L'azzurro non ha sfruttato 8 palle break nel quinto set ATP, Copertina

L’urlo di Djokovic! Il serbo rimonta un Jannik Sinner sotto tono nello scambio e poco lucido, vincendo al quinto set. Novak sfiderà Alcaraz nella finale degli Australian Open

30/01/2026 15:42 148 commenti
Jannik Sinner (foto Getty Images)
Jannik Sinner (foto Getty Images)

Chapeau Novak Djokovic, campione infinito, duro e vincente come nessuno e impeccabile nel capire i momenti del match, ma tanti tantissimi rimpianti per Jannik Sinner, sconfitto nella seconda semifinale degli Australian Open per 3-6 6-4 4-6 6-4 6-4 dopo oltre 4 ore di battaglia e qualità di gioco altalenante, con picchi di grande intensità ma anche fasi convulse, giocate molto di nervi più che di colpi. Una prestazione da 26 Ace per Jannik, suo record in carriera in uno Slam, e pure il 75% di prime palle in campo, ma non è bastato a superare la “garra” e voglia totale del rivale, ora a caccia dello Slam n.25 in finale contro Carlos Alcaraz. Numeri che farebbero pensare ad una grande prestazione di Jannik, insieme ai 72 (!) punti vincenti contro i 46 del rivale. Purtroppo la prestazione dell’italiano è stata buona solo in parte e i numeri, come sempre, sono un utilissimo strumento di analisi ma vanno saputi leggere. Quello che le statistiche infatti non spiegano a pieno è come Jannik abbia condotto la sua partita e non sia riuscito a sfruttare troppe chance, qua i numeri sono palesi con 2 palle break sfruttate su 18 complessive, e il terribile 0 su 8 nel quinto set, dato questo che pesa come un macigno ed è stato la pietra tombale sulle possibilità di vittoria. Il campo ha parlato chiaro e forte, oltre i numeri. Jannik è partito forte come un treno, sicuro e potentissimo, con un 3-0 che ha annichilito Novak e lasciava pensare che la semifinale potesse scivolare via come i loro ultimi match Slam, con Sinner troppo più reattivo, potente e aggressivo per la capacità di resistenza del serbo. Un set di apertura dominato che è stato solo un’amara illusione, e che forse è stato addirittura contro producente per Jannik: quando si parte a tutta con grandi sensazioni e quindi le cose cambiano all’improvviso, sale la tensione, perdi sicurezza e riferimenti, anche se ti chiami Jannik Sinner, sei ormai un campione consumato e sai resistere, analizzare in campo e trovare lucide contro mosse. Oggi qualcosa in questa formidabile catena cinetica tennistica si è interrotto, non ha funzionato. E dal secondo set tutto si è fatto maledettamente difficile.

Sinner dal secondo set è calato. Tanto. Anche la statistica del torneo ha rilevato come le palle di scambio dell’azzurro siano scese a una velocità media inferiore a quelle del serbo, dato questo incredibilmente negativo per gli standard di Jannik. Resta da capire il motivo, se è fisico – non aveva di più visto il torneo non andato benissimo sul piano atletico – o una tensione che l’ha bloccato. La spinta di Sinner si è come inceppata, in particolare col diritto, e la partita si è spostata totalmente sui binari voluti e quindi imposti dal campione di Belgrado. C’è una legge nel mondo della racchetta, in vigore da anni e anni, di sicuro dal 2011: se lasci giocare Djokovic alla sua velocità, comandando il tempo di gioco dal centro del campo, NON lo batti. Non lo batti. E così è accaduto. Nelle ultime splendide e nette vittorie di Jannik su Novak, l’azzurro era riuscito ad andare sopra alla velocità e ritmo del serbo, imponendo la sua maggior potenza e profondità, una intensità che le gambe del rivale – prossimo ai 39 anni! – non reggono già dalla scorsa stagione. Ci provava a tutta Nole, ma alla fine cedeva. Sulla Rod Laver Arena nella seconda semifinale degli AO26, Novak è stato bravissimo a trovare risorse e una forza mentale straordinaria per spostare l’inerzia della partita a suo favore, avanzando sul campo quel metro necessario a dargli la corretta posizione per la spinta, in particolare col diritto (e in parte anche rovescio) lungo linea, colpo tirato quasi subito dopo il servizio o la risposta e che ha mandato in confusione il piano tattico dell’azzurro.

Sinner stranamente non ha capito la situazione, non l’ha letta bene, o non ha avuto la forza per trovare una contro reazione: ha perso campo, sicurezza, e si è limitato per troppi game di risposta (e pure nei suoi turni) a palleggiare a medio ritmo, senza incidere, attendendo le mosse del rivale sulle diagonali. Qua Novak è andato col pilota automatico, prontissimo a comandare e far correre Jannik, che raramente ha trovato la spallata a massima velocità per ributtare indietro l’avversario. È questo che ha portato Sinner alla sconfitta, nonostante una giornata super al servizio, insieme alle troppe palle break non sfruttate. Se ne avesse presa anche solo una nel quinto, probabilmente staremo raccontando ben altra storia… Ma così è andata, e l’amarezza è enorme. Pochissimi gli strappi a tutta velocità di Sinner, per aprirsi il campo e allontanare Djokovic dalla riga di fondo. Stride ripensare alla forza mentale e prontezza di Sinner maturata negli ultimi due anni e mezzo e poi constatare come abbia giocato alcune palle break, chance perlopiù ben annullate dal rivale, ma c’erano più volte delle palle da spingere a tutta, da attaccare, da aggredire col lungo linea o perché no con una smorzata… Invece niente. Attesa fatale.

Una partita oggettivamente “strana”, inattesa, ancor più dopo la grande partenza, di potenza e controllo. La potenza è scemata e da lì in avanti il controllo ce l’ha avuto tutto Djokovic, precisissimo al servizio, pronto ad affondare per primo e soprattutto controllare in modo dispotico il centro del campo. Sinner stranamente poco lucido nelle scelte di gioco generali, attendista, forse scarico fisicamente e quindi impossibilitato nello spingere con la potenza che di solito lo contraddistingue e lo rende imbattibile o quasi. Raro vederlo rispondere al centro così tante volte senza una palla “cattiva”, pesante, nemmeno così lunga, quasi un assist a Novak, prontissimo ad entrare e comandare. Questa versione di Sinner a corrente alternata, non così pronto a rischiare la giocata, è andata sotto alla forza mentale e durezza di Djokovic, davvero monumentale. C’è tanto merito di Novak nella vittoria, per come ha retto, sofferto, imbastito e imposto la sua durezza e tigna agonistica; ma il Sinner del primo set era davvero superiore, un’altra cosa. È da capire il perché la partita si sia così complicata, le ottime contromosse del serbo non sembrano razionalmente sufficienti a spigarlo.

