Novak Djokovic rinuncia ad Adelaide: «Non sono ancora pronto», Melbourne sarà il vero inizio della sua stagione 2026
65 commenti
Non è ancora tempo di rivedere Novak Djokovic in campo. Il campione serbo ha annunciato attraverso i social che non prenderà parte all’ATP di Adelaide 2026, torneo che avrebbe dovuto segnare il suo debutto stagionale. Una decisione maturata per ragioni fisiche, spiegate dallo stesso Djokovic con un messaggio diretto e sincero rivolto ai tifosi australiani.
«Purtroppo non sono ancora fisicamente pronto per competere all’Adelaide International la prossima settimana», ha scritto Nole. «È personalmente molto deludente per me, perché ho ricordi meravigliosi di quel torneo, dove ho vinto il titolo due anni fa. Ero davvero entusiasta di tornare, perché per me è sempre stato come giocare in casa».
Parole che chiariscono come la rinuncia non sia stata presa a cuor leggero. Adelaide rappresentava un passaggio importante nel percorso di avvicinamento alla nuova stagione, ma il serbo ha preferito non forzare i tempi, scegliendo la prudenza dopo una preparazione che evidentemente necessita ancora di qualche giorno di lavoro.
L’obiettivo, ora, è uno solo: arrivare al meglio a Melbourne. «Il mio focus è adesso sulla preparazione per l’Australian Open e non vedo l’ora di arrivare presto a Melbourne e rivedere tutti i tifosi del tennis in Australia», ha aggiunto Djokovic, confermando che lo Slam di gennaio sarà il suo vero punto di partenza nel 2026.
Resta quindi aperta la domanda che accompagna ogni inizio di stagione di Djokovic: arriverà pronto al grande appuntamento? In passato, il serbo ha più volte dimostrato di saper trasformare una preparazione ridotta in un’arma vincente. Adelaide può attendere: tutta l’attenzione di Nole è ora concentrata su Melbourne, dove cercherà ancora una volta di presentarsi al massimo della competitività.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 250 Adelaide, ATP 250 Adelaide 2026, Novak Djokovic

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Come al solito le castronerie, che hanno solo una funzione palliativa sulle disfunzioni proctologiche ed epatiche, sono troppe.
Se il Grande Slam è un termine preso in prestito al bridge per sottolineare la grandezza dell’ impresa di vincere i quattro tornei più importanti DELLA STAGIONE, non si riesce a capire per quale ragione, a parte i problemi proctologici ed epatici di cui sopra di qualche tifoso del cafoncello, “l’ impresa” debba trasformarsi nel vincere quattro majors consecutivi…
P.S. Anche nel calcio il triplete lo si realizza nella stessa stagione e non certo in stagioni diverse…
Un’idea, un concetto, un’idea, finché resta un’idea, è soltanto un’astrazione. Se potessi mangiare un’idea, avrei fatto la mia rivoluzione
Io resto dell’idea che sostenere il fatto che conquistare 4 titoli nell’anno solare sia “convenzione” resti una opinione. Legittima e sacrosanta da parte tua e di altri ma pur sempre una opinione. Non è vero che non sia codificata, perché qualsiasi almanacco ufficiale non riporta il nome di Novak tra i detentori. Ritengo il serbo campione di grandezza assoluta e persona intelligente e acuta,capace di essere critico e autocritico ,e sono convinto che lui stesso ammetterebbe a se stesso di esserci andato vicino ma di non aver mai centrato l’obbiettivo. buona giornata a te .
@ Annie3 (#4542008)
P.s. a proposito, Novak è riuscito in quest’impresa galattica di vincere anche le Finals comprese nel suo Piccolo Slam! Quindi ha vinto di seguito Wimbledon 2015, Usopen 2015, Finals 2015, AO 2016, Roland Garros 2016…alla faccia del “Piccolo” Slam, più completezza e grandezza di così, eroico e ad oggi inimitato
@ Mauriz70 (#4541980)
E sono proprio i numeri che anche questa volta mi danno ragione! Sai che io non vado a “gusti” ma vado appunto a dati, a sostanza, a numeri: il Grande Slam sono 4 Slam consecutivi e solo per convenzione sono indicati nello stesso anno solare, ma la sostanza è quella del declassato a Piccolo Slam, con appunto 4 Slam consecutivi che esigono lo stesso numero di partite, su tutte le superfici, lo stesso numero di vittorie in incontri Slam consecutivi…più numeri di così, i numeri sono esattamente gli stessi ed è proprio sui numeri che mi baso anche questa volta, quelli che finiscono sempre per essere a favore di Novak…l’anno “solare” è una pura convenzione, a scuola l’anno inizia a settembre e finisce ad agosto, a cavallo di due anni consecutivi e non cambia nulla nella sua estensione o scadenze, la continuità è garantita, come l’impegno dei giocatori nel lasso di tempo senza soluzione di continuità che va da Wimbledon al Roland Garros, con l’impegno aggiuntivo delle Finals che va a rendere semmai più pesante e difficile il cosiddetto Piccolo Slam rispetto al Grande, davvero una incongruenza…anzi, forse proprio per questo, per semplificare la strada nell’arduo percorso del Grande Slam, si è privilegiato l’anno solare dove le Finals restano fuori dai 4 Slam
@ Annie3 (#4541974)
Stupenda! Standing ovation per te@ Annie3 (#4541974)
Sempre più regina. Standing ovation
@ Annie3 (#4541974)
Stupenda! Standing ovation per te
@ Annie3 (#4541971)
Regina del forum per acclamazione!
