L'italiano contro Zverev è a caccia della prima finale nel torneo ATP, Copertina

Sinner surclassa Tien, comodissima vittoria per Jannik e semifinale al Masters 1000 Indian Wells

12/03/2026 22:48 25 commenti
Jannik Sinner (foto Getty Images)
Jannik Sinner (foto Getty Images)

Più ragionato che esuberante. Più calibrato che dirompente, ma soprattutto di una efficacia enciclopedica, semplicemente più forte e di parecchio. Jannik Sinner surclassa Learner Tien nel secondo quarto di finale del Masters 1000 di Indian Wells con un eloquente 6-1 6-2 in un’oretta di tennis diventata (per l’ennesima volta) una sorta di allenamento agonistico, con l’americano forse con qualche acciacco ad una gamba dal secondo set, ma non c’è problema fisico che tenga a giustificare una sconfitta per lui nettissima su tutta la linea, subita da un avversario decisamente superiore. Sinner ha gestito la partita in lungo e in largo, alzando il cosiddetto “muro” dalla riga di fondo, troppo potente per Tien e assai aggressivo in risposta, sostenuto anche da un servizio che si è inceppato solo nel primo game del secondo set, quando ha concesso un 15-40 prontamente rimontato proprio grazie alla battuta, e al momento di chiudere sul 5-2 (altro 15-40). Sono stati gli unici momenti di tensione agonistica, giusto un paio di minuti, all’interno di match che l’italiano ha controllato senza patemi, troppo più consistente negli scambi e pronto ad imporre la efficacia di un diritto in grande spolvero. Forse non quello che ti fa sobbalzare sulla sedia per velocità e profondità, come quando decide di andare a tutta e la palla esce maledettamente rapida e dritta dalle sue corde, ma è un colpo in divenire, sempre più consistente di una pesantezza superiori alla capacità di difesa e reazione del californiano.

C’era grande aspettativa su Tien, visti i grandi progressi nel suo tennis (e in classifica) seppur in un percorso piuttosto accidentato nel torneo di casa. Purtroppo per lui la sconfitta patita è stata ancor più netta di quella di Pechino, e non solo per aver vinto un game in meno. Sul duro di Indian Wells Jannik è parso durissimo, inscalfibile anche per i tentativi tatticamente onesti dell’americano, che c’ha provato cercando di rischiare tanto col servizio e verticalizzare appena possibile col lungo linea, tanto entrare nello scambio serrato di ritmo contro la corazzata-Sinner era più o meno un suicidio. Nella primissima parte del match Tien c’ha davvero creduto e si è preso qualche bel punto, ma la pazienza e lucidità di Jannik ha prevalso, dando un chiaro segnale di forza al rivale che, ritrovatosi sotto di due break pure facendo tutto giusto sul piano tattico, è vistosamente calato nella tenuta, andando più a cercare accelerazioni sporadiche che una reazione reale ai problemi – irrisolvibili – posti dell’italiano. In buona sostanza oggi Sinner ha troppo più tennis di Tien, fa tutto meglio, in ogni situazione di gioco, e con una potenza e consistenza che l’americano non riesce a gestire. Andare forte sul lungo linea non è bastato perché molti recuperi di Jannik sono stati eccellenti; nemmeno aprire a tutta l’angolo perché Sinner è arrivato bene controllando il rovescio e caricando col diritto con una combinazione di rotazione e potenza superiori. Ha servito pure abbastanza bene l’italiano, mettendo sempre la prima palla nei pochi punti che scottavano, quindi per Tien è stata una missione impossibile. La sua velocità, tennis ragionato, gestione degli angoli e delle rotazioni non sono al momento armi abbastanza temibili per scardinare le certezze e corazza dell’italiano. Troppo forte.

