Da Miami ATP, Copertina

Fonseca assapora la sfida con Alcaraz: “Sarà un grande indicatore per capire dove sono in questo momento”. Alcaraz difende la tournée sudamericana sulla terra: “È una delle esperienze più belle che abbia mai vissuto”

20/03/2026 08:56 41 commenti
Joao Fonseca BRA, 21.08.2006 - Foto Getty Images
Joao Fonseca BRA, 21.08.2006 - Foto Getty Images

Il torneo di Miami si prepara a vivere uno dei match più attesi di questo avvio di torneo: Joao Fonseca contro Carlos Alcaraz. Una sfida che accende la fantasia degli appassionati, ma che per il giovane brasiliano rappresenta anche qualcosa di molto più profondo: un test di altissimo livello per capire quanto sia già vicino ai dominatori del circuito.
Dopo la vittoria convincente contro Fabian Marozsan, Fonseca si è guadagnato il diritto di affrontare il numero uno del mondo in quello che sarà il loro primo incrocio ufficiale. E parlando a Tennis Channel, il talento brasiliano ha mostrato lucidità, ambizione e grande fame competitiva.

Il riscatto contro Marozsan
La vittoria all’esordio non era affatto scontata. Marozsan era un avversario complicato, anche perché Fonseca portava ancora dentro di sé il ricordo della sconfitta subita contro di lui a Roma lo scorso anno. Proprio per questo, il successo a Miami ha avuto un valore speciale.
“Sì, è stata una grande partita. Il primo turno è sempre complicato, ancora di più contro qualcuno da cui avevo perso l’anno scorso. So che le condizioni e la superficie erano diverse, ma è una sconfitta che mi era rimasta un po’ nella testa. Volevo vincere, davvero”.
Fonseca ha raccontato di essere partito molto bene, trovando subito solidità e un break iniziale che gli ha permesso di liberarsi di un po’ di pressione. Nel secondo set, però, il match è cambiato.
“Ho iniziato molto, molto bene, sono rimasto solido, con un break iniziale che mi ha aiutato a togliermi un po’ di pressione. Nel secondo set è stato lui a ottenere quel break iniziale e ha iniziato a giocare più aggressivo, a cercare i suoi colpi. Questo mi ha un po’ irrigidito”.
Nel terzo set, però, il brasiliano ha ritrovato ordine e qualità, aiutato anche dall’energia trasmessa dal pubblico.
“Nel terzo parziale il sostegno del pubblico mi ha aiutato tantissimo. Lui si è un po’ irrigidito al servizio e io ho cominciato a servire molto bene. Sono felice di essere rimasto mentalmente solido per tutta la partita”.

Il pubblico brasiliano tra spinta ed equilibrio
A Miami, Fonseca si sente quasi a casa. Il sostegno dei tifosi brasiliani è stato impressionante già nel primo match e lo stesso giocatore ha ammesso quanto questo fattore possa incidere sulle sue sensazioni in campo.
“Sì, a volte è un po’ difficile non lasciarsi trascinare dall’adrenalina. Miami è un posto molto speciale per me. So che qui il supporto dei brasiliani è enorme, un po’ vicino a quello che sento a Rio, anche se lì è ancora un altro livello”.
Fonseca ha raccontato di aver visto tantissime maglie del Brasile e molte bandiere sugli spalti, un contesto che gli trasmette energia ma che porta con sé anche una certa pressione.
“In un certo senso c’è un po’ di pressione extra, ma quando entro in campo so di avere il loro sostegno. Non importa se sto vincendo o perdendo, loro sono lì a sostenermi. Questo mi ha dato una bellissima energia”.
Allo stesso tempo, il brasiliano ha riconosciuto che un ambiente così carico può diventare impegnativo da gestire anche per lui, non soltanto per l’avversario.
“A volte il rumore è assordante, non solo per il mio avversario, anche per me, ma mi piace tantissimo. Mi piace giocare in atmosfere così, anche se trovare l’equilibrio non è sempre facile”.

Centrale, attenzione e responsabilità
Anche il direttore del torneo, James Blake, ha sottolineato l’effetto che Fonseca sta avendo sul pubblico, al punto da volerlo spesso collocare sul campo principale. Un aspetto che il brasiliano vive ancora come qualcosa di nuovo, ma estremamente positivo.
“Giocare così spesso sui campi centrali è qualcosa a cui mi sto ancora abituando, ma mi aiuta molto più di quanto mi danneggi, naturalmente. Amo questi ambienti”.
Fonseca è perfettamente consapevole del motivo per cui stia attirando così tanta attenzione: “Sono ancora il numero 40 del mondo, quindi so che se mi mettono nello stadio principale è perché arrivano tanti brasiliani a tifare, ci sono tanti bambini, ed è fantastico… questo è anche un bene per il tennis, vedere così tante persone sostenere in questo modo”.

