Da Miami ATP, Copertina

Dichiarazioni dal campo – Sinner dopo il trionfo a Miami: “Tornare a casa con due trofei è incredibile”. Lehecka dopo la finale persa con Sinner: “Sono felice e triste allo stesso tempo, spero che la prossima volta alzerò io il trofeo” (Video della Finale)

30/03/2026 08:27 11 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner ha completato il Sunshine Double, ha vinto il Miami Open 2026 dopo il titolo di Indian Wells e ha aggiunto un’altra impresa storica al suo percorso. Ma anche nel momento della celebrazione, l’azzurro ha scelto parole che raccontano perfettamente il suo modo di vivere il successo: gratitudine, lucidità e attenzione al cammino fatto insieme al suo team.
Dopo la vittoria in finale contro Jiri Lehecka, Sinner ha prima di tutto espresso tutta la propria emozione per un traguardo che lui stesso non aveva mai davvero immaginato di raggiungere.

“Tornare a casa con due trofei è incredibile”
Il passaggio più diretto e significativo del suo discorso è arrivato quando ha parlato del valore di questa doppietta americana.
“Sono davvero felice di tornare a casa non solo con uno, ma con due trofei”.
Poi ha sottolineato il peso storico dell’impresa: “Realizzare il Sunshine Double per la prima volta è incredibile. È qualcosa che non avrei mai immaginato”.
E ancora: “È così difficile da ottenere. In qualche modo ci siamo riusciti e sono molto felice”.
Sinner è tornato anche su quanto questo risultato significhi a livello personale, soprattutto dopo settimane molto intense.
“Questo Sunshine Double significa tantissimo, farlo è difficile. Sono contento adesso di tornare in Europa, mi godo il momento perché dopo Doha ho avuto solo un giorno libero e ho lavorato tanto”.
Parole che danno bene il senso del percorso: dietro i due trofei non c’è solo il talento, ma anche una quantità enorme di lavoro e continuità.

Il pensiero per Lehecka
Prima ancora di concentrarsi su se stesso, però, Jannik ha voluto dedicare parole molto belle anche al suo avversario, riconoscendo il grande percorso del ceco.
“Prima di tutto Jiri, è bellissimo vederti di nuovo giocare a questo livello. So che hai passato momenti davvero molto duri, con tanti infortuni”.
Poi il passaggio più personale: “Ma vederti qui… io ti conosco come persona, sei una persona straordinaria. Continua così tu, il tuo team e la tua famiglia. Sono estremamente felice per te”.
Un gesto di grande eleganza sportiva, che conferma ancora una volta la sua sensibilità anche nei momenti di massima gioia personale.

Il ringraziamento al team
Subito dopo, Sinner ha rivolto il suo pensiero al gruppo che lavora con lui ogni giorno e che ha avuto un ruolo centrale nella costruzione di questo risultato.
“Ovviamente, il mio team: grazie per continuare a spingermi. So che non tutto il mio team è qui, immagino che stiano guardando da casa”.
Poi un riconoscimento molto sentito: “Il lavoro straordinario che state facendo con me è incredibile”.
“Cerco di dare ogni giorno il massimo”
Anche nel giorno del trionfo, il suo focus non si è spostato dal processo quotidiano. Sinner ha ribadito ancora una volta quale sia il principio che guida il suo lavoro.
“Cerco ogni giorno di dare il massimo”.
Una frase semplice, ma molto coerente con il modo in cui ha costruito il suo percorso fino a questo punto.

Il livello espresso conta quasi più del risultato
Nel ripensare alle ultime settimane, Jannik ha ricordato anche la qualità del lavoro svolto prima di Indian Wells, quasi a voler collegare in modo molto chiaro la vittoria di oggi alle basi messe nei giorni precedenti.
“Abbiamo avuto dei giorni di allenamento davvero molto buoni prima di Indian Wells”.
Ed è qui che arriva forse il cuore più profondo del suo discorso: “Vedere questo tipo di risultato mi rende felice, ma ancora più felice mi rende il livello che stiamo cercando di esprimere e il giocatore che stiamo cercando di diventare”.
È una frase molto forte, perché racconta come per Sinner il successo non sia soltanto il trofeo, ma soprattutto la qualità del tennis e la crescita del giocatore che sta costruendo.

