
US Open, Alcaraz rassicura – “Il ginocchio? Nulla di serio”. Darderi dopo la sconfitta – “Il mio obiettivo è la Top 20 e giocare la Davis” (Video)


Carlos Alcaraz continua senza intoppi la sua corsa allo US Open 2025 e manda un messaggio di tranquillità ai tifosi dopo qualche attimo di preoccupazione. Il murciano ha superato con autorità Luciano Darderi, approdando agli ottavi di finale e chiudendo con un eloquente 6-0 nel terzo set. Durante la partita, però, aveva richiesto l’intervento del fisioterapista per un fastidio al ginocchio, alimentando dubbi sulle sue condizioni. In conferenza stampa ha dissipato ogni timore: “Ho sentito qualcosa che mi ha dato fastidio in un game in cui ho perso il servizio. Dopo cinque o sei punti il dolore è sparito, ma ho preferito consultare il fisioterapista per precauzione. Non è nulla di serio”.
Il numero 2 del mondo affronterà ora Arthur Rinderknech, avversario insidioso per potenza e gioco a rete. “È molto aggressivo, ha un grande servizio e cerca spesso di chiudere avanti. Sarà difficile, ma devo concentrarmi su di me, restare fresco mentalmente e fisicamente. Sono sicuro che sarà una bella partita”, ha dichiarato lo spagnolo.
Alcaraz ha poi parlato della particolare programmazione: “Non sono abituato a giocare alle 11 del mattino, credo sia solo la seconda volta in carriera. È un po’ strano cambiare la routine, ma allo stesso tempo ha i suoi vantaggi: finisci presto e sei libero per il resto della giornata”.
Curiosa anche la coincidenza con Jannik Sinner in un ristorante newyorkese: “Molti hanno detto che stavamo cenando insieme, ma non era così. Semplicemente ci siamo ritrovati nello stesso posto, tutto qui. Forse un giorno ci sarà davvero una cena, ma questa volta è stata solo una coincidenza”.
Sulle sensazioni rispetto all’anno scorso, Alcaraz ha aggiunto: “Qui a New York voglio fare tutto meglio rispetto al 2024. Quell’esperienza mi ha dato più fame ed energia, ora cerco di rimanere concentrato dal primo all’ultimo punto. Amo giocare davanti a questo pubblico e voglio dare sempre il massimo per loro”.
Con la paura per il ginocchio subito alle spalle, Alcaraz guarda avanti con fiducia: gli ottavi contro Rinderknech saranno un nuovo banco di prova nella sua rincorsa al titolo a Flushing Meadows.
Luciano Darderi lascia lo US Open con la consapevolezza di aver fatto un altro passo avanti nella sua crescita, nonostante la sconfitta contro Carlos Alcaraz sul maestoso Arthur Ashe Stadium. L’azzurro, testa di serie per la prima volta in uno Slam, si è fermato al terzo turno, eguagliando così il suo miglior risultato nei major, ma non nasconde le sue ambizioni: “I miei obiettivi quest’anno sono la Top 20 e giocare la Davis”, ha dichiarato in conferenza stampa.
Per un set Darderi è riuscito a tenere testa al numero 2 del mondo, ma il match ha confermato la distanza che ancora lo separa dall’élite: “Non sono mai riuscito a esprimere il mio livello al 100%. Ero sempre un po’ teso e in difficoltà, anche perché Carlos gioca a una velocità superiore, è sempre sopra la palla e non ti dà mai tempo di respirare. Sapevo che avrei avuto poche possibilità, ma ho cercato di dare il massimo. Solo nel secondo set ho avuto un paio di chance sul 4 pari, poi lui è stato superiore. Era la mia prima volta su questo campo, e sinceramente non mi sono mai sentito a mio agio”.
Darderi ha sottolineato anche il cambio di marcia del murciano nel terzo set: “Quando ha iniziato a giocare più sciolto è diventato ingiocabile. Quando prende fiducia diventa ancora più complicato. Le possibilità contro di lui erano poche, ma ci ho provato, anche se non ho espresso il mio miglior tennis. Lui oggi era di un altro livello”.
Il bilancio resta comunque positivo: due Slam consecutivi con terzo turno raggiunto e una nuova consapevolezza. “Certo, poteva capitarmi un avversario diverso, ma arrivare al terzo turno non è male. Continuerò a lavorare per avvicinarmi e la prossima volta spero di gestire meglio la tensione e magari di arrivare a giocare quattro o cinque set. Su questi stadi va tutto velocissimo: se non sei al 120% rischi brutte figure, ma per fortuna oggi non è andata così male”.
Per Darderi un’esperienza che vale tanto, e la sensazione di poter ancora crescere: “La prima volta sull’Arthur Ashe non la dimenticherò mai. Spero non sia l’ultima”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Luciano Darderi, Us Open, Us open 2025
6 commenti
Per il posto di secondo singolarista in Davis c’è parecchia concorrenza, però è un bene. E per ora Cobolli è più avanti, Musetti vediamo come interpreta la partita di domani e la restante stagione sul duro perché se trova il suo gioco anche sul cemento è quello più forte di tutti. Se ne avessimo due soli il lavoro di Volandri sarebbe più semplice ma è molto più bello così.
PS: e poi l’eterna questione del doppio…
Ok ma non lo vedo da rapido indoor che è un tennis a parte. Tira forte ma è un tirare forte da terra, di garra non da precisione calma e fredda nordeuropea Soderlinesca. E’ una situazione che per me non potrebbe dominare tecnicamente e come temperamento richiesto (di un cattivo scacchistico non viscerale) mentre è del tutto osannabile su terra.
@ Koko (#4470515)
Se c’è Sinner in divis la.coppia bolelli vavassori non giocherà mai, tanto vale convocare 4 singolaristi e lui ha ormai scalzato Arnaldi
Quindi Darderi vuole rubare il posto a Musetti e a Cobolli che sono più forti su rapido? Improbabile ed è bene che si renda un attimo meno Pindarico o cade pesentemente. Figuraccia nel terzo set anche se contro Alcaraz altro che Davis se non ci sono partite su rosso.
Nella parte alta, Sinner dovrebbe beccare Zverev o DeMinaur per la semifinale (prima c’è da sminare uno tra Paul o Bublik). L’avversario più forte sulla carta era Draper, ma ciccia.
In basso, Carlitos dovrebbe beccare Fritz o Djoker in semi (la mina sarebbe Lehecka). L’avversario più forte era Shelton, ma ciccia.
In sintesi, pari sono. E ci vorrebbe una macumba per non farli scontrare di nuovo in finale.
Ed è giusto così, perché vedendo i match, Jannik e Carlos stanno giocando a un altro sport. Non avevo mai visto tanta e tale differenza come in questo slam.
Ci tiene a giocare la Davis, bravo ragazzo!!!