Sinner, che fatica per superare Bonzi. Jannik rimonta il francese all’esordio al Masters 1000 Madrid
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In una giornata difficile per grande tennis, con l’annuncio shock di Alcaraz costretto a saltare Roma e Roland Garros per l’infortunio al polso, nemmeno Jannik Sinner brilla nell’esordio al Masters 1000 di Madrid. L’azzurro incappa in una giornata a dir poco complessa, con brutte sensazioni sulla palla (in particolare col rovescio) tanti errori in scambio e palle break sprecate, e pure un certo nervosismo per un match che proprio non ne voleva sapere di indirizzarsi dalla sua parte. Soffre ma con grinta resta lì Jannik, suda le canoniche sette camicie e rimonta un set ad un ottimo Benjamin Bonzi, superandolo per 6-7(6) 6-1 6-4 e accedendo al terzo turno del torneo di Madrid, dove trova il sorprendente Moller (autore dell’eliminazione di Cinà nel primo turno). La partita forse poteva assumere tutt’altra storia se Jannik fosse riuscito a sfruttare una delle tre palle break conquistate nel terzo game, uno 0-40 un po’ buttato via con errori per lui inusuali e che l’ha visivamente infastidito insieme alla sensazione di non centrare bene la palla, con colpi poco profondi per i suoi standard di eccellenza e un rovescio stranamente fuori centro e ben 11 errori al termine del primo set. Incredibile come Bonzi sia riuscito a strappare il primo parziale avendo vinto solo 6 punti in risposta, ma il tennis è così, Sinner lo sa benissimo e con pazienza e non poca fatica è riuscito a riannodare i fili del suo gioco, sospinto a gran voce dal suo angolo. Per una volta Jannik è stato anche meno lucido, insistendo fin troppo sul rovescio del francese invece di solleticarne di più il diritto, colpo meno sicuro. Alla fine aggrappandosi al servizio e a un diritto più stabile e incisivo, Sinner è riuscito finalmente a prendersi un break nel quarto game del secondo set (alla dodicesima palla break!) e da lì in avanti ha preso in possesso l’inerzia dell’incontro, ancora con qualche errore di troppo, ma progressivamente più sciolto e sicuro. Nel terzo set poi è volato via sempre più leggero, con sprazzi di un buon Sinner.
L’esordio in un torneo è spesso ricco di insidie, ancor più in un evento unico come quello di Madrid, dove la palla vola, le condizioni di luce sono strane, i campi molto secchi e non sempre si ha un bel feeling all’impatto. Sinner ha confermato tuttavia le intenzioni della vigilia: non si molla niente, si scende in campo e in torneo per vincere, giocando con quel che si ha e cercando soluzioni ai problemi e imprevisti. L’ha dimostrato ancora una volta, trovando risorse e fermezza in una giornata poco brillante. Parte della giornata difficile di Jannik è anche da attribuire ai meriti di Bonzi, uno che gioca a tennis assai meglio della sua classifica attuale e che, guardando gli head to head, ha sempre rappresentato un discreto problema per l’azzurro, con più di un set lasciato per strada. Benjamin probabilmente impatta bene la palla di Sinner, non lo soffre molto sul lato del rovescio ed è stato molto deciso nel giocarsi bene tutte le palle break concesse. In un parziale così equilibrato, non ha sbagliato niente dal punto di vista tattico, prendendosi un tiebreak meritato.
Sinner si è innervosito non solo per il punteggio e le chance non sfruttate, ma perché non era affatto felice delle sensazioni. “Gioco un punto bene e uno male” ha detto al suo angolo, ed è la verità. Per tutta la prima ora e mezza di match è mancata continuità, raramente ha affrontato un game senza un errore gratuito o una scelta conservativa, tutto per le brutte sensazioni all’impatto. Così che col rovescio è finito spesso corto e in balia dell’avversario, che invece è stato davvero bravo a giocare lineare, pulito, offensivo, e sfruttare al meglio ogni minima apertura e spazio. Dopo 80 minuti di tennis di grande livello, era lecito attendersi un calo dal francese, e quando questo è arrivato Jannik si è fatto trovare pronto, ha allungato e la partita si è indirizzata dalla sua parte, ma non senza altri scricchiolii e tensioni. Quando Sinner ha iniziato a martellare di più Bonzi sul diritto ha preso un chiaro vantaggio, ma certamente l’azzurro non sarà affatto felice della sua prestazione e lo immaginiamo presto in campo a riprovare rovesci e rovesci, affondi col lungo linea dopo una apertura di campo o attacchi con i tempi giusti, tutte le situazioni che più gli hanno dato problemi nella partita.