Avrà molto da riflettere e rivedere Jannik su questo match e sconfitta: pochissimi i suoi strappi sul lungo linea (quasi mai col rovescio) per spostare Novak dal centro del campo; rare le smorzate, quasi mai ha rischiato mai la discesa a rete, nonostante il servizio abbia davvero performato come voleva. C’era da spezzare il ritmo e controllo del rivale, non c’è mai riuscito. Ha tenuto una condotta conservativa e alla lunga perdente. Bravo Djokovic per crederci fino in fondo e giocare molto bene nei momenti importanti, palle break e non solo. Sinner ci ha abituato ad esser il migliore nei punti sotto pressione, quando la palla scotta; oggi in questi passaggi decisivi, è stato migliore il “Djoker”.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Sinner inizia la seconda semifinale al servizio, e serve molto bene. Necessario per tenere a bada la risposta di Djokovic, tecnicamente il pezzo forte del repertorio dell’uomo dei record. 5 prime palle su 5, e 1-0. Djokovic serve, cerca di allontanare Sinner dalla riga di fondo ma l’azzurro intuisce le mosse del rivale e non cede nemmeno un millimetro di campo. sul 15 pari Jannik tira un passante di rovescio CLAMOROSO, in corsa, in allungo, tenendo un controllo del corpo e della traiettoria in lungo linea eccezionali. Che punto! Novak accusa il colpo… cerca di spingere ma sbaglia col diritto e concede il BREAK sul 15-40. Sinner veleggia, forte di una prima palla in grande ritmo, con due Ace nel terzo game e il 100% di prime palle in gioco (10 su 10). 3-0. Partenza razzo di Jannik, subito a voler creare un solco con l’avversario, tenerlo a distanza e far capire i rapporti di forza, che per vincere c’è da scalare l’Everest… Controlla Sinner, anche se Djokovic prova a mettere tutto in campo, anticipo, forza, angoli… Jannik nel quarto game tocca una smorzata col rovescio splendida, talmente fulminea e ben eseguita che Novak nemmeno ci prova. Arriva sul 30-40 una chance del doppio allungo, ma stavolta il servizio salva il serbo, Ace. Non può permettersi Djokovic di mettere seconde palle docili, come sul vantaggio, con Sinner che salta sulla palla a tira una risposta col diritto lungo linea che fulmina l’avversario. Chiede tutto alla battuta Djokovic per vincere un game, e ci riesce 3-1, ma quanta fatica… Dopo 12 prime palle “in”, ecco la prima seconda di battuta dell’italiano. Novak ne approfitta, gran risposta col diritto, nei piedi, sorprende Jannik. Grande Djokovic! Attacca, si prende sul net il 30 pari e quindi regge bene lo scambio di ritmo, e si prende un altro vincente con un diritto lungo linea. 30-40, chance del contro break! Sinner rischia la seconda palla, esterna e veloce, la risposta di Djokovic era difficilissima. Col quinto Ace e una PB annullata, Jannik si porta 4-1. Appena la prima palla di Sinner è calata, ecco che Djokovic punge, ma la reazione e tenuta di Jannik magistrali. Il serbo serve due prime su tre, ma al sesto game vince meno di un punto su due, indice della qualità in risposta di Sinner. Il set scorre via sui game di servizio, Jannik in controllo, forte di un anticipo clamoroso; Djokovic ha preso ritmo e sbaglia di meno, anche più rapido nel reagire alle pallate dell’italiano e tira al massimo della propria velocità. 5-3, Jannik inizia il game col sesto Ace, uno slice imprendibile. Quindi impone un ritmo e angolo quasi punitivo per Djokovic, costretto ad un tergicristallo triste e fatal. 40-0 col servizio, tre Set Point. Basta il primo, altro grande angolo e via. 6-3 Sinner, un solo break ma un parziale dominato, solido e con 15 vincenti a fronte di 1 errore.

Djokovic inizia al servizio il secondo set, ma è subito Sinner a prendersi un gran punto, corsa in avanti sulla smorzata e che tocco col rovescio, pizzica giusto l’incrocio delle righe. Controllo del corpo in frenata magistrale. Spettacolo sulla Rod Laver Arena, c’è intensità, precisione, anche una divertente schermaglia sul net sulla nuova palla corta di Novak, che stavolta gli vale il punto. Ma che fatica… 1-0 Djokovic. Sinner continua a macinare il suo gioco in sicurezza, e anche Novak ha preso buon ritmo, tanto da vincere il secondo turno di servizio a zero consecutivo, assai incisivo col primo colpo di scambio (2-1). L’ottimo momento di Nole continua in risposta nel quarto game: risponde bene e varia con la smorzata. Ottima quella sul 30 pari, Jannik arriva ma tocca largo. 30-40, palla break Djokovic! Gran primo servizio del pusterese, si salva di potenza, dritto al corpo, ma con durezza assoluta il serbo si prende una seconda chance. Come prima, Jannik va di servizio, al centro, precisissimo, e si salva di nuovo. La lotta ora è feroce, da destra Jannik non trova vantaggio col servizio e dalla risposta il serbo spinge, anticipa, eccellente l’accelerazione sulla destra che manda in difficoltà Sinner. La terza palla break è quella buona: si scambia e sbaglia per primo Jannik col diritto. Troppi errori per l’azzurro in questo momento, c’è il BREAK che manda Nole avanti 3-1. Jannik reagisce immediatamente: colpisce un gran passante stretto col diritto dopo una risposta aggressiva, quindi Djokovic commette il primo doppio fallo, 0-30. Ancora a rete Nole in contro tempo ma la frenata è un po’ pesante e la volée vola via (ma ottima la difesa di Jannik). 0-40, tre chance per Jan. Miracolo sotto rete di Djokovic, una demi-volée anche fortunata perché deviata dal nastro, ma ottimo tocco. 15-40. Ottima prima palla esterna, più preciso che veloce, 30-40; altro servizio ottimo, Novak risale e con 5 punti di fila, ottimamente gestiti sotto grande pressione, si porta 4-1. L’italiano torna a dominare col servizio, pronto dopo la battuta ad attaccare il campo e prendersi il punto. 4-2. Djokovic è bravo ad entrare col lungo linea dal centro del campo, lo fa senza la potenza di Jannik ma con grande precisione, è lo schema che lo sta facendo volare nel set. Jannik per questo aggredisce proprio lì al centro per far indietreggiare il rivale di quel metro che non gli permette di entrare in anticipo. 15-30, con poche prime palle ora per Djokovic. Il ritmo è davvero alto, qua è Jannik a sbagliare per primo un rovescio in contro balzo. C’è elettricità in campo, bellissimo lo schema smorzata e chiusura di volo di Sinner che forza il game ai vantaggi. Con sostanza e profondità in scambio Sinner si guadagna una palla break, ma c’è il secondo Ace del match del serbo. Il servizio tiene a galla “Nole” in questo momento delicato, la durezza mentale del campione. 5-2. Sinner in un amen si porta 5-3, tornando a brillare al servizio. Djokovic serve per il set, ma inizia col doppio fallo, sente di dover chiedere tutto e di più alla battuta e il rischio è massimo. Come sulla seconda palla al T, velocissima, 192 km/h, in pratica o la va o la spacca. Quindi l’Ace, 30-15. Non bene Jannk sul quarto punto, sbaglia un diritto in corsa cercando il contro piede. 40-15 e Set Djokovic, con un gran diritto vincente incrociato. 6-3 Pesa il break subito da Sinner nel quarto game, quando non ha trovato aiuto dal servizio ed è andato sotto alla aggressività del serbo, e poi le chance non sfruttate per il contro break (4 in totale).