Sinner continua a mostrare segnali di progresso complessivo nella forma. Buona la reattività, la voglia di andare su ogni palla facendo assai bene, con forza nelle gambe e un fulmine nel coordinarsi e ripartire. In risposta ha trovato profondità e continuità di spinta, con alcune palle controllate in allungo davvero da campione. Il servizio è andato discretamente bene (10 Ace, 63% di prime in gioco vincendo l’83% dei punti, e un ottimo 10 su 18 con la seconda) e ha annullato senza problemi le 4 palle break concesse in due game, dove solo sull’ultima si è giocato e ha comandato JS senza patemi. Quello che è piaciuto nel tennis di Jannik è stata soprattutto la spinta, di intensità crescente e piuttosto costante, lo vedeva dalla traiettorie e anche dal suono, pieno e rotondo, degli impatti. Forse non è ancora il Sinner che spinge proprio a manetta, ma del resto nemmeno era importante arrivare alla massima velocità possibile per staccare l’avversario. Gestione, il metro del campione, l’intelligenza nel dare quello che è necessario per vincere senza strafare, perdere ritmo, consumare energie inutilmente. In semifinale Sinner trova Zverev, avversario già affrontato tante volte, con l’obiettivo di centrare la prima finale a Indian Wells, dove molto probabilmente ci sarà “lui”, ancora imbattuto nel 2026. Un match alla volta, possibilmente confermando la crescita fisica e tecnica. Sulla forza mentale di Jannik, beh, non c’è molto da dire, è un assioma.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Sole pieno e caldo importante quando Jannik alza la prima palla del match. Un ace, e Tien incerto col diritto, o meglio falloso nel cercare profondità. Però funziona molto bene il rovescio dell’americano, impatti secchi e veloci. Grazie al servizio (un altro ace e un servizio vincente), ai vantaggi, Sinner muove lo score. Nel secondo game, sul 30-15, arriva il primo splendido scambio del match, entrambi aprono a tutta l’angolo ed è Jannik alla fine a cedere col rovescio. Proprio col rovescio in corsa Learner vince un gran punto in lungo linea, ma ai vantaggi Jannik col diritto “spacca tutto” e si procura una palla break. L’azzurro sulla seconda è coi piedi in campo, la pressione sul californiano è massima e… ecco il doppio fallo, anche per colpa del sole su quella direttrice (vedi Sabalenka nel match precedente, in grande difficoltà al lancio palla). BREAK Sinner, paziente e bravo ad approfittare dei due doppi falli dell’avversario, per il 2-0. È più Tien a muovere il gioco, da un’ottima risposta e quindi a caccia dell’angolino che coglie con precisione. 15-30. Sinner si aggrappa al servizio, col terzo Ace, poi è bravo a reagire agli angoli dell’americano e correre benissimo in avanti rimettendo alla perfezione una smorzata niente male. 3-0 Sinner, assai consistente ma più cauto nel cercare il vincente alla massima velocità. Tien con un ace chiude il secondo turno di servizio, 3-1, mentre Chang dà alcune indicazioni per gestire la traiettoria col diritto dalla risposta. Rispondere però facile non è, Jannik spara il quarto Ace e anche la seconda palla è molto precisa e carica di spin, difficile da aggredire. Sul 30-15 ecco il primo diritto col turbo di Jannik, bordata micidiale, ma è infastidito al sole servendo da quel lato, lo mostra chiaramente sgranando gli occhi, con Cahill che gli suggerisce di curare gli occhi al cambio di campo sul 4-1. In controllo JS nei suoi turni. Tien non vuole entrare in lunghi scambi di ritmo, sente che l’altro ha già tirato su il muro, tanto che sul 30 pari rischia troppo col diritto dopo il servizio e la sua esecuzione è scomposta, in rete. Chance del doppio break per Sinner, ma stavolta il servizio e poi il diritto tiene a galla Learner. Una risposta molto profonda provoca un nuovo errore col diritto di Tien, palla break #2. Tien disegna il campo col lungo linea, due accelerazioni quasi perfette… Quasi, perché Jannik si allunga, recupera tutto e alla fine è l’americano a sbagliare. BREAK Sinner, davvero reattivo e pronto a spendersi anche su palle quasi impossibili. Serve avanti 5-1. Il diritto di Jannik fa faville oggi, gli impatti sono pieni e il suo all’impatto rotondo. Con un altro bel colpo si prende il primo punto del settimo game e l’ATP manda una statistica con un rating di 9.5 col diritto per Jannik. Quasi la perfezione. Col sesto Ace lo score è 40-0. Addirittura un serve and volley, ma la volata non serve nemmeno. 30 minuti per un 6-1 eloquente sui rapporti di forza tra i due. C’è un dato sportivamente drammatico per Tien: ha vinto 8 punti su 18 prime palle in gioco, il 44%, un dato di solito da seconda palla… È la risposta di Jannik, la sua presenza, a fare la differenza.