Alla fine il servizio è stata l’ancora di salvezza. Se andiamo a vedere i numeri conclusivi, non sono nemmeno malvagi, ma tutto è virato verso il sereno da metà del secondo set, e pure le statistiche. Di sicuro a Jannik non sarà piaciuta la sua versione di se stesso nella prima fase della partita, con troppi errori e un’altalena di rendimento per lui inconsueta. Meglio una volta andato in vantaggio, quando ha giocato più sciolto, libero di testa e ha comandato di più, anche con una posizione più vicina alla riga di fondo. Partenza difficile, scatto e vittoria in crescendo. Non si può sempre giocare a tutta e benissimo. Ogni tanto tocca vincere “sporco”, prendendo quel che c’è. Il campione lo si vede tanto anche da queste partite.
Marco Mazzoni
La cronaca
Bonzi alza la prima palla del match, con un bel servizio vincente. Sinner sul 30-15 si prende il punto sul primo lungo scambio, una progressione delle sue, in avanzamento e dirompente. Siamo appena all’inizio ma c’è un bel ritmo, e Sinner è rapido anche nel correre avanti sulla prima smorzata e ritoccare corto e vincente. Ai vantaggi, con un eccellente rovescio lungo linea (il secondo del game), Bonzi vince il game, 1-0. Il francese tiene un atteggiamento bello aggressivo anche in risposta, provando a centrare la palla con i piedi non lontani dalla riga di fondo, ma la battuta di Sinner è precisa, profonda, tanto che quasi senza scambiare Jannik si porta rapido sul 1 pari. L’italiano rompe gli indugi nel terzo game. Inizia toccando una smorzata fulminante col diritto spostandosi a sinistra, la finta di accelerazione a tutta e invece tocco beffardo. Perfetto. Quindi la sua spinta dalla risposta provoca gli errori di Bonzi che si ritrova già spalle al muro sullo 0-40. Benjamin spinge bene col rovescio sulle prime due, mentre sul 30-40 è un po’ pigro – una volta – Jannik a cercare la palla e la risposta è out non si poco. Con un altro ottimo rovescio lungo linea, il pezzo forte del suo repertorio, Bonzi infila il quinto punto di fila e si salva, 2-1. Chance sprecate da Jannik, che va a sedersi corrucciato. Funziona molto bene la smorzata di Sinner, ne infila due nel quarto game, una meglio dell’altra (la seconda correndo in avanti). 2 pari. Dopo due game interlocutori, ecco che in apertura del settimo game arriva un punto splendido: Bonzi vola a rete e con un triplo passante Sinner si prende il punto, che qualità in tocco (di entrambi). Jannik mette il turbo: una risposta molto profonda, poi sul 15-30 un po corto l’attacco del francese e l’italiano non perdona con un passante di diritto lungo linea perfetto. 15-40, altre due palle break. Jannik imposta lo scambio ma sbaglia l’accelerazione di rovescio in salto e la smorfia sottolinea l’errore non da lui. Poi sul 30-40 Sinner riprova la smorzata ma stavolta gli esce dalle corde troppo alta, è un assist. Bonzi traballa, ma regge. 4-3, con più di un rimpianto per Jannik. L’azzurro gestisce senza patemi i suoi turni, è sul 60% di prime palle in gioco vincendo oltre l’80% dei punti. Nel decimo game Sinner alza di colpo la velocità di scambio, si vede e si sente anche col suono all’impatto. La sensazione è che voglia portare l’altro su velocità ingestibili e così minarne le sicurezze. 