Alcaraz sempre più sicuro: “Meglio la precisione della velocità al servizio”
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Carlos Alcaraz ha firmato contro Tommy Paul la sua miglior prestazione dall’inizio dell’Australian Open, imponendosi in tre set in una partita nella quale ha mostrato solidità al servizio e continuità da fondo campo. Lo statunitense è rimasto spesso senza soluzioni di fronte a una versione molto ordinata dello spagnolo, che a Melbourne sta crescendo progressivamente di rendimento.
Nel corso del torneo, Alcaraz ha infatti seguito un percorso in costante miglioramento, aumentando la fiducia soprattutto con il servizio e riuscendo finora ad avanzare senza perdere alcun set, evitando così un dispendio fisico eccessivo.
Dall’arrivo in Australia, uno dei temi più ricorrenti attorno allo spagnolo è stato il cambiamento nella meccanica del servizio e il paragone con quello di Novak Djokovic. Proprio contro Paul, Alcaraz ha disputato la sua miglior partita al servizio nel torneo, mostrando maggiore sicurezza in questo fondamentale.
In conferenza stampa, Carlos ha spiegato cosa rende così efficace il servizio del serbo:
“Non è il servizio più veloce di tutti, ma è molto preciso. È difficile da leggere. Mette la palla molto vicina alle linee e quando colpisce le righe la traiettoria scivola molto. È complicato da rispondere. È questo che rende il suo servizio così buono, anche se non è il più rapido.
A volte è meglio avere più precisione che velocità”.
Lo spagnolo ha poi parlato delle condizioni climatiche che lo attendono nel prossimo incontro, previsto per martedì, con temperature che potrebbero raggiungere i 45 gradi sotto il sole:
“Dovrò adattarmi. Devo concentrarmi su ciò che posso controllare. Farà molto caldo e probabilmente il tetto verrà chiuso. Dovrò adattare il mio tennis al gioco indoor e accettarlo. Spero che non influisca troppo sul mio gioco. Cercherò di non pensarci: questa sarà la mia mentalità”.
Infine, Alcaraz ha commentato l’interruzione avvenuta durante il tie-break, causata dal malore di uno spettatore sugli spalti:
“Mi è già capitato in passato. La cosa più importante è la salute della persona che si è sentita male. Quando abbiamo visto che stava meglio, ho cercato di rimanere attivo perché in un tie-break ogni punto conta. Dopo la ripresa ho giocato buoni punti e non è stato difficile tornare concentrato”.
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@ JannikUberAlles (#4550774)Infatti per questo ho detto “forse”…
Aspetta…
…riprendo le dichiarazioni di noti “espertoni” di LT che prevedevano notevoli difficoltà per lo spagnolo nel suo match con Bublik (giocatore con potenza nel servizio e nel dritto, ma con fantasia ed imprevedibilità).
Peccato che Bublik sia stato eliminato!
Ahahahah 😀 😀 😀
Solo Sinner può fermare lo spagnolo, forse…