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Vallejo si scusa ancora dopo la frase sulle donne arbitro: “Mi sono espresso in modo molto scorretto” (Video)

04/06/2026 16:38 Nessun commento
Daniel Vallejo a Parigi - Foto Getty Images
Daniel Vallejo a Parigi - Foto Getty Images

Daniel Vallejo è tornato pubblicamente sulle dichiarazioni che avevano generato una forte polemica al Roland Garros. Il tennista paraguaiano, dopo aver affermato che in una partita di grande intensità “non dovrebbe arbitrare una donna”, ha chiesto scusa e ha provato a chiarire il senso delle sue parole.

La frase aveva immediatamente provocato reazioni molto dure, perché considerata offensiva nei confronti della giudice di sedia e, più in generale, delle donne arbitro. Vallejo ha riconosciuto l’errore, ammettendo di essersi espresso in maniera sbagliata.
“Voglio cominciare chiedendo scusa a tutte le persone che ho offeso con i miei commenti. La verità è che mi sono espresso in un modo molto scorretto”, ha dichiarato il paraguaiano.
Il giocatore ha voluto sottolineare che la responsabilità della sconfitta è soltanto sua, respingendo l’idea di aver voluto attribuire l’esito del match alla direzione arbitrale.
“L’unico responsabile di quella sconfitta sono io e nessun altro”, ha precisato Vallejo.
Il paraguaiano ha poi spiegato di aver già presentato le proprie scuse sia alla giudice di sedia sia alla Federazione Francese, cercando di chiudere una vicenda che aveva assunto rapidamente una dimensione molto ampia.
Vallejo ha anche chiarito di non ritenere le donne incapaci di dirigere incontri importanti, prendendo le distanze dall’interpretazione più pesante delle sue parole iniziali.
“Non credo che le donne non siano capaci di arbitrare una partita di tale magnitudine”, ha affermato.

La vicenda resta comunque delicata. Nel tennis moderno, il rispetto verso arbitri, ufficiali di gara e figure istituzionali è un tema centrale, soprattutto quando le dichiarazioni possono alimentare stereotipi o discriminazioni. Le parole pronunciate a caldo, specie dopo una sconfitta dolorosa, possono avere conseguenze molto più ampie del momento in cui vengono dette.
Vallejo ha riconosciuto proprio questo punto, ammettendo la necessità di imparare dall’episodio e di prestare maggiore attenzione in futuro.
“Ho 22 anni, imparerò da questo e sarò molto più consapevole la prossima volta”, ha concluso.

Le scuse pubbliche rappresentano un passo importante, ma la vicenda lascia comunque una riflessione più ampia sul linguaggio utilizzato dagli atleti e sulla responsabilità che ogni professionista ha quando parla in pubblico. Vallejo ha scelto di assumersi la responsabilità delle proprie parole. Ora dovrà dimostrare, anche nei comportamenti, di aver compreso davvero la gravità dell’errore.



Francesco Paolo Villarico


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