La dedica agli italiani dei motori
Nel corso delle sue dichiarazioni, Sinner ha poi allargato lo sguardo anche oltre il tennis, parlando della passione per i motori e dedicando un pensiero ad altri sportivi italiani protagonisti in questo momento.
“Seguo la Formula 1 e la MotoGP, tanti italiani mi fanno appassionare”.
Da qui la dedica ad Antonelli e Bezzecchi, inserita in una riflessione più ampia sul grande momento dello sport azzurro:
“Stiamo vivendo un momento incredibile in tantissimi sport, speriamo anche per il Mondiale di calcio”.

Un campione che guarda sempre oltre
Il Sunshine Double è già una conquista gigantesca. Ma nelle parole di Sinner si capisce che la sua prospettiva va oltre il singolo traguardo. La felicità per i due titoli c’è, ed è chiarissima. Ma accanto a quella c’è anche la soddisfazione, forse ancora più profonda, per il livello raggiunto e per la direzione intrapresa.
A Miami ha vinto ancora. Ha fatto la storia. Ma ascoltandolo parlare, si capisce che per lui il punto non è solo quello che ha conquistato: è quello che sente di stare diventando.

Jiri Lehecka lascia il Miami Open 2026 senza il titolo, ma con parole che raccontano bene il peso e il valore della settimana vissuta in Florida. Dopo la sconfitta in finale contro Jannik Sinner, il ceco ha mostrato grande eleganza, lucidità e anche una sincera emozione, riconoscendo il livello dell’avversario e allo stesso tempo il significato personale del suo percorso.

“Se devo perdere contro qualcuno, è contro di te”
Lehecka ha cominciato il suo intervento con una frase molto sportiva, rivolta direttamente a Sinner:
“Non è mai facile stare qui dopo aver perso una finale così. Se devo perderla contro qualcuno, è contro di te Jannik”.
Poi ha subito aggiunto i complimenti all’azzurro e al suo team: “Congratulazioni a te e al tuo team per il lavoro incredibile che fate sempre, ogni volta”.
Un passaggio che conferma ancora una volta il clima di grande rispetto emerso anche al termine del match.

“È stato un grande torneo”
Al di là della delusione per la finale persa, Lehecka ha voluto sottolineare con chiarezza quanto questa settimana resti comunque molto importante per lui.
“Penso che sia stato un grande torneo”.
Il ceco ha spiegato che il suo arrivo a Miami non era stato accompagnato dalle migliori sensazioni, e proprio per questo il cammino costruito assume ancora più valore.
“Sono arrivato qui non in una grande forma e sono riuscito a ritrovare il tennis che voglio giocare”.
È una frase significativa, perché racconta una finale non come un episodio isolato, ma come il punto più alto di un processo di ritrovata fiducia e identità tecnica.

I ringraziamenti al torneo e al suo team
Nel suo discorso, Lehecka ha voluto anche ringraziare gli organizzatori e tutte le persone che hanno reso possibile il torneo.
“Voglio ringraziare James e tutte le persone che rendono possibile questo torneo”.
Poi il pensiero si è spostato sul suo angolo e su chi gli è stato vicino in questi giorni: “Voglio ringraziare il mio team… tutti i miei amici lì. Significa molto”.

Il legame con chi lo ha sostenuto da casa
Lehecka non ha dimenticato nemmeno il sostegno ricevuto da chi lo ha seguito a distanza, durante tutta la settimana.
“A tutti quelli che mi hanno supportato da casa, guardando la televisione e tifando per tutta la settimana o per due settimane, significa davvero tanto”.
È un passaggio molto semplice, ma sincero, che rende bene il lato umano di una finale di questo livello: la delusione del momento, sì, ma anche la consapevolezza di aver coinvolto e reso orgogliose molte persone.
“Sono molto felice e molto triste allo stesso tempo”
La frase che probabilmente riassume meglio il suo stato d’animo è arrivata in chiusura: “Sono molto felice e molto triste allo stesso tempo”.
Da una parte il dolore per non essere riuscito a completare l’opera, dall’altra la certezza di aver raggiunto un traguardo enorme nella sua carriera. Una doppia sensazione perfettamente comprensibile per chi vive la prima finale Masters 1000 della propria vita.