Semplicemente per il fatto che nel termine di Grande Slam si parla chiaramente di “anno solare” e questo non l’ho certamente stabilito io. Concordo con te sul fatto che Nole ci sia andato vicinissimo, aggiungendo che a mio parere , a differenza di quanto sostengono altri suoi sfegatati tifosi, Djoker lo abbia sfiorato per ben 2 volte (io considero pure la straordinaria annata 2023 dove a 36 anni compiuti vinse 3 Slam più Finals, oerdendo la finale di Wimbledon con Alcaraz, quella si, lottata e decisa per un nonnulla, a differenza di quella con Medvedev a NY). Però se consulti qualsiasi almanacco ufficiale e cerchi vincitori Grande Slam troverai solo i nomi di Steffi Graf e di Rod Laver. Non ho alcun bisogno di argomentare ciò che scrivo perché come dicevo prima non si tratta di una opinione ma di numeri. Esattamente come quelli che ,ad oggi, raccontano come Novak sia il tennista che ha conquistato il maggior numero di Slam e di master 1000. Mi pare ci sia poco da interpretare, né in un caso né nell’altro,perché è la semplice realtà dei fatti,o se preferisci la storia del tennis dagli inizi ai giorni nostri, che non abbiamo stabilito né io né te.
@ Never too late (#4541649)
Pure Stanlio e Ollio e Topolino e Paperino te li ricordano!!!…ma poveri Federer e Nadal, se sono fatti oggetto di questi paragoni dai loro estimatori allora sono proprio alla frutta…la cosa grave è che qui non si parla della loro “rivalità”, quella che ha acceso il dibattito fra i campioni dei binomi del passato lontano e recente che hai nominato, ma del loro “sodalizio” contro chi li ha battuti entrambi, Roger e Rafa accomunati negli stessi elogi, descritti con gli
stessi termini, indifferentemente sostenuti dai tifosi di uno e dell’altro a far fronte comune contro il campione Novak che si è fatto, da solo, carico di entrambi
@ Mauriz70 (#4541942)
Mi vuoi spiegare una buona volta perché i 4 Slam consecutivi da Wimbledon a RG sono un’impresa diversa e con meno valore “reale” dei 4 consecutivi dagli AO agli Usopen? Perché ti scandalizzi ma non motivi, col classico atteggiamento di chi non sa argomentare non avendo argomenti concreti…io invece motivo molto ragionevolmente che sono consecutivi, che sono tutti e quattro, che attestano la capacità del vincitore di eccellere su tutte le superfici, con l’aggravante che fra gli Usopen e l’AO ci sono le Finals, una bazzecola…e se ci fosse una differenza così abissale l’avresti già declamata, invece nicchi, non spieghi, ti rifugi in frasi fatte senza valore dimostrativo che supportano e confermano la mia tesi…quanto al Grande Slam di Laver appartiene ad un’altra epoca tennistica che non conosceva ancora la superficie che adesso è la più diffusa e la fa da padrona…bravo Laver ma il suo nome rimarrà legato a “quella” epoca tennistica e non può influire su questa non avendo dimostrato capacità che adesso sono indispensabili per costruire un percorso articolato in maniera totalmente diversa, più complessa e impegnativa, non a caso ancora in attesa del suo conquistatore, anche se il mitico Novak, avendola completata nella sua “sostanza”, l’ha almeno, unico di questa “epoca tennistica”, sfiorata per ben 2 volte
@ Mauriz70 (#4541942)
Sempre più applausi…
@ antoniov (#4541824)
Infiniti applausi…
@ La bocca della verità (#4541458)
Invece gli altri quando perdono vengono osannati!!!! Ma per piacere, se c’è uno sport appeso alla vittoria e dipendente da questa è il tennis: ho sentito svillaneggiare ottimi tennisti decantati fino al giorno prima e caduti in totale disgrazia il giorno dopo a seguito di sconfitta…e non so se sei tifoso di Sinner: se sì, hai appena rinnegato quello che è esattamente il tennis di Jannik, ancora più spietato, essenziale e finalizzato alla vittoria di quello di Novak che, per sua personalità più “colorita” e trasgressiva, aggiunge almeno un tocco di “spettacolo” in più…e comunque i vincenti dell’uno e dell’altro sono veri e propri “miracoli” incredibili costantemente premiati fra i top 5 dei tornei importanti, queste sono le emozioni che il tennis riserva, che il pubblico applaude, che il tifoso aspetta e ricorda