Tien riparte al servizio nel secondo set, ma le sensazioni sono le medesime del primo… Cerca di anticipare al massimo le operazioni perché se l’altro prende il controllo o si entra nello scambio viene travolto. Un doppio fallo, ma a 30 vince il game, 1-0. Inizio più lento invece per Sinner, con un errore banale in scambio dopo un nastro sfortunato. Ci pensa di nuovo il nastro, stavolta amico, sullo 0-30 a dare una mano. Nessuna prima palla nel game (e non è contro sole), poi un errore col diritto da sinistra, con la palla che svaria via lunghissima. Calo evidente e 15-40, prime palle break da difendere. Gestisce un buono scambio, ancora dalla seconda di battuta. Finalmente una prima, anzi un Ace, esterno (il settimo), e poi altre due, per l’1 pari. Ottima tenuta mentale in un momento di down. Tien continua a prendere grandi rischi con l’accelerazione lungo linea, non sempre va. Poi sul 40-30 l’americano valuta male una risposta dell’italiano che atterra giusto sulla riga. L’efficacia di Jannik dalla risposta è accademica, non si può far meglio. Ai vantaggi Sinner capitalizza un regalo di Tien (smorzata errata) e palla break strappata grazie ad una risposta in allungo di rovescio sui piedi dell’avversario, che mette pressione all’americano e alla fine sbaglia. Da 40-0, BREAK Sinner, troppo bravo e consistente. Non molla niente, anche nella situazione di punteggio più sfavorevole. 2-1 e servizio. La battuta è in buon ritmo: il quarto game si apre l’Ace n.8, la percentuale è calata per colpa del turno precedente, pessimo, ma ora è imprendibile, col nono Ace più di precisione che potenza. Rapidamente siamo 3-1, con un parziale di 14 punti a 5 e una sensazione di controllo totale di Sinner sul match. Tien sembra quasi non crederci più e anche una gamba sembra dargli fastidio. È in ritardo sulla palla e scivola sotto 0-30. Un diritto sparacchiato a mezza rete costa al californiano lo 0-40. Niente, Tien cerca un vincente di rovescio ma la palla gli esce di mezzo metro. Jannik lo guarda prima di sedersi avanti 4-1 col doppio BREAK, come per capire se l’americano abbia realmente accusato un infortunio. Il pubblico è quasi ammutolito, non c’è più partita da un bel po’ e, oggettivamente, anche lo spettacolo è modesto perché l’americano è sotto, tanto sotto. 5-1 in un fulmine, con solo 58 minuti di gioco. Sinner va a servire sul 5-2 e il game si complica all’improvviso, con un nastro che dice no a un diritto di Jannik e poi un doppio fallo sul 15-30, il primo del match 15-40, due palle break per l’americano. La prima vola via con un Ace al T, il decimo. Sul 30-40 Sinner gioca molto consistente col diritto, potente e carico. Giusto un piccolo fastidio prima di attaccare col diritto al centro, arrivare a Match Point e chiudere l’incontro con l’ennesimo errore di Tien, il 28esimo del match. Vittoria nettissima, con due mini passaggi a vuoti prontamente risolti. Torna in semifinale a IW dopo le edizioni 2023 e 2024, stavolta ci sarà Sasha Zverev. Ricordiamo che Jannik non è mai arrivato in finale in questo torneo. C’è sempre una prima volta, si spera…

 

Learner Tien USA vs Jannik Sinner ITA

ATP Indian Wells
Learner Tien [25]
1
2
Jannik Sinner [2]
6
6
Vincitore: Sinner


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25 commenti. Lasciane uno!

Trap 13-03-2026 00:06

@ Elvis (#4573612)

Scritto da Elvis
@ OspiteSgradito (#4573587)
Perché “cinesino”? Oltretutto è di origine vietnamita

E vuoi anche che usi il cervello ? Bisogna averlo funzionale.
Molto più semplice e facile usare qualche sciocchezza senza senso, ma che suona bene, almeno per quelli come lui.

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Giampi 13-03-2026 00:05

Scritto da Elvis
@ OspiteSgradito (#4573587)
Perché “cinesino”? Oltretutto è di origine vietnamita

Perché è di origine cinese e si sente cinese…

24
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Giampi 13-03-2026 00:03

Scritto da OspiteSgradito
La brutta copia di De Minaur nessuna speranza poteva avere.
Giocatori come lui saranno sempre regolari, ma non hanno il tennis vincente.
Dei giovani, Fils, Fonseca, Mensik sono ben altra pasta.
Non avranno mai la costanza del cinesino, ma hanno il gioco che puó sempre piazzare la zampata.

