Sinner, a Madrid per la storia: può centrare un record mai riuscito a nessuno
40 commenti
Jannik Sinner si presenta al Mutua Madrid Open 2026 con un obiettivo enorme davanti a sé: vincere un quinto Masters 1000 consecutivo e firmare un’impresa mai riuscita a nessuno nell’era moderna del tennis. Non sarebbe soltanto un altro trofeo da aggiungere al suo palmarès, né solo un modo per rafforzare il primato nel ranking ATP. Sarebbe un risultato destinato a entrare nella storia.
L’azzurro sa bene di trovarsi davanti a un’occasione rarissima. In uno sport individuale come il tennis, i record pesano, danno misura alla grandezza di un giocatore e spesso diventano anche un motore di motivazione. Per questo Madrid può rappresentare molto più di un semplice torneo: può diventare il luogo in cui Sinner lascia un segno unico, qualcosa che nemmeno due giganti come Rafael Nadal e Novak Djokovic sono riusciti a completare.
Il dato che rende ancora più speciale la sua rincorsa è chiaro: dal 1990, con una struttura del calendario ATP assimilabile a quella attuale, soltanto Nadal e Djokovic erano riusciti a conquistare quattro Masters 1000 di fila. Sinner è il terzo a farlo. E adesso ha la possibilità di trasformare quella striscia in un record assoluto, arrivando a cinque successi consecutivi in questa categoria.
Non è un traguardo banale, anzi. Vincere un Masters 1000 richiede già uno sforzo enorme sul piano tecnico, fisico e mentale. Farlo per cinque volte di seguito significherebbe reggere la pressione, adattarsi a condizioni diverse e battere, settimana dopo settimana, il meglio del circuito. È anche per questo che il numero uno del mondo percepisce quanto sia preziosa la sua occasione, soprattutto in una fase del tennis in cui la rivalità con Carlos Alcaraz e l’ascesa di nuovi talenti non garantiscono grandi finestre di dominio personale.
Nadal ci andò vicino nel 2013, quando infilò i titoli a Madrid, Roma, Canada e Cincinnati. Un filotto impressionante, costruito con appena sei set lasciati per strada e con vittorie memorabili, prima di fermarsi a Shanghai contro Juan Martin del Potro. Djokovic, invece, si spinse fino a quattro Masters 1000 consecutivi in ben tre occasioni. Nel 2013-2014 vinse Shanghai, Parigi, Indian Wells e Miami, ma venne fermato da Federer in semifinale a Monte-Carlo. Nel 2014-2015 conquistò Parigi, Indian Wells, Miami e Monte-Carlo, ma in quel caso fu lui stesso a fermarsi, scegliendo di non giocare Madrid per gestire le energie. Infine, tra il 2015 e il 2016, mise in fila Shanghai, Parigi, Indian Wells e Miami, salvo poi incappare nella sorprendente sconfitta contro Jiri Vesely a Monte-Carlo.
Sono i soli precedenti di chi si è davvero trovato a un passo dal “repoker”. Eppure né Nadal né Djokovic, due dominatori assoluti del tennis contemporaneo, sono riusciti a chiudere il cerchio. È questo il dato che rende la missione di Sinner ancora più affascinante.
A 24 anni, il campione altoatesino ha dunque davanti una chance irripetibile. Madrid può consegnargli non solo un altro grande titolo, ma un posto privilegiato negli annali del tennis. In un momento in cui ogni torneo sembra aggiungere peso alla sua leadership, Sinner ha l’occasione di fare qualcosa che nessun altro ha fatto prima. E in una carriera già ricca di traguardi, sarebbe uno di quelli destinati a restare per sempre.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Curiosità, Jannik Sinner

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concordo, Jannik potrebbe perdere ai primi turni, ma se arriva a fondo, si carica e non vedo chi possa batterlo
@ doc (#4597831)
Sinner non gioca per i record. Infatti ha sciolto le riserve per Madrid quando hanno dato forfait gli altri due
Si è vero, sono partite molto diverse tra loro, ma accomunate dalla collocazione nella parte centrale del torneo, intorno agli ottavi di finale.
