Roland Garros 2026, edizione sorprendente: nessun ex campione Slam tra gli otto semifinalisti. Non accadeva dal 1977
4 commenti
“In questo momento vorrei abbandonare il tennis…”. Questa la reazione dolorosa e veemente di Aryna Sabalenka dopo l’incredibile black out e terribile sconfitta patita da Diana Shnaider nei quarti di finale di Roland Garros, nonostante fosse in vantaggio di un set e conducesse 4-1 nel secondo. Da quel momento la bielorussa ha subito un crollo verticale, perdendo 12 dei successivi 13 giochi ed uscendo clamorosamente di scena. Il torneo del Bois di Boulogne resta stregato per Aryna, che avrà da riflettere su queste sconfitte negli Slam, a dir poco particolari visto il suo dominio quasi incontrastato nel resto del tour WTA. La conseguenza della battuta d’arresto di Sabalenka è un risultato storico a livello di tornei del Grande Slam: insieme all’uscita di scena al secondo turno di Jannik Sinner per il malore accusato vs. JM Cerundolo, si è verificato un fatto che in un Major non accadeva da ben 49 anni. Tra gli otto semifinalisti dei due tabelloni di singolare non figura nemmeno un giocatore o una giocatrice che abbia già conquistato un titolo del Grande Slam, ed è prima volta che ciò accade dal 1977, quando sempre a Roland Garros nessun ex campione Major raggiunse le semifinali né nel singolare maschile né in quello femminile.
Tra gli otto giocatori ancora in corsa, soltanto Alexander Zverev e Mirra Andreeva hanno raggiunto almeno una semifinale Slam in precedenza, altro dato a dir poco sorprendente e che conferma quanto sia stata unica quest’edizione del torneo parigino. A dir poco straordinaria la cavalcata vissuta dalla qualificata Maja Chwalinska, appena alla terza partecipazione a un tabellone principale di uno Slam e ora in corsa per la prima finale Major. Prima di superare le qualificazioni, Chwalinska non aveva mai disputato un match nel main draw del Roland Garros. In questa edizione, invece, ha eliminato avversarie del calibro di Qinwen Zheng, Maria Sakkari e Anna Kalinskaya, portandosi a sole due vittorie dalla conquista del suo primo titolo Slam.
Quest’anno quindi saluteremo due nuovi campioni Slam, sia nel singolare maschile che in quello femminile, evento che non si verificava dal Roland Garros del 1977. All’epoca il torneo parigino venne fortemente influenzato dalla nascita della World TeamTennis nel 1974: contratti a molti zeri portarono diversi top player a rinunciare alla partecipazione a Roland Garros, tanto che nel maschile a beneficiare di questa situazione (e in particolare dell’assenza di Bjorn Borg) fu Guillermo Vilas, che allora non aveva ancora conquistato alcun titolo dello Slam. L’argentino sconfisse in finale Brian Gottfried, conquistando il primo dei quattro titoli Major che avrebbe poi vinto in carriera. Ancor più pesanti le assenze nel tabellone femminile, privo di campionesse come Chris Evert e Martina Navratilova. A trionfare fu la testa di serie numero uno Mima Jausovec, che in finale superò Florenta Mihai.
Per avere un quarto completo dei migliori piazzamenti negli Slam dei quattro semifinalisti al maschile e al femminile, questa era la situazione prima dell’avvio dell’edizione 2026 di Roland Garros. Solo Alexander Zverev vanta l’esperienza di una finale Major, per lui tre in totale inclusa una a Parigi, e al femminile Mirra Andreeva ha giocato una semifinale Major. Nessun altro giocatore e o giocatrice ancora in tabellone a Parigi invece era riuscito a portarsi così avanti in uno dei quattro massimi appuntamenti stagionali:
Mirra Andreeva (n.8) – Semifinale (Roland Garros 2024)
Marta Kostyuk (n.15) – Quarti di finale (Australian Open 2024)
Diana Shnaider (n.23) – Ottavi di finale (US Open 2024)
Maja Chwalinska (n.114) – Secondo turno (Wimbledon 2022)
Alexander Zverev (n.3) – Finale (US Open 2020, Roland Garros 2024, Australian Open 2025)
Jakub Mensik (n.27) – Ottavi di finale (Australian Open 2026)
Flavio Cobolli (n.14) – Quarti di finale (Wimbledon 2025)
Matteo Arnaldi (n.104) – Ottavi di finale (US Open 2023 e Roland Garros 2024)
Oggi verrà decisa la finale femminile, domani si disputeranno le semifinali maschili con l’atteso derby azzurro tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Vedremo chi dei due amici-rivali sbarcherà per la prima volta a giocarsi un titolo Slam, centrando il miglior risultato in carriera. Sarà una partita molto aperta e al momento abbiamo una sola certezza: Roland Garros 2026 entra nei libri di storia della disciplina come un torneo tra i più sorprendenti di sempre.
Marco Mazzoni
TAG: Aryna Sabalenka, Flavio Cobolli, Maja Chwalinska, Marco Mazzoni, Matteo Arnaldi, Record, Roland Garros 2026, Storia del tennis

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Shelton
Auger-Aliassime
de Minaur
Medvedev
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Svitolina
Muchova
4 commenti
4 al maschile + 4 al femminile
i semifinalisti di solito sono 4
GRAZIE SINNER
Ovviamente gli organizzatori stanno “vendendo” la situazione raggiunta dal torneo come particolarmente “interessante” perché stanno per lanciare 2 nuove “stelle” nel firmamento degli Slam…
…dall’altra parte ci sono i media che si trovano nella condizione di dover promuovere de-i/lle gioca-tori/trici sostanzialmente “sconosciuti/e” al grande pubblico (ovviamente non mi riferisco a chi segue con interesse il tennis, come noi qui, che probabilmente rappresenta meno del 20% del bacino di ascolto nel settore del entertainment).
Faccio un esempio calcistico che è più pratico da usare qui in Italia: se nella finale di Coppa Italia (o Supercoppa italiana) non ci sono 2 squadre come Inter, Juve e Milan, ma solo 1 di queste…
…ecco che il numero dei tele-spettatori previsti scende da 100 a 50 (numeri presi solo per riferimento).
Se poi la finale fosse, malauguratamente, Atalanta-Bologna (mi scuso con i tifosi delle 2 squadre, ottime ma con un bacino di ascolto molto ridotto rispetto alle BIG, che hanno un seguito anche internazionale) ecco che il numero dei tele-spettatori previsti scenderebbe da 100 (o 50 nell’ipotesi precedente) a 15, se tutto va bene!
Sarà così anche per queste SF a Parigi, dove resta in gara solo un top-5, il #3 (ATP) Zverev, che però non ha un grande seguito sui social e pare non sia neppure molto amato in Germania (in molti gli contestano l’uso della lingua russa con il padre e poi le accuse di molestie da un paio delle sue ex-fidanzate).
Non ci resta che sperare che la stella maschile sia italiana 😉