5 pari. Qualche errore di troppo col rovescio per Jannik, come quello sul 30-15 nel game #11 che lo porta a mettersi le mani in faccia… La palla di Bonzi da sinistra arriva molto rapida e anche precisa, e forse l’azzurro è un po’ infastidito per non esser riuscito a sfruttare le chance e scrollarsi di dosso l’avversario, che invece ora è molto solido e si porta 6-5. Con un game sicurissimo alla battute, tre prime palle vincenti incluso il primo Ace del match, si sbarca al Tiebreak. Scocciato Sinner per l’ennesimo errore col rovescio (non era facile…), non è per niente soddisfatto del colpo, meno profondo del solito. Poi spara il secondo Ace del match e quindi commette un grave errore correndo avanti sulla deviazione del nastro, e prendendo a sua volta il nastro con una sbracciata – ancora di rovescio – forse troppo veloce vista la posizione. Bonzi sfrutta il mini-break e attacca, 3-1, e di nuovo il nastro respinge la rimessa di Jannik, chiamato a rete dalla smorzata, ottima. 4 punti a 1 Sinner, in difficoltà. Va di martello Sinner, battuta e diritto al volo, si gira 4-2. Con un bel servizio esterno JS torna a contatto, 4-3. Ecco finalmente il ROVESCIO di Jannik! Spinge bene sul diritto del francese, che accorcia, e via con una accelerazione improvvisa lungo linea, vincente. 4 pari, mini-break recuperato. Sul 5-4 l’italiano gioca con estrema attenzione col diritto, un attacco profondo e calibrato che gli vale il 5 punti pari. Con un Ace al centro (218 km/h!), Set Point Sinner sul 6-5. Ancora il rovescio tradisce l’azzurro, costretto a rincorrere dopo una risposta così così. Si gira 6 pari. Cahill incita il suo pupillo… Però il rischio sul rovescio lungo linea non è ripagato, 7-6 Bonzi, set point per il francese in risposta. Attacca Sinner ma è costretto a una volée non facile da un passante calante, e il tocco di volo è di poco lungo. Set Bonzi, 8 punti a 6. Sinner assai insoddisfatto e anche un filo polemico con il suo angolo, per la tensione del momento. C’è da rincorrere, colpa di 5 palle break non sfruttate e troppi errori col rovescio, ben 11 (sui 12 complessivi). Incredibile questo dato: Bonzi ha vinto 6 punti in risposta, e ha vinto il set…
Sinner riparte con un buon turno di battuta, 1-0, può fare corsa di testa. Dall’angolo incitano Jannik a martellare l’avversario sul diritto. Jan esegue e Bonzi perde la misura, 15-30. Ma il rovescio oggi non va e Sinner sbaglia malamente una risposta non difficile per i suoi standard. Ma il diritto c’è, eccome… Sfonda Jannik sul 30 pari, di rabbia, e si procura una nuova palla break, la sesta del match. Niente, servizio sul rovescio e la risposta non trova la palla. Il rovescio è in totale caos, una stecca e lo score segna 1 pari. Parla col suo angolo Jannik, “gioco un punto bene e uno no”, Darren “Resta lì, duro”. Il momento di confusione di Sinner si vede dal terribile smash in apertura del terzo game, con la palla che è rimbalzata nel proprio campo… Gli smash sbagliati diventano due, 15-30. Si becca pure il warning per ritardo nel servizio, cerca la massima concentrazione e funziona. Un bel diritto poi un ottimo servizio. 2-1 con una battuta precisa. Nel quarto game Benjamin perde il controllo del diritto dopo 80 minuti di grande sostanza. 0-30. Sinner finalmente trova un cross di rovescio profondo, veloce, Bonzi sbaglia cercando il lungo linea. 0-40, altre tre palle break per Jannik. Bonzi salva le prime due, poi sul 30-40 FINALMENTE ecco il BREAK, col doppio fallo del francese, al nono tentativo. Sinner vola avanti 3-1, con gli errori (4) di Bonzi. Il servizio sostiene l’azzurro, e torna anche la palla corta, stavolta di rovescio ottimamente eseguita. 4-1 Sinner. Il vantaggio ha tolto più di un peso sul groppone del pusterese, la sua palla viaggia più sicura ed è anche più lucido nel cercare il diritto del francese, ora assai più incerto. 15-40 e due palle del contro break. Banjamin si tocca pure la schiena, ma niente può sull’accelerazione di rovescio lungo linea splendida di Sinner che incoccia la riga e vale all’azzurro il secondo BREAK. 5-1. Sinner chiude il set con un turno a 15, per il 6-1 che gira totalmente l’inerzia della partita a favore dell’azzurro.
