Amarcord - Golarsa Wimbleon 1989 Copertina, Generica

Un po’ di amarcord. Wimbledon 1989: la favola di Laura Golarsa

08/10/2012 09:31 17 commenti
Laura Golarsa è stata ad un passo dalla semifinale a Wimbledon nel 1989
Laura Golarsa è stata ad un passo dalla semifinale a Wimbledon nel 1989


Nella foto: un autografo di Laura Golarsa su un fodero di racchetta di 22 anni fa

C’era una volta una tennista italiana davvero atipica. Milanese, biondissima, occhi di ghiaccio. La sua superficie preferita era l’erba. Non è un refuso, era proprio quella: il suo gioco rapido e di attacco la rendeva competitiva dove tradizionalmente i nostri portacolori trovano difficoltà. Da qui anche la sua fama di ottima doppista, guadagnata anche grazie al suo contributo nelle competizioni a squadre della nazionale.

Stiamo parlando di Laura Golarsa, classe 1967, attualmente coach e commentatrice in tv.

I suoi primo approcci col circuito risalgono al 1985, sull’italica terra battuta. Poi comincia a girare il mondo e l’anno successivo, sui verdi campi inglesi dell’All England Club, sboccia l’amore: un esordio felice, visto che riesce a superare il primo turno delle qualificazioni prima di essere fermata in tre set dalla Bryant, australiana con una carriera non certo da ricordare. Questo però è solo l’inizio. La giovane italiana, con alle spalle un po’ di esperienza in più, si ripresenta nei due anni successivi migliorandosi e affinando la sua tecnica di gioco: nel 1987 supera le qualificazioni e il primo turno, perdendo poi da Chris Evert per 7/5 6/0, risultato doppiato l’anno successivo (questa volta partendo direttamente nel Main Draw, vista la classifica ormai costruita). Nel mezzo un ottimo risultato agli US Open, dove raggiunge un lusinghiero terzo turno.

Il torneo di Wimbledon 1989 resta la migliore parentesi della sua carriera. Raggiunge la seconda settimana (una vera impresa per un’italiana, erano 56 anni, dai tempi di Lucia Valerio, che nessuna ci riusciva) battendo in sequenza Paz, Strandlund, Field e Jana Novotna (non certo una pivella, soprattutto sull’erba dello Slam inglese dove vanta una vittoria e una finale) raggiungendo i quarti di finale, risultato ancora oggi al massimo eguagliato (recentemente da Silvia Farina e Francesca Schiavone).

La partita persa con Chris Evert (ancora lei!) resta scolpita nella memoria di tanti appassionati e viene trasmessa dalla televisione jugoslava in lingua italiana Telecapodistria (un vero must per gli appassionati di sport nella seconda metà degli anni ottanta) con il commento dello storico duo Tommasi/Clerici. Gruppi di tennisti della domenica e di giovani speranze (io ero decisamente appartenente alla prima categoria, pur avendo l’età della seconda) si ammassano davanti a televisori a volte improponibili nelle sale e nei bar dei circoli, speranzosi di poter assistere ad una impresa storica. Lo spettacolo non delude le aspettative: le giocatrici si danno battaglia sin dall’inizio, con l’americana vincitrice per 6/3 nel primo set e l’italiana per 6/2 nel secondo. Nel terzo set Laura con uno splendido gioco, tutto all’attacco e con tanto serve and volley, riesce a portarsi avanti per 5/2. Per ben 7 volte nei tre games successivi si trova a 2 punti dalla storica impresa, senza però procurarsi alcun match-point. Finisce 7/5 per la Evert, già campionessa 3 volte e finalista in 7 occasioni (5 volte sconfitta da Martina Navratilova, una vera bestia nera per lei!), che alla fine di quella stagione appenderà la racchetta al chiodo dopo una carriera splendida in cui ha conquistato la bellezza di 18 titoli del Grande Slam.

Per quanto riguarda la Golarsa quel risultato fu la perla di una più che dignitosa attività da professionista del tennis (il suo best ranking è la 39ma posizione raggiunta l’anno successivo, nel giugno del 1990). Negli anni seguenti la tennista milanese ha però vissuto momenti difficili, collezionando addirittura 3 primi turni consecutivi nel suo torneo preferito prima di riuscire a rivincere una partita nel 1993 (secondo turno partendo dalle qualificazioni). Nel 1994 una grande stagione sull’erba (ancora l’amata superficie) con tre turni passati a Birmingham e due a Eastbourne e Wimbledon l’hanno riportata intorno alla 70ma posizione mondiale. Poi solo pochi altri squilli, spesso in tornei minori, e un finale di carriera da più che onesta doppista (competizione in cui ha raggiunto anche una semifinale Slam, indovinate in quale?).

Nel 1998 ancora nel Major inglese perde al primo turno da una giovanissima Serena Williams ma nel 1999, a 10 anni di distanza dalla sua grandissima occasione, riesce ancora a raggiungere il terzo turno uscendo sconfitta contro una Davenport poi vincitrice del torneo e numero uno al mondo. E’ il canto del cigno: si ripresenterà all’All England Club due anni dopo (e dopo un lungo periodo di inattività) nella sua ultima apparizione nel tennis professionistico perdendo al primo turno delle qualificazioni contro l’italiana Nathalie Vierin.