Dove sta lavorando per crescere ancora
Uno dei passaggi più interessanti delle sue parole riguarda il lavoro che sta facendo per salire ancora di livello. Fonseca ha spiegato con grande chiarezza quali siano gli aspetti del suo tennis su cui si sta concentrando di più.
“Sto lavorando per diventare un tennista più solido, per mettere più pressione all’avversario nei game di risposta. Sto anche imparando a giocare contro i migliori in modo costante, senza avere così tanti alti e bassi”.
Il brasiliano ha individuato con precisione la zona in cui sente di dover crescere: “A volte gioco game molto buoni e poi altri molto cattivi, quindi devo essere più regolare. La differenza, almeno in questo momento, per me è il servizio più uno e la risposta più uno. Ci stiamo concentrando tantissimo su questo aspetto”.
Anche il servizio resta un cantiere aperto, pur con segnali incoraggianti.
“Nelle ultime partite ho messo molto enfasi sul servizio. Sento che sta evolvendo, ma che ha ancora tantissimo margine di miglioramento”.

Alcaraz come esame di maturità
E poi c’è naturalmente il tema centrale: la sfida con Carlos Alcaraz. Dopo aver affrontato Jannik Sinner a Indian Wells, Fonseca si prepara ora a incrociare anche l’altro grande riferimento del tennis attuale. Per lui non è solo una partita di cartello, ma un vero esame di maturità.
“Sono molto motivato, ho tanta voglia, sarà una partita speciale. Essendo solo il mio secondo anno nel circuito, poter affrontare il numero due del mondo, Jannik, e ora il numero uno, Carlos, è speciale”.
La frase che meglio riassume il suo approccio, però, è forse questa: “È un modo per capire in che posto mi trovo in questo momento. Quanto posso essergli vicino?”.
Fonseca non nasconde di vedere questi match come occasioni preziose di apprendimento, oltre che di competizione.
“Mi piace giocare contro i migliori e imparare da come giocano, da come gestiscono la pressione. Sarà un momento speciale per me, senza dubbio, e una grande opportunità”.
Ma il finale delle sue dichiarazioni chiarisce perfettamente lo spirito con cui entrerà in campo: “Scenderò in campo, cercherò di godermi tutto il più possibile e, naturalmente, proverò a vincere”.

Un test che può dire molto
La sfida con Alcaraz arriva dunque nel momento perfetto per capire quanto Fonseca sia già vicino ai grandi nomi del circuito. Il brasiliano sembra avere le idee chiare, una forte identità, un pubblico pronto a trascinarlo e soprattutto l’attitudine giusta per vivere questi appuntamenti senza paura.
Alcaraz resta ovviamente il favorito, ma la sensazione è che per Fonseca questa partita abbia un valore che va oltre il risultato. È il tipo di match che misura il presente e allo stesso tempo anticipa il futuro.
E se davvero sarà “un grande indicatore” del suo livello attuale, allora Miami potrebbe regalarci molto più di un semplice secondo turno.

Alla vigilia del suo debutto al Miami Open 2026, dove lo attende l’attesissima sfida contro Joao Fonseca, Carlos Alcaraz ha scelto di spendere parole molto forti in difesa di una parte del calendario a cui è rimasto profondamente legato: la tournée sudamericana sulla terra battuta.
Il murciano, che in Sudamerica ha vissuto momenti importanti della sua crescita e ha conquistato titoli di grande significato, ha voluto sottolineare quanto quell’esperienza sia stata speciale, prendendo posizione in un momento in cui il futuro di quella serie di tornei appare meno stabile di un tempo.

Un legame speciale con Rio e Buenos Aires
Alcaraz non parla certo da osservatore esterno. In Sudamerica ha lasciato un segno importante, vincendo a Rio de Janeiro il suo primo ATP 500 nel 2022 e imponendosi più volte anche a Buenos Aires. Ma al di là dei risultati, ciò che lo ha colpito davvero è stata l’atmosfera.
Interpellato sul futuro e sulla sostenibilità della tournée da Todo Sobre Tenis, lo spagnolo ha raccontato con grande trasporto ciò che ha provato in quelle settimane:
“La tournée sudamericana è bellissima, anche se è anche molto, molto dura, per via degli orari, del clima, di tutto… però è bellissima”.
Alcaraz ha poi insistito soprattutto sul calore del pubblico, considerato uno degli elementi che rendono unica quella parte di stagione:
“La gente vive il tennis con grandissima partecipazione, i tifosi sono incredibili, mi hanno dato un sostegno enorme, ed è stato qualcosa di fantastico”.

Un momento delicato per la tournée
Le parole di Alcaraz arrivano in una fase in cui la tournée sudamericana sulla terra viene guardata con una certa preoccupazione. Negli ultimi tempi, infatti, si sono moltiplicate le voci su possibili ristrutturazioni del calendario, cambi di superficie e persino scenari che potrebbero ridisegnare profondamente l’assetto di quei tornei.
Proprio per questo la sua presa di posizione assume un peso particolare. Alcaraz non si è limitato a un ricordo nostalgico, ma ha espresso chiaramente il desiderio che quella parte del circuito venga preservata nella sua identità.
“Bisogna vedere se si continuerà a giocare: personalmente, è una tournée che mi piacerebbe rivivere. Sta attraversando un momento complicato, sì. Ho sentito diversi giocatori, soprattutto sudamericani, dire che non dovrebbe essere toccata e che non si dovrebbe cambiare superficie”.

