Le maratone restano un limite per Sinner: nove sconfitte nei match Slam oltre le quattro ore
44 commenti
Quando un match si allunga oltre certi confini, per Jannik Sinner non è quasi mai una buona notizia. Il talento, la qualità dei colpi e l’intensità con cui l’azzurro imposta ogni incontro sono fuori discussione, ma le grandi maratone nei tornei del Grande Slam continuano a rappresentare un ostacolo difficile da superare.
Lo si è visto ancora una volta nella semifinale dell’Open d’Australia 2026 contro Novak Djokovic, persa dopo 4 ore e 9 minuti di battaglia. Un match giocato ad altissimo livello, nel quale Sinner ha avuto numerose occasioni — soprattutto nel quinto set — ma che ha finito per pagare sul piano fisico e della lucidità.
Un dato che fa riflettere
La sconfitta contro Djokovic ha aggiornato una statistica piuttosto significativa:
tutti i nove incontri Slam disputati da Sinner oltre le 3 ore e 50 minuti si sono conclusi con una sconfitta.
Un numero che non può essere ignorato e che racconta una tendenza chiara nella carriera del numero due del mondo.
Questi i match più lunghi giocati da Sinner nei tornei Major:
❌ 5h29 – persa vs Alcaraz (Roland Garros 2025)
❌ 5h26 – persa vs Altmaier (Roland Garros 2023)
❌ 5h15 – persa vs Alcaraz (US Open 2022)
❌ 4h41 – persa vs Zverev (US Open 2023)
❌ 4h09 – persa vs Alcaraz (Roland Garros 2024)
❌ 4h09 – persa vs Djokovic (Australian Open 2026)
❌ 4h00 – persa vs Medvedev (Wimbledon 2024)
❌ 4h00 – persa vs Tsitsipas (Australian Open 2023)
❌ 3h55 – persa vs Shapovalov (Australian Open 2021)
Nove battaglie, nove sconfitte. Tutte contro avversari di altissimo livello, ma con uno schema ricorrente: Sinner parte forte, impone ritmo e intensità, ma fatica a mantenere lo stesso standard quando il match entra nella quinta ora di gioco.
Un tennis dispendioso
Il problema non è tecnico, ma strutturale. Il tennis di Sinner è basato su: ritmo costante altissimo profondità continua pressione costante da fondo
scambi giocati spesso al limite
Uno stile estremamente efficace nei match brevi o medi, ma molto dispendioso quando l’incontro diventa una maratona. In quelle situazioni emergono cali di lucidità, qualche scelta affrettata e una difficoltà crescente nel trasformare le occasioni chiave, come visto anche contro Djokovic con le tante palle break non sfruttate.
Un limite da colmare per dominare gli Slam
Questo dato non ridimensiona il valore di Sinner, ma indica chiaramente il prossimo passo della sua evoluzione. Per diventare dominante negli Slam — soprattutto nelle seconde settimane — servirà: una gestione più efficiente delle energie maggiore capacità di accorciare i match più cinismo nei momenti decisivi e, probabilmente, un ulteriore salto nella resistenza fisica ad altissima intensità
Marco Rossi
TAG: Curiosità, Jannik Sinner

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Shelton
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
@ Marco (#4555760)
Parole sante
Abbastanza d’accordo….troppo educatino per certe atmosfere
Forza Djokovic.
Difficile dirlo, ha giocato 1 solo match al quinto con Panichi, perso e problemi in Australia ugualmente
Forse le maratone non si addicono ai “gracilini” enzo
Non dimentichiamo che Jannik ha vinto una finale Slam al 5 set….
Se non sbaglio Alcaraz ha perso una sola volta al quinto set contro berrettini e al tie-break decisivo.
Tutto il contrario per Alcaraz che le maratone diventano il suo punto di forza.
Eccolo qua….ho appena scritto prima ….grande slam…..no comment,altrimenti mi cacciano fuori dal forum x bestemmie e insulti….meglio che bestemmio fra me e me
Più che altro la cosa strana, come avete già fatto notare, é che quasi mai c’é stato un crollo fisico, invece queste partite si sono decise su pochi punti.
Sinner é uno che i punti importanti li vince tutti fino a 3 ore e passa e poi dopo una certa ora dilapida match point, spreca break point multipli, commette errori banali (Altmaier). Questo dice questa statistica se analizzata. E non mi capacito del perché
L’uomo ha fermato la macchina! Questo è importante!
