Federer avverte la nuova generazione: “Puntate alle stelle, ma sappiate che sarà una battaglia”
20 commenti
Quando parla Roger Federer, il mondo del tennis si ferma ad ascoltare. Il 20 volte campione Slam, una delle figure più influenti e rispettate della storia dello sport, ha condiviso un messaggio diretto alle nuove generazioni di tennisti, un vero e proprio vademecum per chi sogna di emergere nel circuito professionistico.
Durante un evento organizzato da Mercedes-Benz, brand di cui è ambasciatore, Federer ha invitato i giovani a coltivare ambizione, consapevolezza dei propri mezzi. Parole semplici, ma dense dell’esperienza di chi ha attraversato due decenni di tennis ai massimi livelli.
“Il mio consiglio per i professionisti emergenti è di impegnarsi. Puntare alle stelle, atterrare sulla luna, provarci davvero, lavorare duro, divertirsi, ma capire che sarà una battaglia e che a volte farete uno o due passi indietro”, ha affermato lo svizzero.
Un messaggio che racchiude l’essenza della sua carriera: talento sì, ma soprattutto lavoro, disciplina e capacità di affrontare i momenti difficili. Federer ha ricordato che nessun percorso al vertice è lineare, e che gli ostacoli non rappresentano un fallimento, bensì una parte inevitabile del cammino.
Marco Rossi
TAG: Notizie dal mondo, Roger Federer

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Si. E Roger ha vinto 6 dei suoi 20 titoli quando Rafa e Nole erano ancora in fascia. O no?
@ Il saggio (#4535068)
Ho simpatizzato per Roger per via (citazione di Pietrangeli) della poesia…
Eh, sì perché il Nick nazionale lo riteneva il GOAT…
Io ritengo invece che il più grande di sempre sia l’ inarrivabile Rod Laver, “l’ unico che mi mette in soggezione” disse un giorno lo svizzero palleggiando con l’ australiano…
Poi c’è anche il simbolico titolo di “caGoat”…
Quest’ ultimo titolo appartiene inequivocabilmente al cafoncello serbo che lo ha meritatamente conquistato, facendosela sotto, il 12 settembre 2021 in quel di New York…
Saluti!
@ Marco Tullio Cicerone (#4535301)
Beh, diciamo che i Big 3 sono “invecchiati bene”, sul campo ma anche conformandosi come personaggi, con caratteristiche diverse ma con un’immagine ben definita e comunque incidendo profondamente, per quanto fatto in campo, nelle emozioni e nell’immaginario collettivo dei tifosi…certo, dei 3 Novak, più critico, più attento all’intorno, più intenso per la complessità del suo vissuto, anche fuori dal campo ha fatto discutere di più e continua a farlo, non solo essendo ancora in attività ma anche perché inevitabilmente prolunga il ricordo recente della rivalità a tre che ha appassionato per anni le tifoserie…i giovani, l’ho già detto, sono ancora “giovani”, bravissimi, per carità, ma posso dire, quando cercano lodevolmente di imbastire il discorsetto finale, mi fanno soffrire, gli occhi roteano alla ricerca dell’ispirazione, insomma, non hanno ancora lo spessore, il fascino rappresentativo che avevano/hanno conquistato con la loro storia i colleghi che li
hanno preceduti: vediamo come “invecchieranno” loro, come svilupperanno la loro personalità, sperando che qualche collega della loro generazione incrementi la rivalità ai vertici e l’aspirazione alla vittoria…nel frattempo, mi sa che il vecchio Novak attizzera’ ancora i sentimenti di odio/amore, rancore e gratitudine ormai radicati negli appassionati di questo sport
Ma si, con tutto il rispetto per Federer, lui ha detto ciò che è scontato per chiunque come pure un altro ex n. 1, meno titolato dello svizzero, ha detto che Djokovic è attualmente competitivo; osservazione sicuramente non meno scontata !
Ovviamente, ognuno può dire nei limiti del lecito ciò che gli pare e quindi anche ciò che appare abbastanza banale o è oggettivamente banale.
Resta il fatto che sarebbe preferibile restare in topic nel forum, evitando la solita annosa discussione da te richiamata.
E’ curioso: Federer dice una frase tutto sommato banale, che non c’entra niente con Djokovic e Nadal, e qui si rinfocolano antiche discussioni sui big 3. Hanno lasciato un segno che resterà nel tempo: anche fra decenni si parlerà di loro con lo stesso accanimento di oggi.
@ fred (#4535239)
Ma non vi siete stancati di sognare quello che non è successo? Tutti questi “se” sono assurdi, patetici…rassegnatevi, accettate la realtà altrimenti davvero vi rovinate la salute se continuate a farneticare del “nulla”
L’altra metà in 14 anni (dal 2004 esordio ATP al 2017). Se avesse giocato tutta la sua carriera a quelle condizioni non avrebbe ottenuto quei record.
