Wild card e polemiche a Madrid, López risponde alle critiche del pubblico spagnolo
10 commenti
Feliciano López è tornato a parlare di uno dei temi più discussi ogni anno alla vigilia del Mutua Madrid Open: quello delle wild card assegnate dal torneo. Le polemiche, questa volta, si sono concentrate soprattutto sulla scelta di invitare alcuni giovani stranieri, come Manas Dhamne e Moise Kouamé, alimentando il malcontento di una parte del pubblico spagnolo che avrebbe voluto vedere più spazio per i giocatori di casa.
Presente alla serata dei Laureus, il direttore del torneo ha affrontato direttamente l’argomento, provando a fare chiarezza su un tema che, a suo dire, viene spesso raccontato senza conoscere davvero i meccanismi interni dell’evento. López ha puntato il dito soprattutto contro il clima che si crea sui social, dove il dibattito tende facilmente a infiammarsi. Secondo lui, molte delle critiche arrivano da persone che non conoscono né la storia del torneo né il contesto in cui vengono prese certe decisioni.
Feliciano ha ricordato come, nei suoi 25 anni di storia, il Mutua Madrid Open abbia aiutato in modo significativo il tennis spagnolo per gran parte della sua esistenza. Ha però spiegato che oggi la situazione è diversa rispetto al passato, anche per via dei cambiamenti nella proprietà e nella gestione dell’evento. Pur ribadendo l’impegno della direzione verso il movimento tennistico nazionale, López ha sottolineato come la decisione finale sulle wild card non dipenda esclusivamente da lui o dal suo staff, ma anche dagli interessi dei proprietari e dei partner coinvolti nel torneo.
Il messaggio è stato chiaro: l’organizzazione continua a voler sostenere il tennis spagnolo, ma deve anche convivere con dinamiche aziendali e strategiche che il pubblico spesso ignora. Per questo, secondo López, giudicare singole scelte senza considerare il quadro generale rischia di essere superficiale. Allo stesso tempo, ha ammesso che negli ultimi anni i giocatori spagnoli abbiano forse ricevuto meno sostegno rispetto all’epoca in cui Ion Tiriac era al comando.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Feliciano Lopez, Masters 1000 Madrid, Masters 1000 Madrid 2026, WTA 1000 Madrid, WTA 1000 Madrid 2026

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@ Vista tennis (#4597894)
Non si è ritirato nemmeno Michelsen, lo ha fatto Draper, l’americano è andato testa di serie e si è spostato
Non possiamo paragonare mele e pere. Roma è un torneo storico e da sempre gestito dalla federazione nazionale mentre il Master di Madrid è controllato da una società non spagnola che potrebbe cedere i diritti da un anno all‘altro con un conseguente cambiamento della sede del torneo. A Madrid si gioca solo dal 2oo2, a Roma da sempre. Per questo motivo il torneo storico di Barcellona in Spagna è più ‚sentito‘, pur trattandosi solo di un Atp5oo.
Elmer Moller l’avversario di Cinà.
@ Nike (#4597867)
Si è ritirato Michelsen che era abbinato a Cinà. Ora il nostro incontrerà un qualificato o riprscato
Troll con multipli Nick liberaci dalla tua presenza ed emigra in spagna, francia, usa, Germania a seconda se vince uno o l’altro di questi paesi. Ha no lì non ti c……..e nessuno. Poveraccio
….e continuano, anche altrove, a dare wc alla Williams. Risultato? Non ne vince una! Ovvio che trattasi di politica aziendale (=danaro).
Perche’ non ci dai tregua tu e ti ritiri TU per un po’ dal sito!?
@ NonSoloSinner (#4597862)
Ma da dove si sarebbe ritirato cina`??
Hanno dato una wc a Ciná che alla fine si è ritirato… a Roma tutte wc italiane, facciamo poco la morale
Ha ragione il pubblico spagnolo: quest’anno le wc sono state assegnate senza senso.