Sinner: “Affrontare Djokovic è una delle sfide più grandi del nostro sport” (conferenza stampa e video partita)
21 commenti
Tre break, uno per set. Tanto è bastato a Jannik Sinner per archiviare il quarto di finale dell’Australian Open 2026 contro Ben Shelton, superato in tre set e battuto per l’ottava volta consecutiva. Una prova solida, lucida, cinica, che ha portato il campione azzurro alla terza semifinale consecutiva a Melbourne e alla sesta di fila a livello Slam.
Al termine dell’incontro, Sinner ha analizzato la partita con grande lucidità, partendo dal valore dell’avversario.
«È sempre duro affrontare Ben. Serve molto bene e, più in generale, sta migliorando tutti gli aspetti del suo gioco. Dopo la off-season non sai mai cosa aspettarti dagli avversari. Sono molto contento di come ho gestito la situazione e ovviamente felice di aver vinto in tre set».
I progressi di Shelton
Il numero due del mondo ha voluto soffermarsi sui passi avanti compiuti dallo statunitense.
«È migliorato molto al servizio, ora lo varia di più. Anche sul rovescio ha fatto dei grandi progressi e lo ha dimostrato stasera. Cerca sempre di essere aggressivo: a volte rischia di più, altre un po’ meno».
Secondo Sinner, il 2026 potrebbe essere un anno importante per Shelton.
«Penso che sarà una grande stagione per lui. Le esperienze fatte lo scorso anno sono un bagaglio enorme. Si vede nel modo in cui gestisce certe situazioni: ha cambiato un po’ la mentalità, è molto desideroso di migliorare. Lavora tanto, ha un grande team e credo che diventerà sempre più pericoloso».
“Rispondere al suo servizio è una delle sfide più difficili”
A caldo, Sinner ha spiegato anche come ha provato a neutralizzare una delle armi principali dell’americano.
«Come faccio a rispondere al suo servizio? Direi istinto. Non sempre la potenza è tutto: a volte aiuta il corpo ed è più facile arrivare sulla palla».
E ha aggiunto: «Il suo servizio è diverso dagli altri. Rispondere a Ben è una delle sfide più difficili. Anche sulla seconda dà molto spin. Giocando di sera la palla rimbalza meno alta e questo, forse, mi aiuta un po’».
La fiducia ritrovata
Sinner ha ammesso di aver avuto qualche difficoltà nelle prime fasi del torneo, ma di sentirsi ora più solido.
«Ho fatto un po’ di fatica all’inizio, ma la vittoria con Darderi mi ha dato fiducia. Ora mi sento più forte fisicamente. Sono felice di essere ancora in semifinale e non vedo l’ora di giocare la prossima partita».
Ora c’è Djokovic
In semifinale, Jannik affronterà Novak Djokovic, per la quinta volta in una semifinale Slam. I precedenti sono 6-4 in favore dell’azzurro, con l’ultimo successo arrivato a Wimbledon lo scorso anno.
«È sempre molto difficile affrontarlo. È una delle sfide più grandi che abbiamo nel nostro sport. È fantastico vedere Novak giocare ancora a questo livello, davvero molto alto, e negli Slam è sempre complicatissimo affrontarlo».
Sinner non vuole caricarsi di pressioni inutili.
«Non voglio mettermi pressione extra. Sono felice di essere qui, felice di giocare un’altra semifinale in Australia. Questo è un posto molto speciale per me e speriamo tutti in una grande partita».
L’ammirazione per Djokovic
Il rispetto nei confronti del serbo è totale.
«Penso sia l’atleta più professionale che abbiamo nello spogliatoio. Ha un’enorme esperienza e sa gestire ogni situazione nel modo migliore possibile».
E conclude con una riflessione personale: «A 24 anni sono fortunato ad avere uno come lui davanti ai miei occhi. Spero di poter imparare sempre qualcosa ogni volta che lo affronto. È un’ispirazione per tutti noi, soprattutto per i più giovani».
