Sinner: “Affrontare Djokovic è una delle sfide più grandi del nostro sport” (conferenza stampa e video partita)
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Tre break, uno per set. Tanto è bastato a Jannik Sinner per archiviare il quarto di finale dell’Australian Open 2026 contro Ben Shelton, superato in tre set e battuto per l’ottava volta consecutiva. Una prova solida, lucida, cinica, che ha portato il campione azzurro alla terza semifinale consecutiva a Melbourne e alla sesta di fila a livello Slam.
Al termine dell’incontro, Sinner ha analizzato la partita con grande lucidità, partendo dal valore dell’avversario.
«È sempre duro affrontare Ben. Serve molto bene e, più in generale, sta migliorando tutti gli aspetti del suo gioco. Dopo la off-season non sai mai cosa aspettarti dagli avversari. Sono molto contento di come ho gestito la situazione e ovviamente felice di aver vinto in tre set».
I progressi di Shelton
Il numero due del mondo ha voluto soffermarsi sui passi avanti compiuti dallo statunitense.
«È migliorato molto al servizio, ora lo varia di più. Anche sul rovescio ha fatto dei grandi progressi e lo ha dimostrato stasera. Cerca sempre di essere aggressivo: a volte rischia di più, altre un po’ meno».
Secondo Sinner, il 2026 potrebbe essere un anno importante per Shelton.
«Penso che sarà una grande stagione per lui. Le esperienze fatte lo scorso anno sono un bagaglio enorme. Si vede nel modo in cui gestisce certe situazioni: ha cambiato un po’ la mentalità, è molto desideroso di migliorare. Lavora tanto, ha un grande team e credo che diventerà sempre più pericoloso».
“Rispondere al suo servizio è una delle sfide più difficili”
A caldo, Sinner ha spiegato anche come ha provato a neutralizzare una delle armi principali dell’americano.
«Come faccio a rispondere al suo servizio? Direi istinto. Non sempre la potenza è tutto: a volte aiuta il corpo ed è più facile arrivare sulla palla».
E ha aggiunto: «Il suo servizio è diverso dagli altri. Rispondere a Ben è una delle sfide più difficili. Anche sulla seconda dà molto spin. Giocando di sera la palla rimbalza meno alta e questo, forse, mi aiuta un po’».
La fiducia ritrovata
Sinner ha ammesso di aver avuto qualche difficoltà nelle prime fasi del torneo, ma di sentirsi ora più solido.
«Ho fatto un po’ di fatica all’inizio, ma la vittoria con Darderi mi ha dato fiducia. Ora mi sento più forte fisicamente. Sono felice di essere ancora in semifinale e non vedo l’ora di giocare la prossima partita».
Ora c’è Djokovic
In semifinale, Jannik affronterà Novak Djokovic, per la quinta volta in una semifinale Slam. I precedenti sono 6-4 in favore dell’azzurro, con l’ultimo successo arrivato a Wimbledon lo scorso anno.
«È sempre molto difficile affrontarlo. È una delle sfide più grandi che abbiamo nel nostro sport. È fantastico vedere Novak giocare ancora a questo livello, davvero molto alto, e negli Slam è sempre complicatissimo affrontarlo».
Sinner non vuole caricarsi di pressioni inutili.
«Non voglio mettermi pressione extra. Sono felice di essere qui, felice di giocare un’altra semifinale in Australia. Questo è un posto molto speciale per me e speriamo tutti in una grande partita».
L’ammirazione per Djokovic
Il rispetto nei confronti del serbo è totale.
«Penso sia l’atleta più professionale che abbiamo nello spogliatoio. Ha un’enorme esperienza e sa gestire ogni situazione nel modo migliore possibile».
E conclude con una riflessione personale: «A 24 anni sono fortunato ad avere uno come lui davanti ai miei occhi. Spero di poter imparare sempre qualcosa ogni volta che lo affronto. È un’ispirazione per tutti noi, soprattutto per i più giovani».
Il pensiero per Musetti
Prima di lasciare la sala stampa, Sinner ha voluto dedicare un messaggio anche a Lorenzo Musetti, costretto al ritiro contro Djokovic.
«Mi dispiace molto per come è finita la sua partita. Spero davvero che non sia nulla di grave, perché iniziare la stagione con un infortunio non è mai facile».
Jannik Sinner è di nuovo lì, dove voleva essere. In semifinale, nel torneo che più di ogni altro sente come casa. Ora lo attende l’ennesima prova di maturità contro uno dei più grandi di sempre.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Jannik Sinner

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È la NONA vittoria consecutiva contro Shelton…
La quota della vittoria di Jannik contro Djokovic è probabilmente la più bassa che Djokovic ha mai avuto :
1,07 contro 9.
Quasi umiliante per Nole
https://www.atptour.com/en/players/atp-head-2-head/ben-shelton-vs-jannik-sinner/s0s1/s0ag
Sicuro?
Ho contato due volte qualche precedente?
Sinner è il Djokovic 2.0, Piatti aveva un sogno costruire un Nole migliorato e c’è riuscito. Jannik è più forte di dritto e serve più potente. La mobilità in passato era ad appannaggio del serbo ora alla soglia dei quaranta non c’è confronto.
E’ già un miracolo se Nole riesce a portargli via un set.
Io la vedo così a meno di imprevisti sempre possibili.
Questo si chiama forward looking. Al momento sono solo 22…!!!!
Tommaso, va bene pensarlr, ma scriverle no! Toccarsi alla grande adesso!
3-0 me lo gioco. Sinner vince di nuovo con un perentorio 3-0
“E’ sempre duro affrontare Ben”
Dopo 24 set a 0, di cui due terzi vinti con 6 game, pare quasi che prenda un poco in giro