Da Miami ATP, Copertina

In Conferenza stampa: Sinner: “Ora voglio godermi il momento, ma sulla terra comincia un nuovo capitolo”. Lehecka: “Esperienza e fiducia hanno fatto la differenza”

30/03/2026 09:32 13 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner ha di nuovo fatto la storia. Con il trionfo al Miami Open 2026, l’azzurro ha completato il Sunshine Double, vincendo nello stesso anno Indian Wells e Miami e confermando, ancora una volta, di essere il riferimento assoluto sul cemento.
Dopo la vittoria in finale contro Jiri Lehecka, Sinner ha parlato in conferenza stampa con la solita lucidità, raccontando come ha gestito il match, il valore del servizio in queste settimane e anche il suo approccio alla rincorsa al numero 1 del ranking.

Il break per la pioggia: musica e leggerezza
Uno dei momenti particolari della finale è stato lo stop per pioggia. Sinner ha spiegato di aver cercato soprattutto di non uscire mentalmente dalla partita.
“Semplicemente, stavo ascoltando un po’ di musica. Sentivo di essere in un buon posto prima che iniziasse a piovere. Mi vedevo colpire bene la palla, specialmente nel primo game quando stavo servendo”.
L’azzurro ha sottolineato che in quelle situazioni bisogna accettare ciò che succede e restare concentrati sui propri turni di battuta.
“Sono cose che possono succedere, quindi ho cercato di concentrarmi molto sui miei game al servizio”.
Poi ha aggiunto un dettaglio che racconta bene il suo modo di vivere questi momenti: “In quei momenti di pioggia stavo ascoltando musica e scherzando un po’ per abbassare la tensione. Sono contento di come l’ho gestita”.

Il servizio, l’arma decisiva della tournée
Se c’è un fondamentale che più di tutti ha accompagnato il suo Sunshine Double, quello è il servizio. Sinner lo ha detto chiaramente anche in conferenza, spiegando di aver lavorato molto per adattarlo a condizioni sempre diverse.
“Ero molto concentrato, ho cercato di capire perché in precedenza avevo perso alcuni primi servizi, perché le condizioni erano molto diverse”.
A Miami, ha spiegato, le palle erano molto pesanti e questo complicava tutto.
“Le palline erano molto pesanti, quindi era difficile. Infatti ho sbagliato un paio di prime in rete proprio perché la palla era molto pesante, quindi ho cercato di capire cosa dovevo cambiare per servire meglio”.
Contro un avversario come Lehecka, molto aggressivo in risposta, il margine era minimo.
“Lui è un ribattitore molto aggressivo, colpisce molto vicino, quindi devi servire con grande precisione, altrimenti ti attacca subito”.
Il bilancio finale, però, è molto positivo: “Me ne vado felice per come ho gestito le situazioni difficili questa settimana”.

“Mi tengo il servizio, soprattutto questa settimana”
Alla domanda su quale aspetto della sua tournée americana si porti dietro con più soddisfazione, Sinner non ha avuto dubbi.
“Mi tengo il servizio, senza dubbio, specialmente questa settimana, dove credo di aver servito molto bene”.
Il perché è semplice: “Quando senti che inizi a essere un po’ stanco fisicamente e hai bisogno di qualche punto gratis, è lì che il servizio ti aiuta tantissimo”.
Poi ha aggiunto una considerazione interessante sul confronto tra Indian Wells e Miami: “Credo che qui abbia servito persino meglio che a Indian Wells, ma è anche vero che lo abbiamo lavorato molto con il team”.
Adesso però il contesto cambia, perché arriva la terra battuta.
“Ora si va sulla terra, dove devi usare il servizio in un altro modo, non puoi solo colpire piatto, quindi vedremo come funzionerà. In questo momento voglio godermi il momento”.

