Jasmine Paolini riparte dal 2026: nuovo team, nuovi obiettivi e continuità da costruire
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La stagione di Jasmine Paolini si è chiusa con segnali contrastanti, ma anche con la sensazione di un percorso in piena evoluzione. L’azzurra, oggi numero 8 del mondo, ha vissuto un 2025 fatto di progressi evidenti e inevitabili alti e bassi. Il titolo nel WTA 1000 di Roma ha rappresentato il punto più alto in singolare, mentre a salvare definitivamente il bilancio è arrivato il trionfo al Roland Garros in doppio. Sul cemento sono emerse indicazioni incoraggianti, come la finale raggiunta a Cincinnati, spunti che ora diventano la base su cui costruire il futuro.
Dopo pochi mesi di collaborazione, Paolini e Marc López hanno deciso di separare le loro strade. Nelle ultime settimane dell’anno, la tennista italiana ha ufficializzato la nascita di un nuovo team in vista del 2026, con l’ingresso di Danilo Pizzorno e Sara Errani, una presenza che garantisce continuità e grande conoscenza dell’ambiente.
Pizzorno ha spiegato in un’intervista a Tuttosport come il rapporto con Paolini abbia radici lontane: i due si conoscono dal 2020, quando, dopo la pandemia, Renzo Furlan gli chiese un supporto tecnico. Quel lavoro si è poi inserito in un progetto federale legato anche alla Billie Jean King Cup. Il recente periodo di prova, coinciso con la trasferta asiatica, ha confermato la bontà dell’intesa, facilitata dal legame già esistente con Paolini ed Errani. Secondo il tecnico, partire da una conoscenza reciproca del metodo di lavoro, del linguaggio e delle reazioni in campo ha permesso di entrare subito nel vivo, costruendo da zero un piano più ampio.
La preparazione è proseguita a Valencia, con circa tre settimane di lavoro soprattutto sul cemento, senza trascurare qualche sessione sulla terra battuta anche in funzione del cambio di racchetta. Un aspetto, quello della personalizzazione dell’attrezzo, curato nei dettagli e ritenuto importante per accompagnare l’evoluzione tecnica della giocatrice. Dopo le festività natalizie trascorse in famiglia, la squadra è pronta a volare verso l’Australia per iniziare ufficialmente la nuova stagione.
Gli obiettivi sono chiari: mantenere il livello raggiunto e continuare a migliorare. Il progetto non guarda solo al breve termine, ma a un arco temporale più ampio, con l’idea di consolidare quanto già costruito e rendere Paolini sempre più costante. I prossimi quattro anni vengono considerati cruciali per trovare una continuità ancora maggiore, soprattutto nei tornei del Grande Slam, dove nel 2025 l’italiana è stata più irregolare rispetto agli ottimi risultati ottenuti nei WTA 1000 e 500.
Tra gli aspetti che hanno colpito maggiormente Pizzorno c’è la curiosità costante di Paolini nel voler aggiungere qualcosa al proprio tennis, una qualità che il tecnico associa solo ai grandi campioni, citando esempi come Jannik Sinner e Novak Djokovic. A questo si aggiunge la capacità di dare il giusto peso a vittorie e sconfitte, spesso stemperando le tensioni in campo con un sorriso. Un tratto caratteriale che, insieme al buon umore, viene considerato un valore aggiunto nel percorso di crescita che attende Jasmine Paolini nel 2026.
Marco Rossi
TAG: Danilo Pizzorno, Jasmine Paolini, Sara Errani

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Come fai a dire che il doppio danneggia la Paolini? Guardati i risultati, quando ha cominciato a giocare in doppio con la Errani è esplosa, a fine 2023 ha chiuso col BR 29 e aveva appena cominciato seriamente a fare coppia con la giocatrice romagnola, poi nel 2024 sono arrivate le finali slam e le finals sia in singolo che in doppio specialità in cui ha vinto la medaglia d’oro olimpica. I risultati del 2025 sono lì da vedere con la vittoria a Roma e di nuovo le finals in entrambe le specialità. Giocare il doppio ha fatto bene alla Paolini anche come singolarista, questo dice lei e dicono i risultati.
Io rispetto tutte le opinioni finché non cozzano pesantemente con i fatti e allora vanno cambiate. Poi descrivi il rapporto tra le due in un modo davvero assurdo. Infine Jasmine è una professionista, una donna di 29 anni, non una ragazzina, ed è abbastanza esperta da capire meglio di te cosa è bene per la sua carriera.
@ enzo (#4538684)
Ti sei dimenticato i due nuovi fenomeni di nuoto e atletica,Sara Curtis e Kelly Doualla, quest’ultima però ha entrambi i genitori camerunensi.
@ Fabio (#4538649)
Quali problemi?
Se ne capissi di tennis sapresti che per anni è stato anche peggio…
Jasmine Paolini tennista, Nadia Battocletti fondista di atletica leggera, Giada D’Antonio 16 anni, sciatrice napoletana. Tre formidabili atlete. Cosa hanno in comune? Padre italiano e madre straniera. Paolini madre polacco-ghanese, Battocletti madre tunisina, D’Antonio madre equadoregna. Non credo che sia un caso. enzo
Povero pizzorno, cosa crede di poter fare…un bel niente perché non conterà niente al cospetto di sua vetustà Errani la sanguisuga che ha fatto di paolini un automa obbediente, un misero burattino ai suoi ordini programmato per continuare a farla competere nell’inutile ealinconico doppio..poverino, mi fa una gran pena, a quanto pare non lo ha ancora capito oppure ci fa…una gran pena come me la faceva il martire Sanguinetti con Elena la kazaka…
Vediamo, se Jas combina la stagione Slam del 2024 con quella WTA del 2025 può puntare alla Top5. Nel doppio con Errani si può puntare alla posizione #1 nel ranking ma la vedo difficile che vincano le Finals.
I Basiletti ora hanno altri problemi a cui pensare
@ Bagel (#4538627)
Difficile perché il grande lavoro fatto nel maschile non è mai stato fatto nel femminile !!!
@ Pikario Furioso (#4538617)
Se angelica Sara non si infortuna per l’ennesima volta!
Beh, dai, le ultime due Billie Jean Cup le abbiamo vinte anche grazie alla Bronzetti (24) e Coccia (25), due che comunque potrebbero tornare a un ranking migliore
Poi aspettiamo la Grant per una carriera in top 20 e vediamo se entrano nei 100, Basiletti, Paganetti, Urgesi e soprattutto Francesca Pace.
Comunque é difficile avere più di una rappresentante nei 30 se non sei gli USA, un paese della ex URSS o la meravigliosa scuola della Repubblica Ceca
*Sara
Il 2026 sara’ l’anno di Angelica Sara’. Ale’, vamos, andiamo!
Tolta Jasmine purtroppo dietro non abbiano una sola giocatrice decente. Credo non sia mai successo di avere solo la numero 83 e poi tutte giocatrici fuori dalle 100 senza prospettive di miglioramento.