Anche la Giorgi aveva il diritto alla Fonseca e, se è per questo, anche un rovescio micidiale e in giornata batteva chiunque. Alcune informazioni su Tien vs Fonseca: 6-5 vs 1-3 contro i top ten, una migliore percentuale di Ace (10.7%)nel 2026 rispetto a Fonseca (7.5%), superiore nei punti in risposta, nei tie-break e anche come classifica live 21 vs 39..Il tennis si gioca con la testa non con il braccio e Tien, come lo era il suo allenatore, è due categorie superiore in questo fondamentale ai vari Fonseca, Shelton, Fils e via dicendo. Fra due anni, se migliora sulla terra (dove è ancora molto indietro) sarà il n.1 americano. Una nota per Mazzoni e altri commentatori, O’Shannessy, il più importante match analista del mondo, quello per capirci che fornisce i dati all’Atp per i performance rating ha detto a Luca Baldissera che la palla di Sinner viaggia mediamente come l’anno scorso e che quello che è cambiato sono le traiettorie più alte che viste in TV danno l’idea di essere più lente..per il resto, come potete vedere (ma chi ci va, infatti i commentatori impressionistici forti delle loro “impressioni” mica sono scemi a cercare disconferme alle loro convinzioni) su tennisabstract sono sovrapponibili a quelle dello scorso anno. Anzi, è nettamente migliorato nella percentuale di Ace (con oggi, sopra il 15% e nei primi tre del 2026), nella percentuale di prime 67.3% vs il 62% del 2025 e fa più punti al servizio 71.9% vs il 71.7 del 2025. Questo è il tennis reale poi c’è quello percepito che, mi rendo conto, serve a fare parlare gli “esperti” e noi commentatori della domenica (oggi Bertolucci “sentiva”, da casa poi, un suono diverso sulle corde). Ha perso due partite per “caso” ma è sempre lo stesso fenomeno..

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+1: JannikUberAlles
Elvis (Guest) 12-03-2026 23:58

@ OspiteSgradito (#4573587)

Perché “cinesino”? Oltretutto è di origine vietnamita

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walden 12-03-2026 23:53

Scritto da OspiteSgradito
La brutta copia di De Minaur nessuna speranza poteva avere.
Giocatori come lui saranno sempre regolari, ma non hanno il tennis vincente.
Dei giovani, Fils, Fonseca, Mensik sono ben altra pasta.
Non avranno mai la costanza del cinesino, ma hanno il gioco che puó sempre piazzare la zampata.

Oggi però Fils era senza zampe ….

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Vivibocca (Guest) 12-03-2026 23:45

Mostruoso

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MARMAS 12-03-2026 23:41

Secondo me partita non tanto giudicabile.
Tien ha giocato veramente male, molto al di sotto del suo potenziale.
Credo che sia un tennista che soffre tanto Jannik sia mentalmente e per lo “status” dell’altoatesino, sia come tipo di gioco.
Su Sinner non mi sento quindi di trarre troppe conclusioni da questo match, se non un’altra convincente prestazione al servizio, che è sempre un’ottima notizia.

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antoniov 12-03-2026 23:24

Scritto da JannikUberAlles
Pare che Tien abbia avuto un problema fisico, ma non è chiaro se fosse all’anca o al bicipite femorale

Si, si è notato il problema nel corso del match che tuttavia non inficia affatto la grande prestazione di Jannik.

Con ogni probabilità, il Nostro avrebbe fatto fuori l’americano in due set anche senza problemi, ma con un punteggio meno severo !

Va però anche detto che contro un Sinner convincente la maggior parte degli avversari si perdono da soli, nel senso che il loro rendimento non è più quello standard.

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+1: Marco M., JannikUberAlles
Doppiopunto (Guest) 12-03-2026 23:24

Più o meno la partita che immaginavo, con un Tien un po’ inferiore alle mie aspettative. Voleva essere aggressivo ma è incappato in un paio di errori, doppi falli, che gli hanno fatto perdere il bandolo della matassa e Sinner gli è montato su. In tutto questo ciò che mi ha sorpreso maggiormente è la muscolatura di Sinner. Braccia, quadricipiti, polpacci, spalle ha messo centimetri di muscoli dappertutto. Ha cambiato completamente la sua fisionomia e questo a livello prestazionale si è visto anche in un paio di recuperi miracolosi da fondo campo associata anche ad una miglior resistenza al caldo. Ha avuto un calo di energia all’ inizio del secondo set ma poi è andato via in scioltezza. Infonde qualche sicurezza in più questa esibizione di Sinner, ma vediamo come andrà con Zverev che è in gran forma pure lui e che sta cercando di essere più aggressivo nel gioco, viene spesso a rete e se la cava anche discretamente. Ma il fuoriclasse è Sinner che, confido, saprà trovare le giuste alternative alle velleità del tedesco. Sempre grazie Sinner.

