Australian Open: debutto sul velluto per Sinner, Gaston si ritira dopo due set dominati dall’azzurro
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“L’astinenza è finita”. Poco più di un allenamento agonistico per Jannik Sinner nel suo debutto all’Australian Open e nel 2026, 64 giorni dopo il match point all’Inalpi Arena contro Alcaraz che valse al nostro campione il secondo titolo alle Finals. Sinner vince per 6-2 6-1 ritiro di Hugo Gaston, in difficoltà fisica il nativo di Tolosa dalla fine del primo set e con poche energie, impossibile per lui contenere la spinta e potenza dell’italiano, nettamente superiore in ogni fase di gioco. Troppi i giocatori in cattiva forma a Melbourne, tra condizioni difficili e qualche virus che sta falcidiando tanti atleti, svuotati da problemi intestinali e il tutto aggravato dal caldo e poi crollo termico improvviso che grava sulla splendida metropoli dello stato di Victoria. Jannik è partito un filo contratto, dopo la lunga assenza in torneo è scontato che accada, tanto che ha dovuto aggrapparsi al servizio (tre Ace) per non subire un break immediato da 0-40. Giusto 10 minuti per prendere ritmo e trovare il feeling con la palla – ancor più difficile visto che Gaston è uno che non dà alcun ritmo e mai due palle uguali – e quindi Jannik ha preso il largo, ha alzato il livello e si è preso il break che ha di fatto concluso l’incontro, anche se si era solo al sesto gioco. Infatti Gaston poco dopo ha mostrato segnali che qualcosa non andava, quasi scappando dallo scambio e buttandosi in avanti immediatamente, sia perché da dietro era soverchiato dalla possente spinta dell’italiano, che perché le sue gambe – di solito velocissime – non lo assistevano a dovere. Jannik vince nove game di fila e dopo la gran difesa che porta a Jannik il punto del 6-1, ecco la stretta di mano e Sipario. Gaston quasi in lacrime sulla panchina, con la testa tra le mani, deluso per una grande occasione di giocare contro un campione sulla Rod Laver Arena finita così male, travolto e in cattive condizioni. Delusione per una partita durata poco e niente (solo 68 minuti), ma a pensarci bene non è affatto “male”, perché consente a Jannik di avanzare nel torneo avendo consumato in un match meno energie rispetto ad un suo allenamento medio, aspetto questo che potrà tornare utilissimo in un torneo così duro sul piano fisico.
Visto l’andamento del match non c’è molto da commentare e nemmeno vale la pena entrare in profondità nel gioco di Sinner, servirà una partita più dura e completa. Tuttavia qualche segnale interessante c’è stato: la reazione ottima con il servizio all’avvio contratto, indica che la prima palla funziona e arriva in soccorso quando la situazione è critica (forse c’è stato un piccolo cambiamento nel lancio di palla, appena più avanzato rispetto a fine 2025, da confermare nei prossimi match australiani); fisicamente è parso sciolto, reattivo, pronto ad avanzare come un fulmine verso la rete per rimettere i tentativi di smorzata del rivale e anche seguire sul net i propri tocchi corti, soluzione questa che ha provato con successo più volte dopo essersi aperto il campo con una bordata potente col diritto; ottimo lo schema servizio esterno da destra con uno slice preciso e non così lento e quindi via col diritto vincente in lungo linea, un impatto secco e rapidissimo che non lascia scampo all’avversario, sbattuto metri lateralmente con la battuta; solidissimo il rovescio e buona la reattività in difesa contro gli attacchi di Gaston, alcuni a dire il vero fin troppo azzardati e “puniti” senza pietà. Per valutare a pieno la forma di Sinner tuttavia servirà un avversario con maggior tenuta nello scambio e anche fisicamente, perché l’oretta di tennis sulla Rod Laver Arena è stata fin troppo leggera e avanzata su giocate estemporanee. Ci sarà l’occasione nel secondo turno, con il giovane Prizmic o Duckworth (sono adesso in campo), tennisti che amano lo scambio e quindi daranno altro ritmo all’azzurro.
