Roma, prezzi alle stelle: il vero problema non è il costo dei biglietti, ma l’assenza di altri tornei ATP in Italia
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Il tema dei prezzi agli Internazionali d’Italia sta facendo discutere, ma va affrontato senza ipocrisie. Se uno spettacolo aumenta il proprio valore, se la domanda cresce e se il prodotto diventa sempre più appetibile, è normale che anche il prezzo salga. Il tennis italiano sta vivendo un momento storico, Roma è diventata una delle capitali mondiali del movimento e la presenza di Jannik Sinner ha moltiplicato l’interesse del pubblico. In un mercato in cui la domanda è altissima, aumentare i prezzi dei biglietti è una scelta comprensibile: il profitto va massimizzato, soprattutto quando il prodotto offerto ha acquisito un valore molto superiore rispetto al passato.
Certo, vedere cifre che arrivano anche oltre i 500 euro per una sessione diurna dei primi turni può colpire. Ma il punto è proprio questo: se quei biglietti vengono venduti, significa che il pubblico è disposto a pagarli. Roma oggi non è più soltanto un grande torneo di tennis, è un evento premium, un appuntamento mondano e sportivo di enorme richiamo. Come accade per concerti, Formula 1, calcio di alto livello o grandi eventi internazionali, quando l’interesse esplode, il prezzo segue inevitabilmente quella crescita.
Il vero problema, però, non è che Roma costi tanto. Il vero problema è che in Italia manca un’offerta intermedia. Non esistono tornei ATP 500 o ATP 250 capaci di dare al pubblico italiano la possibilità di vedere tanti top 100 dal vivo a prezzi più accessibili e in contesti diversi. Così gli Internazionali d’Italia diventano l’unica grande valvola di sfogo per migliaia di appassionati. Chi vuole vedere i migliori giocatori del mondo non ha alternative: o va a Roma, oppure deve spostarsi all’estero.
Questo crea inevitabilmente una pressione enorme sul torneo del Foro Italico. Tutta la domanda si concentra lì: appassionati, curiosi, tifosi di Sinner, famiglie, aziende, sponsor, pubblico internazionale. In una situazione del genere è quasi inevitabile che i prezzi salgano, perché l’evento è unico nel calendario italiano e il valore percepito è altissimo.
Per questo la discussione dovrebbe spostarsi su un altro piano: non tanto “Roma costa troppo”, ma “perché in Italia abbiamo solo Roma?”. Un Paese che oggi è al centro del tennis mondiale, con Sinner numero uno, Musetti, Cobolli, Berrettini, Darderi e tanti altri protagonisti, avrebbe bisogno di più eventi ATP sul territorio. Servirebbero tornei 250 o 500 in grado di distribuire meglio la domanda, avvicinare il pubblico al tennis e offrire esperienze di alto livello anche fuori dal Foro Italico.
Bisognerà aspettare il 2028 per avere un ATP 250 su erba, ma nel frattempo resta un vuoto evidente. Roma fa il suo mestiere: cresce, aumenta il proprio valore e monetizza un prodotto sempre più richiesto. Il problema non è il successo economico degli Internazionali d’Italia, ma l’assenza di altri tornei che permettano agli appassionati italiani di vivere il grande tennis senza dover concentrare tutto, economicamente e sportivamente, in due settimane all’anno.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, WTA 1000 Roma, WTA 1000 Roma 2026

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Come dire che se in agosto in Sardegna ti pelano è perché tutti vogliono andare lì mentre negli altri mesi non ci va nessuno
servono per finanziare il tennis italiano
Secondo te da dove vengono i 24 milioni che ma federazione ha speso per compra un nuovo torneo 250 a Milano?
NON VA BENE COSÌ perché non sono tornei fissi
Le ATP FINALS e la Davis non resteranno per sempre
Il problema non è il costo, è l’UMIDITÀ…500 EURO e il problema non è il costo ??? Ma dove e con chi vive chi scrive una cosa del genere ?