Il pensiero per Musetti
Prima di lasciare la sala stampa, Sinner ha voluto dedicare un messaggio anche a Lorenzo Musetti, costretto al ritiro contro Djokovic.
«Mi dispiace molto per come è finita la sua partita. Spero davvero che non sia nulla di grave, perché iniziare la stagione con un infortunio non è mai facile».
Jannik Sinner è di nuovo lì, dove voleva essere. In semifinale, nel torneo che più di ogni altro sente come casa. Ora lo attende l’ennesima prova di maturità contro uno dei più grandi di sempre.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Jannik Sinner

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Shelton
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
Belle in conferenza stampa le parole dedicate a Musetti.
Ora non gli chiedo di vendicarlo, è sport ma di vincere si.
Sempre un signore Jannik, sempre parole di grande stima per tutti gli avversari
@ Fogazzaroj (#4553615)
Chiaramente *ad uno
Ma ad una che ha come sponsor De Cecco puoi mai chiedere hai mai pensato di fare una dieta senza glutine? L’ho trovata esilarante!!!
Jannik fantastico nei quarti: attento concentrato efficace preciso.Siamo a – 2.
Djokovic un allenamento in vista della grande sfida finale contro il mostruoso nr.1 del momento.
continua a portare sfiga…
La sfida era affrontare il Djokovic di con 10 anni in meno
Djokovic adesso per Sinner è solo un allenamento
È la NONA vittoria consecutiva contro Shelton…
Pensa che uno ieri sosteneva che DeMinaur era uno che creava problemi ad Alcaraz….per qualcuno la matematica è un’opinione
Vado ad incollare una bella visione dell’utente Vae victis sottratta da un altro topic. Avremmo bisogno di più della leggerezza visionaria che abita tra le sue righe, e non dei soliti che ci propongono la cronaca della loro giornata.
“Peccato, spero solo che non sia stata la troppa paura di non poter perdere. Quando ci si avvicina alle colonne d’Ercole e si scorge chiaramente la più che concreta possibilità di oltrepassarle, spesso la tensione può giocare brutti tiri. Il serbo rappresenta al meglio il limite rappresentato da tali colonne che ad ora solo 2 sono riusciti a superare, entrando così in terra incognita…forse lm non è ancora pronto per il mare aperto e le colonne, vedendolo avvicinare, si sono messe a cantare come accadde con le sirene ad Ulisse, facendolo incagliare. Alla prossima volta Lorenzo…non c’è problema”.
La quota della vittoria di Jannik contro Djokovic è probabilmente la più bassa che Djokovic ha mai avuto :
1,07 contro 9.
Quasi umiliante per Nole
Molto rispettoso e diplomatico come sempre Jannik, ma sa bene che quel match non può perderlo salvi imprevisti fisici… e qui famo le corna perché fra Berrettini, Cobolli, Musetti.. sembra che la Dea della malasorte ce l’abbia con noi
Complimenti a chi ha indovinato i 4 semifinalisti,non è mai facile.
https://www.atptour.com/en/players/atp-head-2-head/ben-shelton-vs-jannik-sinner/s0s1/s0ag
Sicuro?
Ho contato due volte qualche precedente?
Sinner è il Djokovic 2.0, Piatti aveva un sogno costruire un Nole migliorato e c’è riuscito. Jannik è più forte di dritto e serve più potente. La mobilità in passato era ad appannaggio del serbo ora alla soglia dei quaranta non c’è confronto.
E’ già un miracolo se Nole riesce a portargli via un set.
Io la vedo così a meno di imprevisti sempre possibili.
Sarà poco più di un allenamento x sinner…..e spero invece che zverev renda la vita dura ad alcaraz ,stancandolo un po….
Pia illusione
Questo si chiama forward looking. Al momento sono solo 22…!!!!
Tommaso, va bene pensarlr, ma scriverle no! Toccarsi alla grande adesso!
3-0 me lo gioco. Sinner vince di nuovo con un perentorio 3-0
“E’ sempre duro affrontare Ben”
Dopo 24 set a 0, di cui due terzi vinti con 6 game, pare quasi che prenda un poco in giro