Dal Roland Garros ATP, Copertina

Arnaldi: “Con Cobolli ci sfidiamo da quando avevamo undici anni. In campo è rivalità, ma fuori siamo amici” (Video partita)

04/06/2026 00:03 23 commenti
Matteo Arnaldi nella foto - Foto Patrick Boren
Matteo Arnaldi nella foto - Foto Patrick Boren

Non era certamente il modo in cui avrebbe voluto conquistare la semifinale del Roland Garros, ma Matteo Arnaldi si ritrova comunque tra i migliori quattro del torneo grazie al ritiro di Matteo Berrettini. Per il ligure è il miglior risultato della carriera e la conferma di un ritorno ad altissimo livello dopo mesi complicati, segnati dall’infortunio e da tanti dubbi. In conferenza stampa Arnaldi parla del percorso che lo ha riportato ai vertici, del lavoro svolto negli ultimi mesi e della prossima sfida contro l’amico-rivale Flavio Cobolli.

Domanda: Matteo, non è il modo in cui avresti voluto vincere, ma che sensazione si prova a essere per la prima volta in semifinale in uno Slam?

Matteo Arnaldi: Sicuramente non era la partita che mi aspettavo e che volevamo vedere tutti. Però, come hai detto, sono molto contento della mia prestazione e di come sta andando il torneo. È pazzesco pensare di essere in semifinale. Sono felice per questo risultato e mi dispiace molto per Matteo. Ci alleniamo spesso insieme a Monte-Carlo. È difficile vederlo in queste condizioni, ma allo stesso tempo ha giocato un torneo straordinario. È tornato a un livello altissimo e adesso arriva la stagione sull’erba, dove esprime il suo miglior tennis. Sono sicuro che tornerà ancora più forte.

Domanda: Hai già passato moltissime ore in campo. Hai ancora energie per altre due partite?

Matteo Arnaldi: In realtà mi sento piuttosto bene. Ovviamente oggi era un punto interrogativo, perché arrivavo da due partite molto lunghe consecutive. Per la prima volta ieri non ho giocato a tennis. Sono venuto qui, ho fatto fisioterapia e un po’ di lavoro in palestra. Oggi mi sentivo davvero bene. Non posso lamentarmi. Ho giocato tanto, ma allo stesso tempo sono felice di stare in campo e di passarci del tempo, perché mi era mancato giocare. Sicuramente ho ancora energia per le prossime partite.

Domanda: In semifinale troverai Flavio Cobolli. Puoi raccontare il vostro rapporto?

Matteo Arnaldi: Siamo molto amici. Ci alleniamo spesso insieme. Giochiamo uno contro l’altro da quando avevamo undici o dodici anni. Ci conosciamo molto bene. Sarà una partita dura, ovviamente. Abbiamo giocato tantissime volte. Io forse un po’ più di lui, ma l’anno scorso abbiamo giocato qui a Parigi e lui ha vinto in quattro set. Ci siamo affrontati spesso anche nei Challenger. Spero che venga fuori una bella battaglia, ma allo stesso tempo una bella partita da vedere e da godersi anche per noi che saremo in campo.

Domanda: Ti ricordi la prima volta che l’hai incontrato?

Matteo Arnaldi: Questa è difficile. Non ricordo esattamente la prima volta, ma sicuramente a qualche campionato italiano Under 10 o Under 11, qualcosa del genere.

Domanda: Ci puoi raccontare un po’ il lavoro che stai facendo sul fisico e sul recupero?

Matteo Arnaldi: Come è stato detto, mi piace prendermi cura di me stesso e passare tanto tempo sia in palestra che in campo. Sicuramente non è stato un periodo facile, perché non riuscivo a fare quello che volevo a causa del problema che ho avuto. Però ho cercato di fare tutto quello che mi è stato chiesto. Stiamo ancora lavorando. L’ho sempre detto: non sono ancora al cento per cento, però sto molto meglio e questo mi permette di giocare, quindi non posso lamentarmi. Adesso ci sarà ancora del tempo da spendere in palestra subito dopo il match. Domani sarà un altro giorno in cui cercherò di recuperare da questa partita e da quelle precedenti. Però, come dicevo prima, sto bene. Oggi pensavo di stare molto peggio e invece mi sentivo davvero bene. Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto e di come stanno andando le cose.

Domanda: Hai mai avuto la sensazione che questo torneo potesse diventare speciale?