La sola cosa incontrovertibile e inattaccabile come gli ultras di Djokovic sostengono da sempre sono i numeri. E i numeri dicono che Novak è il piu vincente, ergo il più forte ,del tennis dei giorni nostri. I numeri valgono però per tutti non solo per il campionissimo serbo e un solo uomo al mondo è riuscito nell’impresa più difficile che il circuito propone da sempre. La conquista del Grande Slam. Non credo che ci si debba risentire se i numeri, anche in questo caso, non mentano. Ciò che risulta ridicolo è la tesi secondo cui completare il GS in 2 stagioni equivalga a compierla nell’anno solare, così come il fatto che all’epoca si giocasse su 2 superfici invece che su 3. Tutto ciò è la prova che si cerca di mistificare la realtà vera ,non quella da tifoso, con argomenti che non hanno né logica né credibilità. Poi si può ovviamente raccontare che Nadal giocasse un tennis più spettacolare, o addirittura che Nole sia più elegante di Federer, si può raccontare anche che Volandri avesse un servizio killer e che Berasategui fosse un fenomeno del serve and volley ma in questo caso i numeri non c’entrano nulla, sono opinioni personali e come tali contano. I numeri invece non mentono mai. Rod Laver 1 (in realtà 2 ) Resto del mondo zero.
@ Million Dollar 1 Point Slam (#4541756)
Applausi!!!
Se ci mettiamo a discutere anche su questo! Mi sembra del tutto evidente che Nadal giochi la volée meglio di Djokovic e abbia anche più tocco di palla, soprattutto se si guarda all’efficacia pratica del suo gioco a rete. Rafa ha volée molto solide, eseguite con grande sensibilità di mano e con un controllo eccellente dell’angolo e della profondità. Inoltre possiede un tocco naturale notevole, visibile nelle smorzate e drop volley e nelle chiusure morbide, spesso mascherate fino all’ultimo.
Djokovic è tecnicamente pulitissimo e completo, ma il suo tocco è più “meccanico”, mentre quello di Nadal appare più istintivo e creativo. Quando Rafa sale a rete, lo fa con sicurezza e con una capacità superiore di sentire la palla sulla racchetta, risultando spesso più efficace e sorprendente. Se poi vogliamo considerare anche lo smash allora non c’è proprio partita tra i due perché per Nole è il tallone d’Achille
@ Million Dollar 1 Point Slam (#4541756)
Su chi sia il GOAT (Greatest Obsessed At Time) non ci sono pochi dubbi…
Non ve n’è alcuno
@ La bocca della verità (#4541559)
Infatti ha rinunciato a giocare in doppio vs Nole in coppa Davis tanto era superiore, poi riguardati il match vs Medvedev a Bercy in finale come Nole ha giocato a rete
In verità qui dentro tu eri e rimani l’ultimo dei miei pensieri … 22587 !
Probabilmente l’ubriacone sarai tu, atteso che con la testa stai più fuori di un balcone aggettante, essendoti messo nelle condizioni di capire in modo distorto ciò che leggi.
Vai a sbollire altrove … 22587.
@ Million Dollar 1 Point Slam (#4541564)
Se ti piace la difesa ad oltranza con un decimo dei vincenti dell’ avversario allora è il tuo idolo
@ antoniov (#4541795)
Rivolgiti a chi ti pare, ma a me risulta che gli attacchi gratuiti, fuori luogo, fuori tema, da fuori di testa vengano sempre dalla stessa parte.
Io semplicemente mi limito a rispondere su dati fattuali incontrovertibili ad aggressioni di ogni genere, basate sul nulla o su farneticazioni soggettive.
Quanto alla filosofia greca, qualora tu sia realmente interessato alla materia, coltivala pure con passione. In questo forum, qualora tu volessi essere in buona fede, è più che sufficiente conoscere un po’ di aritmetica e un pelo di logica. E non commentare in preda ai fumi del Tavernello, soprattutto
Se cominci a studiare e/o eventualmente ad approfondire la filosofia greca, magari quella di Parmenide, vedrai che sarai in grado di darti da solo una risposta più precisa e che ti consenta di eliminare definitivamente qualunque dubbio …
Ma … smettiomola, e non mi rivolgo solo a te, di alimentarci senza soluzione di continuità con la solita minestra !
