Berrettini sotto tono, Kopriva lo batte con un tennis più intenso e ordinato. Matteo esce di scena a Buenos Aires
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Spuntato, con poco aiuto dal servizio e l’incapacità di portare l’incontro sulle sua velocità e potenza nei colpi, finendo per correre “troppo” al ritmo e angoli di un avversario poco appariscente ma assai continuo e ordinato in schemi semplici. Dannatamente efficaci a mettere a nudo una certa lentezza e poca reattività rispetto ai giorni migliori. Una prestazione sotto tono e perdente per Matteo Berrettini nel secondo turno dell’ATP 250 di Buenos Aires, sconfitto per 6-4 6-3 da Vit Kopriva, più bravo nel tenere in mano il gioco con un servizio continuo, una risposta ficcante sulle troppe seconde di battuta dell’azzurro e un rovescio davvero in grande spolvero, perfetto nel trovare la palla non così vigorosa e carica di spin di Matteo. L‘aspetto più lampante della modesta prestazione di Berrettini sta nella condotta generale: ha giocato l’incontro in un grigiore che non gli appartiene, senza mai riuscire ad andare davvero sopra alla spinta monocorde ma più precisa di Kopriva, perfetto nell’appoggiarsi bene col rovescio sulle traiettorie del romano e trovare angoli per spostare l’avversario. Matteo forse ha accusato fisicamente la dura partita di ieri, che è stata anche la sua prima nel 2026, ma più di una vera mancanza di energia ha dato l’impressione di non sentire bene la palla o comunque non essere per niente contento di come il campo non restituisse a dovere le sue accelerazioni. In effetti la palla di Berrettini non saltava molto (forse troppa terra sul campo?) e Kopriva è riuscito per tutto l’incontro ad arrivare bene e colpire all’altezza ideale per costruire i suoi schemi tanto semplici quanto efficaci: spinta sul rovescio dell’italiano, poi via in lungo linea col rovescio per farlo correre a destra. In rare occasioni Matteo ha trovato punti dalla difesa, ma anche quando ha comandato dopo il servizio ha dovuto tirare diverse accelerazioni per stroncare la resistenza del ceco, segnale di quanto la sua palla non facesse così male. Troppi poi gli errori, alcuni anche in momenti decisivi come la pessima volée a campo aperto sul set point del primo parziale (un regalo che non concede mai!) o il diritto a campo aperto sul break subito nel secondo set, con una deviazione decisiva del nastro ma c’era il campo spalancato e non serviva cercare una fiondata a grande rischio.
Una partita iniziata così così e finita peggio, senza mai trovare ritmo ed efficacia in risposta oltre che alla battuta. Kopriva sprizzava energia da tutti i pori, ha corso tanto e bene sbagliando davvero poco, quindi applausi al ceco; ma forse la sua prestazione è stata così positiva perché è riuscito a governare il gioco per la poca efficacia, energia e velocità di gioco di Berrettini, uscito dal campo davvero poco soddisfatto della sua prestazione. Vista la lunga assenza dalla competizione, aver poco ritmo era più di una possibilità, come il pagare la prima dura battaglia nel torneo. Era necessario un Berrettini assai più incisivo col diritto e col servizio per andare sopra alla spinta di Kopriva, portarlo in difesa costante e mettergli così una pressione che non ha quasi mai avvertito. Peccato per la sconfitta, ma Berrettini deve guardare in prospettiva: giocare con continuità per ritrovare ritmo e fiducia, non c’è altra via per performare al livello che gli appartiene.
Kopriva scatta al servizio, due errori in scambio poi prende ritmo col rovescio, il suo miglior colpo, e con quattro punti di fila ben costruiti (anche una smorzata) muove lo score. Il ceco è anche rapido nel coprire il campo, Berrettini è costretto a lavorare molto la palla e si affida al back per spezzare il ritmo dell’avversario. Ma deve stare attento a non rallentare troppo perché Kopriva entra molto bene col rovescio lungo linea. Qualche difficoltà per Berrettini nello sfondare il rivale col diritto, servono punti diretti con la battuta. Piuttosto complicato il primo turno di battuta dell’azzurro, ma lo porta a casa dopo 12 punti (1-1). Il match avanza su scambi piuttosto lunghi ma senza quelle bordate a tutto braccio di Berrettini che gli valgono punti. Kopriva gioca al suo ritmo e fa correre tanto Matteo, non è una buona notizia… Nel quarto game Berrettini lasciar partire un super-diritto difensivo, il primo vero colpo a tutta, sbaraglia il ceco. Quindi un tocco d’autore, smorzata col diritto dopo il servizio che quasi accarezza il nastro tanto è precisa. Un bijou. 