Matteo Arnaldi: No, sinceramente no. Come ho ripetuto fin dal primo giorno, sono arrivato qui con l’idea di giocare tante partite e di tornare a sentirmi bene in campo. Già dopo Cagliari e Roma avevo iniziato a ritrovare un po’ di fiducia in me stesso e nel mio tennis. Prima avevo tanti punti interrogativi ogni volta che entravo in campo. Questa era la cosa principale per cui ero venuto qui. Poi, partita dopo partita, ho iniziato a sentirmi sempre meglio. Ho affrontato avversari molto forti e secondo me ho espresso un buon tennis. La cosa migliore è che più il torneo andava avanti, più mi sentivo bene in campo e più riuscivo a esprimermi. Certo, c’è un po’ di stanchezza e magari nel primo match ero un po’ più brillante. Però sto ritrovando fiducia. Mi mancava giocare. Più gioco e meglio mi sento, e credo che questo mi permetterà di migliorare ancora nei prossimi tornei.

Domanda: All’inizio eri subito sotto 3-0. Da cosa dipendeva?

Matteo Arnaldi: All’inizio ero un po’ teso. Poi ho un piccolo problema con le luci. Spesso ho bisogno di qualche game per sentirmi bene e vedere come voglio. C’erano tante cose a cui non ero abituato. Era la prima volta che giocavo con il tetto chiuso e con le luci accese. All’inizio facevo fatica a esprimere il mio tennis. Però più andavo avanti e meglio mi sentivo. Sono stato bravo a restargli vicino sul 3-0, quando lui ha avuto anche qualche occasione per andare 4-0. Da lì in poi ho iniziato a vedere meglio, a sentirmi meglio e a giocare meglio. Il primo set è stato lungo ed è stata una bella battaglia. Poi ho iniziato a sentirmi molto meglio in campo e quindi anche più tranquillo. Sono contento. Se penso a un mese fa, quando ero quasi numero 150 del mondo e stavo perdendo i punti di Madrid, tutto questo è inaspettato. Però credo che non sia arrivato per caso. C’è tanto lavoro dietro. C’è stato un grande lavoro mentale per restare tranquillo quando non potevo giocare o quando giocavo ma non riuscivo a esprimermi come volevo. E c’è il lavoro di tutto il mio team e delle persone che mi sono state vicine in quest’ultimo anno e otto mesi.

Domanda: In questi mesi hai mai avuto paura di non tornare più ai tuoi livelli?

Matteo Arnaldi: No. Su una cosa voglio correggere quello che è stato detto. Nella mia testa non ho mai pensato di non poter tornare al livello che avevo. Ho sempre pensato che fosse una fase della carriera in cui dovevo affrontare momenti difficili. Ero sicuro che ne sarei uscito. Non sapevo come, non sapevo quando e sicuramente non pensavo così in fretta. Però stavo trovando la mia strada. Non mi è mai passato per la testa di non tornare. La cosa più difficile era vedere gli altri giocare, perdere tornei o entrare in campo sapendo di non essere al cento per cento. Quello sì, è stato difficile. Però abbiamo lavorato bene, ne sono uscito nel modo migliore possibile e credo che questo sia un risultato importante.

Domanda: Raccontaci qualcosa del tuo rapporto con Cobolli.

Matteo Arnaldi: Abbiamo una bella rivalità in campo. Fin da quando eravamo piccoli abbiamo giocato tante battaglie, spesso molto combattute. In campo c’è una vera rivalità. Fuori dal campo invece siamo amici. Ci alleniamo spesso insieme e passiamo molto tempo insieme. Come ho detto, in campo magari non sembra che siamo così amici quando giochiamo, ma fuori passiamo davvero tanto tempo insieme. Siamo cresciuti insieme. Un aneddoto preciso in questo momento faccio fatica a trovarlo. L’unica cosa che ricordo è la prima partita che abbiamo giocato. Credo fosse ai Campionati Italiani Under 13 o Under 14. Lui era un anno più piccolo di me e quella partita l’ho vinta io. È stata una delle prime volte che ci siamo conosciuti davvero bene e abbiamo iniziato a passare più tempo insieme.


dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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23 commenti. Lasciane uno!

Tony_65 (Guest) 04-06-2026 16:02

Scritto da Luce nella notte

Scritto da Tony_65

Scritto da Luce nella notte
Cecchinato !
Forse viene trascurata la cosa, ma in Semi-Finale (e al n. 16 del mondo) ci arrivó con un Tennis meraviglioso e completissimo il siciliano.
Per me è un mistero totale il “nulla” che, con quel fisico (1.85) e soprattutto quel Tennis fece seguito al grandioso risultato raggiunto a 25 anni, e dopo avere vinto un torneo ATP…
Boh, mistero.
Sicuramente Arnaldi non si fermerà qui.