@ Jimi Hendrix (#4535162)
Ma figurati se non ho familiarizzato, sono anni che intervengo in questo sito sorbendomi gli elogi per Federer (molto meno per Rafa) e commentando, ovviamente con gioia, in continuazione tutte le vittorie
di Novak sugli altri due, suscitando le ire dei federnadaliani …e forse tu non c’eri, ma non ti dico, anche se puoi immaginarla, la disperazione dei rogeriani dopo la sconfitta del reuccio a Wimbledon 2019!!! Mamma mia, impietriti, in lutto…quindi, tranquillo, ci mancherebbe che non sappia che Roger è nel cuore di molti ma preferisco essere dalla parte di Novak, che mi ha dato tante soddisfazioni “sul campo”, perché i gusti non si discutono ma i numeri restano, e non sono così sicura che le tue statistiche (sinceramente non so a che sondaggi tu abbia attinto, io ho consultato siti specializzati per il Goat) reggano al tempo, alla distanza, perché è evidente che già i giovani sono attratti dalla forza vincente di chi ha rinnovato il tennis e fatto strage di record e titoli, il mitico Novak…Roger lo ammirano, Novak lo imitano
@ fred (#4535146)
E l’altra metà? La sciocchezza di 40 titoli ottenuti sfidando i due big già acclamati e consolidati…e nel frattempo sono arrivati giovani inconsistenti come Zverev, Fritz, Medvedev, Tsitsipas e, come se non bastasse, si sono affacciati all’orizzonte ragazzacci scapestrati come Alcaraz e Sinner, cui comunque ha tenuto testa fino ai 36/37 anni…insomma, Novak ha abbracciato 3 generazioni e, mettetela come volete, con tutto il rispetto per le simpatie personali che non necessariamente spingono verso i più vincenti (personalmente simpatizzo di più per Cobolli che per Sinner, ad esempio), ma Novak, nonostante l’avvicendamento dei grandi di ieri, di oggi e di domani è arrivato ai numeri record che tutti conosciamo, e con le incontestabili modalità che ho “gentilmente” elencato prima in un confronto reale che mi fa sempre piacere ricordare…e posso “gentilmente” raccontare una mia personale esperienza? L’unica volta che ho visto Novak e Rafa incontrarsi è stato ai quarti su terra, nel 2015 a Roma, dove pensavo di vedere Berdych per cui allora tifavo, sconfitto invece dolorosamente agli ottavi accusando già gli acciacchi che lo avrebbero portato al prematuro ritiro…mi rassegnai a seguire senza un particolare entusiasmo i due big, pensando ad una vittoria del terraiolo: invece Novak, che comunque ho sempre preferito al maiorchino, vinse in 3 set, imponendo il suo gioco e la sua personalità, in un crescendo che mi confermò l’ammirazione e il rispetto per un grande campione che si era imposto anche sulla terra e nello scontro diretto
La cambiera’ solo quando il Dolomitico fara’ la Laver Cup, cioe’ mai!!!
Ma la stragrande maggioranza de che ? Ma tu vivi su Marte? Il piu grande non si misura con la simpatia personale, si misura con i numeri e le vittorie….ma tu proprio non ci arrivi….tu non fai neanche parte dei rosiconi, proprio non riesci ad arrivare a capire quello che è logico ed evidente…anche io ho amato federer, impossibile non essere ammirati dalla sua bellezza e dal suo talento puro,ma ha vinto molto ma molto di meno di djokovic….quindi per forza di cose è stato inferiore a djokovic, senza se e senza ma….ma tu questo non riesci a capirlo…. è troppo difficile x te
Mi permetto di dirti che dovresti fare uno sforzo per familiarizzare con l’idea che la stragrande maggioranza degli intenditori e degli appassionati di tennis la pensa diversamente da te e non solo non ritiene che Djokovic sia il GOAT ma è convinto che anche Borg oltre a Federer e Nadal occupi un gradino più alto nella storia del tennis in termini di prestigio e valore rappresentivo rispetto a Nole
Non dirlo troppo forte che qualche tifoso di Djokovic poi ci rimane male. Ovviamente hai detto solo la verità e lo sanno tutti anche gli ultras di Djokovic malgrado provino a autoconvincersi del contrario, rifugiandosi in commenti spesso poco educati quando non addirittura aggressivi
Djokovic ha vinto metà dei suoi titoli tra il 2018 e il 2023, quando lo svizzero era al ritiro e Nadal massacrato dagli infortuni.
@ Il saggio (#4535068)
Chiamatelo come volete, il più amato, il più bel “rovescio a una mano”, ma non si può chiamare il più grande chi non ha mai vinto tornei storici come Roma e Montecarlo, chi ha acchiappato un unico RG senza mai battere Rafa, chi non ha mai vinto un oro olimpico, chi ha dovuto “abdicare” da anni a Wimbledon a favore di Novak che invece non si è fatto mancare niente di tutto questo,
aggiungendo uno schiacciante 10 a 2 agli AO e 7 Finals a 0 rispetto a un Rafa “bravissimo” solo su terra: il Goat è solo Novak, altrimenti vorrebbe dire che i più grandi sono quelli in realtà “limitati”, che hanno incontrato in carriera rivali che non sono riusciti a superare, con superfici dove hanno vinto le briciole e tornei dove non figurano, pur dopo plurimi tentativi, nell’albo d’oro o ci sono grazie a situazioni particolari…ma ovviamente non può essere così e i criteri per il Goat in uno sport “duro”, dove certi aspetti estetici si stanno
rivelando sempre di più un accessorio superfluo, criteri stabiliti non certo da me ma ovviamente dagli ambienti specializzati, rispecchiano esattamente l’incredibile carriera di Novak titolare di tutti i record…gli veniva rimproverato l’oro olimpico? Bene, a 37 anni ha vinto pure questo, oltretutto ai danni del “rampante” più titolato proprio sulla terra…Grande, non rende l’idea, Leggendario, sì, ad oggi il Più Grande, certamente
Patisci? Godo!!!
Il Goat è sempre il Goat.
Roger ha scoperto l’acqua calda. Dichiarazioni abbastanza scontate su cui nessuno può dissentire. Mi piacerebbe invece sapere se ha cambiato parere sulla vicenda Sinner Clostebol.
Svizzerotto… Taci!
La notizia è un’altra. Va in Australia, guardate il suo Ig. Vedremo a fare cosa