Alcaraz guarda allo US Open, Serena riparte dal doppio: intanto Mensik è il più giovane ceco di sempre in semifinale Slam e Fonseca prepara l’erba
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Giornata ricca di notizie nel mondo del tennis, tra recuperi eccellenti, ritorni inattesi e giovani protagonisti che stanno cambiando il volto del circuito. Da Carlos Alcaraz a Serena Williams, passando per Jakub Mensik e Joao Fonseca, il presente e il futuro del tennis continuano a intrecciarsi in una fase della stagione particolarmente intensa.
A fare il punto sulle condizioni di Carlos Alcaraz è stato David Ferrer, capitano spagnolo di Coppa Davis, intervenuto ai microfoni di RNE. Il murciano sta recuperando dall’infortunio al polso e, pur senza una data certa per il ritorno, l’obiettivo più realistico potrebbe essere lo US Open.
“Non lo so, ma speriamo possa esserci allo US Open. Il recupero sta andando bene, però i tempi vanno rispettati”, ha spiegato Ferrer.
Il messaggio è chiaro: nessuna fretta, nessun rischio inutile. Alcaraz ha una voglia enorme di tornare, ma il suo rientro dovrà avvenire solo quando il polso offrirà tutte le garanzie necessarie.
“La cosa importante è che recuperi bene e che, quando tornerà a giocare in competizione, lo faccia con tutte le garanzie per non farsi male. È talmente competitivo che ha moltissima voglia di rientrare”, ha aggiunto Ferrer.
Il tema è particolarmente delicato, perché Alcaraz basa il proprio tennis su esplosività, accelerazioni violente e colpi giocati con grande intensità. Per questo il suo staff sta gestendo il percorso con prudenza, evitando di trasformare il desiderio di rientro in un rischio di ricaduta.
Se Alcaraz guarda al futuro con cautela, Serena Williams è invece tornata ufficialmente al centro della scena. La statunitense ha annunciato il suo ritorno nel circuito WTA nel tabellone di doppio del torneo del Queen’s, una notizia che ha immediatamente acceso l’attenzione del mondo del tennis.
A parlarne è stata la sua allenatrice Rennae Stubbs, che nel proprio podcast ha confermato il motivo della sua presenza a Londra.
“Stavo facendo un po’ l’evasiva, ma Serena ha annunciato che è tornata; questa è una delle ragioni per cui sono a Londra. Il piano è che giochi il doppio con Victoria Mboko, sì”, ha spiegato Stubbs.
Il ritorno di Serena, però, dovrebbe limitarsi al doppio. Parlando della mancata wild card concessa a Tatjana Maria, campionessa del 2025, Stubbs ha lasciato intendere che non ci sia alcuna possibilità di vedere Williams nel tabellone di singolare.
“Letteralmente, a meno che non fosse qualcuno come Serena, non ci sarebbe modo di trovare un senso. E questo non succederà”, ha detto.
Il rientro della 23 volte campionessa Slam resta comunque un evento enorme. Anche se solo in doppio, il suo nome continua ad avere un peso mediatico e sportivo unico. Il Queen’s si prepara così a vivere un momento di grande richiamo, con Serena pronta a rimettere piede in campo accanto a Victoria Mboko.
Intanto, al Roland Garros 2026, il nome del momento è sempre più quello di Jakub Mensik. Il ceco ha battuto Joao Fonseca con il punteggio di 6-4 6-3 7-6(3), conquistando la semifinale e firmando il miglior risultato della sua carriera in un torneo del Grande Slam.
Il successo ha anche un valore storico per il tennis ceco. A 20 anni, Mensik è diventato il più giovane giocatore del suo Paese a raggiungere una semifinale Slam, superando un riferimento assoluto come Ivan Lendl, che era riuscito nell’impresa a 21 anni.
Una statistica che racconta la portata della sua esplosione. Mensik non è più soltanto un prospetto interessante: è ormai un protagonista del presente. A Parigi ha mostrato servizio, solidità, capacità di reggere la pressione e una maturità sempre più evidente nei momenti decisivi.
Ora lo attende una sfida enorme contro Alexander Zverev, con in palio un posto nella finale del Roland Garros. Il tedesco parte con maggiore esperienza, ma Mensik ha già dimostrato di poter ribaltare pronostici e superare ostacoli di altissimo livello.
Per Joao Fonseca, invece, il torneo parigino si chiude con una sconfitta ma anche con molte certezze in più. Il brasiliano è stato uno dei grandi protagonisti del Roland Garros 2026, mostrando colpi, personalità e una crescita da futura stella del circuito.
Fonseca si trova ora intorno alla posizione numero 25 del ranking ATP, anche se potrebbe perdere qualche posizione in base ai risultati finali del torneo. In ogni caso, arriverà alla stagione sull’erba come uno dei giocatori più osservati.
Il suo programma prevede la partecipazione all’ATP 500 di Halle, in calendario dal 15 al 21 giugno, e poi all’ATP 250 di Eastbourne, dal 22 al 27 giugno. Due appuntamenti importanti per preparare Wimbledon, dove lo scorso anno aveva raggiunto il terzo turno prima di perdere contro Nicolas Jarry.
L’obiettivo di Fonseca sarà presentarsi a Londra tra i primi 24 del seeding, così da evitare un possibile incrocio con una delle prime otto teste di serie già al terzo turno. È la stessa meta che insegue anche Rafa Jódar, altro giovane protagonista di questa fase della stagione.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jakub Mensik, Joao Fonseca, Notizie dal mondo, Serena Williams

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Meglio se con Mouratoglou nel box!
Ahahahah 😀
Hai ragione soprattutto perché é erba. Essere nelle tds 17-24 per Wimbledon vuol dire al terzo turno scansare Sinner e Djokovic, ma puoi sempre trovarti contro Musetti o Bublik.
Certo una tds 17-24 puó beccarti il settore di Ruud o Darderi, ma anche se sei il 32 e ti becchi Aliassime sei contento.
Possibile un doppio tra sorelle a Wimbledon??
Ecco una rivisitazione di un classico, che potremmo intitolare: “Quattro personaggi in cerca d’autore”.
Per il mio amato Alcaraz (mi manca tantissimo!) c’è la solita tiritera sul suo possibile rientro nel prossimo torneo…
…con le solite ipotesi “strampalate” dato che non riesce ancora ad allenarsi e certo non potrebbe giocare 5 set con 5 giorni di preparazione!!!
Serena? Un bel ricordo che rischia solo di essere rovinato da un presente “impresentabile”, ma evidentemente ha bisogno di $$$.
Mensik e Fonseca (già archiviato Jodar? Poi Landaluce, Kouamè e compagnia cantante…) nel desiderio di trovare quel “terzo incomodo” che rischia di restare il “solito” arcibattuto Zverev.
Saranno le prime notti calde in cui si fatica a prendere sonno…
Ahahahah 😀
Anche al mio amico Pierino piace sempre preparare l’erba peccato che poi a giocare andiamo sempre sulla terra battuta
Quel “non lo so, speriamo possa esserci allo U:S: open” mi suona poco promettente…
Da tifoso degli italiani spero che Carlos possa riprendersi del tutto.
Questo fatto di dover cercare un ranking che consenta di evitare le prime teste di serie , mi pare obsoleto.
Il tennis attuale, in una totale fase di livellamento (e transizione), fa poca differenza.
Specie su erba.
Esistono giocatori ben più pericolosi di alcuni top 10 attuali.
E Parigi lo ha dimostrato.