Una spiegazione forse c’è: la sua scarsa umiltà e predisposizione al duro lavoro che sarebbe servito per rimanere a quei livelli, in poche parole: si è adagiato sugli allori…

Si, questo potrebbe essere il “rasoio di Occam” che proponeva (già nel medio-evo) di tagliare via tutte le spiegazioni più complicate o indirette per arrivare alla soluzione (che quindi è da trovarsi anzitutto nella spiegazione più semplice e diretta, quella con meno “assunzioni”).
Però pensando a come era arrivato, splendidamente, alla semi-finale RG il Cecchinato, e poi fare “poco o nulla” dai venticinque anni in poi…

Certo, noi non possiamo sapere i dettagli e le dinamiche che lo hanno portato ad essere una meteora in alta classifica; la mia è solo una sensazione dall’esterno e credimi, io all’epoca ero uno che credeva nel suo talento e pensavo potesse competere ad alti livelli: tant’è…

23
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l Occhio di Sauron 04-06-2026 13:45

Scritto da italo
Non è una chimera vedere 5 italiani nei top 10 in futuro.
Soprattutto se arnaldi dovesse vincere il torneo

se giochiamo a chi la spara più grossa allora vorrei 5 italiani in top 3!

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+1: omerjno
l Occhio di Sauron 04-06-2026 13:44

Cobolli con quel servizio ad uscire sul rovescio è roba d’altri tempi, per essere veramente figo però dovrebbe chiudere il vincente in lungolinea di rovescio invece che girarsi sul dritto.

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Harlan (Guest) 04-06-2026 12:39

Scritto da Arthur Ashe
Bonus Tiafoe che si è suicidato.
4-1 quarto set pesante, 40-15.
Incredibile perchè non ha avuto un crollo fisico come Sinner.
Matteo può accendere un cero in chiesa e non è stata l’unica maratona sul filo di lana, anche con Collignon ha rischiato duro.
Arnaldi, pur tenace e resistente come pochi, ha avuto uno stellone enorme di cui adesso beneficierà Cobolli che in questi testa a testa è superiore a tutti gli italiani, per presunzione e convinzione (che non guasta) a parte Musetti (più presentuoso e convinto di lui) e Sinner (altra categoria).

O non hai visto le partite di Arnaldi o sei in malafede
Io le ho viste e sia Tiafoe che Collignon hanno giocato con il coltello fra i denti come due assatanati (Collignon che esultava come un hooligan ai break vinti)
Ma Arnaldi ha giocato meglio
Punto
Lo stellone l’ha avuto Cerundolo JM

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+1: Detuqueridapresencia
Harlan (Guest) 04-06-2026 12:18

Scritto da walden

Scritto da Harlan
Il maggior cambiamento di Arnaldi , a parte la risoluzione del problema al piede, è l’atteggiamento in campo: concentrato ma mai nervoso e quando l’altro prende una riga, un sorriso e via; quando l’altro indovina un colpo magistrale, un applauso e via. Senza mugugni, senza tuttifenomenicontrodime e senza Bioparco, proprio come dovrebbe fare il Muso mon Amour
Muso guarda e impara; il tuo tennis senza tensione, senza nervosismo, senza rabbia sarebbe un concerto per violino a una mano

La scioltezza con cui gioca Arnaldi spesso sconfina nella sciagurataggine, che ho visto, anche se meno frequentemente, in questi ultimi tempi, segno, forse di una maturazione personale. Al contrario Musetti manca proprio di questa leggerezza, ma, come ho sempre detto, non ne porta lui completamente la responsabilità…

Infatti. Ad oggi con Perlas non si è visto chissà che stravolgimento, al netto degli infortuni
I fatti dicono che il duopolio degli allenatori può funzionare (vedi Jannik), ma dipende sempre da chi affiancare all’allenatore storico

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+1: Detuqueridapresencia
IlCera (Guest) 04-06-2026 12:09

Più che il risultato, mi interessa quello che indosserà la bella Mia per il galà di domani sera…..

