Indian Wells 2026, Sinner promuove Fonseca: “Ha tutto per fare grandi cose, è già molto difficile da battere” (Video della partita)
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Jannik Sinner ha superato Joao Fonseca con un doppio 7-6 7-6 in uno dei match più intensi e interessanti di Indian Wells 2026, e nella conferenza stampa successiva ha parlato con grande rispetto del giovane brasiliano, soffermandosi sia sulle difficoltà della sfida sia sul potenziale del suo avversario.
L’azzurro ha subito sottolineato quanto la partita fosse delicata e quanto siano stati decisivi i momenti chiave:
“Ho sentito che è stata una partita importante, e nei punti importanti ho trovato delle buone soluzioni. Ma è stata molto dura, una partita davvero tosta. Era una sfida che aspettavo con interesse. Lui è un giocatore di altissima qualità, quindi sono molto felice di aver vinto oggi.”
“Ha qualità simili alle mie, ma ogni giocatore è diverso”
Durante la conferenza, a Sinner è stato chiesto se rivedesse in Fonseca qualcosa del proprio tennis, visto che molti tendono a paragonare il brasiliano a lui per caratteristiche e stile.
Jannik ha risposto con equilibrio, riconoscendo alcune somiglianze ma anche molte differenze: “Dal mio punto di vista, ogni giocatore è diverso. Lui ha sicuramente qualità simili a quelle che avevo io e che ho sviluppato negli ultimi anni, ma allo stesso tempo vedo anche cose diverse, aspetti che lui a volte fa leggermente meglio e cose che invece faccio meglio io.”
Sinner ha poi ribadito che ognuno ha il proprio percorso: “Credo che ogni giocatore sia diverso. Lui sta seguendo la sua strada nel modo di approcciare questo sport, e io ho avuto la mia. Ma è in ottime mani. Ha un team davvero molto forte attorno a lui ed è un ragazzo che lavora tantissimo. È stato un confronto davvero bello.”
Il passaggio a vuoto sul servizio e la chiave dei tie-break
Uno dei momenti più delicati del match è arrivato quando Sinner ha servito per chiudere l’incontro nel secondo set senza riuscirci. Anche su questo l’azzurro ha offerto una lettura molto lucida, senza drammatizzare:
“Può succedere. Forse nei primi punti di quel game non ho servito benissimo. Poi sullo 0-30 lui ha giocato un paio di punti davvero ottimi.”
Per Sinner, però, la vera differenza è stata la reazione immediata e il modo in cui ha affrontato i tie-break:
“La cosa importante è come si torna dentro la partita. In entrambi i tie-break ho cercato di andare a prendermeli, di essere aggressivo, e credo che oggi questa sia stata forse la differenza.”
L’italiano ha poi aggiunto che affrontare Fonseca non è semplice proprio per la qualità costante del suo servizio e del suo tennis offensivo:
“È difficile giocare contro di lui. Ha servito molto bene per tutta la partita. Forse è calato un po’ alla fine del secondo set, ma ho sentito che nei momenti importanti oggi le cose sono andate dalla mia parte, ed è lì che si decidono partite del genere.”
“È senza paura, aggressivo e con una grande mentalità”
Tra i passaggi più significativi della conferenza ci sono stati quelli dedicati alle qualità di Fonseca. Sinner non ha avuto dubbi nell’indicare il tratto che più lo colpisce: “Penso che la sua qualità migliore sia che non ha paura. Gli piace prendersi i colpi, è molto aggressivo e ha una grande mentalità.”
Non solo. Jannik ha insistito anche sull’importanza dell’ambiente che circonda il brasiliano: “Come ho detto, è in ottime mani con il suo team. Hanno un approccio molto positivo al tennis, e questo è molto importante soprattutto per i giocatori giovani.”
Poi è arrivato anche un giudizio sul lato umano, pur con la cautela di chi dice di non conoscerlo ancora bene fuori dal campo: “Non lo conosco molto bene fuori dal campo, ma sembra un ragazzo molto umile, un giocatore umile.”
“È già difficile da battere, in futuro lo sarà ancora di più”
Sinner ha poi allargato lo sguardo al futuro, lasciando capire chiaramente quanto consideri alto il potenziale del brasiliano. Senza sbilanciarsi in previsioni precise, ha però mandato un messaggio molto forte: “Non posso prevedere il futuro, non lo so. Però credo che sia un giocatore di altissima qualità. Lo abbiamo visto tutti. Adesso finalmente ci ho giocato contro e sono molto sicuro che farà grandi cose in futuro.”