2 pari. Il buon game ha dato sprint a Matteo, spinge assai di più ma sbaglia di poco due accelerazioni che sarebbero state vincenti. Funziona invece benissimo la palla corta per l’italiano, visto che Kopriva risponde da molto lontano e il tocco di MB è eccellente. Finalmente più incisivo Berrettini, ficcante anche il rovescio lungo linea dopo un bel taglio profondo, e col diritto ora la palla viaggia che è un piacere. Ma c’è ancora qualche errore, tanto che sul 4-3 con un diritto di pochissimo in corridoio ai vantaggi arriva una palla break per il ceco. Lo annulla con coraggio Berrettini, rischia adesso il primo serve and volley, l’effetto sorpresa paga. 4 pari. Poco, troppo poco in risposta l’azzurro, si spende fin troppo in difese e rimesse che alla lunga comportano più fatica che punti. Kopriva si porta 5-4. Si lamenta Matteo dopo aver sbagliato un diritto in rete, parlotta con se stesso e si intuisce la insoddisfazione per il non riuscire a generare più potenza abbinata a spin, anche per colpa di un campo oggettivamente molto lento. Kopriva indovina una smorzata con un taglio velocissimo che sorprende Berrettini, gli vale il 15-30. Con un altro errore col diritto, identico a quello in apertura di game, Matteo si ritrova sotto 15-40, con due set point per Kopriva. Brutto game anche al servizio, ma che rischio sul diritto inside out… pizzica la riga. 30-40. Rischio assurdo Matteo!?! Non tira lo smash su di un lob difensivo ma uno strano diritto al volo alto e quindi col tocco sotto rete si salva. Un colpo al cuore… Poi riprova la palla corta ma stavolta la palla non passa il net, c’è un terzo set point da salvare. Ci pensa Kopriva a sbagliare un diritto in scambio. Da destra non riesce ad incidere Matteo, arriva un quarto set point con un tocco corto perfetto del ceco. Terribile conclusione del set: Matteo attacca alla perfezione col diritto pesante, ma sotto rete cerca un tocco corto che gli resta un po’ sulle corde, ma c’era il campo spalancato e l’altro in tribuna, bastava metterla di là. Set Kopriva, 6-4. Brutto decimo game per Matteo, con errori che paga a caro prezzo.
Kopriva riparte col vento in poppa e vince un comodo turno di battuta. Berrettini invece continua a ricavare pochi punti diretti con la prima di servizio, ma vince il game a 15 con una smorzata ben calibrata (1-1). Nel terzo game finalmente ecco un paio di risposte più ficcanti e profonde di Matteo, Kopriva va subito in difficoltà, 15-30. Con un’altra ottima risposta, nei piedi dell’avversario, Berrettini guadagna campo e arriva a doppia palla break sul 15-40. Impeccabile Vit, due ottime prime palle e uno smash comodo. Il ceco salva il game e mette pressione in risposta all’italiano, che serve poche prime palle e non dà una sensazione di intensità nel suo tennis. Qualche fiammata, in mezzo a una discreta sofferenza. Matteo salva una palla break sul 30-40 con un diritto potente e poi impatta lo score sul 2 pari. Il set si trascina piuttosto stancamente, non molti spunti e anche lo spettacolo langue. Non è affatto felice del proprio livello di gioco Berrettini, lo si vede anche dal sorriso amaro dopo un diritto out, deviato dal nastro, e la smorzata subita dal rivale che vale il 4-3. Siamo sul 50% di prime in gioco per il romano nel set, poco… E sulla seconda palla Kopriva, forte del vantaggio, ci prova. Come sul 15 pari, ottima risposta aggressiva che gli vale un interessante 15-30. Largo il diritto lungo linea di Matteo, c’era spazio ma l’equilibrio era modesto. 15-40, attenzione, due palle break a dir poco delicate. Sulla prima vola via la risposta del ceco, 30-40. No… brutto errore col diritto a campo aperto… C’è una deviazione del nastro, ma col campo così spalancato non devi mirare sulla riga. Un Break che porta Kopriva a servire per il match sul 5-3. Vit non si fa prendere dall’ansia, si porta comodo sul 40-0 e chiude l’incontro al terzo match point con un ottimo rovescio vincente in avanzamento. Vittoria meritata, non bene Matteo, troppo passivo e incapace di cambiare ritmo alle sue velocità. Dopo uno stop così lungo era una possibilità, serve continuare a pedalare a tasta bassa, mettendo partite nelle gambe, è l’unico modo per riprendere ritmo. E fiducia.
Marco Mazzoni
R16 Kopriva
– M Berrettini 
TAG: ATP 250 Buenos Aires 2026, Marco Mazzoni, Matteo Berrettini, Vit Kopriva

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L’analisi è semplice. Matteo deve giocare sulla terra per non compromettere quel po’ di articolazioni sane che gli sono rimaste. Solo che sulla terra basta un Kopriva qualsiasi che lo fa spostare per batterlo. Purtroppo sulla terra non si gioca sempre ai mille metri di Gstaad
Male…purtroppo da Matteo non ci si può più aspettare chissà cosa, troppi infortuni, troppo poche partite giocate. In pratica solo la settimana della Davis si vede il vero Matteo con il fuoco negli occhi, subito dopo torna a spegnersi.
Berrettini non è stato più lo stesso da quando perse con Murray agli Australian Open con un matchpoint a favore malamente sprecato
@ marco (#4561689)
Meglio non dirlo a chi piace riempirsi la bocca.
Dopo il ritiro con Zverev ha fatto semifinale all’Australian open.
Male male…dopo il ritiro contro Sverev a Torino è entrato in un abisso sportivo senza uscita.
Anni di buoni propositi, tipo Draper e poi il solito limbo
Un Berrettini moscio, moscio, contro un buon Kopriva, nessun guizzo, errori nei nomenti caldi e poca convinzione sul finale. Ha fatto due partite, è già qualche cosa. Speriamo di vederlo più convinto e propositivo a Rio!