Dopo una discretamente lunga sosta ai box di Djokovic, Sinner riparte al servizio nel terzo set. Buon game, con un Ace e un rovescio vincente. 1-0. Si incita con la racchetta verso il suo angolo Jannik dopo aver forzato l’errore del rivale con un forcing possente, ma niente può sulla deviazione del nastro sul 30-15 che aggiusta la traiettoria al passante del serbo. 1 pari. C’è un doppio fallo di JS invece in apertura del terzo game, e poi una splendida difesa dell’italiano col rovescio sulla pallata col diritto, profondissima, del serbo. Djokovic è al massimo sforzo, c’è da tenere “botta” e non concedere niente. Forse Sinner scambia fin troppo in questa fase senza riuscire ad andare sopra alla velocità del rivale, come faceva ottimamente nella prima fase del match, e così Djokovic anticipa ed è pericoloso (2-1). Incredibilmente nel quarto game Djokovic sul 15 pari valuta male un rovescio che incoccia la riga. 15-30. Uff, grande scambio nel punto successivo, con un rovescio cross di Jannik che esce appena, sarebbe stato vincente. Paonazzo Nole per la fatica del punto, di grande intensità, e quindi si affida a un diritto cross meraviglioso per angolo e precisione nel punto seguente. Applausi, che classe. E servizio vincente. 2 pari. C’è forse un po’ di tensione anche in Sinner, che rischia una smorzata non ben costruita in avvio del quinto game, sbagliandola. Ora che il serbo mostra segnali di fatica, c’è da “pestare duro” e stroncarne la resistenza. Invece Jannik palleggia fin troppo e commette un pessimo doppio fallo sul 30 pari che vale a Djokovic una palla break a dir poco delicata. Che schema! Servizio, diritto nell’angolino, smorzata e passante lungo linea col rovescio. Tutto ben eseguito ma per niente facile… Finalmente il servizio torna a tuonare, e poi altra palla corta a punire un Djokovic che crolla sulla panchina a rifiatare con l’asciugamano sul volto (3-2). Ma dalla risposta è meno incisivo Sinner, anche grazie alla precisione di Djokovic, bravissimo ad aprire al massimo l’angolo da destra e così impedire all’azzurro una risposta potente d’incontro. Forse un calo energetico in JS, o un po’ di tensione da scrollare via dopo il set perso e le occasioni non sfruttate. 3 pari. Torna a comandare nel game #7, con due Ace, 4-3. Djokovic chiede e ottiene un medicamento, un paio di pasticche, forse qualcosa di stomaco o la fatica dopo oltre due ore molto intense. Si lotta nell’ottavo game, si inizia con una grande risposta e poi ottima la difesa di Sinner sul 30-15, con un primo passante basso, ben calibrato, quindi via avanti a prendersi il punto. Ma col servizio Novak tiene l’italiano a distanza. 4 pari. Velocissimo il turno di battuta dell’italiano, 4 spallate e via, 5-4, in totale sicurezza. Djokovic rischia il S&V nel primo punto, ma non va, ottima la risposta calante di Sinner. Poi arriva uno scambio di ritmo, con grande intensità di Jannik, profondo al centro sul diritto del serbo, e arriva l’errore di Novak. 0-30. Altro scambio, intenso, stavolta sul rovescio, e alla fine la gambe di Djokovic cedono con una palla che decolla lunga. 0-40, Tre Set Point. UFFFFF!?! Esce di una spanna un diritto in corsa di Sinner, imprendibile, tutta la delusione sul volto di Jannik… 15-40. Djokovic rischia la palla corta, ma Jannik con un gran guizzo ci arriva e il lob di Novak è OUT. SET Sinner, 6-4. Strappo improvviso dell’equilibrio, con bella impennata dell’italiano, a risolvere un momento non facile del match. 16 vincenti e 9 errori per JS, cn il 77% di prime palle campo.

Sinner riparte alla battuta con un Ace, il n.16 del match, ma Djokovic mica crolla… tanto da tirare un gran diritto vincente sul 30-15. Jannik spara ancora “l’asso”, al centro stavolta, quando l’orologio segna 2 ore e 22 minuti di partita, tre nel game, ma il game va ai vantaggi con Novak duro e preciso col diritto. Un rovescio d’attacco largo costa a Sinner la palla break, un po’ fermo coi piedi. Servizio e diritto al volo, tutt’altro che facile ma ben eseguito, si salva Sinner. Ma si soffre ancora perché il rovescio dell’italiano è lungo e c’è una seconda palla break. Stavolta si scambia, Sinner prova a sfondare, arriva vicinissimo a prendersi il punto ma la difesa del serbo non crolla e alla fine è Jannik a sbagliare. Un BREAK che manda Nole in vantaggio, 1-0. Non un buon momento per l’azzurro, gli impatti sono meno precisi e tanti gli errori, anche su palle non così difficili da gestire. Con un gran diritto lungo linea Djokovic consolida il vantaggio, 2-0. Momento difficile per Sinner quando arriva la mezzanotte, risale da 0-15 con un lob spettacolare, difficilissimo, tanto che pure Novak applaude la giocata in corsa. Torna a riprendersi qualche spazio, e punto, Jannik (2-1) ma in risposta non riesce a incidere in questa fase, troppo conservativo e incapace di riprendersi quel metro di campo che impedirebbe al rivale di smistare bene col diritto. Col diritto lungo linea Djokovic va dritto nell’angolo, mentre quello di Sinner è meno incisivo, potente, ha rotazione ma meno profondità rispetto alla prima fase del match. Trattenuto. E senza il controllo del tempo di gioco, giocando alla velocità di crociera del serbo, si fa dura. Jannik parlotta con il suo angolo prima di servire sotto 4-2, si parla di sensazioni. Probabilmente è una difficoltà mentale, la tensione, a bloccare il braccio di Sinner, meno sciolto. Torna a farsi vivo il diritto al volo dopo il servizio, ma la percentuale di prime palle è di poco sopra al 50% nel parziale, non basta perché in scambio il momento non è facile. 4-3. Nell’ottavo game Sinner ritrova profonda in risposta col diritto, un paio più pesanti e subito va in difficoltà Djokovic. Sul 30 pari attacca il serbo ma la volée non è definitiva e il successivo passante impossibile da difendere. Palla break per Sinner! Spinge col diritto Djokovic, taglia bene l’angolo col cross e Sinner non riesce a rimettere oltre il net. Che Colpo! Stavolta è Sinner a far scoppiare la palla col diritto cross, un impatto spettacolare e velocissimo, vincente. Seconda Palla Break. Non entra la prima di Novak, Sinner risponde da molto dietro… tanto che Djokovic rischia il S&V, e gli va bene, troppo campo da difendere sulla volée angolata. Si salva ancora il serbo, 5-3. Sempre in difficoltà Jannik a tenere giù il piede sull’acceleratore al massimo, rare le accelerazioni davvero a tutta. Arriva l’Ace n.20, ma anche il nono game non è una passeggiata. Con l’Ace n.21 lo score è 5-4. Djokovic serve per il quarto set. Si prende il primo punto Sinner poi sale in cattedra il servizio di Djokovic che arriva a 40-15 con due set point. Gran risposta vincente di Jannik sul primo, 40-30; ottimo Sinner anche sul secondo, risposta ben centrata, profonda, e via col diritto inside out, una rarità nelle ultime due ore di gioco, quando sarebbe oro colato rischiarlo… Arriva un duro scambio ma poco coraggio di Sinner, si limita a giocare al centro e rimettere e giustamente Djokovic va dentro e si prende un terzo set point. Il set si chiude con un diritto in rete di Sinner. SET Djokovic, 6-4. Si va al quinto.

