Non giocherà a Miami per infortunio Copertina, WTA

Navratilova tuona contro Raducanu: “I continui cambi di coach sono un errore gravissimo”

18/03/2026 13:57 2 commenti
Emma Raducanu
Emma Raducanu

Puoi avere tutto il talento che vuoi, ma se non dai continuità al lavoro con uno staff stabile e competente in uno sport difficile come il tennis non andrai da nessuna parte. Parole e musica di Martina Navratilova indirizzate ad Emma Raducanu, colpevole per la leggendaria campionessa ceca di una pessima gestione dei suoi allenatori che non le ha permesso di confermare l’incredibile exploit a US Open 2021 e trovare risultati di pari valore alle sue indiscutibili qualità di gioco. Raducanu, attuale n.23 WTA, ha attraversato un 2025 di crescita e risultati tutto sommato discreti, con alcune punte di qualità altissima, vedi le spettacolari battaglie perse ma giocate alla pari contro Aryna Sabalenka la scorsa estate. Per questo ha destato enorme stupore l’annuncio della ennesima separazione dal suo coach, Francisco Roig, storico membro del team di Rafael Nadal e poi passato alla corte di Matteo Berrettini per una stagione. Lo spagnolo Roig è stato l’ultimo di una lunga serie di allenatori entrati e usciti dal team della britannica: dal debutto nel circuito nel 2021, Raducanu ha lavorato anche con Nigel Sears, Andrew Richardson, Torben Beltz e Nick Cavaday, tra gli altri. Tutti coach di comprovata qualità (alcuni con grandi successi alle spalle, come Beltz) ma senza mai riuscire ad instaurare con nessuno una collaborazione abbastanza lunga da concretizzare un programma di lavoro, sviluppo e consolidamento nel gioco.

Raducanu ha iniziato a collaborare temporaneamente con Alexis Canter e, prima del torneo di Indian Wells, ha dichiarato di non essere convinta di voler ingaggiare un unico allenatore fisso per un lungo periodo. Nel corso di Indian Wells è tornato in campo con lei Mark Petchey, in passato vero punto di riferimento, ma sempre per brevi periodi. Questi continui cambi di coach e le recenti dichiarazioni della giocatrice hanno attirato molta attenzione, e tra gli scettici sul futuro della britannica ora c’è anche Navratilova, vincitrice di 18 titoli Slam in singolare, che ha criticato apertamente questo approccio.

Parlando a Sky Sports, Martina ha affermato che la mancata continuità con un allenatore è stato “il più grande errore” della carriera di Raducanu.
“Hai bisogno di qualcuno a tempo pieno”, tuona Navratilova. “Non serve per forza avere sempre il miglior coach del mondo. Anche qualcuno part-time può andare bene, ed è più o meno quello che ha ora. Però devi restare coerente, permettere a questa persona di conoscerti, di capire la tua storia e darle il tempo di fare la differenza. Non puoi aspettarti risultati immediati: è un processo lungo. Devi credere nel coach e restare con lui per un periodo più lungo. Il problema più grande è che ha cambiato troppe persone, e quando ricevi troppe idee diverse finisci per non sapere più quale seguire”.

Oltretutto Raducanu vinse US Open fin troppo giovane, cavalcando quasi in trance due settimane per lei magiche, senza alla spalle un background tecnico e fisico sufficiente a confermare quel livello di gioco. Penalizzata pure da seri infortuni (tre operazioni a polsi e piedi per risolvere problemi congeniti) la continuità non l’ha mai sfiorata, tuttavia gli ultimi mesi erano stati di reale crescita, tanto che il rapporto con Roig pareva forse quello buono per intraprendere un percorso di lungo periodo. Invece qualcosa non è andato per il verso giusto tanto che è stato proprio il coach spagnolo a dire basta, fatto questo che indica come in Emma ci sia qualcosa che non funziona nel suo approccio agli allenatori.

Dopo la sconfitta in 52 minuti contro Amanda Anisimova che ha chiuso la sua corsa a Indian Wells, Raducanu avrebbe dovuto tornare in campo a Miami, torneo in cui aveva raggiunto i quarti di finale nel 2025, ma nuovi problemi fisici che avevano già condizionato la sua tournée in Medio Oriente  il mese scorso l’hanno costretta a rinunciare al torneo della Florida. Il rientro è ora previsto a inizio aprile nel torneo WTA 500 di Linz, dove darà il via alla stagione sulla terra battuta. Chissà con quale coach…

Marco Mazzoni


TAG: , , ,

2 commenti

murbi (Guest) 18-03-2026 14:16

Tu di passaggio hai vinto uno Slam, o passeggiando non hai vinto un bel tubo? Stai buono dai, torna a cuccia.

2
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Di Passaggio 18-03-2026 14:08

Comunque, in qualche modo, della sua attività sportiva ne ha fatto un mestiere. Magari le basta questo, nel fondo del suo animo. Ai posteri l’ardua.

1
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Taxi Driver