Roland Garros, Sonego si arrende a Tommy Paul: lo statunitense passa in tre set
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Si ferma al secondo turno il cammino di Lorenzo Sonego al Roland Garros. Dopo la battaglia vinta all’esordio, il torinese non è riuscito a ripetersi contro Tommy Paul, testa di serie numero 24, che si è imposto con il punteggio di 6-3 6-2 6-4.
Una partita complicata fin dall’inizio per Sonego, costretto sempre a rincorrere. Paul ha imposto subito il proprio ritmo, molto aggressivo con il servizio e con il diritto, trovando profondità e continuità nei momenti chiave. L’azzurro ha provato a reagire, soprattutto nella seconda parte del primo set e nel terzo parziale, ma non è riuscito a trasformare le occasioni avute.
Nel primo set Sonego parte male, subendo il break già nel secondo game. Paul sale rapidamente sul 3-0, comandando gli scambi e concedendo pochissimo con la prima di servizio. Lorenzo riesce poi a entrare progressivamente nel match, tiene turni di battuta più solidi e prova a mettere pressione allo statunitense, ma il break iniziale pesa. Paul chiude il parziale per 6-3, sfruttando la maggiore concretezza nei punti importanti.
Il secondo set è quello più difficile per l’azzurro. Sonego perde subito il servizio in apertura, anche a causa di due doppi falli consecutivi, e si ritrova rapidamente sotto. Paul continua a spingere, risponde con grande profondità e trova un altro break per scappare sul 3-0. Da lì lo statunitense gestisce senza particolari problemi, salendo fino al 5-1 e chiudendo il set per 6-2.

Nel terzo parziale Sonego prova a cambiare l’inerzia. Anche questa volta parte con un break sotto, ma reagisce subito e trova il controbreak per l’1-1. Il torinese alza il livello, varia di più, scende spesso a rete e riesce a coinvolgere anche il pubblico con alcune giocate spettacolari, tra cui un passante di diritto lungolinea e una demi-volée di grande qualità.
Sul 2-1 in suo favore, Sonego ha anche una palla break per provare a mettere la testa avanti, ma Paul si salva con freddezza. È uno dei momenti chiave del set: lo statunitense resiste annulla un altro break point, tiene il servizio e poi continua a rimanere agganciato fino al finale.
Sonego resta in partita fino al 4-4, ma nel nono game arriva il break decisivo. Paul torna aggressivo in risposta, costringe l’azzurro a difendersi e strappa il servizio per salire 5-4. Chiamato a servire per il match, lo statunitense non trema: si procura due match point e chiude con un diritto, dopo l’ennesima difesa generosa di Lorenzo.
Per Sonego resta il rammarico di non essere riuscito a partire meglio nei primi due set e di non aver sfruttato le poche occasioni avute nel terzo. L’atteggiamento, però, è stato positivo: l’azzurro ha lottato, ha cercato soluzioni offensive e ha provato fino all’ultimo a restare dentro la partita.
Paul, invece, ha confermato solidità e qualità. Lo statunitense ha giocato un match molto ordinato, martellante nei propri turni di battuta e pronto ad aggredire ogni seconda palla dell’azzurro. La differenza l’ha fatta soprattutto la continuità: meno passaggi a vuoto, maggiore efficacia nei game delicati e una gestione più lucida del vantaggio.
Il Roland Garros di Sonego si chiude dunque con una sconfitta netta nel punteggio, ma maturata contro un avversario di alto livello. Dopo il successo in cinque set all’esordio, il torinese non è riuscito a trovare la stessa energia e la stessa efficacia nei momenti decisivi. Paul avanza, Sonego saluta Parigi.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Lorenzo Sonego, Roland Garros, Roland Garros 2026

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fra l’altro sono cresciuta insieme, coetanei e quindi ancora giovani come doppisti, Lorenzo ha 31 anni, alla sua età, anche a seguito degli accicchi che ormai lo tormentavano e che gl’impedivano di ritornare ad essere competitivo nel singolo, Simone Bolelli scelse di dedicarsi solo al doppio, e fu una scelta sensata…
Arbino avrebbe dovuto mollarlo ben prima, e però non affidarsi a Colangelo, ma ad un coach di più alto livello…stesso doscorso per Berrettini….
A livello economico non credo gli convenga, poi non lo vedo primeggiare nel doppio, semmai potrebbe sostituire Bolelli nella davis
Sonego ascoltami..dedicati al doppio con André Vavassori,meglio essere n1 in doppio che 70 esimo e anonimo in singolare
Mollare Arbino a distanza di tempo è stata una mossa Cecchinatesca sconsigliabile! Il problema è che certi giocatori cominciano a calare per colpa loro e danno la responsabilità a chi li ha portati in vetta! Perdono di lucidità e ricomprendo anche il Berretto con Santopadre che ha accelerato un calo appena accennato con l’ex coach. Queste mosse inconsulte ricordano il salto dello squalo di Fonzie! L’espressione “saltare lo squalo” è utilizzata per indicare il momento in cui una saga cinematografica o una serie televisiva, dopo aver raggiunto il suo picco, inizia inesorabilmente ad abbassare il suo livello qualitativo, facendo venir meno la verosimiglianza della storia e l’interesse dei fan.
Perchè no … potrebbe prendere il posto di Bolelli , temo ormai fisiologicamente al capolinea … per una coppia Italica 2.0 di tutto rispetto :
Sone-Vava … non suona per niente male !!! 🙂
Lo vedrei bene se si dedicasse al doppio… 😉
Piu’ di cosi non poteva fare