“Chi non ci è mai stato dovrebbe viverla almeno una volta”
Il passaggio forse più significativo del suo intervento è quello in cui prova quasi a “consigliare” quell’esperienza a chi non l’ha mai fatta. Alcaraz ha spiegato che, per lui, giocare in Sudamerica è stato qualcosa di raro, intenso e formativo.
“Quando ci sono andato, a me è piaciuto tantissimo. A quei tennisti che non ci sono mai stati direi che almeno una volta nella vita dovrebbero vivere sulla propria pelle quell’esperienza”.
E poi la frase che racchiude meglio di tutte il suo pensiero: “La verità è che è una delle esperienze più belle che io abbia mai avuto in una tournée”.
Parole molto nette, pronunciate anche con il sorriso, che restituiscono tutta la sincerità del suo legame con quei tornei. Non è soltanto una questione di ranking o di punti: è il valore umano, ambientale e sportivo di quella tournée ad aver lasciato il segno nel percorso del campione spagnolo.

Miami, Fonseca e il fattore pubblico
Il contesto in cui arrivano queste dichiarazioni rende tutto ancora più interessante. A Miami, Alcaraz si prepara infatti a sfidare Joao Fonseca, uno dei giovani più attesi del circuito, in un match che promette spettacolo e che si giocherà inevitabilmente anche sull’onda del grande sostegno del pubblico brasiliano.
E proprio Miami è uno dei tornei in cui la presenza e la passione dei tifosi latinoamericani si avvertono con più forza. Alcaraz conosce benissimo questa energia, l’ha sperimentata in prima persona in Sudamerica e sa quanto quel calore possa trasformare un match in qualcosa di speciale.
Anche per questo, le sue parole sulla tournée sudamericana non suonano casuali: raccontano un legame autentico con una parte del mondo tennistico che continua a distinguersi per intensità, passione e coinvolgimento.


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41 commenti. Lasciane uno!

Gianluigi74 (Guest) 20-03-2026 20:56

@ Andy.Fi (#4577288)

Sinner che non vince uno Slam e magari perde 4 finali su 4 contro Alcaraz??????!!!!! In quale multiverso lo hai visto, tipo uno su 100.000.000.000….

41
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Dr Ivo (Guest) 20-03-2026 19:16

Festeggerei per una vittoria di Fonseca, ma sinceramente non la credo probabile. Il brasiliano è ancora un po’ prevedibile e inesperto, di contro ha uno spagnolo che ha molte soluzioni in repertorio e, comunque, sicuramente è già in allerta per il livello dimostrato dall’avversario a IW, e quindi meno disposto a farsi sorprendere. Fonseca, secondo me, rischia addirittura un flop a meno che non sia lo stesso Carlitos a rimanere vittima di una delle sue celebri disconnessioni da primo turno (come a Parigi e come proprio a Miami un anno fa). Insomma una partita che può perdere Carlos “alla Carlos” più che una partita che può vincere Joao (ma parliamo di probabilità residuali)

40
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Aquila. 20-03-2026 19:02

Scritto da Pier no guest

Scritto da Aquila.

Scritto da Pier no guest
Per Fonseca match mentalmente ideale,senza la pressione di dover vincere (che per molti giovani è un problema e, sinceramente,da lì ne capisci la potenzialità) ma con l’imperativo di fare bene.
Solitamente tra due giocatori simili il migliore (per qualità ed esperienza) prevale con agio ma non è andata così con Sinner,vuoi per Sinner non al top e/o eccellente prestazione di Fonseca (e significa che la qualità ce l’ha) mentre qui abbiamo una differenza più marcata con Carlos che ti prende il tempo,ti sposta e ti infila. E quindi? Se conosciamo un Joao picchiatore stasera cercherà di andare oltre ed il rischio di errori salirà e pure di una prestazione molto negativa.
Sono i rischi del mestiere.

La considero una partita da vedere sicuramente, ma insignificante per valutare il suo vero potenziale, come ai scritto entrerà in campo giocando al 120% se è in giornata farà la sua bella figura, altrimenti uscirà con le ossa rotte, Fonseca prima di definirlo un giocatore da top 5/10 deve battere facilmente i giocatori più o meno della sua classifica in maniera abbastanza regolare e attualmente non mi risulta….. come scritto prima bisogna solo aspettare uno/due anni

Dipende dall’approccio che hai. Per me è un po’ vedere il miglior u.12 contro il fenomeno dell’u.14,riconosciuto come una perla rara che ha esperienza e già si fregia di titoli che altri si sognano. In un match chiuso quasi del tutto (altrimenti Stakhowsky non avrebbe battuto Federer a Wimbledon) si vedrà se il giovanotto avrà timore reverenziale,se nel caso la gestirà con la testa o solo col braccio,se dietro un tifo che si infiamma per un vincente avrà la freddezza di scambiare di più e magari mettere pressione a Carlos tirando anche profondo al centro anziché fare l’ingenuo spingendo sugli angoli. Da questi elementi capisci,in match di cartello,che tennista sia e potrà essere. Poi il tempo per cambiare c’è ma ricordiamo i primi Agassi e Becker e, diversamente,i primi Edberg e Sampras. Tutti poi campionissimi ma con approcci molto differenti.