Quinto set, palla al centro, superate le tre ore di gioco. Sinner inizia con un buon turno di servizio, può fare corsa di testa. C’è grande intensità, Sinner mette gamba e cuore, ma non ancora tutta la velocità. Con lotta si porta 15-30, facendo correre il serbo. Qua arriva uno scambio finalmente Da Sinner: un gran diagonale di rovescio davvero lungo, pesante, quindi via coi piedi lateralmente per colpire l’insider out di diritto vincente. 15-40 e due palle break per Jannik. Djokovic non cede, diritto e poi servizio, precisissimo sulla riga. 1 pari, altre chance non sfruttate, 10, iniziano ad essere tante. 22 diventano invece gli Ace, suo record personale in uno Slam. Trova buon piglio in spinta nel terzo game l’altoatesino, è necessario far corre questo braccio, andare sopra al ritmo del rivale altrimenti alla sua velocità non lo batti. Col 23esimo Ace, lo score è 2-1 Sinner. Quarto game, il ritmo superiore di Jannik continua in risposta, una pallata a tutto braccio nell’angolo destro sbaraglia il serbo. 0-30. Attenzione: sul 15-30 doppio fallo, il nastro porta via la seconda palla. 15-40, di nuovo, Due Palle Break per Jannik. Perfetto il rovescio lungo linea di Djokovic, nonostante una buona risposta in allungo dell’italiano, 30-40; ancora col lungo linea, ma col diritto, Djokovic annulla la quarta palla break del set, troppo corto e centrale Jannik con la risposta stavolta. Segue una risposta più ficcante e carica di spin, terza PB del game (quinta del set). Stavolta è seconda di battuta… No, bruttissima risposta col diritto, colpito scomposto con la palla in pancia. Furibondo, Jannik scarica grande potenza sul vantaggio Djokovic, un ritmo talmente alto che spezza la resistenza del rivale. 2 pari, con il pubblico impazzito per le risorse e lotta del “vecchio” campione, mai domo. Jannik poker-face: nonostante le chance non sfruttate si concentra sul servizio, 30-0, poi rispolvera la smorzata, eccellente vedendo il rivale molto dietro la riga di fondo. Applaude anche Nole, lucido nonostante la fatica. Con l’Ace n.25 Sinner vola 3-2. Jannik ritrova ottima mobilità nella ricerca della palla e si sposta benissimo per colpire col diritto inside out, 0-15. Ma Novak non molla, è preciso al servizio e tocca anche una ottima palla corta. 3 pari. Si lotta nel settimo game, gli scambi sono intensi ma Sinner continua ad insistere fin troppo sulla diagonale invece di andar sul lungo linea e allontanare il rivale dalla riga di fondo. Parità. Bruttissimo errore col diritto di Jannik, su di uno scambio al centro va solo di forza e con piedi non ben messi. Attenzione, palla break Djokovic, la prima del set a favore. Esce il diritto inside out di Sinner. BREAK Djokovic, avanti 4-3 e servizio. Furibonda reazione di Sinner: un rovescio potentissimo e poi si prende un punto in pressione e progressione, finalmente spingendo a tutto braccio. Ma basterà? 0-30. Anche due lungo linea di Sinner, e ora corre Djokovic e sbaglia. FINALMENTE i lungo linea. 0-40, tre chance per riaprire il match. Molto preciso il serbo sulle prime due, pronto ad avanzare e non lasciare il tempo a Sinenr di attaccare, 30-40. NO! Sbaglia Jannik per primo, in uno scambio tattico ma ancora conservativo Sinner. Sono 8 le PB non sfruttate da Sinner nel set. Otto. Con un Ace che pizzica un millimetro di riga, lo score è 5-3 Djokovic, a un passo dalla finale. Jannik continua a crederci, vince un buon turno di battuta e siamo 5-4. Djokovic serve per arrivare in finale. Arriva 40-15 senza patemi, poi Sinner lo fa correre come un pazzo sul primo match point, annullandolo con un gran ritmo, quello che gli è mancato per grande parte del match. Incredibile errore di Novak!!!! Da tre metri dalla rete, a campo spalancato, il serbo sbaglia l’angolo dell’affondo e Sinner la rimette e si prende il punto. 40! Pandemonio sulla Rod Laver Arena! Con un servizio vincente c’è il terzo Match Point. Finisce con un rovescio in corridoio di Sinner. Djokovic è in finale a 38 anni e mezzo. Applausi, ma quanti rimpianti Sinner, per le palle break sprecate tra quarto e quinto set, e un tennis poco lucido e meno esplosivo. Avrà da riflettere.

 

(4) N. Djokovic SRB vs (2) J. Sinner ITA

GS Australian Open
N. Djokovic [4]
3
6
4
6
6
J. Sinner [2]
6
3
6
4
4
Vincitore: N. Djokovic


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148 commenti. Lasciane uno!

Az67 (Guest) 30-01-2026 18:43

Scritto da Piero
Che se la goda per me questa è la sua ultima vittoria su Sinner
Meglio che si ritiri dopo qu
esto slam
Jannik lo asfalta anche ne dovesse giocare altro 10

Che commento intelligente!!!

148
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ARSENICO e vecchi merletti (Guest) 30-01-2026 18:37

@ tinapica (#4555591)

Sono d’accordo perfettammente, ma quello che intendevo era , detto in parole molto povere, è che lui ha tanto sperimentato da un anno a questa parte, e con successo per quel che riguarda le novità che ha introdotto, che ora è rimasto un po’ disorientato anche nell’attuazione del suo tipico gioco da fondo. Ciò che ho appena detto sembra una cosa enorme, ma credo non lo sia. In tutti i campi quando si esperimentano intensamente novità si perde ( momentaneamente) un po’ la padronanza di quello che si sa già fare bene. Lui voleva, giustamente, concentrarsi in questo periodo sulle novità, col risultato che ora è esitante nel gioco da fondo, difficoltà a sfruttare l’intero patrimonio. C’è da vedere se , coi più forti, dovrà battere in ritirata e ritornare al suo gioco tradizionale o se riuscirà a gestire con sufficiente naturalezza tutto l’armamentario. Questo lo si capirà solo col tempo (sperabilmente un tempo breve). Ribadisco però che questo problema(molto serio) insorge solo contro i very top, contro gli altri qualsiasi cosa fa’ alla fine la scampa.

147
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NICK (Guest) 30-01-2026 18:28

Scritto da tinapica
@ Gerry (#4555608)
Musetti non stava annichilendo questo Giocovic, stava sopravanzando quel Giocovic.
La proprietà transitiva in questo gioco non vale.
Stabilito ciò, ammetto di aver dovuto cambiare opinione: quel Musetti contro questo Sinner una speranziella di vittoria l’avrebbe avuta.

Non c’é controprova ma forse si. Col Sinner del primo set Musetti perdeva come Djiokovic ma con la velocità di palla dei set successivi aveva chances

146
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mauri (Guest) 30-01-2026 18:26

Scritto da Harlan
Allora:
Nole più riposato con 1,5 partite in meno +
Nole al 100% del suo potenziale +
Jannik al 70% del suo potenziale =
———————————————————-
Vittoria di Nole

Nole piu’ riposato con 15 anni in piu’,ma che dici?

145
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Don Budge fathers 30-01-2026 18:23

Intanto tanto di cappello a Nole che ha dimostrato a 39 anni se c’è ne fosse bisogno perchè alla fine è stato il più vincente della storia di questo sport…
Detto ciò Jannik in tutto il torneo non credo abbia giocato oltre il 60/70 %,anche perchè parliamoci chiaro se invece di Spizzirri ci fosse stato Lucianone probabilmente sarebbe già in vacanza da 5 giorni…
Tra l’altro solo il servizio con tutti gli aces lo hanno fatto galleggiare….
Appannato dal punto di vista fisico dopo 1 ora e mezza di gioco con quasi tutti gli avversari tranne forse con Ben.
Oggi Jannik dopo un primo set da manuale sia in spinta che come lettura tattica,il solito calo fisico è arrivato puntuale e con esso anche tanti dubbi…e Nole il vecchio lupo serbo si è intrufolato come solo lui sa fare…

Bella finale Tra Carlos e Nole dove probabilmente Nole già sa che sarà l’ultima chance(quando gli ricapita di non giocare 2 partite di fila in uno slam) di vincere il 25° slam….

Forza e sempre Benzinaio.

144
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+1: Marco M.
tinapica 30-01-2026 18:04

@ Gerry (#4555608)

Musetti non stava annichilendo questo Giocovic, stava sopravanzando quel Giocovic.
La proprietà transitiva in questo gioco non vale.
Stabilito ciò, ammetto di aver dovuto cambiare opinione: quel Musetti contro questo Sinner una speranziella di vittoria l’avrebbe avuta.

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tinapica 30-01-2026 18:00

Scritto da Tonino
@ tinapica (#4555579)
Egregio professore mi aiuti a capire, lei quando Sinner giuoca contro Alcaraz Garfia tifa lo spagnolo, quando Sinner giuoca contro Giocovic tifa per il serbo, ma non è che le va bene tutto basta che perda Sinner?

Già mi spiegai oggi in cronaca rispondendo ad Antonov: se ha voglia vada a leggere.
Le basti sapere che eventualmente con Zverev non avrei avute preferenze: di base, stilisticamente, avrei tifato Sinner ma la possibilità che avesse potuto vincere tutti e 4 i Tornei Maggiori nel 2026 avrebbe annullata questa preferenza.
Per la stessa ragione, di base, stilisticamente, domenica tiferei AlcarazGarfia, mentre invece tiferò per il Serbo.
Dopo di che, che io, a differenza di buona parte di questa comunità commentante, di base non tifi Sinner non è certo un mistero: l’ho sempre dichiarato.
La ringrazio per il titolo di merito, ma non posso professare un accidente: neanche la laurea conseguii…a malapena (44/60) la maturità scientifica.
La saluto.