Sono d’accordo con chi ha affermato che non è un problema di resistenza fisica o di preparazione atletica. Sia oggi, sia al Roland Garros 2025, ma potrei continuare, non c’è stato un evidente calo fisico, per cui non ha perso per quello. Anche per me è più una questione mentale, come molti hanno scritto. Poi, è chiaro che Sinner non ha il fisico di Alcaraz, lo vediamo tutti, perciò è comprensibile che dopo oltre 5 ore di match lottato un Alcaraz può sentire la stanchezza meno di Sinner, tuttavia Sinner ha già dimostrato di raggiungere grandi imprese anche col fisico che madre natura gli ha donato. Spiace per questa sconfitta, ma avrà tempo e modo di rifarsi. Piuttosto, rimango super sbigottito e ammirato per l’impresa di Djokovich. Comunque vada domenica, questa vittoria su Sinner è fuori di ogni logica (24 anni contro quasi 39 !!!)
Come ho appena scritto sotto un altro articolo, è evidente che abbia problemi di fisicità se messo a lungo a dura prova, cosa che ho sempre sostenuto. L’erba è senz’altro la superficie migliore per lui ma anche la terra.
Pora stella
Al di là della cocente delusione, il limite sembra essere esclusivamente o prettamente mentale. Il suo essere un bravo ragazzo gli impedisce di ricavare energie dal pubblico (in una maniera o nell’altra, vedi Medvedev che si carica con il tifo contro), cosa che fa fin troppo bene Alcaraz e che oggi ha fatto molto bene Nole. Non si risolve ahimè, o si ha o non si ha e sarà sempre un limite. Meno male ha tante altre qualità
Non é una questione mentale.
Sono limiti fisici, e come dice bene il moralizzatore, accettiamolo con pregi e difetti
Bene, allora poco male, , adesso archiviato l’obiettivo principale che forse si era dato, conquistare il Grande Slam in questa stagione, potrà rivedere completamente la sua programmazione e affrontare il resto delle competizioni con maggiore tranquillità. Potrebbe puntare a riconquistare il primo posto in classifica nei prossimi tornei negli Stati Uniti.
La faccio breve se Sinner giocava appena sopra al 70% avrebbe vinto in tre set, ha giocato fino al quarto set sotto il 60%, ha dato la possibilità a un grande campione di crederci e portare a casa la partita, solo il quinto set ho visto un Sinner sopra al 75% ma ormai sotto di un game e un Novak scatenato la rimonta non è stata più possibile…..grande Novak, guardiamo avanti
Marco Rossi prima di commentare guarda la partita, se dire che è stata una partita bellissima per le emozioni ok va bene, ma dire che Sinner ha giocato e si è affaticato per il suo tipo di gioco oggi la considero una bestemmia
Statistica abbastanza inutile molte partite erano prima che che diventasse il vero sinner oggi la partita è gira in pochi punti Nole li ha sfruttati sinner no ,nel tennis accade oltre le 16 palle break non sfruttate ne ha mancate almeno altre 10 ,è stato bravo nole , stiamo parlando di un fuoriclasse
Ma boh…per me questa statistica vale poco…voglio dire: sono pochissimi gli incontri così che ha disputato Sinner nella sua vita e molti anche piuttosto vecchiotti 21/22/23 non li considero veritieri. Semplicemente oggi è capitata una giornata storta. Forse l’attesa infinita di scendere in campo ha irrigidito il corpo ed offuscato la mente ed il risultato è stato questo. Non ne farei una tragedia! Ok che siamo abituati a vedere Sinner fino in fondo praticamente sempre ma non è una macchina. Calma e gesso.
Oggi Sinner non ha avuto problemi fisici. Ed aveva ancora energie nell quinto set. Il problema sono stati i troppi errori e il fatto che, incredibilmente, non faceva male a Djokovic da fondo, sia con il dritto, che con il rovescio. In altre parole, Djokovic tirava più forte con entrambi i colpi. Troppo conservativo? Troppo in palla Djokovic? Giornata storta? Comunque sia, la palla non andava. I suoi colpi erano meno penetranti di quelli di Djokovic e non riusciva (quasi) mai a comandare lo scambio. Quando si è reso conto di questa circostanza inattesa, ha progressivamente perso sicurezza mentale. Vale a dire la sua qualità migliore. Ovviamente Djokovic ha giocato in modo incredibile, soprattutto considerando che va per i 39 anni. Ovviamente è difficile che ricapiti. Ovviamente Djokovic non riuscirà a ripetere l’impresa contro Alcaraz. Anche se sarebbe bello. E attenuerebbe in parte il dolore per la bruciante sconfitta di Jannik. Ma non succederà. Alcaraz vincerà l’ultimo slam che manca alla sua collezione.