Alcaraz per esempio (ma vado un po’ a memoria) mi sembra invece che faccia più fatica all’inizio, primo e secondo turno.
Ci sarà una ragione tecnica per questa differenza?
Secondo me rispetto allo spagnolo Jannik ha più margine sui tennisti di fascia tra il 50 e il 100, che sono quelli che i due fenomeni generalmente incontrano nei primi turni.
Affascinante
Il “guru” della briscola e del tennis, al secolo Mouratoglou, ha dichiarato di avere “scoperto” il Monster #3, il giocatore capace di battere Alcaraz e Sinner…
…e sarebbe il francese Fils 😀
Peccato che in questi giorni proprio Fils abbia spiegato come a Doha il buon Carlitos lo abbia letteralmente preso “a calci in c..o!” 😉
Spiegando come i TOP-2 li veda ancora molto DISTANTI!!
In verità i rosicamenti sono in corso con incisivi, premolari e molari, anche a livello internazionale, e sono iniziati sin da quando il Nostro ha deciso per Madrid, mentre tu ti sei già proiettato con la testa troppo in avanti … frenaaa …
Contrariamente, mi sarei risparmiato il post # 7 … 😎
… ah già ma noi siamo Peccatori!
@ Kenobi (#4597832)
Non devi dire queste cose: è peccato!
Sono parzialmente d’accordo con te: Michelsen ha giocato al 120% (a tutta!) non avendo nulla da perdere e ha pure azzeccato la giornata giusta; con Machac (senza nulla togliere all’eroico ceco, ormai destinato alla storia) Sinner STAVA MALE, con tanto di capogiro e vertigini, ma una volta preso le pastiglie (forse causa pressione bassa, ma non si sa) ecco che ha liquidato l’avversario senza nessuna difficoltà 😉
In realtà godrò ancora di più quando Jannik vince perché so che rosicheranno.
Godiamoci questi 3 tornei.
Che palle con sti record. Lasciamoli a Djokovic che ne ha fatto una ragione di vita.
Diciamo che i primi turni non perde perché ha troppo margine.
Semifinale e finale difficile che perda perché arriva lanciato e con un livello molto alto.
Di solito c’è una partita rognosa a metà torneo, in cui deve trovare il cambio di marcia giusto e spesso la porta a casa di voglia, di tigna e di testa… Penso ultimamente ai match con Michelsen e Machac e, in passato, a livello Slam, a quelli con Rune e Dimitrov.
In 3 solamente? Oltre a DJOKOVIC, NADAL, FEDERER, vi erano altri top giocatori, WAWRINKA, Murray, Cilic, Del Potrò,Thien ed altri.
L’emulo di Nadal.
A lui non interessano i record, soprattutto se non li detiene
L’emulo di Nadal.
A lui non interessano i record, soprattutto se non li detiene
Sai che c’è, una volta che arriva in finale non perde più…
Nel 2011 vinse di seguito IW, Miami, Madrid, Roma, Canada (Montreal) e perse la finale di Cincinnati con Murray (sarebbe stato il sesto di fila), ma saltò Montecarlo.
Andiamo Jannik,tu lo sai che puoi fare la storia: dimostra anche agli increduli che sei veramente il più forte di tutti.
E’incredibile che questo tennista italiano,questo fuoriclasse,senza limiti,ce l’abbiamo noi.
Io sono gia contento se arriva alla semifinale!
@ italo (#4597566)
Infatti non ho parlato di “record in epoche diverse” e il concetto mi sembrava chiaro ancorché oggettivo e realistico: Sinner, ora come ora, con Alcaraz infortunato, non ha avversari competitivi al suo livello, cosa che, mi sembrava inutile specificarlo, difficilmente capitava quando erano in 3, e sembra più robusti degli attuali, a contendersi le vittorie…e comunque non ho mai giudicato comparabili record o cosiddetti “Grandi Slam” in situazioni, regole, superfici, giocatori che cambiano nel tempo e vanno collocati nel “loro” periodo storico
È vero.
