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Zverev si ferma ancora contro i più forti: la sconfitta con Sinner conferma il gap con i dominatori del circuito

11/04/2026 16:31 5 commenti
Alexander Bublik nella foto - Foto Patrick Boren
Alexander Bublik nella foto - Foto Patrick Boren

La sconfitta contro Jannik Sinner nella semifinale del Masters 1000 di Monte-Carlo ha riportato in primo piano un dato che pesa sempre di più nel percorso di Alexander Zverev: il tedesco continua a faticare enormemente quando dall’altra parte della rete trova un giocatore meglio classificato di lui.
Con il ko incassato contro l’azzurro, Zverev ha infatti perso le ultime 13 partite disputate contro avversari con ranking superiore al suo. Un numero che racconta in modo molto chiaro quanto, negli ultimi tempi, il tedesco non riesca a colmare il divario con chi occupa le posizioni più alte del circuito.

La statistica è ancora più significativa se si guarda ai nomi coinvolti. Quasi tutte queste sconfitte sono arrivate contro i due grandi padroni del tennis attuale, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, con una sola eccezione rappresentata da Daniil Medvedev. Nel dettaglio, Zverev ha accumulato otto sconfitte consecutive contro Sinner e quattro contro Alcaraz, una serie che rende ancora più evidente la distanza che oggi lo separa dai due giocatori di riferimento del circuito.

Il ko nel Principato ha confermato questa sensazione. Zverev resta un tennista solidissimo, competitivo, capace di arrivare fino in fondo nei grandi tornei e di mantenersi stabilmente nelle zone altissime del ranking, ma quando si tratta di fare l’ultimo salto e battere chi gli sta davanti, continua a trovare un muro quasi insuperabile.

Ed è proprio qui che nasce il vero problema. Per vincere i tornei più importanti, dai Masters 1000 agli Slam, Zverev sa bene che prima o poi deve passare inevitabilmente da sfide contro giocatori come Sinner e Alcaraz. Se però questi confronti finiscono quasi sempre allo stesso modo, allora anche le sue possibilità di conquistare i titoli più pesanti si riducono drasticamente.

La serie negativa contro i giocatori meglio classificati non è soltanto una curiosità statistica: è il simbolo di un limite che continua a ripresentarsi nei momenti decisivi. Zverev resta vicinissimo all’élite in termini di continuità, classifica e rendimento generale, ma contro i veri dominatori del circuito il gap sembra ancora importante.

La sconfitta contro Sinner a Monte-Carlo, dunque, non racconta soltanto una semifinale persa. Racconta soprattutto una difficoltà che continua a ripetersi e che rischia di diventare il vero ostacolo della carriera del tedesco: essere sempre lì, ma senza riuscire davvero a superare chi in questo momento sta un gradino sopra.

Alexander Zverev ha perso le ultime 13 partite disputate contro giocatori meglio classificati di lui:
❌ Medvedev (n.3)
❌ Alcaraz (n.2)
❌ Alcaraz (n.3)
❌ Sinner (n.1)
❌ Sinner (n.1)
❌ Alcaraz (n.2)
❌ Sinner (n.2)
❌ Sinner (n.2)
❌ Sinner (n.2)
❌ Alcaraz (n.1)
❌ Sinner (n.2)
❌ Sinner (n.2)
❌ Sinner (n.2)



Marco Rossi


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5 commenti

Alex77 11-04-2026 16:34

Scritto da Dr Ivo

Scritto da Alex77
Questo a parole è fortissimo, a parole.. ricordo ancora le dichiarazioni dell’anno scorso o massimo 2 anni fa “credo diventeró numero 1 un giorno”, come fosse un fatto già scritto, inevitabile.. va là va là

Lo dicono in molti di voler diventare numero uno, lui almeno è al tre. Evidentemente c’è chi è peggio di lui

No piano, non ha detto di voler diventare numero 1, desiderio legittimo, ma che un giorno lo diventerà, lo da(va) per certo, c’è una bella differenza.. è ancora “ giovane”, ma la vedo dura

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Dr Ivo (Guest) 11-04-2026 16:31

Scritto da Alex77
Questo a parole è fortissimo, a parole.. ricordo ancora le dichiarazioni dell’anno scorso o massimo 2 anni fa “credo diventeró numero 1 un giorno”, come fosse un fatto già scritto, inevitabile.. va là va là

Lo dicono in molti di voler diventare numero uno, lui almeno è al tre. Evidentemente c’è chi è peggio di lui

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enzo la barbera (Guest) 11-04-2026 16:26

Zverev fra un mese compie 29 anni, età “avanzata” per il tennis moderno molto logorante. I due russi, Medvedev e Rublev sono messi ancora peggio, spariti dalle primissime posizioni. Il tedesco-russo si difende ancora bene, ma contro i “due”è costretto alla bandiera bianca. Fonseca li raggiungerà? Chissà, forse, ma non adesso enzo

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Alex77 11-04-2026 16:25

Questo a parole è fortissimo, a parole.. ricordo ancora le dichiarazioni dell’anno scorso o massimo 2 anni fa “credo diventeró numero 1 un giorno”, come fosse un fatto già scritto, inevitabile.. va là va là

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Taxi Driver 11-04-2026 16:20

Il numero tre al mondo è impotente davalnti al 2….chiudete il circuito e fate giocare solo i due marziani

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