Darderi nervoso, non trova le migliori sensazioni e cede Cerundolo nella finale dell’ATP 250 Buenos Aires
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Una giornata “no” la vedi da una somma di piccole cose. E la vedi subito, fin dai primi scambi quando non senti la palla (e chiedi immediatamente racchette con corde diverse…), cerchi di picchiarla a tutta vista la potenza del tuo braccio ma non cammina come vorresti e senti tutto nero, con le tue accelerazioni che escono di un niente mentre l’altro, in modo beffardo, trova tante righe o giù di lì. Troppa negatività in Luciano Darderi nella finale dell’ATP 250 di Buenos Aires, persa piuttosto nettamente contro un Francisco Cerúndolo più positivo, pratico e lucido nel cogliere i momenti corretti per affondare col diritto, e assai più ordinato in difesa, fase sulla quale ha costruito il successo, pronto a passare poi al contrattacco con le sue eccellenti “manate” col diritto, oggi in grandissimo spolvero. Cerundolo vince per 6-4 6-2 in poco più di un’ora e mezza di gioco, ed è un successo da sogno ottenuto in casa alla terza finale nel torneo, di fronte al pubblico di casa, superando anche qualche momento di tensione nel secondo set che avrebbe potuto pagare a carissimo prezzo. Non è stata una finale memorabile, tanti gli errori da parte di entrambi i giocatori. Alla fine Francisco ha vinto perché ha sbagliato di meno nei momenti decisivi, ha saputo attendere le sfuriate perdenti di Darderi e capitalizzare la negatività dell’italiano, davvero insoddisfatto del suo gioco e, soprattutto dal secondo set, impegnato in dialogo continuo col suo angolo su quel che non funzionava nel suo tennis, …a suo dire quasi tutto, mala sorte inclusa.
È un peccato perché Cerundolo non ha servito nemmeno così bene (53% di prime in campo) ed è stato evidente per gran parte del match che preferisse lasciare il pallino a Luciano per non sbagliare, col braccio un po’ bloccato. In questo è forse mancato Dardari, più che nelle sensazioni cattive con la palla e i tanti errori: il non aver intuito che con un gioco più solido e vario, senza cercare di sfondare a tutti i costi, avrebbe potuto alzare ancor più la tensione nel giocatore di casa che, notoriamente, non è solidissimo e può incappare in momenti negativi e perdenti. Cerundolo invece è stato accorto, a sua volta ha visto ben presto che Darderi non era contento di come impattava e gli andava la palla, così è stato più cauto, ha aspettato gli errori dell’italiano e si è difeso abbastanza bene per poi contrattaccare. Del resto quando hai un diritto così fulminante che ti permette di prenderti il punto da ogni posizione o invertire l’inerzia a tuo favore, anche esser un filo attendista può funzionare. Invece Darderi, sfiduciato e per niente positivo, è andato per tutto il match su e giù, con momenti di qualità ed accelerazioni devastanti alternati a punti buttati via per fretta o volendo a tutti i costi sfondare l’avversario di potenza. Cerundolo si è difeso bene, ma l’ha fatto spesso da una posizione piuttosto arretrata, fatto questo che poteva essere sfruttato meglio da Luciano con palle corte, o drive più lavorati di spin e angolati che avrebbero scoperto il fianco del rivale per un successivo affondo col lungo linea nello spazio aperto. Invece “Luli” è andato dritto per dritto, volendo cercare a tutti i costi la pallata definitiva o quasi e questo l’ha pagato con troppi errori. Scelte di gioco non corrette, figlie di una giornata non buona in generale. Probabilmente anche la frustrazione di vivere una finale, il momento più atteso e magico, con brutte sensazioni è stato un peso che non è riuscito a gestire. Il potenziale di Darderi è ancora in parte inesplorato: questa partita gli potrà essere certamente utile per riviverla, capire come mai non è riuscito a performare e così non ricadere in questi errori. Aveva vinto tutte le quattro finale precedentemente disputate, questa sconfitta in Argentina l’ha sofferta sicuramente.