—
Se Djokovic ha deciso di rinunciare al torneo di Adelaide, sicuramente è la decisione più giusta nel proprio interesse e io per questo non lo biasimo affatto.
Difficile stabilire chi sia il tennista migliore di sempre ( troppo arbitrario il confronto tra campioni di epoche differenti come Laver, Borg, Federer e Nadal che sono certamente i più papabili) ma su chi sia il GOAT (Great Only At Talking) ci sono pochi dubbi
@ Never too late (#4541649)
No. Stanlio e Ollio non si possono dimenticare! Facevano ridere in vita e fanno ridere ancora adesso
Hai assolutamente ragione! Federer & Nadal ormai hanno perso la propria identità, il loro destino è scritto e sono condannati all’ anonimato… proprio come Romolo & Remo, Socrate & Platone, Leonardo & Michelangelo, Dante & Petrarca, Shakespeare & Marlowe, Voltaire & Rousseau, Mozart & Beethoven, Beatles & Rolling Stones, Fellini & Antonioni, Ali & Frazier, Pelé & Maradona, Michael Jordan & LeBron James, Senna & Prost… e non dimentichiamo Stanlio & Ollio Thelma & Louise, Tom & Jerry, Topolino & Paperino
@ antoniov (#4541569)
Quindi se lo staff di “The Athletic” dice il vero, e non ho motivo di dubitare dal momento che sono dati statistici fondati sui NUMERI, si evince che Djokovic (che ha letteralmente demolito la concorrenza nel 2015 composta tra gli altri dai mitici Federer e Nadal), non ha fatto altrettanto nel seppur felicissimo e grasso 2023, dove tra l’altro risulta essere migliorato nei fondamentali, dal servizio alla risposta, dalla velocità agli angoli, e dove soprattutto non aveva più i due fenomenali avversari che gli avevano fatto il solletico nel 2015.
Questo a beneficio dei chiacchieroni, rosiconi, disagiati e frustrati orfani degli eterni secondi, che pensano che il tennis sia finito col ritiro del 2° e del 3° tennista più grandi dell’era Open.
Vien da sé che Nadal e Federer, che nel 2015 sono stati messi a dieta dal GOAT, nel 2023 avrebbero probabilnente mendicato qualche briciola di pane per non morire di fame…
@ Mauriz70 (#4541545)
Applausi!!!
Citandomi mi offri un assist, a questo punto, per meglio definire quanto avevo precedentemente evidenziato sul 2023 di Djokovic, cercando di evitare che il dibattito sfoci sempre sulla questione Goat o non Goat che oltretutto a me non interessa … 🙂
Credo che ci siamo dimenticati di aggiungere che anche in quel 2023 lui ha chiuso, quasi come di prassi, da numero uno del Mondo a oltre 36 anni d’età.
Ora, i dati cui facevo riferimento, ossia quelli di “The Athletic”, pubblicati il 10 gennaio 2024 in un analitico servizio a firma di Matteo Futterman in cui viene messo a raffronto il Djokovic del 2023 con il Djokovic del 2015 sono dati raccolti attraverso strumenti tecnologici di rilievo scientifico e quindi dati incontrovertibili.
Questo è il link dal quale è possibile acquisire tutto ciò che rileva in detto raffronto:
https://www.nytimes.com/athletic/5177051/2024/01/10/australia-novak-djokovic-open/?source=nyt_sports
Sintetizzando la vasta analisi si rileva quanto segue.
La prima di servizio nel 2023 ha raggiunto una velocità media di 193,8 km/h a fronte di una velocità media di 180,8 km/h del 2015, senza miglioramento da imputare a racchette tecnologicamente migliori o alle palline più leggere. Non solo un servizio più veloce, ma anche più insidioso, in quanto più vicino alle linee di 5 cm nel 2023 rispetto al 2015.
Ha addirittura migliorato una delle sue doti migliori: la risposta. A tal riguardo, la risposta di Novak alla seconda di servizio dell’avversario è finita sul rovescio nel 47% dei punti nel 2023, rispetto al 39% del 2015, mettendolo in una posizione d’attacco decisamente migliore che gli ha consentito di migliorare il tasso di conversione dei punti a proprio favore.
Ha poi migliorato la potenza del diritto aumentando la velocità di 3 km/h dal 2015 al 2023.
La sua posizione d’attacco è poi più avanzata in campo di 60 cm rispetto al 2015, consentendogli di colpire la palla molto prima di quanto facesse in passato e quindi mettendo in maggiore difficoltà gli avversari nel conseguente recupero e risposta.
In buona sostanza, il tennis del campione serbo è diventato più aggressivo e questo lo ha messo in condizione di essere meno impegnato in difesa.