È verissimo e la causa di questo è il governo CHE NON CI AIUTA
Non si è mai visto un governo che sta facendo di tutto per affossare gli sport italiani
Mi permetto di aggiungere un altro problema di Roma: la policy in caso di pioggia.
Per carità, so bene che acquistando il biglietto accetto implicitamente le condizioni di vendita ma mi rode un sacco che basta che si concluda un solo set di una sola partita e non procedono ad alcun rimborso.
Quest’anno ho speso 450 euro per 4 biglietti tra sabato 9 e domenica 10 (e non del Centrale!!) e mi incaxxerei un bel po’ se piovesse
Siamo un paese sempre più per ricchi.
Arriverà la tassa anche sull’aria che respiriamo.
È colpa di Sinner.
Certamente chi paga 500 Euro per vedere Bronzetti- Kessler visto che durante questo match un utende diceva appunto che cerano 20 persone e questo non faceva bene al tennis femminile.
In verità erano molte di più,ed ero già sorpreso,me ne sarei aspettata veramente 20 di numero,se non di meno.
Bisogna tifare contro il benzinaio se si vuole un calo di prezzi.
E’ un po’ che non vado allo stadio, ma non vedo grosse differenze.
Un terzo turno sul centrale a cosa lo paragoniamo?
Direi una partita di girone di Champions a San Siro.
Cosa costa una tribuna nei due casi? E un distinto?
Infatti è questo il vero e unico problema di accesso agli stadi principali, soprattutto per i posti migliori.
Il tennis è uno sport incredibilmente affascinante da vedere dal vivo, ma dal vivo significa “stare vicino al campo”…ogni metro di distanza avvicina l’esperienza a quella di guardare uno schermo televisivo e fa perdere completamente la percezione delle prodezze che fanno e che da lontano sembrano tanto semplici.
Vero che molti non ne capiscono e gli interessa solo “esserci” e farsi una scampagnata, per questo esistono i biglietti di piccionaia, ma se uno vuole andarsi a vedere Sinner o un altro top player, diventa impossibile comprare dei biglietti decenti anche volendoli pagare cifre alte, perchè tutti i posti di prime file sono stati venduti in blocco a sponsor&co.
… e non dimentichiamoci dell’ AON Challenger di Genova !!! 🙂
Che per l’organizzazione è il top: soldi presi, zero servizi da erogare.
Dimentichi di ricordare che solo due giorni fa si è assistiti a una delle peggiori finali 1000 a ricordo…e quelli che hanno magari pagato 1000/2000 per tale spettacolo allora?
Per tacere della finale di Torino dello scorso anno? Durata un set? E poi nel secondo lonspagnolo con fascione alla coscia che bighellonava per il campo?
E cito solo due esempi top!
Potrei pure nominare l’inguardabile finale Australian Open tra Alcaraz e il serbo che si era fritto al turno prima contro Jannik….
Quindi sicuro che sto tennis offra sempre spettacoli degni del prezzo stellare dei biglietti?
Stasera sintonizzati su Bayern PSG e vedrai che il calcio può dare uno spettacolo che altri sport si sognano
Io farei una riflessione anche sui challenger.
Purtroppo molte persone seguono ancora il tennis per i nomi e non conoscono il mondo challenger.
Sicuramente ci fossero un paio di tornei 250 all’anno sarebbe una bella cosa!
Ma poi siamo sicuri che non farebbero come a Roma gli sponsor con i posti occupati e non utilizzati?
@ marchetti vattuone (#4608420)
Vattuone è un cognome nobile nel tennis italiano, ha giocato a Wimbledon in doppio nei ’70…
Forse le aziende potrebbero regalare i biglietti “inusati” alle SAT o ai ragazzi…
Se ti ricordi le tribune di Cincinnati erano pure semivuote malgrado tutti i biglietti venduti…
…perché (come ricordi giustamente) molto biglietti sono acquistati da sponsor o aziende “a scatola chiusa” senza poter sapere se oggi s un certo campo giocheranno Arnaldi/Munar piuttosto che Vukic/Kypson.
