Bolelli e Vavassori in finale a Miami: battuti Arends e Smith in due set
3 commenti
Grande prestazione di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che conquistano la finale del Masters 1000 di Miami battendo la coppia formata da Sander Arends e John-Patrick Smith con il punteggio di 6-3 6-4. Una vittoria netta, costruita con autorità e qualità, che conferma ancora una volta il valore della coppia azzurra anche sui palcoscenici più importanti.
Il match non è mai sembrato davvero fuori controllo per gli italiani, bravi a gestire i momenti chiave e a fare la differenza soprattutto con il servizio e con la lucidità nei punti più pesanti.
In finale sfideranno Harri Heliovaara / Henry Patten [4].
Numeri solidi e partita di alto livello
Bolelli e Vavassori hanno chiuso l’incontro con un ottimo 65% di prime palle in campo e soprattutto con il 78% dei punti vinti con la prima, dato che spiega perfettamente il controllo mostrato nei propri turni di battuta. Anche Arends e Smith hanno servito bene, con il 62% di prime e il 62% di punti conquistati con questo fondamentale, ma non è bastato contro due azzurri più continui e più incisivi nei momenti decisivi.
La chiusura è arrivata con il marchio di fabbrica di Vavassori: ace finale e festa per una finale conquistata con pieno merito.
Primo set: break, controbreak e poi nuovo allungo azzurro
L’avvio di partita ha subito mostrato la qualità degli azzurri, molto attenti nelle coperture a rete e incisivi in risposta. Dopo aver mancato due palle break nel secondo game, Bolelli e Vavassori hanno trovato il primo allungo nel quarto gioco, approfittando anche di qualche incertezza degli avversari. A consegnare il break è stato addirittura un fallo di piede di Arends, episodio raro ma pesantissimo nell’economia del set.
Sul 3-1, gli italiani hanno però subito il ritorno di Arends e Smith, capaci di rientrare con un controbreak immediato grazie soprattutto all’aggressività dell’olandese in risposta. Ma il passaggio a vuoto è durato poco: nel game successivo, gli azzurri hanno subito rimesso pressione, strappando di nuovo il servizio agli avversari e salendo sul 4-2.
Da lì in avanti il set è rimasto nelle loro mani. Bolelli e Vavassori hanno tenuto con sicurezza i turni di battuta e hanno chiuso il parziale 6-3, pur con un piccolo brivido finale, riuscendo comunque a capitalizzare il predominio mostrato per gran parte del set.
Secondo set più equilibrato, ma gli azzurri colpiscono nel momento giusto
La seconda frazione è stata più combattuta, con entrambe le coppie molto solide nei turni di servizio. Dopo i primi game in equilibrio, il momento decisivo è arrivato nel sesto gioco, quando Bolelli e Vavassori hanno alzato il livello in risposta.
Prima è stato Vavassori a trovare un gran diritto lungolinea, poi Bolelli ha risposto da campione, forzando gli avversari all’errore. Sul 30-40, Arends ha sbagliato malamente una volée alta, regalando agli italiani il break del 3-2.
Da lì in avanti, la coppia azzurra non si è più voltata indietro. Bolelli ha tenuto il servizio per il 5-3, Smith ha allungato il match mantenendo la battuta, ma nel decimo gioco Vavassori è andato a servire per la finale con grande personalità. Sul 40-15 sono arrivati due match point, e il primo è stato quello buono: ace di Andrea e partita chiusa.
Una finale meritata
La sensazione, per tutta la durata del match, è stata che Bolelli e Vavassori avessero qualcosa in più. Migliore gestione dei punti importanti, più presenza a rete e soprattutto una superiore qualità complessiva nella costruzione del gioco.
Il successo contro Arends e Smith regala così agli azzurri una finale prestigiosa a Miami e conferma il loro ottimo stato di forma in un torneo giocato fin qui con grande continuità.
Simone Bolelli / Andrea Vavassori [7]
Sander Arends / John-Patrick Smith
Francesco Paolo Villarico
TAG: Andrea Vavassori, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026, Simone Bolelli

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Fritz
Auger-Aliassime
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
3 commenti
Bravi Bole e Vava, complimenti!
Consueto mica troppo… stiamo a vedere cosa combinano in finale.
Comunque: Forza Bole & Vava!
Bravi, ottimo consueto risultato.