Questa era la formula vincente che prevedeva che Djokovic si ponesse grandi obiettivi per il 2024 (citazione non mia, ma riportata nella parte conclusiva di detta analisi).
Non mi soffermo anche sui ben immaginabili e meritati giudizi espressi su Novak Djokovic, sennò il commento si allungherebbe a dismisura.
Aggiungo poi io che nel 2023 Djokovic ha avuto una percentuale di vittorie dell’88,89%, avendo perduto solo 7 volte su un totale di 63 mach e avendo pure vendicato il più delle volte le sconfitte subìte.
Dopo la dolorosa sconfitta del 16 luglio a Londra ha avuto una striscia positiva di ben 19 mach e 121 giorni nei quali ha vinto titoli importanti; la sconfitta è arrivata nelle Finals di Torino per mano di Sinner il 14 novembre, prontamente vendicata 5 giorni dopo con l’aggiudicazione del titolo da parte del campione serbo, nuovamente battuto da Sinner nella partita decisiva della Coppa Davis del successivo 21 novembre.
Questi sono fatti accaduti sempre nel 2023, dai quali si rileva che solo Jannik Sinner, il quale non aveva sicuramente raggiunto il livello tecnico/mentale del 2024 e vieppiù del 2025, è stato capace di battere un Colosso del tennis per ben due volte e a distanza di pochi giorni, pur essendo battuto a sua volta.
Ora, un Campione del calibro di Djokovic, il più vincente di tutti, che aveva e che ha uno spirito vincente, nonché una forza di volontà incommensurabile e che ama oltretutto massacrare i giovani talenti … poteva sopportare quelle sconfitte e soprattutto la netta sconfitta in semifinale due mesi dopo a Melbourne, laddove non perdeva da ben sei anni ?
Sappiamo tutti che a Novak piace giocare a tennis, ma una forte motivazione per andare avanti io credo ed in questo caso esprimo per la prima volta un mio personale parere, gliel’ha data Jannik, ancor di più di Carlos.
Parere supportato dalle stesse dichiarazioni di Novak sin dalla fine del 2023.
Sia ben chiaro, quanto sto dicendo da ultimo non deve essere interpretato come un attacco al “tennista serbo”, bensì come encomio ed ammirazione per la sua tenacia ed il suo coraggio, soprattutto adesso, nel volersi ancora misurare con i più giovani.
Che poi non abbia più bisogno di dimostrare nulla ai suoi sostenitori (non dico a se stesso perché le persone come Djokovic non sono mai dome in cuor loro) è scontato, ma io mi auguro che continui a divertirsi e a divertire giocando anche con i migliori sino a quando lo riterrà giusto, fermo restando che attualmente è ancora oggettivamente tra i migliori al Mondo.
Concordo, pertanto, con le considerazioni dell’utente Almas nella parte conclusiva del commento.
Preferisce conservare le energie per gli Slam giustamente, cosa vuoi che gli freghi di Adelaide in questa fase della sua carriera
Talmente ovvio che non c’è neanche bisogno di dirlo. Il tennis di Nadal era sicuramente più piacevole di quello di Djokovic
Nel gioco di volo e nel tocco di palla Nadal sicuramente superiore a Djokovic e non di poco
@ La bocca della verità (#4541224)
Che coraggio definire Nadal pur bravino esteticamente bello nel gioco, Federer niente da dire ma Nole con le sue capacità atletiche, nonché risposte fulminanti, interventi in spaccata, serve and volley a me piaceva di più, certo non sì può sentire che viveva all’ombra di quei due semmai dopo il2011 è il contrario visto che molto raramente lo infastidivano. Perché vuole continuare? A parte che è il numero 3 visto che dopo Sinner e Alcaraz viene lui, il vero motivo è che 2 competitor così forti non li ha mai avuti e quindi vuole provare a confrontarsi per cercare di andare oltre i limiti dell’ età: poi che riesca sinceramente sarà molto difficile ma la sua dedizione e passione gli dicono almeno di provarci, se il fisico lo permette ovviamente
Ex numero 6 al mondo e, all’epoca appena fuori dai top ten. Come d’altra parte ognuno di noi è stato.
@ Di Passaggio (#4541510)
Concordo pienamente
È una mania (doppia) di LT. Si parla di Sinner e/o Alcaraz.. salta fuori Nole. Si parla di Djokovic.. saltano fuori Rafa e Federer. Ansia nel creare legami tra giocatori. Condivido poco.
Sempre oculato Djiokovic, cerca di spendere al meglio gli ultimi spiccioli rimasti. enzo
Ecco cosa succede a festeggiare con Tavernello e Fentanyl…
Miscela diabolica per i trolls disperati che non vedono la luce in fondo al tunnel, minati da problematiche esistenziali e di natura maniacale.