Due volte 5 master 1000 consecutivi
Per VOI 😉 FANATICI, ecco la diretta del suo allenamento con Cerundolo:
https://m.youtube.com/watch?v=0BO84YIwg9M&pp=ygUhTXV0dWEgbWFkcmlkIHByYWN0aWNlIHNpbm5lciBsaXZl0gcJCdMKAYcqIYzv
A Sinner questo record interessa relativamente (anche se è già pronto il commento: “It means a lot to me”).
Al suo posto metterei la firma per arrivare in finale, sono sempre 650 punti utili per la race, ovvero la corsa al numero 1 di fine anno.
Sarebbe veramente un record incredibile!!!
occasione unica in un momento del tennis in cui i Fab 3, soprattutto Djokovic, hanno elevato tantissimo i record da battere…
Difficilissimo ovviamente … molto molto difficile!!!
Forza Jannik sempre!!!
Madrid è il 4 1000 giocato, la cavalcata è iniziata con lo SSD. Se uno fa la conta dei set non sembra niente di proibitivo. Se la sente e se vince valuterà se saltare Roma per recuperare. Tanto per i tifosi è ok e per gli avversatori è sbagliato a prescindere.
Comunque per i fab3 le 60/70 e a volte anche 80 partite all’anno erano la regola.
Federer nel 2006 94!
Se ti sai gestire non dovrebbe essere un problema Madrid
Se Sinner riuscisse a vincere Madrid ed Roma senza perdere neppure 1 set…
…nel prossimo anno il “Laureus Award” verrà assegnato a Machac!
Ahahahah 😀 😀 😀
Ero uno di quelli che diceva che se sta bene di giocare Madrid. Adesso ancor di più ma a Roma solo un paio di match, mi dispiace per chi ha comprato i biglietti ma l’occasione è troppo ghiotta. L’anno prossimo Re di Roma
Domanda per chi ha buona memoria: Djokovic quanti master 1000 di seguito vinse considerato quelli giocati? In uno dei casi, per esempio, scelse di non giocare Madrid, quindi non ha interrotto la striscia di vittorie. Perché mi pare che il record sia di 10 vittorie di seguito nei master 1000
sciò sciò ad libitum…
Una.follia giocare pure a madrid
Jannik Sinner “può centrare un record mai riuscito a nessuno” sempre che non mi dimentichi di attivare lo Sciò Sciò e siccome secondo me già da adesso il picciu è partito a 1000 lo Sciò Sciò resterà attivo sin d’ora e per l’intera stagione tennistica sulla terra, dopo di che anche lui si prenderà giustamente qualche giorno di meritato riposo … 😎
Insomma, a Madrid Sinner non è mai andato oltre i quarti, che non giocò nemmeno nel 2024. Sarei già soddisfatto se arrivasse in semifinale o finale, figuriamoci vincere il quinto Masters di fila e portarsi a un solo trofeo dal Career Golden Masters.
si’.. quando si parla di record e di epoche diverse bisogna sempre considerare la competitività degli avversari che si hanno.
i big 3 avrebbero dominato in questa epoca ma erano 3 e giocoforza si sono spartiti i titoli.
Sinner/alcaraz sono 2 è normale che vincano di più, in particolare ora l’altoatesino dipende solo dalla sua salute, non certo dalla qualità dei suoi avversari
Beh, almeno finché non ritorna Alcaraz, come usa dire in LT?…Ha un’autostrada spalancata davanti per tutti i tornei, anche perché sembra continui la moria dei “potenzialmente aspiranti” ad affermazioni importanti che continuano, per un motivo o per l’altro, a non arrivare
Sempre difficile fare confronti con altri sport individuali, ma visti i risultati che ottiene, e come li ottiene, si incomincia a intravedere una grande somiglianza con la leggenda del ciclismo,il Cannibale Eddy Merckx, per molti corridori in quel periodo, se gareggiava lui, arrivare secondi equivaleva a una vittoria….buona giornata a tutti
Ah ma tu non lo sai adesso che Alcaraz è infortunato le eventuali vittorie di Jannik non contano mi spiace
E considerando che Roma è senza Re adesso.
Occasione unica per fare 5+1.
Avanti per il Nadal clay slam, il Panatta double e il Sinner fifth
E la SETTA gode
E i rositroglionsiufi somatizzano