Draper rassicura: “Il mio ginocchio è ok. Ho bisogno di giocare”
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Jack Draper ha iniziato la sua difesa del titolo conquistato lo scorso anno ad Indian Wells con una vittoria in rimonta su Roberto Bautista Agut, superando un avvio lento e colpi non così fluidi e potenti. Per il britannico è stata solo la terza partita disputata sul tour ATP dopo lo US Open 2025, quindi era più che lecito trovarlo un po’ arrugginito, senza la sua massima spinta e sicurezza. Ma quello che ha destato preoccupazione tra i suoi tifosi non è stata la qualità del gioco ma il fatto che Draper sia sceso in campo con il ginocchio fasciato, oltre alla manica compressiva sul braccio precedentemente infortunato. Se quest’ultima è diventata quasi una consuetudine per diversi tennisti (ricordiamo anche Sinner nella sua campagna vincente a Wimbledon 2025), il ginocchio ha destato l’immediata attenzione, vista la terribile propensione agli infortuni di Jack e le tantissime settimane (a volte mesi) trascorsi a recuperare da un acciacco all’altro. Per questo Draper ha voluto rassicurare tutti sulle proprie condizioni fisiche nella conferenza stampa a Indian Wells.
“Prima di tutto, penso che più tempo passo in campo e meglio sia” esordisce Draper. “Ovviamente non voglio giocare sempre partite di tre set, ma oggi, ad esempio, è il primo Masters 1000 che gioco dopo il rientro. Sono stato fuori dal circuito per otto mesi, quindi rientrare non è stato facile. Credo sia stato utile giocare tre set, restare in campo più a lungo, trovare soluzioni e affrontare mentalmente situazioni difficili. Salvare palle break e trovarsi sotto pressione durante una partita è qualcosa che non puoi davvero replicare in allenamento. Non ho avuto la sensazione di andare nel panico. Sapevo semplicemente che dovevo alzare il livello, altrimenti avrei perso. Qui tutti sono grandi giocatori e approfittano subito delle occasioni.”
Draper ha poi spiegato anche il motivo della fasciatura al ginocchio: “Per quanto riguarda il ginocchio, sta bene. Ovviamente quando hai un infortunio per molto tempo e non puoi giocare al cento per cento, questo sport è estremamente fisico e richiede tantissimo al corpo, quindi inevitabilmente compaiono piccoli acciacchi. Non è che quando sei fuori dal campo stai semplicemente riposando: devi lavorare per tornare al 100% e recuperare completamente i movimenti. Il tennis competitivo oggi è così: usi il corpo in modo intensissimo. Ma il mio ginocchio sta bene.”
Sentire che non ci sono problemi reale è forse la miglior notizia, anche più della vittoria che lo qualifica al terzo turno dove lo aspetta non un match non facile sulla carta contro Francisco Cerundulo, argentino dotato di colpi potenti e che, nella giornata giusta, ha già dimostrato di poter sgambettare i migliori. In caso di ulteriore vittoria, Draper potrebbe ritrovarsi di fronte negli ottavi di finale Novak Djokovic, anche se le condizioni del serbo all’esordio in California sono state non delle migliori. Il recordman di Slam vinti in singolare affronterà Kovacevic.
Mario Cecchi
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cavolo che foto… sembra abbia 10 anni in più…
Sopravvalutato, tamarro e con un fisico che a confronto Sinner è Hulk.
Ma sta alopecia?
Sembra un trentacinquenne
È già fracico?
Lo ricordavo meno attempato, speriamo che non scricchioli troppo il ginocchio ballerino.