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Realista (Guest) 30-01-2026 17:43

Sinner in calo fisico da quando ha ripreso Ferrara nel team.

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La regola del caldo (Guest) 30-01-2026 17:40

Ahahahah il 24enne non era in forma mentre il 39enne,per la prima volta dopo 3 anni,Si…Muhahaha i discepoli di Peccatore sono veramente uno spasso.

140
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+1: andrewthefirst
-1: Marco M.
Francesco (Guest) 30-01-2026 17:36

Scritto da emma
Oggi mi sono vergognata di essere italiana, sinner non tornera’ mai piu’ n 1 , tramonto vicino

Sei ubriaca? Mavaacagher

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Alex77 (Guest) 30-01-2026 17:19

Scritto da walden

Scritto da Alex77
Mah, che amarezza, ma tante considerazioni arrivano da questo match, in primis “l’immortalità della grandezza”’di Djokovic, già ampiamente dimostrata in carriera, ma oggi ulteriormente provata.. lucidissimo tatticamente e fisicamente, strano da dire per un quasi 39enne, più brillante di Jannik, oggi troppo sottotono rispetto al suo standard.. per carità, bravissimo Nole, gli ha preso le misure a partire dal secondo set menando le danze nel palleggio ( un po’ come al Roland Garros) e dimostrandosi molto più coraggioso nelle scelte e nella spinta dei colpi.. ripeto, grande Djokovic, ma Jannik ha parecchio su cui riflettere a partire dall’essere così scarico fisicamente dopo una preparazione invernale sulla carta senza intoppi.. vero che durante il torneo non è stato benissimo, però mi aspettavo di più, ma partite così, anche se perse, sono il bello del tennis per cui “mi lecco” le ferite oggi essendo sicuro che Jannik analizzerà molto bene il match per ripartire più forte

Si, ma certi aspetti sono ricorrenti, Sinner ha comunque fatto 12 punti in più di Djokovic, in un match dove i brak sono stati solo 5 (3 a 2, appunto per il serbo) e òe PB, tutto sommato, sono state poche, (26 in totale, 18 ad 8 per Sinner), vedere una simile differenza a favore dell sconfitto fa pensare.
Mi auguro che nel suo staff comincino a ragionare su questo aspetto, perchè è già il secondo Slam che perde con questa situazione (al RG fece tre punti in più di Alcaraz), di positivo c’è che comunque, come già successo a Parigi, ha retto fino al quinto, anche se ovviamente meno brillante, ma c’era anche una situazione pregressa. Io non credo molto alla tesi della cattiva condizione fisica, o meglio, non penso sia la causa principale. Credo invece alla tesi, che espressi dopo il RG, di una difficoltà nel gestire i punti importanti, che risiede più nella testa che nel fisico. Se guardiamo la classifica delle pb convertite, Sinner è ai primissimi posti, ma scende notevolmente se si confronta sia con i primi 10 che con i primi 20. Nelle pb salvate contro i top10 ed i top20, è secondo ma poco meglio di molti.
Il lavoro su i punti importanti, oltre che agli aspetti di gioco, deve diventare una sua priorità.

Certo Walden, però hai fatto l’esempio di 2 soli match tra tutti quelli importanti che il rosso ha vinto ultimamente.. oggi effettivamente disastroso più che altro per la timidezza e l’attesa con la quale ha giocato alcune palle break nel quinto ed ha ragione Mazzoni, anche per la poca lucidità tattica, ma l’impressione mia era che non avesse neanche la solita potenza nei colpi ( ha ragione Zedarioz, molti spesso corti) e che anche per questo era molte volte costretto a remare da fondo con un Djokovic che poteva gestire lo scambio a piacimento.. non so se qualcosa non è andato atleticamente come volevano Jannik e lo staff nel torneo, le dichiarazioni “ sto abbastanza bene” post Shelton non sembravano fossero proprio rassicuranti però pensavo bastasse per superare Nole e invece..

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Waltennis (Guest) 30-01-2026 17:16

Non ho visto le partite, ma molti commenti riportano un Sinner sotto tono.
E se la sua serenità fosse minata da problemi extra-tennistici? La fidanzata?
La maggior parte dei fuoriclasse, come i BIG 3, hanno avuto sempre la presenza costante ma discreta delle compagne, donne molto belle che provengono dai luoghi di origine che hanno sempre dato l’impressione di conoscere a fondo il compagno e lasciarlo tranquillo, pur essendo presenti.
Anche queste cose sono importanti. La crisi dello stesso Djokovic nel 2018 sembra fosse legata a problemi coniugali.
Magari Sinner ha riposato male perché la sera prima ha litigato con la fidanzata, che non è presente e lo sarà sempre poco, impegnata com’è nelle sfilate.
https://www.corrieredellosport.it/news/tennis/sinner/2026/01/29-146194175/sinner_in_australia_senza_la_sua_fidanzata_laila_l_assenza_in_tribuna_e_quei_commenti_ironici_ai_look_di_jannik

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MI.RCO 30-01-2026 17:16

Come già detto, nell’ ultimo set contro Shelton, Sinner praticamente boccheggiava.
Ora, o la partita contro Spizzirri ha inciso brutalmente sulla sua fisiologia o questo slam è stato preparato male

Come all’ US open 2025….

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Pier no guest 30-01-2026 17:11

Mi chiedo perché un trionfo sia considerato come l’inizio di una dinastia a volte e soprattutto la sconfitta come il crollo dell’Impero.
È sport,ergo un’attività tecnica e soprattutto fisica e non sappiamo da casa,con certezza,come stanno gli interpreti e se abbiano qualche difficoltà. E neppure a volte lo sanno loro nel senso che la partita, soprattutto se lunga,prende strade impreviste e persino irreversibili e sembra che “debba andare così”.
Vedo che si dimentica Parigi,poi Wimbledon,poi New York e poi Torino. Oggi la “verità” è Melbourne con tifosi disperati che prima dicevano che con questo Nole era impossibile perdere e che la vittoria era talmente certa da sperare in un avversario facile in finale.
Non è obbligatorio conoscere questo sport ma è utile riconoscere di non saperne molto e che per evitare figuracce basta limitarsi a guardare,aspettare e sapere che ogni settimana tutti i partecipanti ad un torneo meno uno perdono e che nell’anno nessuno finisce sempre imbattuto qualunque sia il torneo.
Preso atto di questo magari si inizierà ad osservare,a riconoscere che ci sono giornate no e che l’avversario,se è lì, lo è perché è altrettanto forte o lo è stato fino all’altro giorno.
Ne guadagna pure il fegato lo assicuro.

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-1: andrewthefirst
sasuzzo 30-01-2026 17:10

Un Sinner ridicolo: tatticamente scellerato, sguardo spento, insofferente. Con la testa fuori dal match. Svagato. Assolutamente skazzato. Impresentabile. Ha fatto tutto quello che non doveva fare: gli ha lasciato l iniziativa, giocato corto al centro. Ha corso più lui del 39enne. Involuto. Secondo me in fase calante dopo Wimbledon. Assurdo perdere contro un giocatore a fine carriera. Parabola discendente. E fisicamente che mangia? Pastina in brodo? Ma in che condizioni si presenta in uno slam se va a ripararsi all ombra già inizio match con Spizzirri. Ridicolo

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+1: MI.RCO
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Gerry (Guest) 30-01-2026 17:09

Se pensiamo che Musetti aveva annichilito questo Djokovic, non mi pare che Sinner abbia fatto una grande partita, altrimenti sembra che Lorenzo sia diventato il Federer dei migliori anni. Oggi Sinner è atterrato sul pianeta terra. È stata una bella botta. Per lo sport italiano, per i giornali mainstream, per i tanti tifosi occasionali che dovranno trovare altri idoli da venerare.