Oggi Laura Golarsa, chiusa l’esperienza col TC Milano, fa base all’Harbour Club e allena Alberta Brianti e un manipolo di belle speranze (fra i suoi allievi, passati e presenti, figurano Dentoni, Bega, Della Tommasina e Sinicropi) oltre che ragazzi giovanissimi.
Ripensando al sogno di quel luglio di 23 anni fa.

di Luca Piemontese (LucaP)


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nick97 (Guest) 08-10-2012 20:48

@ Pedrito (#739746)

dici cosi’ perché non la conosci

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nick97 (Guest) 08-10-2012 20:47

e pensa che io mi alleno con lei!

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gas (Guest) 08-10-2012 17:51

bellissimi ricordi.
brava Laura.

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Gigi (Guest) 08-10-2012 15:56

Premetto che non conosco sta golarsa! Ma visti i risultati che ha ottenuto con i suoi allievi presumo non sia sto fenomeno come maestra!la Brianti quando era al top era seguita da altri maestri !e come giocatrice mi sono informato é stata massimo 40 e sempre intorno alla 90esiama posizione…non un talento quindi!!!

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Pedrito (Guest) 08-10-2012 15:55

@ Marco (#739841)

tua sorella è fan della Fit! ma per favore

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ghisallo (Guest) 08-10-2012 14:39
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Radames 08-10-2012 14:11

ci ho parlato un po’ di tempo fa e non mi sembrava ne’ antipatica ne’ supponente. Magari era in versione simpatia. Comunque questo e’ un match storico, Laura arrivo’ a due palle dalla vittoria, nell’incredulità generale, anche quella di Tommasi e Clerici. Nel presentare il match Tommasi disse: possiamo sperarci finche’ vogliamo, ma nel tennis ci sono dei valori oggettivi che non possono essere superati e aggiunse che le speranze della Golarsa erano prossime allo zero…

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Marco (Guest) 08-10-2012 12:51

@ suro (#739823)

E’ una partita persa in partenza…non v’è modo di far ragionare i fan della FIT. Sono vergognosi e per questo motivo attaccano tutti i non schierati anche in servizi dove quanto da loro asserito c’entra poco o nulla. In un certo senso si chiama “trolling”.

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suro (Guest) 08-10-2012 12:06

Scritto da teo
Concordo con Pedrito, che i campioni siano tali in campo non si discute ma dal momento che diventano commentatori in tv o gionalisti si possono benissimo valutare anche dal lato della simpatia e la Golarsa dal comportamento apprezzabile in campo è antipatica e odiosa a commentare mentre Galimberti per esempio, odioso in campo è simpaticissimo a commentare e a fare tv…Sono personaggi pubblici e come tali soggetti a complimenti e critiche…

Sì, però, per commentare un bell’articolo sulle brillanti gesta sul campo da tennis di una tennista italiana che ha portato al terzo set la Evert… trovare la specificità che le puzzava il fiato e che soffriva e soffre di fastidiosa flautolenza mi sembra uno spreco eccessivo.

Giusto criticare la Golarsa, quindi giusto criticare anche chi critica, anche il mio post, ovviamente.

Magari, poi Perdito, magari perde simpaticamente.

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MADE (Guest) 08-10-2012 11:53

@ John (#739774)

fra i suoi allievi, PASSATI e presenti, figurano Dentoni…

rilassiamoci e leggiamo bene, prima di aggredire.

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LucaP (Guest) 08-10-2012 11:30

@ John (#739774)

lo so. “passati e presenti”.

per chi volesse vedere qualche pezzo del match evert-golarsa questo è il link:
http://www.youtube.com/watch?v=YPYmFfrHhF0

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teo (Guest) 08-10-2012 11:11

Concordo con Pedrito, che i campioni siano tali in campo non si discute ma dal momento che diventano commentatori in tv o gionalisti si possono benissimo valutare anche dal lato della simpatia e la Golarsa dal comportamento apprezzabile in campo è antipatica e odiosa a commentare mentre Galimberti per esempio, odioso in campo è simpaticissimo a commentare e a fare tv…
Sono personaggi pubblici e come tali soggetti a complimenti e critiche…

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mariano (Guest) 08-10-2012 10:34

Come Rita Grande bravissima giocatrice, ma pessima nei rapporti con gli altri comuni mortali (tranne con chi conviene a loro).

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John (Guest) 08-10-2012 10:20

@LucaP

La Dentoni ha abbandonato la Golarsa almeno due anni fa………

Aggiorniamoci prima di sparare nomi!!

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suro (Guest) 08-10-2012 10:08

@ Pedrito (#739746)

Pedrì,
eh, che dire, le di lei gesta si possono raccontare… che poi sia simpatica o meno, insomma, non ha così importanza, dovrai pur convenire simpaticissimo Perdito.
😉

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Stefano82 (Guest) 08-10-2012 09:54

Sull’erba la miglior giocatrice italiana.

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Pedrito (Guest) 08-10-2012 09:43

Davvero un peccato che la sua simpatia sia inversamente proporzionale alla brillantezza che mostrava in campo ai tempi in cui giocava!

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