Auguri al poveretto, e a quelli come lui
@ antoniov (#4541223)
Beh, io non faccio parte dello staff di “The Athletic” ma mi sembra evidente che la “resa” di Novak nel 2023, a 36 anni, impressioni subito e colpisca di più di quella del 2015, a 28 anni…in entrambe le annate ha vinto 3 Slam e le Finals, ma fra i 3 Slam del 2025 c’è il RG, che sicuramente non si gioca sulla sua superficie preferita e sollevare il trofeo qui da 36enne, credo battendo anche Rafa, è una prova eclatante della sua crescita e costante perfezionamento nonché di un rendimento in età matura che non ha eguali (e ha fatto finale a Wimbledon battuto da Alcaraz in 5 set combattutissimi)…tenendo conto che a 28 anni un campione è nel pieno del suo vigore fisico mentre a 36 anni ha già sulle spalle l’usura di almeno 15 anni di attività logorante nei massimi tornei, l’annata del 2023 è memorabile, strabiliante e doppiamente ammirevole per i dati oggettivi di cui sopra, sotto gli occhi di tutti a prescindere da valutazioni della stampa specializzata
Premesso che il Capitano ha sempre una battuta pronta e simpatica,
non mi sembra particolarmente interessante la disputa sulla programmazione del serbo…
Il 24 volte Slam è libero di fare quello che vuole…
Detto questo, ho letto qua e là le solite castronerie in base alle quali il cafoncello sarebbe ovviamente il GOAT…
Ma la “Notte di New York” è sempre lì, non si cancella con l’ arrivo del 2026 e in attesa che il Grande Slam lo realizzi eventualmente uno dei due giovincelli, sappiamo perfettamente quale tennista australiano è INEQUIVOCABILMENTE il migliore di sempre…
C’è molta differenza tra Federer e Djokovic. La grandezza di Roger Federer non viene messa in discussione da una sconfitta. La sua superiorità dipende soprattutto dal modo in cui ha interpretato il tennis: eleganza, creatività, varietà di colpi e capacità di emozionare il pubblico anche nelle sconfitte. Federer è stato amato perché trasformava ogni partita in uno spettacolo, lasciando un’impronta che va oltre il risultato finale. Al contrario, il tennis di Novak Djokovic, pur essendo estremamente efficace, è più ripetitivo e difensivo, basato sulla solidità e sull’annullare il gioco dell’avversario. In questo senso, se Djokovic non vince, il suo tennis perde gran parte del suo significato, perché è costruito quasi esclusivamente sull’efficacia del risultato e non sull’emozione del gioco
Magari, a differenza di altri, si ritirerà prima di prendere un bagel da un Hurckacz qualunque
@ MarcoP (#4541272)
Comunque due mesi fa…e per 23/24enni direi che è una vacanza di tutto rispetto!!! Ma ricordate ogni tanto che Novak si avvia ai 39 anni??? E fino a 3 anni fa vinceva tornei pochi giorni prima degli AO? E nel 2023 vinceva ancora le Finals ? Capisco il “rosicamento”, ma qui si sfiorano pretese assurde, ridicole…è un umano anche Novak, sì che ha compiuto imprese leggendarie che vi hanno disturbato, ma sempre umano rimane!
Forfait dovuto essenzialmente alle ultime tossine lasciate dal jetlag delle olimpiadi di Tokio 2020. Ancora qualche settimana di attesa e poi Nole avrà smaltito del tutto il fuso orario di allora.
Probabilmente hai ragione, ma attenzione perché ha fatto le ultime quattro semifinali slam e se i due alieni per caso hanno un inciampo o arrivano a fine torneo con qualche problemino il “vecchio” Nole non ha ancora rivali all’altezza. Cioè, li avrebbe perché l’età è quella, ma molti hanno ancora un misto di reverenza e timore quando lo incontrano e partono un set sotto per sudditanza.
Forse gli unici che possono affrontarlo con sfrontatezza sono i giovanissimi, tipo Mensik a Miami, poi penso a Tien e Fonseca, ma non vedo un’eventuale finale con Zverev, Musetti o Shelton vincitore.
Poi mai come quest’anno le quattro finali sembrano già scritte e si lotta per la semi, però Carlos senza Ferrero è un’incognita e lo vedremo in Australia come avrà assorbito il cambio. Solo Jannik al momento da garanzie, ma la stagione è lunga e gli inciampi tipo Cincinnati o Shanghai possono sempre arrivare.
Ovviamente non me li auguro, vorrei vedere il nome di Sinner iscritto nella lista della leggenda accanto a Rod Laver, ma se in quasi 60 anni di Open non c’è riuscito nessuno si può capire la difficoltà.
