In conferenza stampa – Novak Djokovic eterno: “Questa vittoria vale quasi come uno Slam” (Video)
28 commenti
Non esistono più aggettivi per descrivere Novak Djokovic. A 38 anni il campione serbo ha firmato un’altra impresa leggendaria, superando Jannik Sinner – due volte campione in carica agli Australian Open – al termine di una semifinale epica durata oltre quattro ore. Una dimostrazione di sacrificio, lucidità e passione assoluta per il tennis, che lo proietta ancora una volta nella finale del torneo che più di ogni altro ha segnato la sua carriera.
Il successo per 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4 è stato una vera montagna russa emotiva. Un match che avrebbe potuto vincere chiunque, ma che Djokovic è riuscito a portare lentamente sul proprio terreno grazie a un servizio straordinario, a una strategia perfettamente eseguita e a una gestione mentale da fuoriclasse assoluto. Domenica affronterà Carlos Alcaraz con l’obiettivo di conquistare l’undicesimo Australian Open e il 25° titolo Slam della carriera.
Al termine della battaglia, Novak ha raccontato le sue sensazioni in conferenza stampa.
“Una delle vittorie più importanti della mia carriera”
«Onestamente non direi che sia la più grande di sempre, ma senza dubbio è una delle migliori degli ultimi anni», ha spiegato Djokovic.
«Per le circostanze, per il momento del torneo e per l’avversario. Affrontare Sinner in semifinale, qui a Melbourne, dove ha vinto le ultime due edizioni ed è stato probabilmente il miglior giocatore del mondo insieme a Carlos… non si può chiedere molto di più».
Una vittoria che per peso specifico e difficoltà entra di diritto tra le più significative della sua storia recente.
L’obiettivo stagionale: brillare negli Slam
Djokovic ha poi raccontato come questo successo rappresenti la realizzazione concreta dei suoi obiettivi di inizio stagione.
«Quando ho iniziato la preparazione mi sono chiesto cosa potessi ancora aspettarmi da me stesso. Non è sempre facile motivarsi dopo tanti anni. Ma sapevo che volevo giocare il mio miglior tennis negli Slam, e immaginavo partite contro Jannik e Carlos nelle fasi finali».
«Per questo mi sento fortunato ad aver già vissuto tutto questo nel primo Slam dell’anno. È una grande vittoria. Sono orgoglioso, felice e anche sollevato, perché è stato un match durissimo dal punto di vista fisico».
Nessun pensiero alla finale: “Ora devo solo recuperare”
Alla domanda sulla finale contro Carlos Alcaraz, Djokovic è stato molto chiaro.
«Non so nemmeno come mi sentirò domani. Sono quasi le tre del mattino. Non posso fare previsioni. Sicuramente non mi allenerò: userò ogni ora possibile per recuperare e spero di arrivare alla finale un po’ più fresco».
A 38 anni, la gestione delle energie diventa fondamentale.
Dalla fatica con Musetti alla perfezione contro Sinner
Djokovic ha anche voluto sottolineare la capacità di reagire dopo una prestazione opaca nel turno precedente.
«So bene di cosa sono capace. In carriera mi è capitato tante volte di non sentirmi al meglio in alcuni match Slam e di dover trovare il modo di vincere comunque».
«Con Musetti non avevo giocato bene e ho avuto anche la fortuna del suo ritiro. Due giorni dopo, però, sapevo perfettamente cosa mi aspettava. Sono sceso in campo con grande chiarezza, con una strategia precisa e un piano ben definito».
«Una cosa è immaginare come vuoi giocare, un’altra è riuscire a farlo davvero contro uno come Sinner. Per questo sono davvero felice di aver vissuto una notte come questa».
“Una delle migliori partite dell’ultimo decennio”
Il giudizio finale di Djokovic è netto.
«La considero senza dubbio una delle mie migliori prestazioni degli ultimi anni, e probabilmente una delle migliori dell’ultimo decennio».
Parole che spiegano il valore attribuito dal serbo a questo successo.
La finale con Alcaraz: “C’è sempre la storia in gioco”
Infine, Novak ha guardato con rispetto e ambizione alla sfida decisiva contro Carlos Alcaraz.