Sunshine Double o Slam? “Non li voglio paragonare”
Sinner è stato poi chiamato a confrontare due imprese molto diverse: vincere uno Slam o completare il Sunshine Double. La sua risposta è stata prudente e molto realistica.
“È difficile rispondere, difficile fare un paragone”.
Poi ha provato a spiegare perché: “Non posso rispondere, entrambe sono molto difficili, ma sento che gli Slam sono un po’ diversi, al meglio dei cinque set e per due settimane intere, lì le cose possono cambiare da un giorno all’altro”.
Secondo lui, anche il fattore fisico pesa in entrambe le situazioni: “Fisicamente è difficile, è normale arrivare qui un po’ stanco se vieni da un grande torneo a Indian Wells, anche se la motivazione è alta per l’impulso e la fiducia che hai generato”.
La chiusura è stata netta: “Non lo so, la verità è che non voglio paragonarli”.

La corsa al numero 1: “Carlos sulla terra sappiamo quanto è forte”
Dopo Miami, Sinner si è riavvicinato con forza alla vetta del ranking ATP, ma anche su questo tema ha mantenuto il suo approccio molto concreto.
“Sono concentrato sul mio gioco, la classifica dipenderà da questo”.
Poi il riconoscimento ad Alcaraz: “Carlos è stato costante per tanto tempo e ora comincia la stagione sulla terra, dove tutti sappiamo quanto sia forte”.
L’azzurro ha spiegato che la sua priorità immediata non è fare conti, ma recuperare: “Per me adesso la cosa più importante è recuperare, godermi questo momento”.
E con la terra battuta alle porte, il tempo non è molto: “Non ho molto tempo per adattarmi alla terra, anche se voglio giocare a Monaco”.
Il suo pensiero resta sempre lo stesso: “Per me si tratta solo di godermi ogni momento e di non pensare troppo. Sono sempre stato una persona che vive molto il presente, senza guardare troppo avanti né troppo indietro”.

“Nessun segreto, solo lavoro duro”
In chiusura, Sinner ha spiegato cosa c’è davvero dietro questo straordinario mese americano. Nessuna formula magica, nessun mistero.
“L’intenzione era migliorare il mio gioco nel complesso, abbiamo avuto giornate lunghe in campo e non molti giorni liberi, quindi abbiamo cercato di approfittarne per accumulare tanti minuti giocando sotto il sole, giocando con il caldo”.
Era uno degli aspetti su cui sentiva di dover crescere: “Questo era un aspetto in cui dovevo migliorare. Lo abbiamo fatto, ho saputo soffrire, ho cercato di passare attraverso quelle situazioni ogni giorno”.
Ed è qui che arriva la sua sintesi più chiara: “Questo è tutto, non c’è nessun segreto dietro, solo lavoro duro”.
Infine, uno sguardo a ciò che viene adesso, anche sul piano personale: “Sono fuori dall’Europa da tanto tempo, da quando ho giocato a Doha, quindi sono felice di tornare finalmente”.

Un Sinner dominante, ma già proiettato avanti
Le parole di Sinner dopo il trionfo di Miami raccontano perfettamente il suo momento: felicità piena per il risultato, consapevolezza del livello raggiunto, ma anche lucidità assoluta su ciò che aspetta dietro l’angolo. Il cemento gli ha consegnato un mese da re, la terra adesso gli proporrà una sfida diversa.
Lui, intanto, si gode la storia. Ma solo per un attimo. Perché, come sempre, il suo sguardo è già sul lavoro da fare.

Jiri Lehecka esce dal Miami Open 2026 senza il trofeo, ma con una settimana che può cambiare il peso della sua carriera. In finale contro Jannik Sinner il ceco ha dovuto arrendersi a un avversario superiore nei momenti chiave, ma in conferenza stampa ha offerto un’analisi molto lucida della sconfitta, riconoscendo i meriti dell’azzurro e spiegando anche cosa si porta via da questo torneo.
Il tono delle sue parole è stato quello di un giocatore deluso, ma consapevole di aver fatto un passo importante.

