Sinner: “Non il mio miglior tennis, ma ho lottato su ogni punto” (Video)
21 commenti
Non è stata una partita semplice, né dal punto di vista tecnico né da quello fisico, ma Jannik Sinner ha trovato ancora una volta il modo di andare oltre le difficoltà. Dopo la vittoria in rimonta su Eliot Spizzirri al terzo turno dell’Australian Open, l’azzurro ha analizzato con grande lucidità una delle sfide più dure del suo torneo.
“Oggi non ho giocato il mio tennis migliore, ma ho cercato di fare il massimo anche con l’aiuto del pubblico, che significa tanto per me”, ha spiegato Sinner al termine dell’incontro, sottolineando quanto il sostegno della Rod Laver Arena sia stato fondamentale nei momenti più complicati.
Il campione altoatesino ha voluto anche rendere merito al suo avversario, protagonista di una prestazione di altissimo livello: “Eliot è un giocatore incredibile, sono sicuro che farà una grande stagione”. Per lo statunitense si trattava della prima esperienza al terzo turno di uno Slam, ma in campo non ha mai mostrato timori.
La giornata è stata la più calda finora del torneo e il clima estremo ha inciso pesantemente sull’andamento del match. Sinner ha dovuto fare i conti con crampi diffusi, che lo hanno limitato soprattutto nella parte centrale dell’incontro.
“Sono iniziati alle gambe, poi si sono estesi praticamente ovunque. So che questa è un’area in cui devo migliorare, ma il tennis è un gioco anche molto mentale. Sono qui per lottare, per giocare ogni punto al meglio”, ha raccontato.
L’azzurro è riuscito a reagire nonostante fosse sotto di un set e di un break, perdendo il servizio anche nel terzo parziale proprio mentre i crampi si facevano più intensi. In quel momento è entrata in vigore la *heat rule*, con la chiusura del tetto della Rod Laver Arena e condizioni più fresche che hanno cambiato l’inerzia della partita.
“Sono stato fortunato – ha ammesso Sinner – poi devo dire che mi sono sentito via via sempre meglio. Sono contento della prestazione: in tutti i grandi tornei ho sempre qualche partita dura, spero che questa possa darmi la spinta per il prossimo turno”.
Grazie a questo successo, Jannik è diventato l’italiano con più ottavi di finale in singolare maschile nella storia degli Australian Open, raggiungendo per la quinta volta la seconda settimana del torneo. Il prossimo ostacolo sarà il derby contro Luciano Darderi, alla sua prima qualificazione agli ottavi Slam.
Una giornata storica anche per il tennis italiano: con le vittorie di Sinner, Musetti e Darderi, per la prima volta tre azzurri sono ancora in corsa nella seconda settimana dell’Australian Open.
Ora, però, la priorità è una sola. “La cosa più importante adesso è recuperare per il prossimo match”, ha concluso Sinner. La strada è ancora lunga, ma Melbourne continua a parlare sempre più italiano.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Shelton
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
Più che Happy Slam dovrebbero chiamarlo Heat Slam.
Se si disputasse a febbraio oltre a trovare un clima più gradevole si potrebbe fare una preparazione migliore , inserendo anche un 1000.
Comunque non sono riusciti ad eliminarlo ,come mi dispiace.
Non ci vuole mica un genio. Abbassi la soglia del’heat index da 5 a 4.5 e hai già risolto. Che comunque a 4.5 è già una condizione assai stressante per l’organismo. I crampi sono solo una manifestazione appariscente: tutta la biochimica interna va a pallino, è una pericolosa scemenza far giocare in certe condizioni. Certo, il tennis è anche uno sport di resistenza atletica, come molti altri; ma non si può spingerlo ai limiti del pericolo per la salute.
Te pensa se perdevano…
Possibile che sia un fattore genetico? In fondo lui è un uomo di montagna, ed anche se da giovane si è trasferito a Bordighera, i suoi geni sono attrezzati per temperature fredde, non calde..
E se non si riuscirà a risolvere, pazienza.
La salute di Jannik è più importante del tennis.
Ps se non si è capito, questa cosa va risolta! 😛
Vero, questa cosa va risolta anche perché altri giocatori sopportano “tranquillamente” o quasi queste condizioni atmosferiche
Vero, questa cosa va risolta anche perché altri giocatori sopportano “tranquillamente” o quasi queste condizioni atmosferiche
Vero, questa cosa va risolta anche perché altri giocatori sopportano “tranquillamente” o quasi queste condizioni atmosferiche
Solo per te!
Il torneo è outdoor e stavano giocando su tanti campi tutti sotto il sole.
Appena raggiunta il limite stabilito hanno chiuso il tetto e sugli altri campi sospeso il gioco.
Per salvaguardare un minimo di equità.
Comunque, da quando è tornato Ferrara, ha avuto problemi fisici in ogni torneo.
E’un mistero, non sono esperto ma credo che quacosa possano fare. Ci saranno degli specialisti in merito. Ad esempio, mi sembra che la mancanza di magnesio possa essere un trigger per i crampi. Per cui dovrebbe prendere piu’ sale, ad eempio i cetriolini in salamoia…pero’ ci sono gli esperti per questo. Che sia l’ennesimo campanello dall’allarme, dopo Cincy pensova avessero risolto il probmema, invece esso si ripresenta a Melbourne. Speriamo, pero’ questo probema va risolto!
e con AO dell’anno scorso!
Ci sarà un modo per prevenire sti crampi o no?
Non ho visto le 3 partite degli azzurri, e tutto sommato meglio cosi’, dalla lettura dei commenti arguisco che ci sarebbe stato da soffrire molto……..
Jannik, non volendolo, ha anticipato una mia domanda.. “so che devo migliorare” ha detto a proposito dei crampi immagino riferendosi a come prevenirli.. ma c’è un modo? Ha un grande staff, però mi chiedo se possano fare un lavoro migliore per far si che ogni volta che ci sia umidità e caldo estremi non sia praticamente scontato che il “rosso” stia male
Alla fine una partita così in cui è ad un passo dal baratro porta bene, l’anno scorso con Rune, Dimitrov a Wimbledon, forza!
Pultropp0 il suo nemico è il caldo più che gli avversari. Lo soffre troppo
Rimane per me un mistero per quale motivo con queste condizioni e a quest’ora non siano partiti subito col tetto chiuso, quale che sia l’incontro, c’è un tetto, ci sono 40 gradi, si chiude il tetto, questo incontro rischia di compromettere tutto il proseguo del torneo
Il recupero sarà fondamentale perchè neanche siamo a metà torneo se si dovesse arrivare in fondo… in ogni caso una partita dove intelligenza, nervi saldi e pazienza hanno fatto la differenza perchè Jannik è uscito da una situazione davvero molto complicata. Come sempre BRAVO!
vedo analogie con il wimbledon vinto