Lo sguardo già rivolto al futuro
Infine, Lehecka ha chiuso con una frase che suona come una promessa a se stesso:
“Spero che la prossima volta sarò io a sollevare il trofeo”.
Ed è forse proprio questa la chiave più interessante delle sue parole: la sconfitta c’è, pesa, ma non spegne la convinzione. Anzi, sembra quasi rafforzarla.



Francesco Paolo Villarico


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11 commenti. Lasciane uno!

SandorSinner (Guest) 30-03-2026 10:05

Jannik tifa Antonelli, Bezzecchi e pure la nazionale di calcio, ma per alcuni non si sente italiano perché non andò alle Olimpiadi!
Jannik si sente più italiano di molti italiani che vivono molto più a sud….
Grande il nostro ragazzo!

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Nastase (Guest) 30-03-2026 09:29

Chi sa dirmi se nella storia ci sono stati altri Sunshine Double multipli come quest’ anno? Abbiamo infatti Jannik, Aryna e Kate-Taylor…

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ProVax (Guest) 30-03-2026 09:26

Sinner é uno dei massimi esempi della grandezza di questa nostra splendida nazione che noi tanto bistrattiamo ma che quando si impegna seriamente e resta umile é ancora capace di grandi cose,la dedica agli altri sportivi ne é l’ esempio.
Non dimentichiamo che non solo ha vinto un pilota italiano ma anche una moto italiana del gruppo Piaggio….e direi che anche Ferrari rimane un vanto italiano.
Sta facendo di più Sinner in questi anni per l’ integrazione del Sud Tirolo che decenni di pur buone politiche regionali

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Koko (Guest) 30-03-2026 09:26

Penso una cosa sul tennis USA: i loro giocatori perdono su cemento di casa e nemmeno vanno a Montecarlo per rifarsi: con questa mentalità non possono lamentarsi di non lottare per il vertice ATP da un po’! Primeggiare implica sacrificarsi fuori zona comfort.

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Koko (Guest) 30-03-2026 09:17

Scritto da omerjno
Sembra che dopo la partita di oggi , Sinner abbia detto “voglio tornare a casa”. Ma secondo me voleva dire a Montecarlo per il torneo.

Le due cose coincidono: uno meticoloso come Sinner sa di scontare un ritardo per acclimatarsi al rosso rispetto a chi ha perso prima. Quindi occorre un tabellone adatto ad entrare nel clima 1000 su terra lenta.

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aiblo65 30-03-2026 09:03

Jannik ha vinto sul suo terreno dove ha vinto di più ma ha vinto anche sull’erba, manca la consacrazione sul rosso lo scorso anno 2 tornei e due finali, Roma persa per mancanza di match all’attivo, Parigi persa sul filo di lana probabilmente per un lieve calo fisico segnalato anche da Barbara Rossi (infatti Panichi subito licenziato) Ecco penso che l’obiettivo di Jannik sia vincere il più possibile sulla terra e quindi da Montecarlo sono certo che proverà subito ad alzare la voce.

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Joe (Guest) 30-03-2026 08:49

Jiri, sarà già tanto se in futuro tornerai in finale in un 1000. Spero per te di sbagliarmi.

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io (Guest) 30-03-2026 08:43

La dimostrazione che, se non lo avessero bloccato per tre mesi l’anno scorso di questo periodo, sarebbe ancora il numero 1 del mondo, e credo che, anche in questo caso, avrebbe segnato uno dei periodi più lunghi della storia.

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+1: j
omerjno 30-03-2026 08:37

Sembra che dopo la partita di oggi , Sinner abbia detto “voglio tornare a casa”. Ma secondo me voleva dire a Montecarlo per il torneo.

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Bagel 30-03-2026 08:33

Per me poteva pure evitare gli auguri alla Nazionale di calcio 🙂

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Alex77 (Guest) 30-03-2026 08:24

E pensare che ti definivano in crisi alla vigilia della tournée Usa.. invece Frecciarossa in arrivo per Carlitos

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