Lehecka si prende la finale di Miami: “Sapevo che sarebbe arrivato questo momento” (Video partita)
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Jiri Lehecka continua a stupire al Miami Open 2026 e si regala la prima finale Masters 1000 della carriera. Il ceco ha travolto Arthur Fils con un netto 6-2 6-2 in appena 1 ora e 10 minuti, firmando una delle prestazioni più autorevoli del suo percorso e confermando di essere uno dei grandi protagonisti della settimana in Florida.
Dopo il match, in conferenza stampa, Lehecka ha parlato con soddisfazione ma anche con grande equilibrio, spiegando quanto questa finale sia il frutto di un lavoro lungo e costante.
“È il livello a cui voglio giocare”
Il numero 22 del mondo non ha nascosto la felicità per il risultato raggiunto, sottolineando però che questo traguardo non nasce dal caso, ma da un percorso costruito con pazienza e convinzione.
“È una sensazione bellissima. È qualcosa su cui ho lavorato per tutto l’anno e per tutta la preparazione”.
Lehecka ha insistito molto sul tema della fiducia, chiarendo di aver sempre creduto nel proprio tennis e nel lavoro fatto dietro le quinte.
“Ho sempre creduto nel mio gioco e nel lavoro che ho fatto. Sapevo che sarebbe arrivato questo momento”.
Una frase semplice, ma molto significativa, perché restituisce l’immagine di un giocatore che non vive questa finale come una sorpresa totale, bensì come una tappa che sentiva possibile.
“Oggi è stato un esempio di come voglio giocare”
Contro Fils, il ceco ha disputato una partita praticamente perfetta: nessuna vera occasione concessa in risposta, ritmo sempre sotto controllo e una chiarezza tattica impressionante. Lui stesso lo ha riconosciuto nel post partita.
“Oggi è stato un ottimo esempio di come voglio giocare. L’ho eseguito molto bene, quindi sono molto contento della prestazione di oggi”.
Alla domanda se quella fosse stata una delle migliori partite della sua carriera, la risposta è arrivata senza esitazioni: “Decisamente sì”.
La prima finale Masters 1000
Lehecka si giocherà ora il titolo contro il vincente della semifinale tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, nel match più importante della sua carriera fino a questo momento. Eppure, anche davanti a un traguardo così pesante, il ceco ha mostrato un approccio molto lucido.
“Ovviamente sono molto entusiasta di essere in finale. Era uno dei miei obiettivi”.
“Ma alla fine è solo sport”
Il passaggio più interessante della sua conferenza, forse, è quello in cui ha scelto di mettere tutto in prospettiva, andando oltre il tennis.
“Allo stesso tempo so che alla fine è solo sport. Ci sono cose più importanti che stanno succedendo nel mondo in questo momento, quindi cerco di ricordarmelo”.
Una riflessione molto matura, che racconta bene il suo modo di vivere questo momento: con grande entusiasmo, sì, ma senza perdere il senso delle proporzioni.
Vivere il presente
Guardando alla finale di domenica, Lehecka ha spiegato di voler restare fedele a un approccio molto semplice: fare ciò che sa fare meglio e godersi il momento.
“Cerco solo di fare quello che so fare meglio e di divertirmi in campo”.
Poi la chiusura, perfettamente in linea con il resto del suo discorso: “Cerco di vivere il presente, poi vedremo cosa succederà domenica”.
Una finale meritata
Le parole di Lehecka confermano l’impressione lasciata dal campo: quella di un giocatore sempre più consapevole, solido e pronto a reggere anche i palcoscenici più grandi. A Miami non ha soltanto vinto, ma ha dato l’idea di sapere esattamente che tipo di tennis vuole proporre e con quale atteggiamento vuole stare in campo.
Ora lo attende l’ultimo passo, il più difficile. Ma comunque vada, questa settimana in Florida ha già segnato una svolta importante nella sua carriera. E ascoltandolo parlare, si capisce che non ha intenzione di fermarsi qui.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jiri Lehecka, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026

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Molto bravo a sfruttare la parte di tabellone scoperta da Alcaraz.
Poi sembra un ragazzo equilibrato e maturo che non si lancia in frasi ad effetto “so come battere questo, so come battere l’altro”. Spero sia una bella finale!
I precedenti tra Jannik e Jiri sono decisamente a favore dell’altoatesino, ma mai sottovalutare l’avversario.
Sì è arrivato il momento di perdere la finale 6-0 6-0
Senza togliere niente al buon Lehecka, che sta giocando bene e facendo un ottimo percorso a Miami, ma ci rendiamo conto delle partite che abbiamo visto nella parte bassa del tabellone.
Gli incontri di Jannik con Michelsen e Zverev sono state di un intensità agonistica non paragonabile con gli incontri nella parte alta, dopo l’uscita di Alcaraz.
Lo Zverev di ieri sera metteva sotto qualsiasi giocatore che non fosse stato Sinner (Carlitos compreso).
Vedremo domani, potrebbe essere una bella partita, ma anche un’asfaltata a senso unico.
È meglio non guardare troppo al passato tutto evolve e tutti si evolvono, alcuni migliorano altri no, Lehecka è sicuramente migliorato… come il nostro Jannik peraltro
La summa dei quattro match precedenti: 9 set a 0. 😳
Mah. C’è da dire che Lehecka sembra più solido rispetto a qualche mese fa. Ho visto due dei quattro precedenti con Sinner…match quasi imbarazzanti, ha preso un sacco di legnate e aveva lo sguardo a dir poco smarrito. Potrà essere una bella partita solo se Jiri è realmente migliorato, e non di poco.
@ JannikUberAlles (#4582440)
Errore di scrittura: inferiore al 19%
Le quotazioni dei bookmaker di oggi danno Lehecka tra 9 e 12…
…quindi chi ci mette i SOLDI e non le “chiacchiere” valuta la probabilità di vittoria del ceco come INFERIORE al 10% 😉
Bravo lehecka ad aver sfruttato un buon tabellone e ad aver approfittato della prematura uscita di Alcaraz.
Non è scontata la finale anche senza uno dei due alieni.
Tuttavia, sembra essere anche l’unica strada per arrivarci.
La domanda che mi pongo è: riuscirà ad interrompere l’impressionante serie di partite consecutivamente vinte da Sinner?
Gli concedo un 30% di possibilità.
Di vederlo interrompere la serie di incontri consecutivi vinti da Sinner invece non gli do più del 5% di possibilità.
A lui l’arduo compito di smentire le mie (e non solo, credo proprio) previsioni.
Io spero solo (e credo anche) che ne esca un nell’incontro piacevole, con tante spettacolari “variazioni sul tema” da ambo le parti.
Non ho visto Lehesca recentemente ma coi ricordi che ho di lui (ancora rammento purtroppo bene quando si rivelò ai miei occhi battendo sonoramente Musetti, nei bei tempi andati in cui su teleBinaghi si poteva vedere anche il circuito maschile) e con le recenti sensazioni che Sinner suscitò in me credo che faranno scintille e fuochi d’artificio.