Giustamente una questione mentale. Credo che dica tutto l’espressione che hanno avuto sia Djoko che Carlos anche nell’ultimo set: pronti a lottare e crederci perche’ dietro c’e’ una grossa voglia emotiva di vincere e superarsi. La freddezza mentale di Sinner che puo’ essere una forza contro coloro che non hanno i mezzi tecnici per superarlo diventa invece la sua vera debolezza perche’ quando i giochi si fanno duri bisogna proprio voler vincere e metterci anche la rabbia necessaria. Grosso limite non averla, quando si arriva al livello in cui devi giocartela sugli ultimi metri…
Infatti, a forza di voler migliorare servizio e palla corta, è peggiorato in tutti gli altri colpi. Alla fine non un gran guadagno
Abbastanza preoccupante come statistica. Temo che a questo punto sia più una questione mentale, sicuramente esacerbata dal fisico che si ritrova. Poi chiaro che se guardiamo le statistiche di oggi Sinner era davanti praticamente in tutto, tranne nei punti caldi. Dovrà trovare un modo per contenere quantomeno lo “spreco” di palle break, anche se va detto che Nole le ha annullate quasi tutte con merito
Con panichi andava meglio
Oggi Nole immenso, assolutamente ! Forse non calava neppure se per assurdo avesse giocato un sesto set 🙂
Però attenzione, esaminatele bene le statistiche; io posso già dirvi che di punti mancati per un soffio da Jannik oggi ne ho contati 16 … per non parlare dei tanti break sprecati che generalmente lui trasforma anche contro Alcaraz !
Finora avevo letto che il tennis di Alcaraz è dispendioso, il tennis di Musetti è dispendioso, ora leggo che anche quello di Sinner è dispendioso. Qualcuno spieghi quale è un tipo di tennis poco dispendioso in una partita di cinque ore giocata alla velocità cui si gioca oggi. Cinque ore di serve and volley?
@ Il moralizzatore (#4555661)
Il fatto che con un fisico del genere sia uno dei dominatori del circuito rende l’idea di quanto sia forte.
Avesse il fisico di Alcaraz o Shelton sarebbe ingiocabile per chiunque.
Teniamocelo stretto. Soffre il caldo umido? Non gli ha impedito di fare 3 finali a Miami, due agli US Open, una a Cincinnati e due vittorie a Melbourne. Essere al 100% ad ogni torneo e ad ogni partita è impossibile, anche se lo hai preparato per due mesi.
Basti pensare a Nole contro Musetti e oggi, non erano neanche parenti lontani.
Per me, il grande Jannik, ha perso la partita ogni volta che ha sbagliato dritti e rovesci per lui, normalmente, semplici da eseguire.
O, almeno, e’ parso semplice sinora.
Vinceva senza il servizio.
Ora che ha il servizio (26 ace) e’ venuta a mancare continuità e precisione nei fondamentali.
Boh, riesce sempre a sorprendermi.
Nole, comunque, immenso!
Nonno Nole (gigantesco come la Nole Antonelliana) avanza, mentre i pischelli (Musetti, Alcaraz stamattina e Sinner giorni fa) accusano crampi e dolori. Ciò significa che il tennis di prima era molto meno usurante rispetto a quello odierno, dunque urge più che mai, a meno che non si voglia trasformare il tennis in discipline come il sollevamento pesi, abbandonare i 5 set e giocare ovunque al meglio dei 3, per salvaguardare la salute dei tennisti.
In più, aggiungo che l’infortunio di Musetti, alla luce del risultato di stamattina, grida ancora più vendetta, a testimonianza che già oggi Lorenzo è più forte di Sinner, e sarebbe stato il primo mattone nella costruzione di ciò che dico da tempo, ovvero che Musetti a fine anno sarà davanti a Jannik.
Un’altra statistica interessante,un po’ più spicciola ma comunque molto significativa,è il dato sugli incontri in 5 set
Con oggi diventa 6vittore 11sconfitte
Il dato di Djokovic è in confronto impietoso,più di 40vittorie e poco più di 10sconfitte…
Il fisico è quello che è, i numeri parlando da soli. Grazie a tanto altro sta facendo il massimo, che non mi sembra poco!!! Non gli puoi chiedere di giocarsela con degli atleti dopo 5 ore a certi ritmi.