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Vareno Boreatti (Guest) 30-01-2026 17:08

Mi sembrava che Sinner fosse a disagio a rispondere col dritto.

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Carota Senior 30-01-2026 17:08

Scritto da Tonino
@ tinapica (#4555579)
Egregio professore mi aiuti a capire, lei quando Sinner giuoca contro Alcaraz Garfia tifa lo spagnolo, quando Sinner giuoca contro Giocovic tifa per il serbo, ma non è che le va bene tutto basta che perda Sinner?

Esiste anche il diritto di non tifare per Sinner, l’utente in oggetto non lo ha mai nascosto.

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+1: tinapica
Lorenzo (Guest) 30-01-2026 17:08

Secondo me non è stato sottotono Sinner , semplicemente novak giocava più avanti .
Non so se dipenda dal riposo ma non rimprovererei nulla a yannik .

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Fogazzaroj 30-01-2026 17:07

Scritto da Andreas Seppi

Scritto da Vae victis
No, partita sbagliata. Non si fa giocare il serbo in quel modo, facendogli fare quel che vuole. Italiano remissivo, falloso e pieno di dubbi che hanno reso il suo gioco piatto e sterile, quasi di rimessa, per non dire di tutte quelle palle break gettate al vento, giocate quasi in attesa che l’avversario sbagliasse. Il serbo non si discute mai, sia chiaro, il suo soffio vitale è infinito come la sua foia mentale nel competere che non si estingue mai ma JS del pari ha fatto un bel passo indietro nell’atteggiamento (confuso ed impacciato) tanto da farlo assomigliare troppo alle prime volte che si affacciava a match importanti, sapendo di dover, in qualche modo, vestire i panni dello sparring.

Condivido l’analisi. La penso esattamente così.

Ad un certo punto dopo uno scambio vinto da Sinner con la solito pressione asfissiante si è sentito distintamente dal box ” questo sei tu Jan” e direi che è l’emblema della partita, che poi il serbo abbia fatto una partita incredibile praticamente senza sbagliare nei punti importanti è un dato di fatto. Che poi si voglia Sinner sempre vincente è un dato di fatto….

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Rovescio al tramonto 30-01-2026 17:07

Smaltita l’ovvio delusione ,devo fare i complimenti a Djokovic, campione infinito.
Quanto a Jannik, lui e il suo staff certamente sanno perché è stato sottotono per tutto il torneo, chi lo nega non ha visto le sue partite, hai voglia a sciorinare numeri e percentuali per dire che non è vero.
Ora, auguro a Djokovic di completare l’opera, vittoria in finale contro Alcaraz.
Mi spiace solo che ci saranno una marea di troll e idioti a scrivere commenti insulsi, ma non li leggerò per mia fortuna, ci si risente al Roland Garros su queste pagine, buon tennis a tutti e forza Djokovic.
Io ho tifato Federer per tutta la cartiera, per inciso, ma Novak è irripetibile.

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+1: Don Budge fathers
Carota Senior 30-01-2026 17:06

Non ho visto gli ultimi due set, ho visto solo il game del quinto in cui Sinner non ha trasformato uno dei tre break a disposizione e credo che li sia stato troppo falloso, ma è il suo gioco.
Djokovic determinato a non perderla, quando è così è dura per chiunque.
Forza Jannik, riprenditi presto, per la finale che vinca il migliore, credo entrambi siano piuttosto stanchi.

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+1: Don Budge fathers
Tonino (Guest) 30-01-2026 17:05

@ tinapica (#4555579)
Egregio professore mi aiuti a capire, lei quando Sinner giuoca contro Alcaraz Garfia tifa lo spagnolo, quando Sinner giuoca contro Giocovic tifa per il serbo, ma non è che le va bene tutto basta che perda Sinner?

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Andreas Seppi 30-01-2026 17:00

Scritto da Vae victis
No, partita sbagliata. Non si fa giocare il serbo in quel modo, facendogli fare quel che vuole. Italiano remissivo, falloso e pieno di dubbi che hanno reso il suo gioco piatto e sterile, quasi di rimessa, per non dire di tutte quelle palle break gettate al vento, giocate quasi in attesa che l’avversario sbagliasse. Il serbo non si discute mai, sia chiaro, il suo soffio vitale è infinito come la sua foia mentale nel competere che non si estingue mai ma JS del pari ha fatto un bel passo indietro nell’atteggiamento (confuso ed impacciato) tanto da farlo assomigliare troppo alle prime volte che si affacciava a match importanti, sapendo di dover, in qualche modo, vestire i panni dello sparring.

Condivido l’analisi. La penso esattamente così.

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+1: PeteBondurant, DavidAce, Aquila.
Realista (Guest) 30-01-2026 16:59

Jannik per 3 set ha giocato con il freno a mano tirato, come per paura di farsi male o per risparmiare energie.
Stavolta non gli è bastato impegnarsi solo quando contava.

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+1: DavidAce
tinapica 30-01-2026 16:58

Scritto da ARSENICO e vecchi merletti
@ Mauro N (#4555506)
Io penso che , a parte il logorio che psico fusici che talvolta si intravvede un po’ in lui in questo periodo ( cose inevitabili), lui si trova un po’nella situizione che si attribuiva tempo fa a Carlitos, ricchezza di soluzioni a disposizione, indecisione su quale adottare nel momento specifico. Ora credo che Jannik abbia un armamentario eccelso a disposizione,che prima non aveva, servizio, discesa a rete, smorzata, ecc., ma non trovi facile scegliere la soluzione giusta al momento giusto, soprattutto quando no è al massimo dal punto di vista psicofisico con avversari del calibro di Nole e Carlitos. Vediamo cosa ci offrirà una nuova onda positiva…

Oggi a rete ci andò pochissimo e di smorzate ne fece un numero non esagerato (a sensazione, di più quelle tentate, spesso sbagliando, da Nole).
Oggi gli errori erano in prevalenza da fondo campo, sia in lunghezza, che in altezza, che, soprattutto, in larghezza.
Cosa veramente anomala per Sinner.

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MARMAS 30-01-2026 16:58

La prima cosa da dire è che Djokovic, dall’alto dei suo 101 titoli, 24 Slam e 38 candeline, ha giocato una partita semplicemente immensa.
Detto questo, anzi immaginate che sia scritto qui sotto 100 volte, devo aggiungere che Nole ha potuto giocare questo match perché le condizioni di Jannik gli hanno dato la possibilità di farlo.
Un Sinner che a mio parere ha palesato grossi progressi al servizio in tutto il torneo, ma al contempo mi è sempre sembrato poco brillante atleticamente (unica partita in controtendenza quella con Shelton)… Ipotizzo che l’altoatesino abbia fatto una preparazione più finalizzata alla parte centrale di stagione e vedremo se sarà così.
Tornando ad oggi Jannik, soprattutto nel secondo e inizio quarto set, è stato visibilmente al di sotto dei suoi standard e, ripeto, a me sembra che il deficit fosse più che altro atletico.
Il nostro campione non riusciva a sfondare e a produrre il solito pressing asfissiante.
Il grande Novak, partito non dico sfiduciato ma consapevole che sarebbe stata durissima, ha visto che oggi teneva lo scambio ed ha preso fiducia, convinzione e orgoglio.
Quando a un campione del genere fai sentire l’odore dell’impresa poi diventa difficilissimo rimetterlo in riga.
Jannik nel quinto ci ha provato, ha lottato con tutto quello che aveva, facendo a cazzotti con le palle break e i quarti di riga, ma il serbo sembrava ringiovanito di 10 anni ed ha portato a casa meritatamente un match leggendario, come leggendaria è la sua carriera.
Complimenti a Novak e aspettiamo Jannik alla prossima occasione.