Jannik ha comunque ricordato che il percorso verso il vertice richiede sempre lavoro, crescita e continuità: “C’è ancora tanto lavoro da fare, come ho fatto io, come facciamo tutti. Le cose possono cambiare. Ma lui ha tutto ciò che serve per essere un giocatore incredibile, che già è, ma ancora di più in futuro.”
Infine, la chiusura è stata un vero attestato di stima: “Gli auguro solo il meglio.”
Un’investitura importante
Le parole di Sinner pesano, e non poco. Perché arrivano da un giocatore che conosce molto bene cosa significhi essere giovane, talentuoso e già osservato speciale del circuito. Dopo averlo battuto in due tie-break, l’azzurro ha riconosciuto a Fonseca qualità tecniche, personalità, mentalità e anche il contesto giusto per crescere.
Indian Wells 2026 ha così lasciato un segnale doppio: da una parte la conferma di Sinner, ancora lucidissimo nei momenti decisivi; dall’altra una vera e propria investitura per Fonseca, che anche agli occhi del numero uno italiano sembra avere davvero tutto per diventare uno dei grandi protagonisti del futuro.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

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E’ ora una volta per tutte,di affermare che il livellamento nel circuito allo stato attuale c e’ ed è molto marcato rispetto al passato.
Non riconoscere questa cosa,apre le porte al tifo fine a se’ stesso e alla partigianeria,che sono l’ antitesi dell’ obbiettivita’ e di una sana disamina tecnica.
La premessa per dire che sono diversi i giocatori che possono,o sono in grado di battere i migliori ,78[ quantomeno in alcu ne situazioni]e Jannik Sinner non e’ esente da questo aspetto e oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione..questo vale anche per Carlos Alcaraz ,che pero’ in questo momento e’senz’ altro in un miglio momento di forma.
Detto cio’, oggi il giovane Fonseca ho esibito un biglietto da visita d’eccellenza,candidandosi a entrare legittimamente in quel quartierino, il quartierino dei Top 3/4 .e gli altri dovranno presto tenere conto anche di lui.
Anzitutto bisogna fare la “tara” ad lle dichiarazioni di Sinner che è sempre molto cortese (forse perfino politico) nei confronti di tutti…
…Fonseca ha giocato molto bene, forse anche in overboost, ma questo livello non si era mai visto, neppure durante la sua “cavalcata” a Basilea 2025.
Poi se questo è il nuovo “standard” di Joao, lo potremo verificare (facilmente!) nei prossimi tornei.
Ad esempio Mensik è quasi “scomparso” dopo il suo acuto di Doha.
Sinner?
Non sta ancora “bene” e probabilmente è più vicino al suo 80% di potenziale che al 90%, credo.
Ho visto diversi errori “imperdonabili” per la sua cifra tecnica e forti cali di attenzione (vedi il doppio mini break del 1° tie-break e il 9° game del 2° set).
Jannik non ha ancora ritrovato la necessaria sicurezza e la sua abituale autostima, ma credo che sia sulla strada giusta per il suo completo recupero.
Resto fiducioso di rivederlo finalmente “brillante” già a Miami 😉
Se continua così ad affinarsi senza disperdere energie importanti farà grandi cose, già ora è osticissimo.
Musetti no?
Sicuramente un investitura.
Hanno un gioco simile e il Sinner dell’età di Fonseca, ovvero quello di 5 anni fa ci avrebbe perso.
Poi però bisogna vedere quanto duro sarà il lavoro del brasiliano, soprattutto fisicamente.
Tra 3/4 anni Sinner sarà all’apice e Fonseca pure..
Ecco allora li’ vedremo un match alla pari
Io dico molto bene che arrivi fonseca….magari mensik…fils….draper…e spero anche che ciò avvenga presto….altrimenti l urlatore in canotta vince 3 slam all anno in media
Mi dispiacce che nelle interviste sinner dica che in certi momenti ha alzato la sua agressivita,mi dispiacce per lui ,perche le sue partite si guardano,e proprio l,agressivita che oramai da un sacco di tempo non ha piu
Bravo sinner,,,pero analizando la partita da tifoso sportivo e non da tifoso fazioso bisogna ammettere,aleno per il mio modesto parere,Sinner non h giocato benissimo ,lento ,prevedibile, i suoi colpi non anno piu potenza,oramai questo capita da 6 7 partite ,ammetto che abbia migliorato nel servizio ,ma ha perso in tantissimi altri colpi del suo repertorio, a cominciare dal dritto per non parlare del rovescio lungolinea che orama non esiste piu,sicuramente un sinner completamente diverso da quello che si conosceva
Non ha detto che sembrava Federer, ma solo perché giocava con me 🙂