Luciano rispetto alle giornate precedenti ha ricavato assai meno col servizio, e non solo in termini di punti diretti ma anche per utilizzo tattico del colpo. Cerundolo solo in rari cari ha risposto aggressivo, c’era lo spazio per un primo colpo di scambio non necessariamente a tutto gas ma teso a spostare il rivale e aprirgli dello spazio. Probabile che Darderi abbia anche sentito il gap negativo sulla diagonale di rovescio, e questo l’abbia irrigidito. In effetti quando Cerundolo è riuscito a tenerlo sul lato sinistro, pochi sono stati i punti vinti da Luciano o anche quelli nei quali è riuscito a scappare dall’angolo senza tirare la classica pallata o la va o la spacca. In generale Cerundolo si è dimostrato un giocatore più completo tecnicamente e versatile, per questo ha meritato il successo, il quarto in carriera a livello ATP. Darderi chiude buona settimana col best ranking di n.21. Perdere una finale è sempre un dolore, ma si porta a casa qualcosa di buono. La sua condizione generale è ottima, c’è spazio per crescere ancora e irrompere in top 20.
Marco Mazzoni
La cronaca
Darderi scatta bene dai blocchi, ottimo turno di servizio con due battute vincenti. Il campo si è rallentato per la pioggia, e fa più fresco, condizioni assai diverse a quelle del resto della settimana. Buon avvio anche per Cerundolo alla battuta, pronto a scatenare la potenza del diritto dal centro. I due hanno schemi di gioco similari, comandare col diritto in progressione sul rovescio dell’avversario, quindi la tenuta sul lato sinistro sarà decisiva. Nel terzo game Luciano si ritrova sotto 0-30 con una palla corta che non passa la rete. Rimedia Darderi con un forcing micidiale col diritto (colpisce due righe!) e poi una smorzata di rovescio perfetta. Francisco poi vince il primo duro braccio di ferro da fondo campo, ecco la palla break per l’argentino. Se la gioca male Darderi, si sposta dopo il servizio a sinistra per caricare il diritto ma la palla muore a mezza rete, colpita un po’ bassa. BREAK, 2-1 Cerundolo. Qualche errore di troppo col diritto dell’italiano nato in Argentina, come sul 15-30 nel quarto game, una palla per lui comoda da spingere. Arriva ugualmente la chance di contro break per Darderi grazie al doppio fallo dell’argentino ai vantaggi. Si gioca sulla diagonale di rovescio e Fran è più duro, Luciano sbaglia per primo. È una fase convulsa, con tanti errori. Brutto il diritto inside out in risposta di Darderi sulla seconda palla break, paga la fretta di cogliere l’occasione. Annullando una terza palla break e dopo ben 18 punti, Cerundolo si porta 3-1. La sensazione è che Luciano debba prendersi grandi rischi per “sfondare” col diritto, tenendo una velocità di crociera prossima al suo massimo potenziale, mentre Cerundolo gioca non sempre a tutta e al momento buono accelera a tutta e sorprende l’italiano nello spazio scoperto, una gestione più oculata ed efficace. Francisco inizia anche a scendere a rete per accorciare gli scambi, e lo fa in contro tempo con buona scelta, come la smorzata col rovescio assai efficace, tutte variazioni che giovano a Cerundolo e tolgono ritmo a Darderi. Con un turno di battuta ottimo l’argentino si porta 4-2, progressivamente più sciolto e sicuro. Non un momento difficile per Darderi, che non trova che la potenza per tener fermo il rivale ma non ci riesce, e non serve bene, tanto che sulla seconda Francisco è molto aggressivo, guadagna campo e forza lo scambio sul lato sinistro di Luciano. 