Peccato per Gaston, ragazzo particolare sia per carattere che tennis, un mancino “classico” della scuola transalpina, creativo e bizzarro, uno dei pochi capaci di cambiare continuamente ritmi e angoli e che, se gli lasci spazio, può rendere la partita talmente diseguale e priva di ritmo da mandarti in confusione. Per questo Sinner l’ha approcciato con solidità, pressandolo con potenza dopo essersi sbloccato e non lasciandogli scampo. Tuttavia dopo il primo set è parso evidente che la sua tenuta fisica fosse crollata, spingeva pochissimo i colpi e non trovava altra via che non fosse la rete, tanto da dietro non reggeva. Il torneo dopo soli tre giorni ci racconta di molti giocatori con problematiche fisiche, tanti medical time out e malesseri. Forse Jannik dovrebbe vivere davvero nella sua “bolla”, al riparo da brutte sorprese…
Marco Mazzoni
La cronaca
Sinner alza la prima palla del match, ma è Gaston a stupire con una risposta aggressiva e smorzata perfetta. Hugo ha gran mano, è la sua principale qualità e la esprime con un tennis creativo e variopinto. Contratto Jannik, colpisce un po’ rigido e sbaglia due colpi di scambio, con il rovescio largo che gli costa lo 0-40. Arriva il primo Ace a salvare la prima palla break, e poi un secondo “asso”, sempre esterno, che cancella anche la terza. Tre Ace e un servizio vincente al T, 5 punti di fila e via, 1-0 Sinner. I punti di fila diventano 6, Jannik si prende il primo punto in scambio iniziando a spingere i colpi dal centro del campo, poi Gaston apre bene il campo, fin dal servizio con una curva massima da sinistra, per l’1 pari. L’incontro stenta a decollare, Jannik sembra non sentire bene la palla e non trovare ritmo, anche per le continue variazioni del rivale, mentre Gaston cambiata continuamente angolo e rotazione, un tennis creativo ma poco consistente. Nel quinto game Hugo addirittura si mette quasi a metà campo in risposta per intimorire Jannik, che non se ne cura e lo punisce con un Ace di precisione. Ok le scelte per destabilizzare, ma se si esagera… (3-2 Sinner). Nel sesto game il n.2 del mondo prova a cambiare marcia. Dopo un paio di diritti pesanti e profondi, Jannik tocca una smorzata perfetta, 15-30, quindi si procura due palle break forzando l’errore di diritto del francese, in difficoltà a gestire un diritto molto carico di spin, oltre che veloce. Un nastro beffardo porta “out” un rovescio in spinta di Sinner, 30-40; bravo Gaston sulla seconda chance, un serve and volley ben eseguito. Non va nemmeno una terza PB, errore col diritto di Jannik, ma l’azzurro sta salendo per spinta e aggressività, i suoi colpi sono più profondi e intensi. Come sul forcing e nuova smorzata che vale a JS la quarta palla break (con capitombolo del francese, senza conseguenze). Stavolta la prima palla non passa e Gaston attacca con poco, tanto che la volée e lunga e il passante di Sinner lo punisce. BREAK Sinner, 4-2, alza il livello e scappa via il due volte campione nel torneo, bravo a spingere con qualità e consolidare il vantaggio sul 5-2 senza sudare una goccia. Hugo cerca di reggere l’urto della nuova e superiore potenza di Jannik, ma subisce la rimonta nell’ottavo game e con un diritto precisissimo nell’angolino ecco il set point per l’italiano. Stavolta la palla corta di Sinner è tutt’altro che precisa, salta altissima, …ma Gaston arriva da Perth tanto è lontano e alla fine Sinner si prende il punto, e il set, con un comodissimo passante. 6-2 Sinner, dopo 10 minuti di ruggine il cambio di passo del 4 volte campione Slam non ha lasciato scampo al mancino di Tolosa. Hugo chiama pure il trainer al cambio di campo, ma non si capisce il motivo. Altri problemi di stomaco?
Sinner riparte al servizio nel secondo set, con un buon turno di servizio che gli permette di fare corsa di testa, e anche in risposta sembra ormai padrone dal campo, l’avversario non regge la spinta del nostro campione e perde troppo campo, tanto che la smorzata vien da sé. Con una progressione delle sue, e con colpi troppo flebili di Gaston, Sinner vola 15-40 in risposta, con due chance per scappare subito via. Si butta a rete il francese ma l’approccio è centrale, troppo facile per Jannik tirare un passante robusto che Hugo non controlla di volo. 2-0 Sinner, sesto game di fila vinto. Inutile restare in scambio per il n.93 ATP, meglio rischiare subito la discesa a rete, così fai meno fatica e forse hai più chance. Qualcosa riesce pure a ricavare, con rischio massimo, ma Sinner è pronto ad anestetizzare la vis del rivale aprendo il campo col servizio e via dentro col lungo linea, nell’angolo scoperto. 3-0 Sinner (settimo game di fila). Ormai ogni turno di servizio per Gaston è un calvario… Jannik in risposta domina, impatti potenti e precisi, prende campo e spinge. Dominio totale, con un nuovo break strappato a 15 con l’ennesimo bel forcing che gli vale il 4-0. Evidente come l’azzurro abbia preso ritmo e voglia chiudere la pratica il più rapidamente possibile, risparmiare energie è decisivo uno Slam duro come l’AO. Scocca l’ora di gioco quando un diritto dirompente dal centro di Sinner fissa lo score 5-0 (nove game consecutivi vinti dal pusterese). Il secondo set termina 6-1, con Sinner costretto a rimontare da 0-30 nel settimo game (e bravo a tirare uno smash per niente facile che gli poteva costare lo 0-40 tre palle break). Controllo assoluto per l’azzurro e qualche fiammata di classe, come l’allungo micidiale sul set point. Finisce qua: Gaston si ritira, in difficoltà nella tenuta fisica e soverchiato da un Sinner troppo forte.