La cosa certa è che il tempo non gioca a favore del serbo, se dovesse mancare il venticinquesimo slam nel 2026 sarebbe quasi impossibile arrivarci nel 2027 e meno che meno nel 2028 se davvero vuole arrivare alle Olimpiadi.
Ah ah ah che ridere…..il rosicone ha sparato la cagat del giorno….il tennis di nadal bello e fantasioso da vedere? Ma tu ci fai o ci sei ? Uno che ,pur di denigrare il goat serbo,riesce a mettere sullo stesso piano a livello di bellezza di tennis Federer con Nadal,vuol dire proprio non capire niente di tennis….cioè il talento piu puro di sempre, Roger,con un ravanatore estremo da terra battuta come Nadal….ascolta me,torna al calcio o al padel da dove vieni…..ormai qua dentro hai attendibilità zero ….rosicone
@ Annie3 (#4541256)
Gli altri hanno giocato le Finals, lui era già in vacanza.
@ il capitano (#4541207)
Ma scusa, se gli “actually young” si riposano fino agli AO divertendosi in una esibizione “indolore” non vedo perché il “forever young” Novak debba stressarsi in un torneo comunque impegnativo…audace sì ma martire no, ci ha già rimesso il Grande Slam per eccesso di zelo, adesso si è adeguato ai ritmi più “oculati” dei “saggi” giovani
@ Kenobi (#4541249)
Bellissimo che si parli ormai di Federer e Nadal come un tutt’uno, sono in pensione da ieri eppure hanno già perso una loro identità, le loro caratteristiche precipue, accomunati in frasi standard come se fossero stati un doppio anziché due singolaristi…eppure avevano stili completamente diversi, non accomunati certo da bellezze o ricercatezza, ma la loro rivalità ha inevitabilmente, con l’avvento di Novak, ceduto il passo ad una solidarietà, ad un binomio che rappresenta un periodo scontato nel predominio ben circoscritto su superfici di rispettiva specializzazione, insomma, una rivalità “relativa”, “indolore”…la vera rivalità è stata quella con Novak, che ha comunque, dove più o dove meno, ma comunque interrotto con un numero impressionante di vittorie anche consecutive su entrambi, il loro tacito riconoscimento delle rispettive supremazie…oltre ad avere imposto una personalità più spiccata, più polemica ma coraggiosa e coerente, come da belle dichiarazioni che Novak ha ultimamente rilasciato
@ antoniov (#4541240)
Mi unisco con tutto il cuore alla tua speranza!
@ Jimi Hendrix (#4541219)
Ma veramente per ora spettatore sei tu, lui è protagonista sul campo dei maggiori tornei dove entra come n.4 del ranking…e siete voi che lo rendete ancora più protagonista, mettendolo sempre al centro dell’attenzione, della discussione, della vostra preoccupazione che Novak possa ancora prolungare un cammino dove non potrà più disporre di tutte le energie di precedenti esperienze ma che comunque lo vede ancora parte attiva di richiamo e di interesse in confronti ormai bi-generazionali
Nadal e Federer, (anche Stan) era bello vederli a prescindere , anche perdendo era uno spettacolo( bello o entusiasmante lo lascio decidere ai loro tifosi), Djokovic si guarda se vince, altrimenti anche lui non ha ragione di partecipare.
Degli ultimi anni ci ricorderemo che ha fatto 4 semifinali nel 2025 e la finale con Lorenzo perché c’era Lorenzo.
Concordo.Parlare di bellezza per il tennis di Nadal anche no :dritto ad uncino che ti inchioda a sinistra,rotazioni per mandarti lontano e poi apertura del campo per il lungolinea o strettino in contropiede. Semplice in un certo senso,schematico ed efficace ma “bello” non direi proprio.
A parte la divertente battuta spiritosa del capitano, devo dire che non sono molto d’accordo con quanto scritto in altri interventi. Nole sa quel che fa.
@ La bocca della verità (#4541224)
Il tennis si distingue dal pattinaggio di figura perché non conta l’estetica (che resta comunque un gusto individuale, visto che non ti chiami Roberto Longhi) ma solo il risultato e quindi chi vince ha sempre ragione.
Non farmi fare similitudini con il calcio, ma catenaccio+contropiede hanno fatto vincere tantissimo.
Concludo: ho sempre adorato il tennis “furioso” di Nadal, ma non credo che quella si possa chiamare eleganza o raffinatezza sportiva, dalle grattate (anteriori e posteriori) in fase di battuta fino ai rantoli vocali in fase di scambio.
Soprattutto non c’è mai stato nulla di “classico” nei suoi gesti.
Con tutta la mia stima (ed ammirazione) per uno dei più grandi “guerrieri” mai visti sul rettangolo di gioco!