“Esperienza e fiducia sono state decisive”
Lehecka ha indicato con chiarezza i due fattori che, secondo lui, hanno orientato la finale.
“L’esperienza e la fiducia sono fondamentali, credo che queste due carte abbiano giocato un ruolo fondamentale nella partita di oggi”.
Per il ceco, il momento simbolo del match è arrivato nel primo set, quando aveva avuto l’occasione di rientrare pienamente in corsa.
“Lui lo ha dimostrato in ogni momento cruciale del primo set, soprattutto in quel game dello 0-40 in cui ho avuto l’opportunità di rientrare nella lotta”.
Ed è lì che Sinner, secondo Lehecka, ha alzato ancora il livello.
“In quel momento ha servito in modo incredibile, credo abbia messo cinque prime di fila. Sentivo che con una seconda mi avrebbe dato l’opportunità di trovare ritmo e metterlo sotto pressione, ma è stato proprio lì che Jannik è migliorato. Da quel momento, per me è diventato tutto super difficile”.

“Qui ho giocato meglio che a Parigi”
Il ceco ha poi confrontato questa finale con il precedente contro Sinner al Roland Garros, spiegando di aver percepito differenze importanti.
“Nel nostro ultimo confronto, al Roland Garros, avevo sentito che le condizioni erano estremamente difficili per il mio stile di gioco”.
Ha ricordato il contesto di quella partita: “Giocammo indoor sulla Suzanne Lenglen, con condizioni super umide e palle pesanti. Sentivo che lui avesse tutte le armi per battermi in quel momento, quindi non potevo fare nulla contro il suo servizio”.
A Miami, invece, pur in condizioni comunque pesanti a causa della pioggia, il ceco ha avuto sensazioni migliori.
“Qui la storia è stata leggermente diversa, condizioni ancora pesanti per la pioggia, cosa che non mi ha aiutato molto, ma così vanno le cose. Ho giocato una partita migliore, ho mostrato un livello superiore rispetto a Parigi”.
Lehecka ha spiegato anche quali fossero i punti su cui stava cercando di intervenire.
“Mi stavo concentrando sul non commettere lo stesso errore fatto lì, come usare di più il mio primo servizio e andare più spesso a rete”.

La notizia migliore: la continuità
Al di là della finale persa, Lehecka ha sottolineato con orgoglio ciò che più lo soddisfa del suo torneo.
“La consistenza è qualcosa di cui sono molto orgoglioso questa settimana”.
Il ceco ha ricordato di aver affrontato partite molto diverse tra loro, in condizioni diverse e contro profili di giocatori differenti.
“Ho giocato molte partite in condizioni diverse, contro diversi tipi di giocatore. Il modo in cui sono riuscito a sostenere le mie armi principali in tutti questi match era qualcosa su cui stavo lavorando da due settimane, anzi da mesi”.
Molto importante, per lui, anche la componente mentale.
“Anche il mio assetto mentale per affrontare queste partite è qualcosa di cui sono molto contento, il modo in cui sono riuscito a ribaltare situazioni che non erano a mio favore”.
Ha citato un esempio preciso: “Il secondo set contro Taylor Fritz, per esempio, mi ha reso molto felice”.
Per Lehecka, questi sono gli elementi che possono davvero far crescere il suo tennis.
“Questi sono i fattori chiave che possono aiutare il mio gioco, e questa volta sono riuscito a gestirli come volevo”.

Subito Monte-Carlo
La finale di Miami è appena andata in archivio, ma il ceco ha già lo sguardo puntato sulla prossima tappa: la terra battuta.
“La transizione alla terra non è mai facile, ma abbiamo una settimana libera. Sicuramente andrò a giocare Monte-Carlo”.
Ha escluso altri tornei preparatori immediati: “Non giocherò altri tornei che iniziano domani, non avrebbe senso farlo”.
Lehecka ha ammesso che, in condizioni normali, si prenderebbe più tempo per adattarsi.
“Forse sarà un po’ affrettato, normalmente mi prenderei un po’ più di tempo per prepararmi, ma va bene”.
Anzi, la finale di Miami può aiutarlo anche in questo passaggio.
“Ho fatto finale qui, quindi capisco che il lavoro a Monte-Carlo sarà più facile se partiamo dalla fiducia che mi porto dietro”.
E poi ha chiuso con un vero elogio al torneo monegasco: “Non c’è posto migliore per iniziare la stagione sulla terra che Monte-Carlo, un posto incredibile dove mi piace stare ogni volta che posso. Le condizioni di quel torneo sono fantastiche, migliori che in qualsiasi altro posto in Europa”.