15-40, due chance del doppio break per l’argentino. Si affida addirittura a un estemporaneo serve and volley da destra, e l’effetto sorpresa paga; poi ecco una bordata di diritto dopo una prima di servizio potente. Rimonta Darderi, 4-3. Improvvisamente Cerundolo sbaglia due diritti di scambio nell’ottavo game, Darderi riceve in dono due insperate palle break sul 15-40 nel momento più difficile del set. Annulla la prima l’argentino pizzicando l’incrocio delle righe con un top vigoroso, poi Luciano è assai sfortunato con un rovescio lungo linea a tutto braccio che gli esce di un niente e sarebbe stato vincente. Darderi impreca e sottolinea la poca buona sorte, ma non deve perdere il focus su di un set tutt’altro che compromesso. Cerundolo resta assai pratico, il diritto fila che è un piacere e non rischia nemmeno troppo, bravo a scegliere il momento per l’affondo. Servendo sul 5-4, Francisco fallisce malamente il set point sul 40-30, poi ai vantaggi è un fulmine nel passare da difesa ad attacco, gran classe. Si alza lo spettacolo: bellissimo il tocco vincente di Darderi rimettendo la smorzata sul secondo set point, al termine di uno scambio durissimo per spinta. Il set si chiude al terzo set point, con una risposta out dell’italiano. 6-4. Gran lotta, Cerundolo più attento e versatile, mentre Darderi non riesce a sfondare come vorrebbe e non trova un piano b sulla difesa eccellente del rivale.
Darderi non scatta sicuro al servizio nel secondo set, mentre Cerundolo tira accelerazioni con calibrata sicurezza, e questo innervosisce l’italiano. Infatti Luciano sembra voler un po’ strafare, come sull’attacco a rete sul 30 pari un po’ morbido che provoca il passante comodo di Cerundolo, e palla break. Darderi commette pure dallo di piede sulla prima… e Francisco non si fa pregare, dalla risposta muove l’azzurro con un grande angolo e lo punisce con una smorzata. La frustrazione di “Luli” al cambio campo è evidente, dice al suo angolo che da un’ora non gliene va bene una tra righe e il resto, una negatività che non lo aiuta. Lo aiuta all’improvviso Cerundolo che stacca la spina e con tre incertezze, fermo con le gambe, si ritrova sotto 0-40. Basta la prima palla break: una risposta poderosa quasi non salta e c’è il contro break, 1 pari. Fase a dir poco convulsa, ora è di nuovo Darderi a sbagliare, del tutto insoddisfatto della tensione delle corde, di come non sente la palla e gli cammina assai di meno di quello che vorrebbe. Affretta i tempi e non è mai una buona soluzione…. Luciano cede il turno di servizio a zero, terzo BREAK di fila e Cerundolo avanti 2-1 senza colpo ferire. L’otto volante continua… Francisco alterna buone accelerazioni ad errori e con un doppio fallo sul 30 pari offre la chance a Darderi. Stavolta è forte troppo lontano Luciano, c’è tanto campo per l’argentino e col diritto inside out cancella la chance. Vola malamente a terra la racchetta dell’italiano dopo una risposta in rete, frustrazione a mille. 3-1 Cerundolo, con il pubblico che si infiamma mentre Darderi aspetta le palle per servire ad occhi chiusi e scuotendo la testa, del tutto insoddisfatto del proprio gioco. Ha perso fiducia e focus Darderi, tira tutto a tutta e la precisione non c’è più. Un diritto fuori 3 metri e poi un tentativo di smorzata dopo il servizio pessimo. 15-40. Non crolla Luciano, si salva ritrovando concentrazione e finalmente anche scelte logiche nella spinta. 3-2. Darderi continua ad esternare la sua frustrazione nel settimo game, quando parla con il suo team e gioca a tutta, nemmeno fortunato in una schermaglia sotto rete. 0-30. Poi mette tutta la rabbia in un diritto cross micidiale, ma ormai gioca senza rete, solo cercando di sfondare a tutti i costi e non va. 15-40, due palle break che profumano di MP. Con una gran difesa Luciano salva uno scambio quasi perso, 30-40, quindi un servizio vincente. Col secondo doppio fallo nel game, arriva la palla break n.3. È quella fatale a Luciano, il diritto dopo il servizio è lungo. 5-2 Cerundolo, a un passo dal primo titolo in casa. Finisce 6-2 con un turno di servizio comodo dell’argentino, e ormai Darderi già sotto la doccia mentalmente. Una vittoria meritata per Cerundolo, raggiante per il primo successo nella sua città, ma più di un rimpianto per Darderi che ha iniziato male la partita e non è riuscito a ritrovare il filo del suo miglior tennis, dopo una settimana ottima. Imparerà da questa sconfitta.