Di sicuro non mandi ai tuoi amici o clienti o fornitori un paio di biglietti per vedere 2 “sconosciuti” (a tutti tranne a noi super-appassionati), diversamente faresti una “figuraccia”…
…non credi?
In sostanza quelli che vedi ” vuoti” sono posti venduti ma non occupati!
Abbiamo le finals e la davis, montecarlo per il nord Italia è più vicino che roma e poi son stati tutti venduti quindi va bene cosi
@ Pesaresedipeso (#4608415)
INFATTI TUTTO DIPENDE DALLA PROGRAMMAZIONE ,CERCANO DI VENDERE I BIGLIETTI LAST MINUTE NEI CAMPI DOVE IN PREVENDITA NE HANNO VENDUTI MENO
FURBATA PER CHI LI COMPRA(COME IL SOTTOSCRITTO)MESI …MESI PRIMA A PREZZI INFERIORI RISPETTO AD OGGI
SONO VERGOGNOSI!!!!!!
@ Klaus (#4608405)
ESATTAMENTE,SONO POCHI E RARI QUELLI CHE PAGANO I BIGLIETTI DA € 500 NEI PRIMI TURNI…..
Per noi liguri-piemontesi in effetti la situazione è decisamente migliore. Con Montecarlo a un’ora/un’ora e mezza e le Finals a Torino siamo abbastanza soddisfatti. I prezzi di Roma sono davvero alle stelle, pur riconoscendo alla Capitale e alla sua location, un fascino particolare.
Gli spazi vuoti sugli spalti poi, sono per la maggior parte da addebitare agli sponsor che ne hanno un carnet sostanzioso a disposizione ma sfruttato soprattutto dai quarti in poi.
Buon tennis a tutti.
@ JannikUberAlles (#4608414)
Sono tutti eventi top! Poi non sono “ufficialmente” tornei normali. Le Finals è un altro evento “big” cone le Finals di Davis altro evento “Importante”. Non è stato scritto perchè il concetto era la mancanza di veri tornei intermedi. Un abbraccio.
Infatti…pensare che pagai il biglietto per il centrale (era secondo turno) 36 euro nel 2016. Incredibile.
La gente li compra? Ma chi scrive questi articoli? Il centrale è sempre mezzo vuoto
Caro FPV,
lei ha scritto un’inesattezza, perché a Torino ci sono le ATP FINALS e poi a Bologna la fase finale di DAVIS CUP…
…quindi 2 altre (importanti!) occasioni per vedere all’opera i migliori giocatori al mondo!!
Aggiungo: a Cagliari è appena finito un CH 175 con un seeding assolutamente degno di un 250.
Ancora: credo che il numero di tornei “minori” (pur sempre Challenger) in Italia sia tra i più alti nel mondo e si possono vedere anche giocatori in top-100 e pure “vecchie glorie” (come Wawrinka a Napoli) con straordinario palmares.
Infine: la Federazione sta preparando un torneo su erba (non so se 250 o 500) da tenersi a Milano e forse già nel 2028.
I prezzi dei biglietti?
Sicuramente sono “alti” (però ne hanno già venduti 300mila prima dell’inizio del torneo!) ma se li paragoniamo a quelli del calcio, che oltretutto offre spesso spettacoli scadenti con squadre di terzo livello…
…buon tennis a tutti!
Come mai poi sul centrale nella prima settimana ci sono metà dei posti vuoti?
Non è, per caso, che col biglietto a 400 i tribuna fra i piccioni ci pago abbonamenti e pass gratis per i soliti noti, che se hanno voglia fanno la comparssta se no lasciano il posto vuoto?
Si tutto vero, ma ricordiamoci che abbiamo anche le finals in Italia ancora x un po di anni ….in Italia è tutto esageratamente caro ,non solo i biglietti del tennis….bisognerebbe chiedersi il perché di questo