Roland Garros 2026, prize money record: montepremi mai così alto a Parigi
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Roland Garros 2026 alza ancora l’asticella e mette in palio il montepremi più ricco della sua storia. Il secondo Slam della stagione distribuirà infatti 61,723 milioni di euro, con un incremento del 9,53% rispetto al 2025, confermando la crescita economica del torneo parigino e il suo peso sempre più centrale nel calendario.
Il dato più interessante, però, non riguarda soltanto i campioni. A Parigi aumenta infatti in modo sensibile anche il sostegno per chi vive il circuito lontano dai riflettori, tra qualificazioni, primi turni e budget spesso molto più fragili rispetto a quelli dei big. Le qualificazioni crescono del 12,9%, mentre il tabellone principale sale del 10,1%: un segnale chiaro di attenzione verso quella fascia di giocatori per cui uno Slam può davvero cambiare la stagione.
Basta guardare le cifre per capirlo. Chi perderà al primo turno del main draw porterà comunque a casa 87.000 euro, mentre un ko al primo turno delle qualificazioni garantirà 24.000 euro. Sono somme che, per tanti tennisti fuori dalla top 100 o impegnati a costruirsi una stabilità nel circuito, possono fare la differenza tra continuare a viaggiare con uno staff completo oppure dover tagliare sulle spese.
Nel dettaglio, il prize money del singolare maschile e femminile sarà così distribuito: 24.000 euro per la Q1, 33.000 per la Q2, 48.000 per la Q3, 87.000 per il primo turno, 130.000 per il secondo, 187.000 per il terzo, 285.000 per gli ottavi, 470.000 per i quarti, 750.000 per le semifinali, 1,4 milioni per i finalisti e 2,8 milioni per i campioni. Un balzo notevole anche per chi riuscirà ad alzare la Coppa dei Moschettieri o la Suzanne Lenglen.
La crescita non si ferma ai singolari. Anche i tabelloni di doppio e misto registrano un aumento del 3,9%, mentre il blocco dedicato al tennis in carrozzina e quad sale a 1.018.500 euro, con un incremento del 14,55%, il più alto tra tutte le categorie del torneo.
Dietro i numeri, insomma, c’è una scelta precisa: rendere Roland Garros non solo più ricco, ma anche più sostenibile per una platea più ampia di giocatori. E in un tennis sempre più costoso, dove ogni trasferta pesa e ogni punto in classifica va difeso anche economicamente, questa è forse la notizia più importante di tutte.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Roland Garros, Roland Garros 2026

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@ walden (#4593972)
Eh…arrivarci (e restarci) a giocare in serie B…(comunque per me quei soldi li prendono anche in C, o come si chiama adesso. Mio zio che allenava una squadra in serie B di pallacanestro alla fine degli anni’90 prendeva circa 150mln -ricordo che c’erano ancora le £ire- all’anno).
@ JannikUberAlles (#4593960)
Oh povera gente! Solo circa mezzo milione di €€ a testa… proporrei di fare una colla per integrare un po’ il loro misero onorario.
Ma la notizia è ufficiale?
Non lo faranno né lui né Alcaraz
Non lo faranno né lui né Alcaraz
Nel femminile giocando due su tre set a mio avviso dovrebbero prendere meno che il maschile.
OT.
Ma Jannik ha sciolto le riserve su Madrid?
Certo che fa una certa impressione che un tennista che giochi il primo turno di Q, che, a parte WC o RP, significa essere nei primi 220/230 al mondo, debba essere contento di incamerare 24000 € lordi, quando un modesto calciatore di serie B, che non ha altre spese, li guadagna in un mese.
Credo che per i “grandi” protagonisti, presenti dai QF in poi, i premi risultino oltremodo bassi, in ragione di un “audience” mondiale (senza contare gli spettatori presenti) con un valore di diritti televisivi “spropositato”.
In proporzione sono pagate MOLTO meno le “star” internazionali del tennis piuttosto che il nostrano Amadeus a Sanremo! 🙁