Francisco Cerundolo
vs Luciano Darderi 
Francisco Cerundolo [1]
Luciano Darderi [2]TAG: ATP 250 Buenos Aires 2026, Francisco Cerundolo, Luciano Darderi, Marco Mazzoni

Sinner
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@ enzo la barbera (#4563520)
Per “precoci” intendevo chi ha vinto Slam prima dei 20 anni e non mi risulta che a questa categoria appartengano né Federer, né Djokovic, né Lendl…solo Rafa al solito RG, gli altri Slam anni dopo pure lui…adesso abbiamo un Alcaraz che a 19 anni era già vincitore Slam, Mensik a 19 anni vincitore di Master 1000: comunque, ripeto, non sono argomenti che trovo di basilare interesse e sui quali non amo documentarmi più di tanto…lungi da me, quindi, voler polemizzare su fattori marginali che non toccano la grandezza di questi campioni, anno più, anno meno…saluti
Evidentemente mi sono spiegato male, o forse vengo letto male. Intendo dire che alla fine della carriera di entrambi Darderi secondo me avrà superato Cerundolo. Ora possono capire proprio tutti, anche i polemici.
@ Annie3 (#4563489)
Scusa Annie se faccio una piccola precisazione, la precocità dei campioni, è antica come il cucco. Pensa ai vari Nadal, Federer, Diokovic, McEnroe, Lendl, Sinner,Alcaraz. Quanto all’insicurezza, è opinabile. Ciao enzo
@ Detuqueridapresencia (#4563458)
Però fino al “denota insicurezza” Enzo ha fatto un’analisi corretta, almeno per me che la ritengo obiettivamente sensata…poi discutere sull’età mi sembra una generalizzazione su cui non sentenzierei in nessun caso, ogni carriera ha una sua evoluzione…certo, le precocità ai massimi livelli sembrano essere fenomeno di quest’ultimo periodo, ma come anche le delusioni per giovani che invece hanno bisogno ancora di tempo per maturare, quindi, perché arrovellarsi? Basta aspettare e seguire gli sviluppi, non capisco l’ansia di teorizzare su criteri che sono variabili e
affidati al singolo
MEritata per Cisco. Luciano deve migliorare ancora tanto, altro che vale la top10 su terra
Ma che mizzica dici? Ma chi ha mai detto che Darderi entrerà nei primi 5? Questo è il classico trucchetto da retore da 4 soldi che estremizza o addirittura inventa il pensiero altrui per poi risultare un fenomeno nel confutare posizioni in realtà mai espresse.
