Bolelli e Vavassori trionfano a Miami: battuti Heliovaara e Patten, arriva il primo grande titolo del 2026
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Simone Bolelli e Andrea Vavassori scrivono una pagina splendida del tennis italiano conquistando il titolo di doppio al Masters 1000 di Miami. Gli azzurri hanno sconfitto in finale Harri Heliovaara e Henry Patten con il punteggio di 6-4 6-2, prendendosi così una rivincita pesantissima contro la coppia che li aveva battuti sia nella finale degli Australian Open sia nella semifinale delle ATP Finals.
Questa volta, però, il finale è stato completamente diverso. Bolelli e Vavassori hanno dominato il match nei momenti decisivi e si sono presi con pieno merito il primo grande titolo della loro carriera.
Una finale controllata con autorità
Il successo degli azzurri è stato costruito su una prestazione di alto livello, fatta di solidità al servizio, grande intensità in risposta e lucidità nei punti che contavano davvero. Fin dai primi game si è capito che la coppia italiana era entrata in campo con l’atteggiamento giusto, pronta a togliere ritmo e certezze a due avversari che in passato avevano fatto male.
Dopo aver trovato subito il break in apertura di match, Bolelli e Vavassori hanno saputo resistere ai momenti più delicati e hanno portato a casa un primo set lungo e combattuto, chiuso 6-4 dopo aver sfruttato il settimo set point. Un parziale sofferto, ma meritato, che ha dato ancora più fiducia agli italiani.
Bolelli decisivo in risposta, Vavassori impeccabile al servizio
Uno degli aspetti più evidenti della finale è stato il peso della risposta di Bolelli, fondamentale in diversi momenti chiave del match. Più volte il bolognese ha acceso lo scambio con colpi aggressivi e precisi, soprattutto di rovescio, mettendo sotto pressione Patten e Heliovaara con la coppia italiana che piazzava il break decisivo sul 4 a 3 prima di chiudere la frazione per 6 a 4.
Dall’altra parte, Vavassori ha dato sicurezza costante con il servizio, gestendo benissimo i turni di battuta.
Secondo set in pieno controllo
Dopo un primo set faticoso ma preziosissimo, nel secondo parziale gli azzurri hanno alzato ancora il livello. Il break iniziale ha subito indirizzato il set dalla loro parte, e da quel momento Bolelli e Vavassori hanno dato la sensazione di avere la partita in mano.
Sul 4-2 è arrivato il nuovo strappo decisivo, frutto ancora una volta della pressione costante esercitata in risposta. Da lì in avanti il match è scivolato sempre più dalla parte italiana, fino al definitivo 6-2, chiuso con grande autorità e senza veri momenti di cedimento.
Una corsa iniziata con un brivido
Questo titolo assume ancora più valore se si guarda al percorso completo degli azzurri nel torneo. Bolelli e Vavassori, infatti, avevano rischiato tantissimo già al primo turno, dove erano stati costretti ad annullare un match point. Da quel momento in poi, però, la loro crescita è stata continua, fino all’exploit della finale.
È anche questo uno degli aspetti che rende il trionfo ancora più bello: non una cavalcata semplice, ma un cammino costruito attraverso sofferenza, reazione e qualità.
Una rivincita dal peso speciale
Battere proprio Heliovaara e Patten in finale aggiunge inevitabilmente un sapore particolare al successo. Gli inglesi e il finlandese erano stati infatti i grandi rivali degli azzurri negli ultimi appuntamenti più importanti, riuscendo ad avere la meglio sia a Melbourne sia alle Finals.
A Miami, invece, il copione è cambiato. Bolelli e Vavassori hanno giocato con più sicurezza, più precisione e più fame, prendendosi una vittoria che pesa non solo per il trofeo, ma anche per il significato emotivo e tecnico.
Harri Heliovaara / Henry Patten [4]
Simone Bolelli / Andrea Vavassori [7]
Francesco Paolo Villarico
TAG: Andrea Vavassori, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026, Simone Bolelli

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Svitolina
Non l’ho vista perché non seguo i doppi, ma vedo vittoria abbastanza schiacciante, leggevo che qui eravate pessimisti e invece complimenti a loro!
Non ho visto la partita, ma un grande titolo se lo sono strameritato!
Benissimo, bravi ragazzi! Son contento che Bolelli regali ancora sprazzi di classe
Si può tranquillamente dire che Bolelli, con 20 vittorie atp, è il più grande doppista italiano di sempre. Il buon Vava è a 12. Pietrangeli, Sirola e Fognini hanno vinto uno slam, proprio come Simone, ma meno titoli complessivi.
Nel settore femminile la terribile Errani ha 36 titoli, di cui 6 slam, e non ha rivali.
“Gli inglesi e il finlandese …”
Grandi Bolelli e Vavassori a trionfare malgrado l’inferiorità numerica. 🙂
Ancora un importante titolo in cascina per il nostro collaudato doppio.
Bravi ragazzi !
Congratulazioni Vivissime, Bravi!
Partita perfetta! Bravissimi. Sono molto contento.
Ci speravo ma non ci credevo.
Gran della vittoria.
Adesso però bisogna pensare alla terra rossa: obbiettivi Roma e Parigi. Anche perché non so quante altre stagioni a questi livelli siano rimaste a Bolelli.
Alè!
Bravissimi. E una finale vinta, sarebbe bello vincerle tutte e tre 🙂
simone praticamente perfetto