«Ogni volta che giochiamo c’è sempre qualcosa di storico in palio, per me e per lui. Una finale Slam ha un peso enorme, ma la preparazione è la stessa di sempre».
«L’anno scorso qui l’ho battuto in un match durissimo. Vedremo quanto saremo freschi entrambi. Lui è molto più giovane, biologicamente per lui sarà più facile recuperare».
E poi la frase che racchiude tutto il senso della sua carriera: «Io gioco ancora a tennis in modo competitivo per arrivare a queste partite. Sono qui, in finale di uno Slam. Non posso lamentarmi di nulla. Questa vittoria, per me, vale quasi quanto vincere un Grand Slam».
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Novak Djokovic

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Fritz
Auger-Aliassime
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
stai ancora parlando di Nole quando l’eterno vincitore di Halle e Basilea si è ritirato ormai sembra da decenni…..però passare da quello al crucco naturalizzato italiano ne passa tanta di acqua sotto i ponti….spiace dirlo ma ti sei imborghesito e tanto
Tranquillo non mi offendo ma ti rispondo lo stesso ,ci faccio.
Anche perché le cose se ti vanno bene sei la persona più brava del mondo ma appena c’è qualche problema cambi comportamento nel senso che ti trasformi nella persona opposta a quella che volevi far vedere di essere.E mi limito a questo.
E non so neanche se capisci ciò che intendo.
Non c’è bisogno di aggiornarmi perché una volta ( fino al COVID però) tifavo Djokovic contro Federer e Nadal( ho scritto contro e non solo tifo) e i suoi record li conosco a memoria.
Ma poi è successo che leggi,ti informi ,hai testimonianze e cambi idea.
Sarà merito del cilindretto “magico” che prendeva dalla borsa e si appoggiava al basso ventre nascondendolo sotto l’asciugamano.
Qualcuno ha scoperto che diamine fosse?
Nole confronta il match con Musetti e quello con Jannik, parlando di tattica e non di tecnica. Ai miei occhi è invece incredibile che due giorni prima un campione sbaglia tutto lo sbagliabile e due giorni dopo è praticamente infallibile.
Ma tu ci fai o ci sei ? Temo la seconda ipotesi….ma non so neanche se lo capisci…..
Hai ragione,fa troppo male !!!
‘Fortunello’ Djokovic non può vincere contro un Alcaraz in normale efficienza fisica, se ciò accadesse allora bisognerebbe rivalutare al ribasso le considerazioni fatte per i cosiddetti due ‘Alieni’.
Ho scritto più volte su questo forum che il serbo non sarebbe mai arrivato a 25 slam, non vorrei dovermi rimangiare tutto.
Per quanto riguarda Sinner questa è una bella mazzata, ma lui ha dimostrato che sa riprendersi immediatamente come ha fatto lo scorso anno vincendo wimbledon dopo la sconfitta dolorosissima in finale a parigi.
Sono sicuro che quest’anno a Parigi vincerà, l’unico slam che ancora gli manca.
Non gioire troppo, c’è ancora una finale da fare e poi ne riparliamo.
Comunque capita che Sinner incappi in partite strane come questa.
Ma ripeto c’è Alcaraz da superare e in caso negativo è solo arrivato in finale e il suo sogno svanito all’ improvviso.
Il tennis vero è al meglio dei 5 set… una volta anche le finali dei tornei 1.000 si giocavano al meglio dei 5… che poi ci sia un agonismo esasperato fa parte di tutti gli sport (in atletica o nel nuoto ogni anno ci sono record mondiali e i campioni di una volta oggi con i loro tempi neanche potrebbero gareggiare a livello regionale) ed è inevitabile che ci siano più infortuni
@ Peter (#4555876)
Beh, intanto a battere Sinner, l’idolo del sito descritto come un dio candidato al Grande Slam, che oggi avrebbe “passeggiato” col nonnetto, ma che improvvisamente, poverino, è diventato un “normotipo”, deludente, fragile al 5nto, un passaggio interlocutorio già accantonato nel dimenticatoio
@ Peter (#4555876)
Sarebbe servita ad aggiornare quindici o venti pagine del libro dei record. Se sei interessato prossimamente ti documenterò nei dettagli. Ora sono troppo ebbro di gioia, e ciò che capiterà domenica sarà soltanto una ciliegina. La torta è già stata sfornata. Non resta che gustarla
@ Annie (#4555853)
Grande! Macigni, non chiacchiere.