Sicuramente Fonseca farà pretattica, cioè giocare profondo centrale per poi angolare al momento giusto, è la base del tennis per iniziare gli scambi, ma un conto è dirlo, un conto è farlo.

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NICK (Guest) 20-03-2026 18:47

Scritto da Calvin

Scritto da NICK

Scritto da antoniov

Scritto da Calvin

Scritto da pablito
Fonzie come Medvy ?
Se gioca come a IW vs. Jan. ne vedremo delle belle…
E i media intanto esultano per la grande enfasi mediatica fra il giovane talento consolidato e il giovane talento in divenire.

Magari mi sbaglio, spero di sbaglirami, ma per me oggi Carlos vince proprio facile.
Poi negli anni le cose cambieranno, ma oggi ho la sensazione che Fonseca entri decisamente battuto e che con Jannik abbia pienamente overperformato.

La penso pari pari come te, sottolineando tre volte il “Magari mi sbaglio” …
@ JannikUberAlles (#4577233)
E … sostanzialmente la penso anche come te …

Penso anche io vince Alcaraz, se é in forma é il favorito a Miami. Dipende anche dalla stanchezza psicologica. É stato tanto al top di risultati, un pò come Sinner.

Il favorito a Miami, per me, resta Jannik che qui ha le sue condizioni di gioco ideali, molto più che a IW: la palla è più rapida e rimbalza di meno, il che rende ancor più difficile per gli avversari tenere il suo gioco.
Chiaramente ogni torneo in cui ci siano quei due (a meno di 500 in cui magari sono un poco distrati) li vede sempre favoriti e vicini nei pronostici, ma per me resta leggermente favorito Jannik

Spero tu abbia ragione, vedremo

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Aquila. 20-03-2026 18:05

Scritto da Anche meno
@ Aquila. (#4577226)
Si si, sai tutto te, mi chiedo come mai non sei li a dare un senso al tuo talento, non ti sembra tempo perso stare su questo sito a parlare con gente che di tennis non ne capisce niente, sei un talento sprecato e questa cosa è inaccettabile

Qui tutti scrivono, ognuno giustamente dice la sua, ti da fastidio se si parla di tennis, cambia forum

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Pier no guest 20-03-2026 16:51

@ Detuqueridapresencia (#4577339)

Secondo me è Quelo di Guzzanti.

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+1: Marco M.
Andy.Fi (Guest) 20-03-2026 16:42

@ Murakami (#4577330)

Forse non frequenti molto, era una parodia di un famoso utente. 🙂

35
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Pier no guest 20-03-2026 16:28

Scritto da Aquila.

Scritto da Pier no guest
Per Fonseca match mentalmente ideale,senza la pressione di dover vincere (che per molti giovani è un problema e, sinceramente,da lì ne capisci la potenzialità) ma con l’imperativo di fare bene.
Solitamente tra due giocatori simili il migliore (per qualità ed esperienza) prevale con agio ma non è andata così con Sinner,vuoi per Sinner non al top e/o eccellente prestazione di Fonseca (e significa che la qualità ce l’ha) mentre qui abbiamo una differenza più marcata con Carlos che ti prende il tempo,ti sposta e ti infila. E quindi? Se conosciamo un Joao picchiatore stasera cercherà di andare oltre ed il rischio di errori salirà e pure di una prestazione molto negativa.
Sono i rischi del mestiere.

La considero una partita da vedere sicuramente, ma insignificante per valutare il suo vero potenziale, come ai scritto entrerà in campo giocando al 120% se è in giornata farà la sua bella figura, altrimenti uscirà con le ossa rotte, Fonseca prima di definirlo un giocatore da top 5/10 deve battere facilmente i giocatori più o meno della sua classifica in maniera abbastanza regolare e attualmente non mi risulta….. come scritto prima bisogna solo aspettare uno/due anni

Dipende dall’approccio che hai. Per me è un po’ vedere il miglior u.12 contro il fenomeno dell’u.14,riconosciuto come una perla rara che ha esperienza e già si fregia di titoli che altri si sognano. In un match chiuso quasi del tutto (altrimenti Stakhowsky non avrebbe battuto Federer a Wimbledon) si vedrà se il giovanotto avrà timore reverenziale,se nel caso la gestirà con la testa o solo col braccio,se dietro un tifo che si infiamma per un vincente avrà la freddezza di scambiare di più e magari mettere pressione a Carlos tirando anche profondo al centro anziché fare l’ingenuo spingendo sugli angoli. Da questi elementi capisci,in match di cartello,che tennista sia e potrà essere. Poi il tempo per cambiare c’è ma ricordiamo i primi Agassi e Becker e, diversamente,i primi Edberg e Sampras. Tutti poi campionissimi ma con approcci molto differenti.