H. Gaston
vs (2) J. Sinner 
H. Gaston•
J. Sinner [2]TAG: Australian Open 2026, Hugo Gaston, Jannik Sinner, Marco Mazzoni

Sinner
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Nei spogliatoi prima della partita
Prossimi impegni:
— Il “papero” locale, reduce da 4 ore e 22′ di lotta contro Prizmic
— Il vincente tra Spizzirri e Wu
Che col sudore al sedere peggiora la situazione
@ pablito (#4547986)
E l’anno scorso hanno fatto il contrario: Alcaraz, #2, nel day 1; Sinner, #1, nel day 2!
Con una replica così… inconsistente, credi di attirare attenzioni o… simpatie ? 🙁
Jannik in scioltezza.
Un virus gastrointestinale colpisce anche il povero Hugo Gastroin.
1 di 28 e avanti! 🙂
REDAZIONE LA CLIASSIFICA LIVE NON LA AGGIORNATE ?
Ho acceso sul 4-0 del secondo set, neanche il tempo di mettermi comodo che era già terminata.
Bene Jannik, pochissime energie spese.
Sicuramente molte meno di quelle che ho speso io a guardare il Muso stanotte 🙂
La prossima contro Duckworth o Prizmic che se le stanno dando al quinto, facile prevedere un altro allenamento.
Io torno a nanna, saranno nottate e mattinate dure 😎
@ JannikUberAlles (#4547948)
Anch’io, non si discute. Tuttavia, in attesa di confronti più probanti, teniamoci sul leggero con questi argomenti
la solita sculata di Sinner !
Di questo passo gli slam infuocati, ovvero quelli che si giocano a minimo 30 gradi, dovranno avere due sezioni, quella riservata ai sani e quella dei giocatori con il cagozzo ecc. Se continua così anche i siti di scommesse si adegueranno a queste competizioni falsate, sta diventando una barzelletta.
Per 10 milioni all’anno io giocherei anche vestito da Pulcinella 😉
Scusate Ranking LIVE? 😉
per la redazione: scusate ma non aggiornate più il Ranchin LIVE?
@ Aquila. (#4547928)
Quali provocazioni?
Francese triturato
Nota tecnica: Sinner ha giocato con la “vecchia” racchetta, a conferma del mancato “feeling” con la nuova!
Gne gne gne non ce lo mettiamo come chiosa del post?
Happy virus slam
Sono contento per Sinner (non rispondendo alle provocazioni di Gaston) e dimostrando sul campo il suo valore….come dice un proverbio fatti, non parole!
OT
Ma chi sceglie l’outfit dei giocatori? Passi per quel color diarrea, ma inserirci dei calzini neri o blu scuro è da pugno in un occhio!
Detto questo, seriamente: i giocatori hanno voce nella scelta dei colori o decidono tutto gli sponsor?
OT
Ma chi sceglie l’outfit dei giocatori? Passi per quel color diarrea, ma inserirci dei calzini neri o blu scuro è da pugno in un occhio!
Detto questo, seriamente: i giocatori hanno voce nella scelta dei colori o decidono tutto gli sponsor?
@ Alex77 (#4547919)
Jan sarebbe? 😆
Certo, calcolando che qui lo hanno fatto debuttare al torneo fra gli ultimi, nonostante sia il detentore del titolo, per cui avrà meno agio e riposo nelle fasi finali. 🙁
Es. a Wimbledon fanno partire subito il detentore, con i benefici alla fine:
qui no: fanno partire subito il #1.
Ci sarà mai una equità in questo senso fra i tornei, soprattutto Slam ? 🙁
Stanno ancora regolando le mitragliatrici ed il cannone, ma questo “carro armato” italiano ha già mostrato una potenza di fuoco non comune…
…per conferma chiedete al “povero” Gaston, rimasto tritato dai cingoli del mezzo blindato.
Tutti i “nemici” sono stati avvisati! 😉
Partita indecifrabile, ma bene così per Jan, massimo risultato, minimo sforzo e poi era importante non disperdere energie che serviranno nei turni che contano
Aoh è tornato catersinner jannikator
E mo so c…. vostri
C’è la fila di tennisti che vorrebbero cominciare così contratti come Sinner
E dopo 2 round lo SFORTUNATO Gastone butta la spugna