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+1: Sonj, Don Budge fathers
Doppiopunto (Guest) 30-01-2026 16:58

La butto li, Sinner fin dall’inizio non mi è sembrato nella sua versione migliore. Fisicamente ha pagato dazio con Spizzirri,ed anche con Darderi nel terzo set sembrava stanco. Questo è il torneo su cui punta Alcaraz che sì è preparato al meglio per vincere il torneo e completare le vittorie nei 4 slam. Sinner punta al R.G. e mi sembra che anche il suo gioco sia proiettato per rendere al meglio sulla terra rossa. Maggior utilizzo dello slice di rovescio, di palle corte sia di dritto, bene, sia di rovescio, deve applicarsi di più; cerca di rimanere maggiormente nello scambio stando anche parecchio dietro la linea di fondo (ho visto solo il 5° set e mi ha sorpreso vederlo sempre indietro quasi a voler sfidare Djokovic negli scambi lunghi). Maggiore varietà nell’impostare il gioco, cerca non solo di sfondare da fondo ma anche di creare situazioni di gioco che gli permettano di chiudere a rete. A me sembra, per assurdo, che stia cercando di migliorare il suo gioco, anche esteticamente ed è in fase di evoluzione, con l’obiettivo terra rossa, in particolare R.G. , ma anche trionfare al Foro Italico non gli starebbe male. Per chiudere, sono un fanatico di Sinner, ma dall’ altra parte oggi c’era il più vincente della storia del Tennis, con cui anche i grandi Nadal e Federer hanno un bilancio negativo, che praticamente ha avuto in regalo due turni dalla sorte favorevole, non c’è niente da sorprendersi nella sua vittoria. Ad maiora Sinner.

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+1: DavidAce, Sonj, Don Budge fathers
Pier no guest 30-01-2026 16:57

Scritto da emma
Oggi mi sono vergognata di essere italiana, sinner non tornera’ mai piu’ n 1 , tramonto vicino

Io mi vergogno d’aver imparato a leggere,mi sarei risparmiato la consapevolezza del livello delle persone.

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+1: Sonj, DavidAce, Scolaretto, Giampi, Marco M.
Fogazzaroj 30-01-2026 16:57

Scritto da Oldcot@66

Scritto da emma
Oggi mi sono vergognata di essere italiana, sinner non tornera’ mai piu’ n 1 , tramonto vicino

Dovresti vergognarti sì, ma per quello che hai detto. Pensaci…

Mi riferivo a questo

119
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+1: Sonj, DavidAce
Fogazzaroj 30-01-2026 16:55

@ Oldcot@66 (#4555552)

Ma no può chiedere un passaporto serbo o spagnolo e risolve la questione.

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+1: Sonj
tinapica 30-01-2026 16:54

Scritto da Piero
Che se la goda per me questa è la sua ultima vittoria su Sinner
Meglio che si ritiri dopo qu
esto slam
Jannik lo asfalta anche ne dovesse giocare altro 10

Eh, bella forza! Dovrebbe continuare a batterlo fino a 50 anni?

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tinapica 30-01-2026 16:53

Scritto da Grancho
La cosa più incredibile è il servizio di Nole.
Sinner non è mai riuscito a gestirlo anche se tira mediamente a 195.
Due giorni fa non aveva avuto nessun problema coe Shelton che mediamente serve a 215.
Evidentemente è difficile da leggere, altrimenti non si spiega.
il servizio di Nole è il colpo più sottovalutato della storia del tennis.

Proprio per niente.
Chiunque segua con passione ed attenzione questo gioco sa ed ha sempre saputo che il Serbo mai potrà estinguere il suo debito di gratitudine verso l’odiosissimo Ivanisevic, il quale gli insegnò come tirarsi fuori dalla palta quando, aveva circa 30 anni Giocovic, le gambe cominciarono a non consentirgli più il solito gioco di rimessa aggressiva cot cui ebbe dominato il quinquennio 2011-2016.

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A Ziz & Dou Gaz (Guest) 30-01-2026 16:51

Qualcuno ha già detto che il Roscio è finito, non sarà mai più come nel 24/25, che può appendere la racchetta al chiodo, che deve vergognarsi nonstante sia stato favorito, che ha deluso tutti e tutto, che dovrò provare qualche challenger per vinbcere ancora…….?

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Emiliano (Guest) 30-01-2026 16:51

@ Matteo (#4555532)

L’angolo di Sinner è così, al RG l’unico che invitava era Panichi…..

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Harlan (Guest) 30-01-2026 16:49

Allora:
Nole più riposato con 1,5 partite in meno +
Nole al 100% del suo potenziale +
Jannik al 70% del suo potenziale =
———————————————————-
Vittoria di Nole

113
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walden 30-01-2026 16:48

Scritto da Guest

Scritto da walden

Scritto da Alex77
Mah, che amarezza, ma tante considerazioni arrivano da questo match, in primis “l’immortalità della grandezza”’di Djokovic, già ampiamente dimostrata in carriera, ma oggi ulteriormente provata.. lucidissimo tatticamente e fisicamente, strano da dire per un quasi 39enne, più brillante di Jannik, oggi troppo sottotono rispetto al suo standard.. per carità, bravissimo Nole, gli ha preso le misure a partire dal secondo set menando le danze nel palleggio ( un po’ come al Roland Garros) e dimostrandosi molto più coraggioso nelle scelte e nella spinta dei colpi.. ripeto, grande Djokovic, ma Jannik ha parecchio su cui riflettere a partire dall’essere così scarico fisicamente dopo una preparazione invernale sulla carta senza intoppi.. vero che durante il torneo non è stato benissimo, però mi aspettavo di più, ma partite così, anche se perse, sono il bello del tennis per cui “mi lecco” le ferite oggi essendo sicuro che Jannik analizzerà molto bene il match per ripartire più forte

Si, ma certi aspetti sono ricorrenti, Sinner ha comunque fatto 12 punti in più di Djokovic, in un match dove i brak sono stati solo 5 (3 a 2, appunto per il serbo) e òe PB, tutto sommato, sono state poche, (26 in totale, 18 ad 8 per Sinner), vedere una simile differenza a favore dell sconfitto fa pensare.
Mi auguro che nel suo staff comincino a ragionare su questo aspetto, perchè è già il secondo Slam che perde con questa situazione (al RG fece tre punti in più di Alcaraz), di positivo c’è che comunque, come già successo a Parigi, ha retto fino al quinto, anche se ovviamente meno brillante, ma c’era anche una situazione pregressa. Io non credo molto alla tesi della cattiva condizione fisica, o meglio, non penso sia la causa principale. Credo invece alla tesi, che espressi dopo il RG, di una difficoltà nel gestire i punti importanti, che risiede più nella testa che nel fisico. Se guardiamo la classifica delle pb convertite, Sinner è ai primissimi posti, ma scende notevolmente se si confronta sia con i primi 10 che con i primi 20. Nelle pb salvate contro i top10 ed i top20, è secondo ma poco meglio di molti.
Il lavoro su i punti importanti, oltre che agli aspetti di gioco, deve diventare una sua priorità.

Se fosse stato in condizione al quinto non ci sarebbe arrivato.