A parte gli scherzi, non ho preferenze né di simpatia né di tennis ma credo che Flavio sia globalmente più attrezzato e pronto per la finale. La maniera composta con cui ha esultato dopo la vittoria di ieri pomeriggio rappresenta un monito molto serio per i suoi prossimi avversari.
Poi, a dire la verità, io penso che la vera finale sia quella della parte bassa, ma questo non conta.

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Arthur Ashe (Guest) 04-06-2026 11:34

Bonus Tiafoe che si è suicidato.
4-1 quarto set pesante, 40-15.
Incredibile perchè non ha avuto un crollo fisico come Sinner.
Matteo può accendere un cero in chiesa e non è stata l’unica maratona sul filo di lana, anche con Collignon ha rischiato duro.
Arnaldi, pur tenace e resistente come pochi, ha avuto uno stellone enorme di cui adesso beneficierà Cobolli che in questi testa a testa è superiore a tutti gli italiani, per presunzione e convinzione (che non guasta) a parte Musetti (più presentuoso e convinto di lui) e Sinner (altra categoria).

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-1: Detuqueridapresencia, mausab
walden 04-06-2026 10:53

Scritto da Tony_65

Scritto da Luce nella notte
Cecchinato !
Forse viene trascurata la cosa, ma in Semi-Finale (e al n. 16 del mondo) ci arrivó con un Tennis meraviglioso e completissimo il siciliano.
Per me è un mistero totale il “nulla” che, con quel fisico (1.85) e soprattutto quel Tennis fece seguito al grandioso risultato raggiunto a 25 anni, e dopo avere vinto un torneo ATP…
Boh, mistero.
Sicuramente Arnaldi non si fermerà qui.

Una spiegazione forse c’è: la sua scarsa umiltà e predisposizione al duro lavoro che sarebbe servito per rimanere a quei livelli, in poche parole: si è adagiato sugli allori…

l’errore è stato lasciar andare Vagnozzi, ma è stato un bene per altri…

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Luce nella notte 04-06-2026 10:53

Scritto da Tony_65

Scritto da Luce nella notte
Cecchinato !
Forse viene trascurata la cosa, ma in Semi-Finale (e al n. 16 del mondo) ci arrivó con un Tennis meraviglioso e completissimo il siciliano.
Per me è un mistero totale il “nulla” che, con quel fisico (1.85) e soprattutto quel Tennis fece seguito al grandioso risultato raggiunto a 25 anni, e dopo avere vinto un torneo ATP…
Boh, mistero.
Sicuramente Arnaldi non si fermerà qui.

Una spiegazione forse c’è: la sua scarsa umiltà e predisposizione al duro lavoro che sarebbe servito per rimanere a quei livelli, in poche parole: si è adagiato sugli allori…

Si, questo potrebbe essere il “rasoio di Occam” che proponeva (già nel medio-evo) di tagliare via tutte le spiegazioni più complicate o indirette per arrivare alla soluzione (che quindi è da trovarsi anzitutto nella spiegazione più semplice e diretta, quella con meno “assunzioni”).
Però pensando a come era arrivato, splendidamente, alla semi-finale RG il Cecchinato, e poi fare “poco o nulla” dai venticinque anni in poi…

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walden 04-06-2026 10:49

Scritto da Harlan
Il maggior cambiamento di Arnaldi , a parte la risoluzione del problema al piede, è l’atteggiamento in campo: concentrato ma mai nervoso e quando l’altro prende una riga, un sorriso e via; quando l’altro indovina un colpo magistrale, un applauso e via. Senza mugugni, senza tuttifenomenicontrodime e senza Bioparco, proprio come dovrebbe fare il Muso mon Amour
Muso guarda e impara; il tuo tennis senza tensione, senza nervosismo, senza rabbia sarebbe un concerto per violino a una mano

La scioltezza con cui gioca Arnaldi spesso sconfina nella sciagurataggine, che ho visto, anche se meno frequentemente, in questi ultimi tempi, segno, forse di una maturazione personale. Al contrario Musetti manca proprio di questa leggerezza, ma, come ho sempre detto, non ne porta lui completamente la responsabilità…

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+1: Detuqueridapresencia
Tony_65 (Guest) 04-06-2026 09:55

Scritto da Luce nella notte
Cecchinato !
Forse viene trascurata la cosa, ma in Semi-Finale (e al n. 16 del mondo) ci arrivó con un Tennis meraviglioso e completissimo il siciliano.
Per me è un mistero totale il “nulla” che, con quel fisico (1.85) e soprattutto quel Tennis fece seguito al grandioso risultato raggiunto a 25 anni, e dopo avere vinto un torneo ATP…
Boh, mistero.
Sicuramente Arnaldi non si fermerà qui.