Il problema è che le bocche della verità, i chitarristi e i proctologi non si ricordano oggi di quello che hanno scritto ieri
E se perdesse la finale, tutta questa euforia a cosa sarebbe servita.
Forza Carlitos
Un grandissimo .
Chapeau.
È solo pretattica. Altra arte in cui da sempre è maestro.
Beh non ci vinceva da 2 anni…quindi ci sta che la consideri una delle sue più grandi vittorie.
Aveva vinto anche contro Carlos sempre qui in Australia. Non si può mai e dico mai darlo per finito. A sto punto gli auguro di prendersi sto benedetto 25simo Slam!
@ Jimi Hendrix (#4555735)
Ma per piacere, hai blaterato col tuo solito patetico ritornello e Novak oggi in un colpo solo ha zittito te, tal “Bocca della verità ” e altri: a quasi 39 anni ha battuto Sinner, il pubblico l’ha acclamato dal primo all’ultimo minuto, quindi: il suo carisma è alle stelle, le sue capacita’ da voi frettolosamente accantonate sono quelle del maestro che sa ancora superare l’allievo, è brillantemente passato al vaglio della prova richiesta per essere, bontà vostra, eletto il Goat…e certo che questa partita ha un valore pari a quello di uno Slam, è quello che, avventatamente e presuntuosamente, gli avete chiesto voi come prova suprema per il massimo riconoscimento: bene, adesso ha superato anche questa, lasciandovi senza parole…sfidare/gufare Novak è sempre rischioso
Ora Djokovic si merita di vincere se sta bene il suo 25esimo slam. Forza Djokovic.
Il mondo degli invasati Sinneriani, forse.
Quello che esultava ai crampi di Carlos sperando si ritirasse cosí che Sinner avrebbe (forse) avuto vita piú facile in finale.
Per fortuna, il MONDO, é altro da questo squallore!
Non sapete perdere…
Vediamo se il grande Nole riuscirà a completare l’opera, non ha mai battuto il piccolo titano in una finale slam. Domenica career slam per lo spagnoletto o scarpette col numerino 25 per il serbo?
Ho sempre sostenuto che alcune vittorie possano avere un peso specifico diverso rispetto ad altre e per questo sono stato spesso attaccato dai tifosi di Djokovic ed ecco che è lui in prima persona a darmi ragione con le sue parole. Anche per me questa vittoria vale più di alcuni Slam conquistati da Nole
Non sono un tifoso di Sinner ma davvero lo si puo’ additare per qualcosa se ha perso con uno che battagliava (e spesso vinceva) con Federer e Nadal ed ha vinto piu’ dibtutti da quando questo sport esiste ? Dai siamo seri , ha perso (credo per l’ultima volta) contro uno dei piu’ grandi di questo sport, ci puo’ stare
E no, caro Nole, ora devi battere Alcaraz in finale, tutto il mondo tiferà per te
Dice così perché sa che la finale non la vince contro il nr.1 del mondo.
Nonno Nole (gigantesco come la Nole Antonelliana) avanza, mentre i pischelli (Musetti, Alcaraz stamattina e Sinner giorni fa) accusano crampi e dolori. Ciò significa che il tennis di prima era molto meno usurante rispetto a quello odierno, dunque urge più che mai, a meno che non si voglia trasformare il tennis in discipline come il sollevamento pesi, abbandonare i 5 set e giocare ovunque al meglio dei 3, per salvaguardare la salute dei tennisti.
In più, aggiungo che l’infortunio di Musetti, alla luce del risultato di stamattina, grida ancora più vendetta, a testimonianza che già oggi Lorenzo è più forte di Sinner, e sarebbe stato il primo mattone nella costruzione di ciò che dico da tempo, ovvero che Musetti a fine anno sarà davanti a Jannik.