Il gioco si interrompe, Medical time out per Bonzi, il trainer lavora alla spalla sinistra del francese. Si riprende dopo lo stop ma non c’è più il Bonzi della prima parte del match, intenso, preciso e molto aggressivo. I suoi drive sono meno incisivi e Sinner non perdona, lo martella sul diritto e lo punisce con la palla corta. 0-30 e poi 15-40 con un rovescio out del francese, colpo che prima non sbagliava mai. Sinner tuttavia continua a litigare con le PB, sbagliando una palla corta di rovescio sulla prima chance e poi bravo Benjamin con un diritto improvviso vincente, rarità nel suo match, anche nella fase migliore. Bonzi rimonta di nuovo, 1-0, poi Sinner si porta 1 pari, nonostante qualche errore di troppo anche su palle non impossibili da controllare. “Respira!” urla Vagnozzi al suo assistito nel game, segnale di una giornata per niente facile. Bonzi continua a traballare, ma regge (2-1). Nemmeno Jannik corre via in linea retta, alterna ottime giocate ad errori per cattive sensazioni. Il diritto è il colpo che complessivamente meglio funziona e a quello si affida per portarsi sul 2 pari. In risposta Jannik cambia marcia nel quinto game. Sul 30 pari comanda e tocca una smorzata ottima, seguita da un lob perfetto. 30-40 e nuova palla break (la tredicesima del match). Stavolta la buona sorte è dalla parte dell’azzurro: la risposta, non centrata benissimo, diventa una traiettoria bizzarra inside out, che Jannik segue poi a rete col rovescio e chiusura sicura di volo. BREAK, 3-2 avanti l’azzurro, che poi con un turno di servizio perfetto si porta 4-2 con una striscia di otto punti di fila. Il francese non nasconde lo scoramento per come il match gli è scivolato via e non si perdona gli errori cercando di spingere. Ma ora è Jannik a spingere di più, e anche quel rovescio che non ne voleva sapere di entrare ora viaggia benissimo in lungo linea. Un vincente vale a Sinner il 15-30, ma il tentativo di risposta aggressiva non passa la rete. 4-3, resta a contatto il francese. La battuta dell’italiano veleggia sicura, col nono Ace è 40-0 e poi si prende il game con un buon diritto d’attacco. Jannik serve per il match sul 5-4 e per fortuna non ci sono brutte sorprese. Chiude sul 40-15 con una palla corta. Bell’abbraccio tra i due, e sospiro di sollievo dopo quasi 2 ore e mezza di lotta e un tennis in crescendo. Non sarà affatto contento della sua prestazione, ma la corsa a Madrid dell’italiano continua. 18 vittorie di fila per Sinner dopo la sconfitta a Doha, e 23 di fila a livello Masters 1000.
Jannik Sinner
vs Benjamin Bonzi 
TAG: Benjamin Bonzi, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026

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A fatica o no,alla fine la vince sempre lui , Jannik
Ma invece fare un articolo per le sconfitte di Shelton, Rublev e Vacherot e la partita salvata in extremis da Fils che tremare in mondo fa…
Partita giocata in maniera essenziale, pleccato per le 13 palle break non adeguatamente sfruttate, di contro non ne ha concesso nessuna. Buon servizio, in doppia cifra con gli ace, come ha detto nel post partita ha provato ad adattarsi al campo e alle condizioni. Penso che già alla prossima avrà metabolizzato il tutto
Bonzi vale il doppio di Moller che poteva tranquillamente andare al terzo con Cina’ e insomma è stata una partita a chi sbagliava di più…
Chissà nella preistoria cosa dicevano per sminuire i commenti degli altri uomini di Neanderthal visto che non c’erano i divani…. Forse avrebbero detto ” bello commentate da dentro la grotta”
Stravincere… Poi vai a vedere e 9.1 di valutazione (che ne dice Mazzoni? e un po’ anche, con tutto il rispetto per il tentativo di fare analisi approfondite, anche Marmas), 24 punti di differenza, due in più anche nel primo set, mai concesso palle break anzi mai fatto arrivare l’avversario a quaranta pari, +11 vincenti/gratuiti (38-27). Ecco un appunto è sulle palle break se no finiva in due set rapidi (statistica che non riporta nessuno, nelle 52 settimane Sinner è in testa nei set vinti 60 e/o 61 con 43 set, secondo con 25 Alcaraz e terzo con 15 Zverev). Invece voglio sottolineare l’uso dei drop di rovescio giocati in modo fantastico. Fino all’anno scorso ne avrà giocati non più di tre e lo dico perché me li ricordo tutti..
