I due si erano allenati insieme anche nella off-season a Dubai ATP, Copertina

Luciano Darderi: “Con papà ci capiamo sempre più e abbiamo fiducia. Allenarsi con Sinner? Si impara tanto, ha una velocità di palla diversa”

06/03/2026 16:38 5 commenti
Luciano Darderi e Jannik Sinner in allenamento a Indian Wells
Luciano Darderi e Jannik Sinner in allenamento a Indian Wells

Luciano Darderi non ha alcuna voglia di sedersi sugli allori ma anzi spinge al massimo sfruttando le ore di allenamento in campo insieme a campioni come Jannik Sinner, momenti che ritiene indispensabili per apprendere e migliorare ulteriormente. Il tutto sotto gli occhi vigili di papà Gino che, con gli anni, apprezza sempre di più sia come coach che come padre. Il classe 2002 nato a Villa Gesell (Argentina) è delle note più liete di questa prima parte di 2026 in casa Italia. Dopo un ottimo 2025 con tre titoli ATP portati a casa, Darderi è partito molto bene sul piano tecnico in Australia e ha sfruttato al meglio la breve Gira Sudamericana, con la finale di Buenos Aires e quindi il fresco titolo vinto a Santiago. Risultati che l’hanno issato al n.21 del ranking ATP e soprattutto lo confermano come tennista potente, solido, sempre più completo e competitivo anche sui campi in duro. Proprio ad Indian Wells si sta allenando con Sinner, dopo le sessioni già svolte nella off-season a Dubai. I due si frequentano spesso nelle fasi precedenti all’inizio dei tornei, e queste ore di allenamento col n.2 al mondo sono oro per Luciano, come ha confessato a Sky Sport.

“È sempre un piacere allenarsi con Jannik, per questo lo ringrazio per ogni occasione nella quale posso allenarmi con lui”, afferma Darderi. “Si impara sempre qualcosa. Ci siamo allenati insieme un’oretta e mezza e avere questo tipo di allenamenti prima delle partite con gente come lui è bello”.

Curiosa la situazione vissuta da Luciano nell’area di training di Indian Wells: condivideva il campo con Sinner e in quello accanto c’era… Alcaraz! Il massimo che si possa chiedere oggi nel mondo del tennis maschile. Cosa li rende unici, diversi e migliori? “La loro velocità di palla è diversa” afferma Darderi, “fanno tutto meglio degli altri. Bisogna abituarsi per stargli dietro. Alla velocità che ha tenuto nel primo set non riuscivo ancora ad adattarmi, nel secondo set è andata un pochino meglio, però ovviamente è allenamento. Uno si prepara, prova dei colpi, alla fine è davvero bello stare di fianco ad Alcaraz e allo stesso tempo allenarmi con Jannik. Vivere questo momento per me è qualcosa di bello”.

Il discorso poi vira sul rapporto col padre Gino, coach fin da quando era piccolo. Una situazione non semplice facile da gestire e che in passato ha creato qualche frizione tra i due, ma col tempo il loro rapporto è molto migliorato. “Avere un padre coach? Quando ero più piccolo c’erano più contro perché a volte uno non vuole sentire il papà da tutte le parti, ritrovarlo a casa, e in campo… Ma adesso ci stiamo capendo un po’ meglio. Anche se a volte mi arrabbio in campo con lui ma non è colpa sua! Lui poverino sopporta delle cose che faccio in campo (sorride). I pro di questa situazione è che abbiamo tanta fiducia uno nell’altro e ci capiamo molto bene, sono tanti anni insieme, e questa è una cosa che si riflette positivamente anche nelle partite”.

Testa di serie n.20 al Masters 1000 di Indian Wells, Darderi esordirà sabato contro l’australiano Rinky Hijikata, che la scorsa notte ha battuto Francesco Maestrelli. Ci sono due precedenti contro Luciano, entrambi vinti dall’italiano tra Roland Garros 2024 e US Open 2025, senza cedere un set. In caso del passaggio del turno, Luciano potrebbe trovare Bublik.

Marco Mazzoni


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5 commenti

pablito 06-03-2026 22:53

Scritto da Lorenzo

Scritto da JannikUberAlles
Questo ragazzo viene molto sottovalutato, soprattutto dai media italiani, come se fosse lontanissimo (per potenziale prima ancora che per classifica) da Sinner/Musetti/Cobolli, ma se ce l’avessimo avuto 15-20 anni fa…

Perchè molti lo considerano Argentino.
E, in parte, non hanno tutti i torti. Quindi ha meno appeal. Poi in tutta onestá i tornei vinti da Lusiano sono tra i 25O piu debolucci, quindi meno impattanti.

Ancora ?

È qui da quando aveva 10 anni, per cui 14 anni fa.
È cresciuto in Italia sia umanamente che sportivamente.

Meno appeal ?
Per chi non sa valutare e vedere.

Intanto è #18 live, e si sta levando la qualifica riduttiva di terraiolo doc facendo risultati sia su erba che sul duro. 🙂

Ah, i suoi 250 ?
Perchè allora gli 8 vinti i dal Berretto in montagna fra i turisti estivi
(e 4 finali (250) perse, Dardo nessuna), cosa sono ? 🙁

Anche basta no ?

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Andreas Seppi 06-03-2026 22:13

Forza Dardo sei forte

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Lorenzo (Guest) 06-03-2026 22:12

Scritto da JannikUberAlles
Questo ragazzo viene molto sottovalutato, soprattutto dai media italiani, come se fosse lontanissimo (per potenziale prima ancora che per classifica) da Sinner/Musetti/Cobolli, ma se ce l’avessimo avuto 15-20 anni fa…

Perchè molti lo considerano Argentino.
E, in parte, non hanno tutti i torti. Quindi ha meno appeal. Poi in tutta onestá i tornei vinti da Lusiano sono tra i 25O piu debolucci, quindi meno impattanti.

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pablito 06-03-2026 20:51

Nessuno ha osservato ?

Il Dardone è #18 live… 🙂

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JannikUberAlles 06-03-2026 17:54

Questo ragazzo viene molto sottovalutato, soprattutto dai media italiani, come se fosse lontanissimo (per potenziale prima ancora che per classifica) da Sinner/Musetti/Cobolli, ma se ce l’avessimo avuto 15-20 anni fa…

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+1: puffo65, pablito