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+1: Marco M., Aquila.
Detuqueridapresencia 20-03-2026 16:27

Scritto da enzo la barbera
È l’incontro che seguirà con maggiore interesse! Perchè? Sono in contrasto con il mio sesto senso. Spiega. Vedendo giocare Fonseca, in particolare la partita contro Sinner, mj viene da dire: questo ragazzo è un fuoriclasse. Poi peró interviene il sesto senso, l’inconscio incontrollabile, che suggerisce: enzo vacci adagio con il fuoriclasse, Fonseca ha delle lacune, aspetta prima di giudicare. A chi dare ascolto? Di solito il mio sesto senso è piú bravo di me e raramente fallisce enzo

AHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHHAH

Nonostante il mio esilio non riesco a non esternare il mio genuino divertimento alle strollate di costui. Almeno fanno ridere al contrario delle supponenti trozzolate del doppio 96 (che come dice Harlan o Pheanes non ricordo è un numero troppo bello per essere utilizzato come nick da cotanto saltimbanco)

33
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+1: Pier no guest, Cogi53, Marco M., antoniov, Massi, Inox
Murakami 20-03-2026 15:25

Scritto da Andy.Fi
Stasera vince Fonseca. Carlito è qui per allenarsi per il RG. Non si impegnerà più di tanto. Lo spagnolo quest’anno farà il grande slam

Sì, al cinema

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+1: zawix
Anche meno (Guest) 20-03-2026 15:06

@ Aquila. (#4577226)

Si si, sai tutto te, mi chiedo come mai non sei li a dare un senso al tuo talento, non ti sembra tempo perso stare su questo sito a parlare con gente che di tennis non ne capisce niente, sei un talento sprecato e questa cosa è inaccettabile

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-1: Aquila.
giallu 20-03-2026 14:40

Al di là di tutto sarò curioso circa la tifoseria. La fastidiosissima e ignorante torcida, contro l altra non troppo migliore (a volte) del Carlitos. Ho idea che sarà motivo di lunghe pause nel match

30
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enzo la barbera (Guest) 20-03-2026 13:55

È l’incontro che seguirà con maggiore interesse! Perchè? Sono in contrasto con il mio sesto senso. Spiega. Vedendo giocare Fonseca, in particolare la partita contro Sinner, mj viene da dire: questo ragazzo è un fuoriclasse. Poi peró interviene il sesto senso, l’inconscio incontrollabile, che suggerisce: enzo vacci adagio con il fuoriclasse, Fonseca ha delle lacune, aspetta prima di giudicare. A chi dare ascolto? Di solito il mio sesto senso è piú bravo di me e raramente fallisce enzo

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+1: zawix
-1: Detuqueridapresencia, Marco M., Inox
Onurb (Guest) 20-03-2026 13:51

Scritto da guido Guest

Scritto da MarcoP
La frase di Alcaraz sembra una buona mossa per non inimicarsi la torcida brasiliana.

Si è pure presentato in conferenza stampa con la maglia del Brasile. Più che ruffiano, direi “paraculo”

È il re dei paraculi….fonseca ha detto così non hai il pubblico contro….è comunque un segno di debolezza e di scarsa personalità…..djokovic ha giocato e vinto una vita con il pubblico tutto a favore di Roger e,al roland garros, anche a favore di nadal….anche per questo è diventato ancora piu forte di quello che già era….

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+1: Inox
Onurb (Guest) 20-03-2026 13:51

Scritto da guido Guest

Scritto da MarcoP
La frase di Alcaraz sembra una buona mossa per non inimicarsi la torcida brasiliana.

Si è pure presentato in conferenza stampa con la maglia del Brasile. Più che ruffiano, direi “paraculo”

È il re dei paraculi….fonseca ha detto così non hai il pubblico contro….è comunque un segno di debolezza e di scarsa personalità…..djokovic ha giocato e vinto una vita con il pubblico tutto a favore di Roger e,al roland garros, anche a favore di nadal….anche per questo è diventato ancora piu forte di quello che già era….

27
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Losvizzero 20-03-2026 13:35

La tournee sudamericana è assolutamente da preservare il tennis non deve diventare una cosa quasi solo europea e orientale, e quasi solo su cemento, che già così le superfici sono quasi allineate rispetto una volta.
Complimenti come sempre ad Alcaraz per le cose giuste che dice e per come si pone

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walden 20-03-2026 13:34

Giorni fa scrissi che Fonseca “potrebbe” battere Alcaraz. Quindi si tratta di un pensiero ipotetico, che non esclude invece una stesa ai suoi danni, tanta è la distanza dal vertice, PER ORA, del giovane brasiliano. Comunque, prima della partita contro Sinner, qualcuno, qui, sosteneva che Fonseca avrebbe SICURAMENTE vinto.
La fastidiosa tifoseria potrebbe innervosire Alcaraz, che non è abituato a subirla, ma anche spingere Fonseca ad un atteggiamento di eccessiva spavalderia, a scapito della concentrazione.