Su Sinner e Alcaraz: “Ci mostrano i limiti”
Lehecka ha infine allargato il discorso al dominio attuale di Sinner e Alcaraz, spiegando perché, a suo avviso, sia un bene anche per il resto del circuito.
“Non è la prima volta che succede una cosa del genere nel mondo del tennis”.
Con un sorriso, ha aggiunto: “L’abbiamo già visto in passato con altri nomi, ma penso che sia una cosa fantastica”.
Per lui, il punto è chiaro: “È molto buono per questo sport e anche per noi. Alla fine, loro ci mostrano i limiti, ci fanno vedere quello che dobbiamo migliorare nel nostro gioco e, fondamentalmente, quello che dobbiamo migliorare attorno a noi per poterli battere”.
E non solo una volta: “Non solo una volta, ma più di una, e possibilmente nei grandi palcoscenici”.
La finale persa contro Sinner, da questo punto di vista, è stata anche una lezione utile.
“Partite come quella di oggi contro questi ragazzi mi aiutano a vedere che ho ancora tanto margine di miglioramento”.
Il bilancio finale della settimana resta comunque positivo: “Qui ho giocato un grande torneo, sono soddisfatto del mio tennis, ma ho visto di nuovo verso dove devo andare. Devo continuare a migliorare ogni giorno se voglio battere questi ragazzi nei turni finali di eventi come Masters 1000 o Slam”.

Una sconfitta che pesa, ma che fa crescere
Le parole di Lehecka raccontano bene una finale persa senza alibi, ma anche senza ridimensionare ciò che ha fatto a Miami. Il ceco ha riconosciuto la superiorità di Sinner nei momenti che contano, ma ha anche mostrato di aver capito con precisione dove può crescere e cosa questa settimana gli abbia lasciato.
Non ha alzato il trofeo, ma esce dalla Florida con qualcosa di molto importante: più fiducia, più consapevolezza e una direzione chiara. E ascoltandolo parlare, la sensazione è che questa finale non sia stata un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase.



Francesco Paolo Villarico


TAG: , , ,

13 commenti. Lasciane uno!

Mats 30-03-2026 10:54

Bo.. Dopo un mese negli USA dove ha giocato tutti i giorni la vedo dura ora fare Montecarlo, Madrid, Roma e RG. Io spero che qualcosa salti. Ma sicuramente Sinner sceglierà la programmazione migliore per essere al massimo al RG.

13
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Aquila. 30-03-2026 10:44

Scritto da zedarioz

Scritto da Alex77
Mah, fossero solo l’esperienza e la fiducia ad aver fatto la differenza ieri caro Lecheca, ma personalmente non lo credo, c’è parecchio di più …

Nessuno dice “fa tutto meglio di me”… deve tenere alta autostima e fiducia, ed è giusto così. Ieri Sinner è stato superiore in tutto, battuta, risposta, scambi da fondo, infatti ha avuto 11 palle break divise in diversi game, mentre Lehecka ha avuto solo 3 palle break in un unico game. Poteva anche finire 6-2 6-2, m non ha mai rischiato di finire con un vincitore diverso. Non sono sicuro che Sinner giocherà a Montecarlo. L’ obiettivo è il R G e a Montecarlo gioca solo se sente di aver recuperato a sufficienza e di aver preparato un minimo il fisico alla terra battuta, cosa che gli ha dato qualche problema in passato.

