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La notte perfetta di Ruud: vittoria, emozioni e un pensiero speciale

25/01/2026 03:15 1 commento
Casper Ruud nella foto - Foto Getty Images
Casper Ruud nella foto - Foto Getty Images

La settima giornata dell’Open de Australia 2026 si è chiusa con una vittoria di grande spessore firmata da Casper Ruud, capace di superare Marin Cilic in un match che ha messo in luce una versione inedita – e potentissima – del norvegese. Non solo solidità da fondo campo, ma soprattutto un servizio devastante, arma decisiva per evitare il quinto set e conquistare l’accesso agli ottavi di finale.
A fare la differenza sono stati 25 ace, record personale per Ruud a Melbourne e dato emblematico di una prestazione costruita su aggressività e continuità al servizio. Un numero sorprendente per un giocatore che non ha mai fatto della battuta la sua principale fonte di punti gratuiti, ma che in questa edizione del torneo sta trovando nuove soluzioni per rendere il proprio tennis più completo.
Il confronto con Cilic, ex campione dello US Open e finalista Slam su più superfici, si è confermato duro e combattuto, anche se il precedente 4-0 nei confronti diretti lasciava intuire un leggero vantaggio psicologico per il norvegese. Il croato ha alzato il livello con il servizio soprattutto nella parte centrale del match, costringendo Ruud a una lunga fase di resistenza mentale.
“Marin è un giocatore straordinario, anche alla sua età continua a colpire la palla in modo incredibile”, ha raccontato Ruud nel post-partita. “Ha avuto una carriera spettacolare, con finali Slam e titoli importantissimi. Contro di lui le partite sono sempre durissime, quindi sono davvero felice di aver evitato il quinto set”.
Nonostante l’eccellente rendimento al servizio, il norvegese ha ammesso di aver vissuto momenti di forte frustrazione, soprattutto quando i turni di battuta di Cilic sembravano intoccabili: “Dalla fine del secondo set non riuscivo nemmeno ad avvicinarmi a una palla break. Dentro di me avevo già accettato l’idea del quinto set. Poi, improvvisamente, un paio di errori sono arrivati dalla sua parte e io sono stato bravo a restare lì, mettendo sempre una palla in più in campo. Così funziona il tennis”.
Con il sorriso, Ruud ha commentato anche la sua serata magica al servizio: “Forse sto diventando un super servitore (ride). Non è normale per me fare 25 ace, ma significa che il mio spalla sta funzionando molto bene. Spero di mantenere questo livello contro Ben Shelton, anche se per lui 25 ace magari vorrebbe dire aver avuto una giornata negativa”.
Oltre al tennis, però, a occupare i pensieri del numero 13 del mondo c’è soprattutto la vita privata. Ruud è infatti pronto a lasciare Melbourne in qualsiasi momento: la moglie Maria è in attesa della loro prima figlia, e una chiamata potrebbe interrompere da un istante all’altro la sua avventura australiana.
“Durante il match ero molto stressato, soprattutto nel finale”, ha confessato. “Non puoi mai sapere dove ti porterà una partita di tennis. Non vedo l’ora di rivederla, sia quando il mio lavoro qui sarà finito, sia se dovesse chiamarmi dicendomi che devo tornare subito a casa. Posso solo ringraziarla per la pazienza e per avermi permesso di essere qui. Se mi sta guardando, voglio dirle che molto presto sarò di nuovo con lei”.
Tra ace, emozioni e responsabilità che vanno ben oltre il campo, Casper Ruud continua il suo cammino a Melbourne con una maturità sempre più evidente — dentro e fuori dal rettangolo di gioco.


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1 commento

Pikario Furioso 25-01-2026 04:25

Grande uomo. Forza Casper.

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