Che fine ha fatto Arthur Fils? Dubbi, silenzi e una possibile situazione più grave del previsto
18 commenti
Negli ultimi giorni, tra gli appassionati di tennis è circolata una domanda sempre più insistente: che fine ha fatto Arthur Fils? Il giovane talento francese, considerato uno dei prospetti più brillanti della nuova generazione, è scomparso dai radar agonistici da diversi mesi, lasciando spazio a dubbi e preoccupazioni.
L’ultima apparizione: Toronto, luglio 2025
Per trovare l’ultima partita ufficiale di Fils bisogna tornare al Masters 1000 di Toronto, disputato lo scorso luglio. Il francese, allora in buona forma competitiva, si era spinto fino al terzo turno, dove era stato sconfitto da Jiri Lehecka. Da quel momento, però, nessuna notizia concreta sul suo ritorno in campo.
Attualmente al numero 40 del ranking ATP, Fils sembrava avviato verso una nuova fase di crescita, ma il suo percorso si è improvvisamente interrotto.
Problemi alla schiena: molto più seri del previsto?
In Francia si parla sempre più apertamente di problemi alla schiena che il giocatore accusava già da tempo. In un primo momento si pensava a un semplice fastidio, gestibile con un periodo di stop. Tuttavia, secondo indiscrezioni riportate da fonti vicine al team, la situazione potrebbe essere stata ampiamente sottovalutata.
“Oltre al Roland Garros 2025, il rientro a luglio è stato troppo, troppo, troppo rapido. E le conseguenze sono molto negative”, si legge in un commento filtrato dagli ambienti francesi.
Peggio ancora, da oltre quattro mesi si parla di timori seri sul futuro del giocatore, sempre rigorosamente “off the record”. Nessuno vuole creare allarmismo, ma il silenzio prolungato non aiuta.
Nessun orizzonte definito: il ritorno potrebbe non essere semplice
Al momento, il futuro di Fils resta avvolto nell’incertezza. La speranza è che possa tornare a competere nel corso del 2026, ma nulla suggerisce che il percorso di riabilitazione sarà breve o lineare.
Gli addetti ai lavori invitano alla calma, evitando di diffondere panico tra i tifosi. Ma la realtà è che, dopo mesi di assenza e notizie frammentarie, cresce la sensazione che il recupero sarà tutt’altro che immediato.
Un talento da proteggere
Arthur Fils rappresenta una delle colonne su cui il tennis francese potrebbe costruire il proprio futuro. La sua potenza, la sua mentalità aggressiva e la rapidità con cui era salito nel ranking lo avevano reso un nome già stabilmente circolante tra i protagonisti emergenti.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Arthur Fils

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Fritz
de Minaur
Draper
Sabalenka
Swiatek
Rybakina
Andreeva
Ancora ricordo quel match vinto al quinto con Munar e i francesi che cantavano a squarciagola la marsigliese… bastava usare il cervello per capire che doveva ritirarsi e stava compromettendo la stagione per un banalissimo match al secondo o terzo turno
Concordo, ho fatto solo alcuni esempi, mentre i “X” a 30 anni erano cotti, i “millennials”, tranne rari casi, finiscono le loro carriere ad alto livello ben oltre i 35, vedremo i tardi millennials e gli “Z” cosa faranno. Al momento alcuni esempi (Thiem sopra tutti, ma anche molti italiani di seconda fila) sembrerebbero prefigurare una minore longevità.
In Francia non sono cosi pessimisti…..
La verità è comunque che oramai si lavora fisicamente ed in maniera intensiva già da età giovanissima. Non credo che questo approccio sia appropriato per tutti gli adolescenti che, in molti casi, hanno bisogno di un lavoro più dolce e mirato nel lunghissimo termine.
Di Yeong Chung no.
Mi ricordo invece di Hyeon Chung, attuale n.366 al mondo.
appunto, quindi con questo tipo di problemi non si scherza.
@ brunodalla (#4526198)
Sì, anche lui ha avuto problemi gravi alla schiena.
Non so Walden, in fondo Ferrer fa BR a 31 anni,Cilic a 30,Kohlsreiber a 29,Fognini a 32 e credo ce ne siano altri.
Avendo mezzi per allenarsi e alimentarsi benissimo e per curare il post allenamento temo che il problema sia la precocità che non parte dall’ingresso nel circuito maggiore ma ben prima. I ragazzini si allenano 3/4 ore a settimana più preparazione atletica più supplemento nei weekend e se è vero che da piccoli stavamo all’oratorio tutti i pomeriggi questi giocano a tennis,hanno una racchetta,fanno movimenti particolari e lo stress per articolazioni non firmate è micidiale perché le racchette spingono oltremodo. Almeno abolire i monofilo come alcune federazione sotto i 12 anni.
Speriamo non sia il suo caso, vidi il sudcoreano vincere il primo NG, era veramente fortissimo, se si pensa che in quella occasione superò Medvedev, Rublev, ed un giovanissimo Shapovalov. Lui e Donaldson (e Quinzi, che ricevette la WC) non hanno avuto fortuna.
vi ricordate di yeong chung?
Ha buttato la seconda parte di stagione per fare felici gli urlatori francesi , spero torni presto ma la schiena è un problema grave.
Come già scrissi deve rivoluzionare il suo tennis , ha tempo per farlo.
Giocatore fortissimo, gli auguro di tornare presto. E’ francese OK, quindi non proprio…simpaticissimo diciamo…ma è un Top 10 del futuro.
Draper ha recentemente rilasciato un’intervista al Tennis Podcast, dove sembra molto molto ottimista di riuscire a rientrare in Australia. Dice di stare bene, e fa piani di rientro ben specifici.. quindi non saprei.
Draper, Fils ed aggiungerei Mensik (che è stato convocato per la finale e vedremo se giocherà) sono l’esempio di come il tennis attuale consumi atleti dotati di grande fisico ma che richiedono spesso al loro corpo sforzi notevoli. Seguo il tennis dagli anni 70, e, anche a causa dell’eccessiva precocità, raramente un tennista primeggiava dopo i 30 anni, Borg si ritirò a 27. Credo che le durate del precedente ventennio dei fabs, ma anche di tanti altri (Wawrinka, Monfils, Cilic) debbano essere considerate un’eccezione.
Un grande in bocca al lupo per un ragazzo ancora molto giovane e naturalmente anche a Draper la cui assenza prolungata preoccupa pure
Una clamorosa BOCCIATURA per la Federazione francese, in primis, e per il team (c’è pure il padre!) di Fils.
@REDAZIONE: sarebbe interessante anche un AGGIORNAMENTO sulla situazione di Draper, potenzialmente il vero #3 della classifica, che pare abbia un problema al braccio altrettanto serio, in quanto connesso all’osso e non a muscoli o tendini…
…credo siano a rischio anche gli AO-26!
Fils é il classico esempio di come l’audience sia una vera m…da,le troppe aspettative, la pressione di dover mantenere certi standard, la baggianata di tanti pseudo sportivi sempre alla ricerca del nuovo campioncino da striturare é veramente deleterio.
Ha dovuto forzare il rientro probabilmente per le ragioni espresse, invece credo che bisogna lasciare a questi ragazzi il tempo di crescere in maniera sana, senza troppi stress
Con la schiena non si scherza e visto che la stagione volgeva al termine hanno preso tempo. Almeno spero per lui.
Daje Artù, spicciate a tornà! Forza!