Il prossimo anno probabilmente no, adesso sa benissimo che sono tutti punti validi per raggiungere Alcaraz in classifica, farà il torneo come allenamento, sperando solo di rimanere nel torneo il più possibile

12
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
JOA20 (Guest) 30-03-2026 10:39

Scritto da Koko
Con il bye ed un secondo turno non impossibile ci sono 10 giorni per entrare in clima rosso di casa.

10 giorni se debutta mercoledì, ma se vince dovrà tornare in campo il giorno successivo. Spero che gli diano il secondo turno di martedì così avrà almeno un giorno di riposo durante il torneo

11
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Aquila. 30-03-2026 10:32

Sinner ha lanciato un segnale chiaro a tutti i tennisti, lavorare e poi lavorare, ma soprattutto non restare nella zona confort e mi riferisco in particolare a qualche tennista italiano, ma osare, essere aggressivi in campo, variare il più possibile il movimento da piatto a rotazioni elevate, nel gioco moderno i tempi di reazione sono minime, aperture ampie per colpire la palla sono superate il braccio deve adeguarsi in base alla tempistica

10
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Inox 30-03-2026 10:24

Si va per vincere a Montecarlo senza se e senza ma ..

9
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Koko (Guest) 30-03-2026 10:21

Con il bye ed un secondo turno non impossibile ci sono 10 giorni per entrare in clima rosso di casa.

8
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Inox 30-03-2026 10:13

@ zedarioz (#4583691)

Gioca gioca semmai il dubbio è su Madrid

7
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Italojeck (Guest) 30-03-2026 10:11

@ zedarioz (#4583691)

Mi pare abbia detto esplicitamente a Courier che vuole giocare Montecarlo. C’è sul Tubo. Ora ricontrollo

6
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Giambi (Guest) 30-03-2026 10:03

Non solo servizio si potrebbe dire dopo quello che abbiamo visto nei 2 mille dominati. Vero è che la prima è stata l’arma letale nei momenti caldi e decisivi. Ora dovrà adattarsi sulla terra , sparare solo di piatto non potrà bastare ed il tempo per adattarsi al mattone tritato è poco. Ma il nostro campione è appunto un campione.

5
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
zedarioz 30-03-2026 10:00

Scritto da Alex77
Mah, fossero solo l’esperienza e la fiducia ad aver fatto la differenza ieri caro Lecheca, ma personalmente non lo credo, c’è parecchio di più …

Nessuno dice “fa tutto meglio di me”… deve tenere alta autostima e fiducia, ed è giusto così. Ieri Sinner è stato superiore in tutto, battuta, risposta, scambi da fondo, infatti ha avuto 11 palle break divise in diversi game, mentre Lehecka ha avuto solo 3 palle break in un unico game. Poteva anche finire 6-2 6-2, m non ha mai rischiato di finire con un vincitore diverso. Non sono sicuro che Sinner giocherà a Montecarlo. L’ obiettivo è il R G e a Montecarlo gioca solo se sente di aver recuperato a sufficienza e di aver preparato un minimo il fisico alla terra battuta, cosa che gli ha dato qualche problema in passato.

4
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
francesco9696 30-03-2026 09:46

Ma chi è il giornalista che gli ha chiesto se giocherà tornei preparatori su terra di questa settimana?
Quindi secondo questo “giornalista” andrà a giocare a Marrakesh o Bucarest che sono 250? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Alex77 (Guest) 30-03-2026 09:42

Mah, fossero solo l’esperienza e la fiducia ad aver fatto la differenza ieri caro Lecheca, ma personalmente non lo credo, c’è parecchio di più …

2
Replica | Quota | 3
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Inox, Giampi, Marco Tullio Cicerone
francesco9696 30-03-2026 09:37

Bravissimo!
Ora riposati 1/2 giorni e preparati per Montecarlo, ti sarà utilissimo per preparare la stagione su terra rossa e cercare di vincere Roma e Parigi.
Anche se secondo me, nonostante il poco tempo a disposizione, resta il favorito insieme ad Alcaraz per Montecarlo.

1
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!