Ah ah ah questa è da top …sinner ha compromesso il torneo….fantastica….
Mah normali problemi da primo turno…in condizioni particolari come Madrid ci sta. La vittoria non è mai stata in dubbio
Secondo me tutta normale amministrazione per il Divino, era fermo dai tornei da praticamente 2 settimane ormai, diciamo che il primo set gli è servito per rientrare nel focus, Buona serata.
Se qualcuno mette il rendimento totale di Sinner ed il rendimento sui 4 colpi principali si toglie ogni dubbio. Considerando che nel primo set il rendimento nei vari colpi era molto più basso, e mi sembra abbastanza normale.
Mi è partito un 2 di troppo, correggo: 13 volte che sono sempre tante.
Il problema è che qui si inizia a farfugliare quando Jannik non infligge subito agli avversari un paio di break e a rumoreggiare se poi lascia loro più di 3 o 4 game nell’intera partita.
Intanto, io ho perso il conto di quante partite consecutive ha vinto nei Master 1000 !
@ Kenobi (#4599775)
Djokovic è fermo e poi al Roland garros sarà in forma perchè jon può farlo Jan??
Mi è sembrato abbacchiato, stanco! enzo
Che Sinner vince non fa più notizia. Giusto il come può far discutere se proprio uno vuole. Invece vorrei parlare di Prizmic che l’avevo visto dal vivo e mi aveva impressionato positivamente e gli avevo prospettato che si sarebbe preso delle belle soddisfazioni. In questo torneo comincia a prendersele. Un altra che vorrei segnalare è la Sonmez che avevo visto strapazzare la Paolini e poi aveva perso 7-5 al terzo con la Fernandez. Anche lei è in evoluzione. Vediamo fino dove potrà arrivare
Io Sinner sempre appoggiato ma stavolta non lo capisco,peechè non riposarsi in vista di Roma e Parigi
Vediamo, come prima partita è stata un po’ combattuta. Bonzi nel primo set ha colto la palla al balzo ma Sinner lo ha un po’ aiutato sprecando tutte quelle palle break, poi secondo e terzo set in scioltezza per l’altoatesino. Contro Møller bisognerà stare all’erta
Il prossimo match sará piú semplice perché il suo avversario é uno møller nelle gambe
Non si può giocare sempre benissimo, specialmente al primo turno in un torneo anomalo come Madrid, ogni tanto capitano giornate in cui il rovescio non va e magari perdi un set ma poi la vinci lo stesso. Ad alzare il livello ci si penserà al prossimo turno.
@ JannikUberAlles (#4599770)
Se qualcuno ha visto come me la partita di Cinà con Moller, sa che non sarà neppure questa una passeggiata.
Quante volte Sinner viene preso in giro per il suo rispetto per ogni avversario, oggi la dimostrazione pratica di quanto lui dice sempre (e secondo qualcuno è solo paraculismo) si è avverata.
Basta un avversario che spara tutto e lui che sbaglia risposte in apparenza semplici che le partite si complicano. Poi la differenza di caratura viene fuori, ma non c’è mai nulla di scontato nel tennis.
Partita difficilissima per Sinner.
Il primo set è una doccia gelata per un tennista completamente disabituato a perdere un parziale.
Jannik fa tanta fatica soprattutto in risposta e nel trovare la giusta profondità dei colpi.
Sul suo servizio rimane in totale controllo, ma nei turni di servizio avversari fa molta più fatica di quanto lui stesso e tutti quanti ci saremmo aspettati.
Fa fatica anche dal punto di vista mentale, sciupando tantissime palle break e, altro evento rarissimo, perdendo al fotofinish il tie-break.
Scene di panico (si fa per dire) nel box dell’altoatesino ad inizio secondo set.
Cahill in piedi per 30 secondi nel terzo game (più di tutto il 2025), mentre Jannik al servizio va sul 15-30 andando in confusione nello smash a rimbalzo su candelotti del francese.