Se fosse stato in cattiva condizione non sarebbe arrivato lui al quinto…

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Diridero (Guest) 30-01-2026 16:46

Infiniti onori al serbo…
Non la migliore versione di Jannik che ha davvero sciupato troppe occasioni, sicuramente per immensi meriti del 24 volte Slam ma anche per poco coraggio e sagacia in alcuni momenti chiave…
Troppo dietro sulla seconda del serbo in alcune palle break, che invece andavano affrontate cercando di mettere pressione al 24 volte Slam…
Esattamente come ha fatto il serbo…
Ho sempre pensato, come altri, che il 24 volte Slam fosse ancora competitivo ai massimi livelli e oggi il serbo è andato oltre ogni mia personale aspettativa…
Battere Jannik, con cui ormai raccoglieva solo briciole, al quinto a 39 anni è davvero una impresa straordinaria…
A questo punto direi che con Carlos sarà fifty-fifty…

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walden 30-01-2026 16:46

Scritto da Luca
Non serve l’abilità di analisi statistica di Rino Tommasi per spiegare come si fa a perdere una partita dove hai migliori dati in tutti i parametri,ma tutti eh
Tutti tranne uno, perché 2 su 18 nelle palle break è un dato ridicolo sotto ogni punto di vista,e se si aggiunge perdere il servizio in un set in cui in 5 game punti ne hai persi in totale 6,il ridicolo forse diventa qualcos’altro

Aggiungi che nel game perso era avanti 40-15. Infatti è un dato sul quale varrebbe la pena riflettere, perchè ripete, anzi peggiora, quello di Parigi. Purtroppo è passata la lettura delle cattive condizioni di Sinner, sulla quale molti stanno ricamando, e non del ripetersi di una cattiva gestione dei punti chiave.

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+1: Aquila., Marco M.
Piero (Guest) 30-01-2026 16:45

Che se la goda per me questa è la sua ultima vittoria su Sinner
Meglio che si ritiri dopo qu
esto slam
Jannik lo asfalta anche ne dovesse giocare altro 10

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-1: Michibe71
Guest (Guest) 30-01-2026 16:43

Scritto da walden

Scritto da Alex77
Mah, che amarezza, ma tante considerazioni arrivano da questo match, in primis “l’immortalità della grandezza”’di Djokovic, già ampiamente dimostrata in carriera, ma oggi ulteriormente provata.. lucidissimo tatticamente e fisicamente, strano da dire per un quasi 39enne, più brillante di Jannik, oggi troppo sottotono rispetto al suo standard.. per carità, bravissimo Nole, gli ha preso le misure a partire dal secondo set menando le danze nel palleggio ( un po’ come al Roland Garros) e dimostrandosi molto più coraggioso nelle scelte e nella spinta dei colpi.. ripeto, grande Djokovic, ma Jannik ha parecchio su cui riflettere a partire dall’essere così scarico fisicamente dopo una preparazione invernale sulla carta senza intoppi.. vero che durante il torneo non è stato benissimo, però mi aspettavo di più, ma partite così, anche se perse, sono il bello del tennis per cui “mi lecco” le ferite oggi essendo sicuro che Jannik analizzerà molto bene il match per ripartire più forte

Si, ma certi aspetti sono ricorrenti, Sinner ha comunque fatto 12 punti in più di Djokovic, in un match dove i brak sono stati solo 5 (3 a 2, appunto per il serbo) e òe PB, tutto sommato, sono state poche, (26 in totale, 18 ad 8 per Sinner), vedere una simile differenza a favore dell sconfitto fa pensare.
Mi auguro che nel suo staff comincino a ragionare su questo aspetto, perchè è già il secondo Slam che perde con questa situazione (al RG fece tre punti in più di Alcaraz), di positivo c’è che comunque, come già successo a Parigi, ha retto fino al quinto, anche se ovviamente meno brillante, ma c’era anche una situazione pregressa. Io non credo molto alla tesi della cattiva condizione fisica, o meglio, non penso sia la causa principale. Credo invece alla tesi, che espressi dopo il RG, di una difficoltà nel gestire i punti importanti, che risiede più nella testa che nel fisico. Se guardiamo la classifica delle pb convertite, Sinner è ai primissimi posti, ma scende notevolmente se si confronta sia con i primi 10 che con i primi 20. Nelle pb salvate contro i top10 ed i top20, è secondo ma poco meglio di molti.
Il lavoro su i punti importanti, oltre che agli aspetti di gioco, deve diventare una sua priorità.

Se fosse stato in condizione al quinto non ci sarebbe arrivato.

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Purple Rain 30-01-2026 16:42

Scritto da emma
Oggi mi sono vergognata di essere italiana, sinner non tornera’ mai piu’ n 1 , tramonto vicino

Da quanto segui il tennis? Le partite vanno sempre giocate, la sorpresa o l’imprevisto sono sempre dietro l’angolo.

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+1: Sonj, DavidAce, sergioat
Giampi 30-01-2026 16:42

Così hanno deciso gli dei del tennis..partita bellissima in cui entrano hanno giocato benissimo e in cui il perdente serve il 75% di prime (con 26 ace) fa l’80% dei punti con la prima, 72 vincenti vs 40 errori. Grande Semola ma oggi Diokovic è stato un fenomeno di testa e di cuore. Capisco i delusi ma per loro parla la frustrazione di chi non accetta la bellezza e la crudeltà dello sport. Un bacio grande Jannik..ti voglio bene per il campione che sei e per la persona che sei..

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+1: walden
Vae victis (Guest) 30-01-2026 16:41

No, partita sbagliata. Non si fa giocare il serbo in quel modo, facendogli fare quel che vuole. Italiano remissivo, falloso e pieno di dubbi che hanno reso il suo gioco piatto e sterile, quasi di rimessa, per non dire di tutte quelle palle break gettate al vento, giocate quasi in attesa che l’avversario sbagliasse. Il serbo non si discute mai, sia chiaro, il suo soffio vitale è infinito come la sua foia mentale nel competere che non si estingue mai ma JS del pari ha fatto un bel passo indietro nell’atteggiamento (confuso ed impacciato) tanto da farlo assomigliare troppo alle prime volte che si affacciava a match importanti, sapendo di dover, in qualche modo, vestire i panni dello sparring.

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Django (Guest) 30-01-2026 16:39

Troppe occasioni perse nel quinto di brekkare Nole…da 15/40 almeno 2 volte consecutive.
Pazienza si rifarà con gli interessi

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walden 30-01-2026 16:39

Scritto da Mauriz70
Oggi Novak perfetto. E Jannik no. Sono state come avevo pronosticato 2 semifinali belle e appassionanti oltre ogni aspettativa. Grande rimpianto per Musetti che se non si fosse infortunato oggi probabilmente sarebbe in finale.

Se non s’infortuna va sempre in finale, ma s’infortuna…

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walden 30-01-2026 16:36

Scritto da NICK

Scritto da walden

Scritto da NICK

Scritto da Di Passaggio
Solo un cieco poteva non vedere che tutto, dico tutto, in questo AO va in direzione di Nole da almeno una settimana. Farà un pacchettino di Carlos, con un bel nastrino, e lo rispedirà in Spagna, come ha fatto per le olimpiadi. Certo che Jan ci ha messo del suo, con tutte quelle palle break lasciate a terra.
Almeno una delle due semi è stata di livello, con il grande vecchio che non lo si vedeva così da almeno un anno.

Dopo domenica Alcaraz avrá 3350 punti di vantaggio sul n.2 che é Sinner, rimarrà n.1 a lungo. Di Nole ne fará polpette a meno di problemi fisici. Hai notato che Sinner giocava a 3/4 della sua velocità? Di palla e negli spostamenti

Ne perde 5340 da qui al RG, Sinner 1950, la differenza è quindi di 3390, ossia più della distanza fra i due.

Dovrebbe esserci un crollo di Alcaraz o infortunio. A vedere oggi la condizione di Sinner pare poco probabile possa recuperare molto terreno, perché Alcaraz continuerá a vincere. Comunque si vedrà.

Non è necessario che ci sia un crollo, dovrà riguadagnare i punti con un concorrente in più. Poi, certo, bisogna vedere come andrà, mai i numeri sono indubbiamente dalla parte di Sinner, se oggi le due partite fossero andate al contrario, Sinner sarebbe potuto tornare primo dal prossimo torneo.

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Oldcot@66 30-01-2026 16:36

Scritto da emma
Oggi mi sono vergognata di essere italiana, sinner non tornera’ mai piu’ n 1 , tramonto vicino

Dovresti vergognarti sì, ma per quello che hai detto. Pensaci…

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+1: Sonj, Cavalier King, DavidAce, sergioat, Michibe71