Roland Garros 2026 - Presentazione Finale ATP, Copertina

Cobolli, il piano per mettere in crisi Zverev: togliere tempo, variare e non giocare al centro

07/06/2026 10:07 6 commenti
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren

Flavio Cobolli si presenta alla finale del Roland Garros con una certezza e un pericolo. La certezza è che Alexander Zverev può essere battuto, anche sulla terra battuta: il romano lo ha già dimostrato quest’anno a Monaco di Baviera, quando riuscì a spezzare il ritmo del tedesco e a impedirgli di comandare da fondo campo. Il pericolo, però, è altrettanto evidente: se la partita diventa lineare, ordinata, fatta di scambi lunghi e profondi sulla diagonale del rovescio, Zverev ha tutte le armi per prendersi il controllo.

Per mettere davvero in difficoltà il numero 2 del seeding, Cobolli dovrà prima di tutto evitare una finale “comoda”. Zverev ama avere tempo, appoggiarsi bene con i piedi, colpire in equilibrio e dettare con il rovescio bimane, uno dei più solidi e penetranti del circuito. Se il tedesco riesce a piantarsi sulla riga di fondo e a giocare palle pesanti al centro, diventa difficilissimo spostarlo. La prima missione dell’azzurro sarà quindi togliergli riferimenti: cambi di ritmo, traiettorie alte, accelerazioni improvvise con il diritto e qualche smorzata ben scelta.

Il servizio sarà un altro punto chiave. Cobolli non dovrà necessariamente cercare ace in continuazione, ma percentuali e prime intelligenti. Contro Zverev è fondamentale aprire il campo, soprattutto con il kick esterno da destra e con soluzioni al corpo per impedirgli di allungare le leve in risposta. Il tedesco, quando può rispondere da fermo e profondo, entra subito nello scambio con grande peso. Cobolli dovrà invece costruirsi il primo colpo dopo il servizio, usare il diritto in uscita e provare a prendere campo appena possibile.

Ancora più importante sarà la risposta sulla seconda di Zverev. Nonostante i progressi degli ultimi anni, quello resta un momento in cui il tedesco può avvertire pressione, soprattutto in una finale Slam, terreno sul quale porta con sé diverse cicatrici. Cobolli non dovrà limitarsi a rimettere la palla in gioco: dovrà far capire subito a Zverev che ogni seconda sarà attaccabile. Anche senza cercare sempre il vincente, basterà rispondere profondo, nei piedi, per costringerlo a giocare il primo colpo dello scambio in difesa.

Da fondo campo, la diagonale più importante sarà quella tra il diritto di Cobolli e il rovescio di Zverev. Sembra un duello rischioso, perché il rovescio del tedesco è una garanzia, ma l’azzurro non può permettersi di giocare solo in contenimento. Dovrà usare il diritto non soltanto per spingere, ma per aprire angoli. La palla carica, alta e lavorata può essere utile per spostare Zverev lateralmente e impedirgli di colpire sempre all’altezza ideale. Poi, appena si apre il campo, Cobolli dovrà avere il coraggio di cambiare lungolinea.

Un’altra chiave sarà portare Zverev in avanti. Il tedesco è migliorato molto anche nelle zone di transizione, ma resta un giocatore che preferisce comandare da fondo, non essere costretto a inventare vicino alla rete. Le palle corte, se usate con lucidità e non come scorciatoia, possono diventare un’arma preziosa. Non bisognerà abusarne, perché Zverev legge bene il gioco, ma inserirle nei momenti giusti può servire a rompergli il ritmo e a fargli perdere metri dietro la linea.
Sul piano mentale, Cobolli dovrà accettare che ci saranno fasi di dominio del tedesco. Zverev serve forte, difende meglio di quanto suggerisca la sua altezza e sa allungare gli scambi fino a logorare l’avversario. L’errore più grande sarebbe farsi prendere dalla fretta dopo due o tre game complicati. L’azzurro dovrà restare dentro la partita, proteggere i propri turni di battuta e provare a trasformare la pressione in energia. In una finale Slam, soprattutto contro un giocatore ancora a caccia del primo titolo Major, ogni game combattuto può lasciare un segno.

Cobolli arriva più fresco, ma anche con il rischio di aver perso ritmo dopo la semifinale non giocata contro Matteo Arnaldi. Per questo l’avvio sarà delicatissimo. Dovrà entrare subito con intensità, gambe attive e idee chiare, senza aspettare che la partita “arrivi” da sola. Nei primi game dovrà mandare un messaggio: non sarà una finale di sola resistenza, ma una battaglia tattica.
La strada per l’impresa passa dunque da pochi concetti essenziali: alta percentuale di prime, risposta aggressiva sulla seconda, diritto usato per aprire il campo, variazioni continue e coraggio nei momenti caldi. Se Cobolli accetterà di palleggiare sempre uguale, Zverev diventerà padrone del match. Se invece riuscirà a sporcare la partita, a togliere tempo al tedesco e a farlo pensare prima ancora che colpire, allora la finale potrà trasformarsi in qualcosa di molto più aperto.

Per vincere il Roland Garros, Cobolli non dovrà giocare la partita perfetta. Dovrà giocare la sua partita più scomoda per Zverev.



Francesco Paolo Villarico


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6 commenti

kicks 07-06-2026 11:59

“Da fondo campo, la diagonale più importante sarà quella tra il diritto di Cobolli e il rovescio di Zverev.”

??????

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kicks 07-06-2026 11:59

“Da fondo campo, la diagonale più importante sarà quella tra il diritto di Cobolli e il rovescio di Zverev.”

??????

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Grimaldello (Guest) 07-06-2026 11:09

Però mannaggia, potevate pubblicare prima quest’articolo, così Cobolli e il suo team avrebbero saputo come affrontare Zverev…

Speriamo almeno che abbiano chiesto aiuto all’intelligenza artificiale

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Tomax (Guest) 07-06-2026 11:05

Sicuramente avranno visto tutte le partite di sinner con zverev… Insistere sul dritto anche con meno spinta ma aprendosi il campo e giocarli anche il back… Palle alte cariche e smorzare. Nella diagonale di rovescio uscire col dritto solo per cercare il punto altrimenti il tedesco lo muove o chiude il lungolinea. Al servizio aprire campo mantenendo alta percentuale tanto zverev risponde lontano….in riposta partire subito aggressivo sulla seconda a costo di sbagliare perché il tedesco può incartarsi….. Io credo che possa esserci il miracolo, di sicuro Cobolli non ha paura di vincere zverev e secondo me si e se parte forte e gli mette dubbi può vincere

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+1: il capitano
Spinoza (Guest) 07-06-2026 10:30

Per Flavio poche speranze ma concrete!

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Kb24 (Guest) 07-06-2026 10:13

Poche storie, cobolli può vincere solo se il russo se la fa sotto come spesso accade

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