Egregio Sig. Marco Rossi, ma lei per sottolineare che Sinner ha sempre perduto al quinto set negli Slam, ha deciso di partire da 3 ore e 50 minuti, giusto per tenere fuori la prima vittoria di Sinner a Melbourne due anni fa conclusasi in 3 ore e 47 minuti, con lo sfavore iniziale di due set a zero ?
Suvvia, tale osservazione seppur statisticamente veritiera per un verso mi sembra abbastanza critica nei confronti di un grande campione quale è per l’appunto Jannik Sinner.
@ zedarioz (#4555666)
Appunto …
Ci stavano riuscendo, ma…
Ed è 6-11 nelle partite finite al quinto set. Qualcuno riesce a trovarmi la statistica corrispondente di Alcaraz?
Bravo ,è proprio cosi anche x me….questo è sinner,nel bene e nel male….amiamolo così come è con i suoi pregi e difetti….io continuo a ritenere,e ne sono convinto , che alcaraz complessivamente è piu forte,piu completo,sia fisicamente che come tecnica..a gioco lungo vincerà di piu e non di poco ….lo spagnolo è un fenomeno assoluto e ha due anni in meno di sinner….detto ciò è inutile fare un confronto fra i due….con dopodomani alcaraz va a 7 slam ….noi dobbiamo essere contenti di quello che ha vinto fin ora sinner ,che è tanta roba…4 slam e 2 finals solo x citare i tornei piu importanti….sinner vincerà ancora tanto ma non dobbiamo fare un paragone con alcaraz….spero vivamente di essere smentito negli anni,detesto vedere vincere alcaraz,veramente….apprezziamo jannik e non dobbiamo assolutamente criticarlo, mai e dopo mai….io non lo farò mai e non l ho mai fatto….forse qualcuno è inebriato da sogni,ho sentito spesso parlare di grande slam di Jannik….senza capire che fenomeno c è dall altra parte,alcaraz …..non bisogna perdere di vista la realtà
A memoria al quinto set ha vinto solo con Medvedev 2 anni fa a Melbourne.. non credo possa essere un caso, e neppure credo possa essere un fattore fisico… Jannik è umano e quando arriva al quinto set semplicemente va in tilt
Secondo me oggi il miglior set l’ha giocato proprio al quinto. Anche nell’ultimo gioco ha vinto scambi pazzeschi. Avesse giocato così anche gli altri set non avrebbe perso.
Oggi il fisico non c’entra con la sconfitta.
Nole ha giocato meglio i punti importanti e lui è stato spesso troppo falloso e poco incisivo lasciando troppo l’iniziativa a Nole che ha giocato alla grande.
Sono dati innegabili
Prima di tutto la statistica è corretta ma è anche vero che alcune di queste partite Sinner le poteva vincere e la differenza l’ha fatta una pallina dentro o fuori di pochi centimetri, non è che sia crollato fisicamente ogni volta al 5° set.
Fatta questa piccola precisazione (anche se molto importante a mio avviso) è anche vero che forse il team di Sinner lo vede da anni da solo che lui soffre certe condizioni meno bene di altri avversari.
E’ davvero stucchevole scrivere ogni volta (ma temo che lo leggerò ancora per anni) che Sinner deve prepararsi meglio a queste condizioni limite…ecc ecc, secondo voi se potesse non lo avrebbe già fatto.
Con il fisico che ha è un miracolo come fisicamente regga gli sforzi necessari per essere cmq al top ma è inutile pensare che oggi non sia già al massimo anche per quest’aspetto con fiori di professionisti che lo seguono.
Purtroppo è semplicemente geneticamente così (e bastano gli occhi per vederlo) amiamolo (oppure chi preferisca lo odi) come è con pregi e difetti, come del resto siamo tutti noi…!
Ok…facciamo che vince la partita chi è avanti dopo 3 ore e 55 minuti.
É un “problema”, quello della resistenza sulla lunga distanza che Jannik si trascina da anni e che, a quanto pare, i vari preparatori succedutesi non sono stati in grado di risolvere e migliorare
Bella statistica, interessante.
Come sempre si sostiene, 3 su 5 è un’altra roba.
Specialmente quando si arriva alla V.