25
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+1: Detuqueridapresencia, Marco M., filouche8, Aquila.
NonSoloSinner (Guest) 20-03-2026 13:33

Scritto da NonSoloSinner

Scritto da zawix
Il risultato di questo match è già scritto: vincerà Carlito.
Per batterlo non basta tirare forte, servire bene, rispondere profondo, bisogna farlo giocare male, togliergli sicurezze, non dargli possibilità di attaccare: in pratica una tattica che Medvedev ha interpretato alla perfezione.
Non penso che Fonseca, adesso, abbia questa maturità di visione del gioco.
Per quel che riguarda la tifoseria, in Florida ci sono tantissimi residenti di lingua spagnola che sosterranno Alcaraz; sarà una bella lotta.

Alcaraz nella lotta si esalta… se ci sarà caciara, anche solo per il tifo brasiliano, giocherà meglio

ho dimenticato di precisare che gli ispanici negli States sono praticamente tutti sudamericani, ed è scontato che tiferanno per Fonseca

24
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+1: MarcoP
NonSoloSinner (Guest) 20-03-2026 13:30

Scritto da zawix
Il risultato di questo match è già scritto: vincerà Carlito.
Per batterlo non basta tirare forte, servire bene, rispondere profondo, bisogna farlo giocare male, togliergli sicurezze, non dargli possibilità di attaccare: in pratica una tattica che Medvedev ha interpretato alla perfezione.
Non penso che Fonseca, adesso, abbia questa maturità di visione del gioco.
Per quel che riguarda la tifoseria, in Florida ci sono tantissimi residenti di lingua spagnola che sosterranno Alcaraz; sarà una bella lotta.

Alcaraz nella lotta si esalta… se ci sarà caciara, anche solo per il tifo brasiliano, giocherà meglio

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+1: MarcoP, Scolaretto
NonSoloSinner (Guest) 20-03-2026 13:23

Io continuo ad avere perplessità su Fonseca, non tanto per ragioni fisiche (qualche chilo in sovrappeso si elimina facilmente), quanto tattiche e tecniche… avrà sicuramente una bella carriera, sarà probabilmente un top-10, ma dubito seriamente possa mai arrivare ai livelli di Alcaraz e Sinner… poi in un singolo match tutto può succedere

22
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Andy.Fi (Guest) 20-03-2026 13:17

Stasera vince Fonseca. Carlito è qui per allenarsi per il RG. Non si impegnerà più di tanto. Lo spagnolo quest’anno farà il grande slam

21
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guido Guest 20-03-2026 13:07

Scritto da MarcoP
La frase di Alcaraz sembra una buona mossa per non inimicarsi la torcida brasiliana.

Si è pure presentato in conferenza stampa con la maglia del Brasile. Più che ruffiano, direi “paraculo”

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+1: walden, MarcoP, filouche8
Giampi 20-03-2026 12:36

Qualche insidia c’è..prima partita con un giocatore già rodato, pubblico che infastidisce l’avversario e Alcaraz non è abituato al tifo contro. A Indian Wells non c’erano tanto brasiliani, qui invece è pieno..

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+1: walden, MarcoP
Aquila. 20-03-2026 12:28

Scritto da Pier no guest
Per Fonseca match mentalmente ideale,senza la pressione di dover vincere (che per molti giovani è un problema e, sinceramente,da lì ne capisci la potenzialità) ma con l’imperativo di fare bene.
Solitamente tra due giocatori simili il migliore (per qualità ed esperienza) prevale con agio ma non è andata così con Sinner,vuoi per Sinner non al top e/o eccellente prestazione di Fonseca (e significa che la qualità ce l’ha) mentre qui abbiamo una differenza più marcata con Carlos che ti prende il tempo,ti sposta e ti infila. E quindi? Se conosciamo un Joao picchiatore stasera cercherà di andare oltre ed il rischio di errori salirà e pure di una prestazione molto negativa.
Sono i rischi del mestiere.

La considero una partita da vedere sicuramente, ma insignificante per valutare il suo vero potenziale, come ai scritto entrerà in campo giocando al 120% se è in giornata farà la sua bella figura, altrimenti uscirà con le ossa rotte, Fonseca prima di definirlo un giocatore da top 5/10 deve battere facilmente i giocatori più o meno della sua classifica in maniera abbastanza regolare e attualmente non mi risulta….. come scritto prima bisogna solo aspettare uno/due anni

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+1: MarcoP, zawix
Onurb (Guest) 20-03-2026 11:49

Credo proprio che non ci sarà nessuna storia, vincerà alcaraz in 2 set….il brasiliano ha eperso qualche kg ma io non lo vedo un fulmine negli spostamenti e se martellato sul suo rovescio non lo vedo pronto a reggere il ritmo che impone alcaraz…..gran dritto,ottimo servizio …ma deve passarne di acqua sotto i ponti x arrivare al livello di alcaraz e sinner,e chissà mai se ci arriverà a quel livello

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Calvin (Guest) 20-03-2026 11:29

Scritto da NICK

Scritto da antoniov

Scritto da Calvin

Scritto da pablito
Fonzie come Medvy ?
Se gioca come a IW vs. Jan. ne vedremo delle belle…
E i media intanto esultano per la grande enfasi mediatica fra il giovane talento consolidato e il giovane talento in divenire.