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+1: Marco M.
Paolo A. (Guest) 12-03-2026 23:21

Scritto da OspiteSgradito
La brutta copia di De Minaur nessuna speranza poteva avere.
Giocatori come lui saranno sempre regolari, ma non hanno il tennis vincente.
Dei giovani, Fils, Fonseca, Mensik sono ben altra pasta.
Non avranno mai la costanza del cinesino, ma hanno il gioco che puó sempre piazzare la zampata.

Comunque è di origine vietnamita. Ma capisco che per voi trumpiani gli immigrati siano tutti uguali, quelli che si mangiano cani e gatti.

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Leprotto (Guest) 12-03-2026 23:14

Un suggerimento che potrei dare al tennista americano è ” Tien a ment questa partita”

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Passatore cortese (Guest) 12-03-2026 23:14

Finalmente ho rivisto il Sinner del 2025,quello che fa sembrare facili partite che invece facili non sono perché Tien è forte e 12 games a 3 sono tanta roba. Ora semi tosta contro Zverev che su questa superficie potrà contare su un servizio con rimbalzo alto. Ma con questo livello ,a mio parere, potrà bastare.

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Peter Parker 12-03-2026 23:12

Partita di tutt’altro livello sarà quella contro Zverev che sta giocando forte.
Jannik potra dimostrare di aver superato un periodo un po’ critico con una prestazione come quelle del 2024 e 2025.

13
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Silvy__89 (Guest) 12-03-2026 23:09

Ottimo ottimo! Oggi molto bene, bravissimo

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Pirr (Guest) 12-03-2026 23:07

Tira troppo piano l allievo di chang andrebbe bene per quell epoca qua massimo primi venti

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JannikUberAlles 12-03-2026 23:07

Pare che Tien abbia avuto un problema fisico, ma non è chiaro se fosse all’anca o al bicipite femorale 🙁

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piper 12-03-2026 23:07

@ Redazione
Come fa ad essere “ottimo” un 10 su 18? Io direi “sufficiente” o “più che…”.

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OspiteSgradito (Guest) 12-03-2026 23:06

La brutta copia di De Minaur nessuna speranza poteva avere.
Giocatori come lui saranno sempre regolari, ma non hanno il tennis vincente.
Dei giovani, Fils, Fonseca, Mensik sono ben altra pasta.
Non avranno mai la costanza del cinesino, ma hanno il gioco che puó sempre piazzare la zampata.

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Tony_NYC (Guest) 12-03-2026 23:02

Vittoria comoda sì ma non è ancora del tutto il vero Sinner. Ha concesso qualche palla break di troppo e si è fatto sorprendere 4-5 volte da colpì precisi e potenti di Tien, che ha commesso molti gratuiti. Per la partita contro Zverev dovrebbe bastare questa versione di Sinner ma poi bisognerà alzare il livello. Tien (non al meglio?) è promettente, ha bei colpi, ma è ancora troppo acerbo per impensierire davvero Jannik. Non è un altro Fonseca insomma.

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Giuliano da Viareggio (Guest) 12-03-2026 23:00

SINNERRRRRRRR!!!!!!!!!STAVOLTA TI VOGLIAMO IN FINALE!!!!!!!!!!

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A Ziz & Dou Gaz (Guest) 12-03-2026 22:59

…dispiace per chi ha comprato il biglietto……e per chi gufa……

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Alex77 (Guest) 12-03-2026 22:58

Beeene, un rosso sempre più in crescita, specie nel dritto, solidissimo da fondo campo e atleticamente come mai l’avevo visto quest’anno, con recuperi notevoli e mobilità top.. ottimo ottimo, sta entrando on fire proprio nelle fasi cruciali del torneo, vai Jan!!

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+1: Peter Parker, Marco M.
marcauro 12-03-2026 22:58

Lo confesso…io avevo molta paura per questo incontro…mi aveva impressionato Tiene contro Fokina…ma Sinner oggi è stato assolutamente perfetto…in gran spolvero…

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Urcaz! (Guest) 12-03-2026 22:55

Steely Sinner

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Pat (Guest) 12-03-2026 22:54

Ho rivisto in questo quarto di finale il Sinner di fine anno 2025.

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+1: Peter Parker