@ La bocca della verità (#4541224)
E’ ovvio che per Djokovic conti ancora vincere e se l’interessato intende continuare la sua corsa è altrettanto ovvio che è speranzoso di poter vincere ! Lo ha anche dichiarato lui stesso di recente !
E’ una sfida che oggi diventa più difficile da soddisfare, ma lui non intende demordere.
Teniamo conto del fatto che senza Sinner e Alcaraz le possibilità per lui di vincere sarebbero ancora abbastanza importanti e che eccezionalmente un titolo può essere conquistato anche senza affrontare i migliori; circostanza che non voglio minimamente augurare ai nn. 1 e 2, soprattutto all’attuale n. 2 (Sciò Sciò) 🙂
Poi, ad un certo punto, col tennis certezze non ce ne sono !
Da parte mia spero di vedere ancora delle belle partite di Djokovic contro Sinner e Alcaraz 🙂
C’è anche un altro aspetto da considerare: Il tennis di Djokovic pur essendo estremamente efficace, non è bello da vedere come quello di Federer e Nadal. Il suo gioco è costruito soprattutto sull’efficienza, sulla solidità e sulla vittoria a ogni costo, più che sull’estetica o sull’ispirazione. Per lui conta solo vincere: se non c’è la possibilità di farlo, sembra che venga meno anche il senso di continuare. Federer e Nadal, invece, hanno saputo unire risultati e bellezza del gioco, rendendo il tennis uno spettacolo oltre che una competizione
Diversamente da quanto si legge nell’articolo introduttivo del thread, Djokovic non vinse il torneo di Adelaide 2 anni fa, bensì 3 anni fa, ossia nel 2023 che è da annoverare sicuramente tra gli anni migliori dell’intera carriera tennistica del campione serbo.
Infatti, secondo i dati di “The Athletic”, Djokovic nel 2023, quindi a ben 36 anni, aveva complessivamente migliorato il proprio tennis rispetto al precedente fantastico 2015, pur avendo vinto meno titoli.
Ricordo anche che in quel 2023 ha mancato per pochissimo il Grande Slam, perdendo con Alcaraz solo al quinto set, pure combattuto, e quasi cinque ore di gioco ad elevatissimi livelli.
In sostanza, secondo i dati di “The Athletic” Djokovic giocava un tennis più efficace a 36 anni che non a 28.
Non mi soffermo oltre in merito a tale ultima considerazione per non argomentare ulteriormente in o.t., ma sul punto ci possiamo tornare per approfondimenti quando volete.
Ho più probabilità di fare io 6 al SuperEnalotto che lui il 25 con lo Slam!
Ahahahah 😀
C’è un velo di malinconia nel vedere un campione come Novak Djokovic avviarsi inesorabilmente sul viale del tramonto.
Fa un certo effetto che si ostini a competere, quasi con testardaggine, pur sembrando intimamente consapevole di non poter più vincere perché Sinner e Alcaraz sono troppo forti per lui. Scende in campo spinto dall’orgoglio e dall’abitudine più che da una reale speranza di trionfo, come se il ritiro fosse un avversario ancora più difficile da affrontare. In questa sua resistenza c’è qualcosa di nobile e insieme doloroso: il campione che non sa, o non vuole, smettere, pur sapendo che la vittoria è una chimera.
Dopo anni trascorsi a confrontarsi, spesso all’ombra luminosa di Federer e Nadal, oggi il paradosso è ancora più crudele: Djokovic si ritrova all’ombra di Sinner e Alcaraz. Non più inseguitore dei miti, ma inseguito dal tempo e superato da una nuova generazione che corre più veloce. La sua caparbietà nel restare in campo assume così un sapore agrodolce: il tritagonista dell’epoca più aurea della storia del tennis è ora spettatore forzato del futuro, consapevole che il centro della scena non gli appartiene più
Come sempre vergognoso.
Traditore di molti fan che aspettavano la sua venuta.
Speriamo sia l’anno buono che se ne vada.
Sembrava strana la scelta di Adelaide vista la collocazione del torneo proprio a ridosso dell’inizio dell’Australian Open, da questo punto di vista sarebbe stato meglio Brisbane.
Probabilmente il livello di forma tarda ad arrivare ed allora si è preferito rimandare l’esordio direttamente allo slam, vedremo…
Certo non è un indizio molto positivo a suo favore
Se non si sente pronto di affrontare lehecka,cerundolo,Fonseca e griekspoor..come pensa di battere sinner e alcaraz tra un mese ???aveva detto che continua perché quest’ anno pensa ancora di essere al livello dei primi 3
Per me arriva alle Olimpiadi del 2028 come ha già detto…se togliamo i due cannibali, a 39 anni non ha rivali nel circuito
Da “forever young” a “forever stanc” è stato un attimo.