Magari mi sbaglio, spero di sbaglirami, ma per me oggi Carlos vince proprio facile.
Poi negli anni le cose cambieranno, ma oggi ho la sensazione che Fonseca entri decisamente battuto e che con Jannik abbia pienamente overperformato.

La penso pari pari come te, sottolineando tre volte il “Magari mi sbaglio” …
@ JannikUberAlles (#4577233)
E … sostanzialmente la penso anche come te …

Penso anche io vince Alcaraz, se é in forma é il favorito a Miami. Dipende anche dalla stanchezza psicologica. É stato tanto al top di risultati, un pò come Sinner.

Il favorito a Miami, per me, resta Jannik che qui ha le sue condizioni di gioco ideali, molto più che a IW: la palla è più rapida e rimbalza di meno, il che rende ancor più difficile per gli avversari tenere il suo gioco.

Chiaramente ogni torneo in cui ci siano quei due (a meno di 500 in cui magari sono un poco distrati) li vede sempre favoriti e vicini nei pronostici, ma per me resta leggermente favorito Jannik

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Pier no guest 20-03-2026 11:29

Scritto da zawix
Il risultato di questo match è già scritto: vincerà Carlito.
Per batterlo non basta tirare forte, servire bene, rispondere profondo, bisogna farlo giocare male, togliergli sicurezze, non dargli possibilità di attaccare: in pratica una tattica che Medvedev ha interpretato alla perfezione.
Non penso che Fonseca, adesso, abbia questa maturità di visione del gioco.
Per quel che riguarda la tifoseria, in Florida ci sono tantissimi residenti di lingua spagnola che sosterranno Alcaraz; sarà una bella lotta.

Io sono molto curioso di ascoltare (se ci sarà consentito)il piano tattico suggerito da Davin e Teixeira,se proporranno e quando di iniziare lo scambio e quando invece di andare a tutta sulle seconde anche in virtù dell’enorme differenza atletica tra i due.
Certo ci sarà un casino,nelle orecchie di Joao arriverà la sollecitazione a fare lo splendido mentre dovrà avere un atteggiamento anche difensivo,volente o nolente, e si dovrà trovare a fare giocate di contenimento se non vuole tirare nell’oceano.
Per quanto si possa apprezzare o meno il brasiliano ed il carrozzone al seguito è indubbio che sono match attesi questi,con un interesse extra tecnico. E ci vogliono.

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+1: zawix, antoniov, Marco M.
zawix 20-03-2026 11:06

Il risultato di questo match è già scritto: vincerà Carlito.
Per batterlo non basta tirare forte, servire bene, rispondere profondo, bisogna farlo giocare male, togliergli sicurezze, non dargli possibilità di attaccare: in pratica una tattica che Medvedev ha interpretato alla perfezione.
Non penso che Fonseca, adesso, abbia questa maturità di visione del gioco.
Per quel che riguarda la tifoseria, in Florida ci sono tantissimi residenti di lingua spagnola che sosterranno Alcaraz; sarà una bella lotta.

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+1: MarcoP
Pier no guest 20-03-2026 10:59

Per Fonseca match mentalmente ideale,senza la pressione di dover vincere (che per molti giovani è un problema e, sinceramente,da lì ne capisci la potenzialità) ma con l’imperativo di fare bene.
Solitamente tra due giocatori simili il migliore (per qualità ed esperienza) prevale con agio ma non è andata così con Sinner,vuoi per Sinner non al top e/o eccellente prestazione di Fonseca (e significa che la qualità ce l’ha) mentre qui abbiamo una differenza più marcata con Carlos che ti prende il tempo,ti sposta e ti infila. E quindi? Se conosciamo un Joao picchiatore stasera cercherà di andare oltre ed il rischio di errori salirà e pure di una prestazione molto negativa.
Sono i rischi del mestiere.

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+1: zawix, MarcoP, Detuqueridapresencia, antoniov, Marco M.
NICK (Guest) 20-03-2026 10:58

Scritto da antoniov

Scritto da Calvin

Scritto da pablito
Fonzie come Medvy ?
Se gioca come a IW vs. Jan. ne vedremo delle belle…
E i media intanto esultano per la grande enfasi mediatica fra il giovane talento consolidato e il giovane talento in divenire.

Magari mi sbaglio, spero di sbaglirami, ma per me oggi Carlos vince proprio facile.
Poi negli anni le cose cambieranno, ma oggi ho la sensazione che Fonseca entri decisamente battuto e che con Jannik abbia pienamente overperformato.

