Rybakina regina a Melbourne: “Ho sempre creduto di poter tornare al mio livello”. Sabalenka: delusione e autocritica (Video partita e premiazione)
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Il sorriso è misurato, quasi timido, ma il trionfo è enorme. Elena Rybakina ha conquistato il secondo Slam della sua carriera vincendo l’Open de Australia 2026, superando in finale la numero uno del mondo Aryna Sabalenka al termine di una battaglia intensa e ricca di colpi di scena.
Per la kazaka si tratta di una consacrazione definitiva: da lunedì sarà numero 3 del ranking mondiale, al termine di un torneo giocato con solidità, coraggio e una lucidità mentale che in passato le era talvolta mancata.
“Un risultato incredibile, sono orgogliosa di me stessa”
In conferenza stampa, Rybakina ha raccontato le emozioni vissute dopo il successo sul cemento di Melbourne.
“È un risultato incredibile. Sono super felice e orgogliosa. È stata una battaglia durissima, non mi aspettavo di riuscire a ribaltarla. Aryna è un’avversaria fortissima, quindi sono davvero felice di essere riuscita a vincere questa volta il trofeo”.
La campionessa di Wimbledon 2022 ha ricordato anche la finale persa qui nel 2023 proprio contro Sabalenka.
“L’ultima volta ero andata molto vicina, ma lei giocò un match straordinario. Oggi sapevo che, se avessi avuto l’occasione di comandare, avrei dovuto rischiare. Non potevo aspettare errori o entrare in scambi lunghi: dovevo andare a prendermi i punti”.
Il lavoro con il team e la presenza di Vukov
Rybakina ha poi parlato del rapporto con il suo allenatore Stefano Vukov e del percorso vissuto insieme.
“Non ho pensato a nulla di particolare, perché abbiamo vinto tanto insieme. Anche l’anno scorso a Ningbo, alle WTA Finals, e ora qui. Abbiamo avuto alti e bassi in preseason e a inizio stagione, ma mi sento di nuovo orgogliosa e grata verso il mio team”.
L’obiettivo ora è la continuità.
“Spero di poter mantenere questo livello per tutta la stagione e continuare a migliorare”.
Il ritorno al vertice: “Ho sempre creduto in me”
Uno dei passaggi più significativi della conferenza riguarda il periodo difficile vissuto negli ultimi mesi.
“Ho sempre creduto di poter tornare al mio livello. Tutti attraversano momenti complicati. Molti pensavano che non sarei più tornata in finale o a vincere titoli, ma tutto dipende dal lavoro”.
La fiducia è tornata grazie alle vittorie contro le migliori.
“Quando inizi a battere le top player, cominci a credere di più in te stessa. Il supporto del mio team è stato fondamentale, soprattutto quando io non ero così positiva”.
Wimbledon e Australia: due vittorie, due emozioni diverse
Rybakina ha poi confrontato il trionfo australiano con quello di Wimbledon.
“Sono sensazioni diverse. A Wimbledon era la mia prima volta così avanti in uno Slam: dormivo male, ero molto stressata. Qui è stato diverso. Con l’esperienza impari a gestire meglio tutto”.
Una frase del suo allenatore l’ha aiutata a mantenere la calma: “La cosa peggiore che può succedere è perdere, ma la settimana dopo c’è un’altra occasione. Questo mi ha aiutato molto”.
Sabalenka: delusione e autocritica
Visibilmente scossa, Aryna Sabalenka ha analizzato con grande sincerità la finale persa dopo essere stata avanti 3-0 nel set decisivo.
“Lei ha giocato un match incredibile. Io ho lottato fino all’ultimo punto. Ho avuto le mie occasioni, ma ho sbagliato un paio di palle importanti. Oggi sono la perdente”.
La numero uno del mondo non ha nascosto il nervosismo.
“Ero molto arrabbiata con me stessa. Ancora una volta ho avuto opportunità e non sono riuscita a sfruttarle. In generale però ho giocato un grande torneo qui in Australia”.
E ha concluso con realismo: “Parlerò con il mio team. Ora stanno cercando di starmi lontani perché non è sano starmi vicino in questo momento”.
Una nuova gerarchia nel tennis femminile
Il trionfo di Elena Rybakina a Melbourne non è solo un successo individuale, ma un segnale forte per tutto il circuito WTA. La kazaka è tornata stabilmente tra le grandi, pronta a contendere il trono a Sabalenka e Swiatek.
E questa volta, come ha detto lei stessa, non è arrivata per caso.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Aryna Sabalenka, Australian Open, Australian Open 2026, Elena Rybakina

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Il suo team “ora le sta lontano”….normale se questa sta incazzata te apre come un calzino diobono…pare un armadio a quattro ante forgiato col lego del Nabraska
Grandissima dimostrazione di classe e forza mentale, e sopratutto senza urlacci continui e atteggiamenti da primadonna. Magari la Sabalenka potrebbe imparare da lei come si sta in campo.