Nel gioco successivo addirittura si vede in piedi il Vagno ed è il game in cui Sinner trova finalmente il break che stappa la bottiglia, alla decima palla break e grazie a un doppio fallo di Bonzi.
Sinner trova finalmente quel tanto di continuità e ritmo che gli serve a girare dalla sua parte il match.
L’altoatesino vince in scioltezza il secondo parziale e nel terzo non decolla, ma controlla e riesce a portare la barca in porto.
Secondo me una sofferenza salutare per il pusterese che ha dovuto accelerare l’ingresso mentale nel torneo.
Abbiamo due star? Non sapevo che Alcaraz fosse diventato italiano.
Voglio spezzare una lancia in favore di Tyra. La classifica della bellissima Sorana sta in quella di Tyra 23 volte. Eppure Caterina serve per il secondo set, subisce il 5/5 ma va sul 15/40 sul servizio di Sorana con due occasioni per andare ancora a servire per il set. Va al tie-break e sale fino a 5/3, poi la grande esperienza di Sorana alla fine con fatica ha la meglio. Bene io ho visto una Tyra che non ha giocato alla pari con Sorana, di più e meritava di giocarsela al terzo. Mi sbilancio e dico che la ragazza nel medio/breve termine sarà top 100.
Oggi era teso e le occasioni sprecate lo hanno irrigidito ancor di più. Il vero Sinner (escluso il servizio, ormai una sicurezza) si è visto alla fine della partita, quando più sciolto ha lasciato andare il braccio e si sono visti punti spettacolari. Speriamo che abbia rotto il ghiaccio e fili liscio dal prossimo turno.
Insomma,non dico che Sinner abbia compromesso il torneo già da subito però si vede che le energie non sono molte e buttare un set e finire una partita che andava chiusa in massimo un’ora e pochi minuti di certo non gli farà bene
Prima o poi tutto ritorna al suo posto quando gioca jannik,Sapevatelo .
Serviva un po’ di rodaggio in un torneo anomalo, mancava il timing e questo è venuto meno, quindi mancava la fiducia, zero palle break, 0.
Le partite difficili sono altre.
Per gli ansiosi e chi si chiedeva perché fa Madrid; bisognerebbe si leggesse Vagnozzi – perché sarebbe stato troppo tempo fermo – e questo non è un bene.
Inoltre non bisogna stupirsi che un tennista giochi a tennis.
Il fuoco brucia, la palla è tonda, 2+2 fa 4 e Jannik partecipa ai tornei di tennis.
Fiu, tosta oggi perché Jannik ha abituato tutti troppo bene e se perde 1 set è oggettivamente sorprendente.. in ogni caso, come spesso, le rare volte che si trova in difficoltà trova la soluzione, intanto bene così per oggi, domani altro giorno in più per adattarsi alla superficie di questo torneo
Impresa di Sinner che riesce a parare il colpo contro un Bonzi in forma eccezionale (volendo puntare alla vittoria dello Slam parigino).
Ora lo aspetta un altro turno COMPLICATISSIMO contro il cugggino di Laila, che sicuramente gli metterà molta pressione! (××)
Non capisco dove sta il problema, Sinner fa il suo esordio su un campo a 600 metri di altezza, trova Bonzi già abituato da tre partite, fatica nel primo ma poi domina il secondo e regola il terzo e porta a casa punti e minutaggio. Cosa doveva fare più di vincere?
Spiegalo a certi maestri da divano che commentano su questo sito
Ha vinto, punto e basta!!
Scusate, ma io tutta questa fatica non l’ho vista. Si dà per scontato ormai che Jannik debba vincere tutte le partite in due set, preferibilmente con parziali più bassi del 7-5. La normalità è che le partite al terzo set sono molto frequenti, in questa ha sofferto poco e nulla. Nel primo set ha avuto 800 occasioni per breakkare e ha perso il set al tiebreak, nel secondo e nel terzo ha gestito senza concedere palle break. Era solo adattamento alla superficie, diversa dalle altre.
I fatti sono che le nostre due star, all’esordio in uno dei tornei più ostici, tengono. Tengono duro e vincono. Le parole stanno a zero e van bene solo per chiacchierare sul prossimo turno.