…
@ givaldo barbosa (#4563336)
La differenza!………….. La differenza tra esuberanza e iracondia risiede principalmente nell’emozione di base e nel tipo di energia espressa: la prima è legata alla gioia e alla vitalità, la seconda alla rabbia e all’irritabilità. Cito due nomi a caso dell’una e dell’altra. Alla prima collego Shelton e Fonseca, alla seconda Darderi e Rublev, quest’ultimo addirittura è autolesionista. Lo scatto di rabbia per un punto perduto, è comune a quasi tutti i tennisti, anche spaccare le racchette, ma farsi prendere dall’ira, parlare e gesticolare per tutta la partita, se le cose si mettono male, non è un belvedere, denota insicure<zza. Givaldo, sai perchè cito l'età? Per l'irritazione nel leggere frasi come: E' ancora giovanissimo, 24-25 anni, fra un anno entrerà nei primi 5. Non ci posso fare niente, mi disturba leggere certe eresie. Ti prometto che, se non ci sono provocazioni, mi limiterò al massimo, e così per il "fisico bestiale" ciao enzo
Che poi anche Cerundolo non è un laghetto alpino, anzi, è molto critico nei propri confronti e si arrabbia quando sbaglia anche se, come nella semi, era avanti di un set e di un break…ma questo è un aspetto caratteriale da “esigente”, non da “fumino irrequieto” che non accetta la sfida e “pretende” di accampare la propria superiorità coinvolgendo l’esterno per imporsi comunque all’attenzione…e, cercando una realistica via di mezzo, direi che sia Enzo che i proLuciano hanno una parte di ragione, dove Luciano se non frena i bollenti spiriti rischia di perdere anche con chi gli è tecnicamente inferiore (non era il caso di Cerundolo) e invece, se prende consapevolezza delle sue capacità di cui è accreditato dai sostenitori, acquisendo insieme un po’ di modestia, può sfruttare al meglio la sua potenza fisica e ottenere ottimi risultati…bellissimo chi ha detto che Luciano potrà battere un Cerundolo a fine carriera!! E certo, ma si spera che i miglioramenti arrivino prima che gli altri invecchino per essere presto competitivo a buoni livelli
Commento perfetto di Mazzoni.
Luciano in giornata negativa il b.l. lo esprimeva eloquentemente.
Capita.Bel torneo comunque.
Sbagliando pure l’età peraltro
A proposito di nervosismo,diciamo che denota che le partite le vuoi vincere.Non è del tutto negativo anzi ma devi saperlo indirizzare nella direzione giusta.Se invece ti fossilizzi solo nel semplice “perde re le staffe” allora può diventare fatale.
Qualche campione lo sta dimostrando: si innervosiscono troppo e poi fanno fatica a ritrovarsi.Quindi il nervosismo denota interesse in quello che fai ma bisogna saperlo sfruttare a proprio vantaggio altrimenti diventa deleterio.
Cerundolo ha soprattutto molta più esperienza ad alto livello di Darderi. Diamo tempo al tempo. Secondo me Darderi un Cerundolo a fine carriera lo supera.
Cerundolo vale la top 10: ha un tennis pulito, vario, efficace, sa fare bene più o meno tutto, ha un inside out devastante di diritto, palle corte micidiali, bravo da fondo, difficile da passare a rete, il suo problema è quello del killer instinct come Musetti, della tenuta mentale nei momenti topici. Quando è in forma ed è continuo può battere chiunque e dae grattacapi anche ai due alieni.
Ho l’ idea che Darderi può accendersi o meno con esiti opposti. Forse deve migliorare la risposta in cui può regalare punti facili con errori insulsi. Già aveva fatto prove di sventatezza nel primo set con Baez.
Cerundolo ad oggi ha qualcosa in piú, un tennis piú pulito, una capacitá di accelerare senza darlo troppo a vedere, mentre Luciano é davvero un toro scatenato.
Va anche detto che ha preso due o tre righe improbabili e a conti fatti era piú una partita da 76 64 che così netta.
Luciano comunque ha un ottimo livello, difficile da battere per dei seconda fascia….
@ enzo la barbera (#4563229)
Gentile Enzo, vedo però che pure lei non progredisce mai. Scrive sempre la stessa menata dell’età che penalizza gli atleti. Givaldo
😆
@ Mauriz70 (#4563249)
E va bè, ricordavo 2001, gli tolgo un anno, cosa cambia? È un soggetto nervoso, irascibile, incapace di controllare i nervi. Vivacchierà nel tennis, ma non sarà mai un campione. E per favore non fate paragoni con McEnroe. Lo sapete che non sbaglio, al massimo, per indolenza, qualche data. enzo
Cerundolo è molto forte e quando è in giornata Darderi non ha il livello per batterlo. spesso Cerundolo pasticcia, si incarta e si deprime, ma non era questo il caso. Luciano deve ancora lavorare tantissimo sul rovescio e sulla risposta ma arrivare al n. 21 è già strabiliante, segno di un grande carattere.