La penso pari pari come te, sottolineando tre volte il “Magari mi sbaglio” …
@ JannikUberAlles (#4577233)
E … sostanzialmente la penso anche come te …

Penso anche io vince Alcaraz, se é in forma é il favorito a Miami. Dipende anche dalla stanchezza psicologica. É stato tanto al top di risultati, un pò come Sinner.

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Silvy__89 (Guest) 20-03-2026 10:49

Un lato positivo c’è nel fatto che si affrontano già, almeno ci leviamo subito gli insopportabili tifosi brasiliani

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+1: MarcoP, Aquila., PeteBondurant
MarcoP 20-03-2026 10:43

La frase di Alcaraz sembra una buona mossa per non inimicarsi la torcida brasiliana.

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+1: tinapica
francesco9696 20-03-2026 10:34

Per fortuna che di Fonseca non se ne parlerà più a breve
Sono seccato di tutto questo clamore per questo ragazzo.

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-1: Detuqueridapresencia, Marco M., MarcoP, Lory99
Cogi53 20-03-2026 10:14

A proposito di sostegno del pubblico, un conto è sostenere il proprio beniamino, altra cosa è disturbare l’avversario quando serve! Questo è veramente disgustoso

8
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+1: MarcoP, walden, PeteBondurant, Marco Tullio Cicerone
antoniov 20-03-2026 10:05

Scritto da Calvin

Scritto da pablito
Fonzie come Medvy ?
Se gioca come a IW vs. Jan. ne vedremo delle belle…
E i media intanto esultano per la grande enfasi mediatica fra il giovane talento consolidato e il giovane talento in divenire.

Magari mi sbaglio, spero di sbaglirami, ma per me oggi Carlos vince proprio facile.
Poi negli anni le cose cambieranno, ma oggi ho la sensazione che Fonseca entri decisamente battuto e che con Jannik abbia pienamente overperformato.

La penso pari pari come te, sottolineando tre volte il “Magari mi sbaglio” … 😆

@ JannikUberAlles (#4577233)

E … sostanzialmente la penso anche come te … 😆

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+1: JannikUberAlles
JannikUberAlles 20-03-2026 10:04

Il livello attuale di Fonseca non si può misurare negli incontri con i top-4 perché sono situazioni in cui “non ha nulla da perdere” e può giocare a mente libera, con braccio sciolto, performando al 120%.

Se non fosse lontano dai migliori, come affermato da lui e da altri “saputoni”, dovrebbe perdere solo qualche gioco con gli over-30 e battere senza problemi tutti gli over-20…

…ma non pare che funzioni così!

Questo non si significa che il ragazzo non abbia (evidenti) potenzialità, ma che tra “volere” ed “essere” ce ne passa davvero tanta!

In un certo senso mi ricorda il francese Fils, che vinse il suo primo titolo nel 2023 e dimostrò di avere tutti i “numeri” per arrivare in alto…

…dove lo stiamo ancora aspettando!

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+1: antoniov, Aquila., zawix, MarcoP, Marco M., walden
tinapica 20-03-2026 09:59

Bravo Carletto, mi aspetto che passi dalle parole ai fatti: visto che la ragione della probabile futura estinzione dei tornei professionistici in Sud America è il torneo saudita prossimo a venire, che si rifiuti di andarci!
Perderà una montagna di petrodollari (probabilmente per ripicca smetterebbero di convocarlo anche per l’esibizione plurimilionaria dei “sei re”), dovrà fare affidamento solo su 17, anziché 18, risultati utili annuali per costruire la propria classifica, ma almeno salverebbe la coerenza.
E magari facendo da esempio farà anche da traino a che altri giocatori di grido facciano la stessa cosa.
Se è vero che sono lavoratori della racchetta, il l’arma più efficace dei lavoratori sta nello sciopero!

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Calvin (Guest) 20-03-2026 09:48

Scritto da pablito
Fonzie come Medvy ?
Se gioca come a IW vs. Jan. ne vedremo delle belle…
E i media intanto esultano per la grande enfasi mediatica fra il giovane talento consolidato e il giovane talento in divenire.

Magari mi sbaglio, spero di sbaglirami, ma per me oggi Carlos vince proprio facile.

Poi negli anni le cose cambieranno, ma oggi ho la sensazione che Fonseca entri decisamente battuto e che con Jannik abbia pienamente overperformato.

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+1: antoniov, MarcoP
guido Guest 20-03-2026 09:44

che ruffiano, Carlos

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-1: Purple Rain
Aquila. 20-03-2026 09:44

Trovo sempre eccessivo questo occhio di riguardo che hanno i cronisti, compreso questo forum su Fonseca, sicuramente guarderò la partita dall’esito scontato, che comunque per vari motivi non darà nessun riferimento sui progressi di Fonseca, finche non dimostrerà di mantenere un buon livello di gioco costante, meglio lasciarlo in pace, valuteremo meglio tra uno/due anni

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pablito 20-03-2026 09:39

Fonzie come Medvy ?

Se gioca come a IW vs. Jan. ne vedremo delle belle… 😉

E i media intanto esultano per la grande enfasi mediatica fra il giovane talento consolidato e il giovane talento in divenire. 🙂

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