Una spiegazione forse c’è: la sua scarsa umiltà e predisposizione al duro lavoro che sarebbe servito per rimanere a quei livelli, in poche parole: si è adagiato sugli allori…

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Tony_65 (Guest) 04-06-2026 09:53

Una cosa è certa: saranno 2 semifinali molto tirate e se così sarà, la finale vedrà 2 giocatori sullo stesso piano fisico.

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italo (Guest) 04-06-2026 09:05

Scritto da Il mio personalissimo cartellino
Quattro semifinalisti diversi in due edizioni consecutive. O sono pippe gli altri, o siamo forti noi…

Direi un mix tra le 2 cose!
A quanto pare… Italian do it better…

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italo (Guest) 04-06-2026 09:04

Non è una chimera vedere 5 italiani nei top 10 in futuro.
Soprattutto se arnaldi dovesse vincere il torneo

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Onurb (Guest) 04-06-2026 08:59

Prevedo una lunga battaglia snervante che li proverà molto,fisicamente e mentalmente…..temo che finiscano tardi e chi vince non avrà molte ore da dormire venerdì notte….favorito cobolli ,ma x la vittoria dello slam favorito zverev (se riesce a battere mensik )

9
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Lukas (Guest) 04-06-2026 08:25

Bravo Arnaldi…

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Il mio personalissimo cartellino (Guest) 04-06-2026 08:15

Quattro semifinalisti diversi in due edizioni consecutive. O sono pippe gli altri, o siamo forti noi…

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+1: MarcoP
Harlan (Guest) 04-06-2026 08:13

Il maggior cambiamento di Arnaldi , a parte la risoluzione del problema al piede, è l’atteggiamento in campo: concentrato ma mai nervoso e quando l’altro prende una riga, un sorriso e via; quando l’altro indovina un colpo magistrale, un applauso e via. Senza mugugni, senza tuttifenomenicontrodime e senza Bioparco, proprio come dovrebbe fare il Muso mon Amour
Muso guarda e impara; il tuo tennis senza tensione, senza nervosismo, senza rabbia sarebbe un concerto per violino a una mano

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+1: libbio78, Detuqueridapresencia, walden, Ram
Luce nella notte 04-06-2026 08:08

Cecchinato !
Forse viene trascurata la cosa, ma in Semi-Finale (e al n. 16 del mondo) ci arrivó con un Tennis meraviglioso e completissimo il siciliano.
Per me è un mistero totale il “nulla” che, con quel fisico (1.85) e soprattutto quel Tennis fece seguito al grandioso risultato raggiunto a 25 anni, e dopo avere vinto un torneo ATP…
Boh, mistero.
Sicuramente Arnaldi non si fermerà qui.

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Forza ragazzi 04-06-2026 07:29

2 italiani in semifinale e sicuramente un italiano in finale….un sogno. Detto questo, nella semi vedo favorito Cobolli, ma il mio tifo va a Matteo. Dall’altra parte occhio alla possibile sorpresa Mensik, anche se c’è da dire che per Zverev è un’occasione d’oro per il suo primo Slam e non vorrà certo lasciarsela sfuggire…

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+1: Carota Senior, MarcoP
Vivibocca (Guest) 04-06-2026 07:28

In una risposta dice che la prima partita con Cobbo è stata under 10 o under 11 e tre risposte dopo under 13 o 14 mah..

3
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Grimaldello (Guest) 04-06-2026 06:32

Misteri del giornaliamo moderno…

Domanda: Ti ricordi la prima volta che l’hai incontrato?

Matteo Arnaldi: Questa è difficile. Non ricordo esattamente la prima volta, ma sicuramente a qualche campionato italiano Under 10 o Under 11, qualcosa del genere.

Domanda: Raccontaci qualcosa del tuo rapporto con Cobolli.

Matteo Arnaldi:
… L’unica cosa che ricordo è la prima partita che abbiamo giocato. Credo fosse ai Campionati Italiani Under 13 o Under 14. Lui era un anno più piccolo di me e quella partita l’ho vinta io.

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+1: Apota, carmelob
Ram 04-06-2026 06:31

“.. spero che venga fuori una bella battaglia ma allo stesso tempo una bella partita da vedere e da godere anche per noi che siamo in campo..” un modo di pensare stupendo da parte di Arnaldi, quello che il suo sorriso ripetuto durante le ultime partite racconta

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