Si vendicherà col fratellino al primo turno di Rio… 😉
Tanti meriti di Cerundolo, il nervosismo non ha aiutato ma non è la causa della sconfitta, avrebbe perso ugualmente perché oggi l’ argentino era superiore. Rimane un buon torneo, c’è ancora molto da lavorare ma la voglia non manca.
@ Detuqueridapresencia (#4563235)
Comandante anche tu ignori, si dice “gnorante”.
Ne ha appena compiuti 24. Con il tuo commento mi hai però riportato con la memoria a John McEnroe. Lui è stato numero 1 e ha vinto parecchio,però in campo non urlava,non strillava, non imprecava e non spaccava racchette, giusto? Ah no aspetta ,quello era il fratello, Patrick, calmo e serafico in campo ma mai capace di entrare nemmeno nei primi 30. Pensa te che strana anomala combinazione.
Cerundolo sulla terra lo battono in pochi, Luciano è in via di formazione e ci sono molti angoli da limare, ma l’ho visto un po’ stanco di testa…anche su questo dovrà lavorare e cercare di non voler giocare troppo dappertutto per tesaurizzare le forze psicofisiche al meglio per affrontare gli ultimi scogli di un torneo con la maggiore lucidità possibile…
Mi riportano
che ieri sera il nostro Dardo è stato visto con una sua vecchia fiamma con la quale era tempo che non… 😉
Cerundolo è sempre un piacere da vedere, dritto eccezionale e grandissima mano
23 anni, nemmeno sai fare i conti sulla data di nascita, nemmeno le basi diosanto! E ha vinto già 4 titoli. Non sarà un crack ma è un top 20 con pieno merito e ha ampi spazi di miglioramento. Lo sappiamo tutti che il nervosismo è un suo limite ma non è l’unico fumantino e ti ricordo che anche Alcaraz ha sbattuto violentemente racchette a terra.
Inoltre progredisce eccome, ignorante! Leggiti la progressione del ranking che è pubblica
Febbraio 2024 entra in top 80
Aprile 2024 entra in top 60
Maggio 2024 entra in top 40
Dopo aver oscillato fra 40 e 60 altro balzo ed entra in top 30 a settembre 2025
Top 25 a dicembre 2025
Oggi raggiunge il BR 21 a due passi da Cobolli
Dunque progredisce o no? Ma studia e informati prima di sparare corbellerie a casaccio!!!
Mamma mia quanta grassa ignoranza e ottusaggine!
Il controllo dei nervi è una delle doti d’eccellenza del campione di tutte le discipline sportive. In particolarmodo è essenziale nel tennis. Darderi è troppo nervoso per essere un campione; urla, strilla, impreca, sbatte la racchetta a terrà; per questo motivo non progredisce. Ormai ha 25 anni. enzo
Ha vinto il migliore e si accetta.
L’ italo argentino é migliorato tantissimo negli ultimi mesi gliene va dato atto, ma quasi sempre perde con i top 30.
Il vero salto di qualità avverà quando riuscirá a battere anche giocatori forti.
Cerundolo è stato superiore stasera e direi che, in generale, è ancora superiore a Darderi. A sui favore la diagonale di rovescio, la maggiore continuità e varietà del gioco. Nonostante il punteggio severo, il nostro ha avuto diverse occasioni, in particolare nel primo set, per provare a indirizzare il match a suo favore ma le ha mancate. Il nervosismo viene da lì e da qualche palla sulla linea di Cerundolo. Tutto questo gli ha tolto concentrazione finendo per ampliare il gap.
Nessun problema. Oggi ha vinto CERUNDOLO, settimana prossima, se dovessero arrivare in finale (sono testa di serie 1 e 2 anche in Brasile) allora vincerà DARDERI.
Oggi Cerundolo ha giocato meglio, diamo merito a chi ha vinto .