Matteo aveva battuto due volte il russo in carriera ATP, Copertina

Australian Open: Arnaldi esce di scena, Rublev troppo forte

19/01/2026 07:06 2 commenti
Matteo Arnaldi
Matteo Arnaldi

Si chiude mestamente al primo turno l’avventura di Matteo Arnaldi all’Australian Open, poco fortunato per il problema alla caviglia rimediato nelle qualificazioni di Brisbane e quindi battuto nettamente da un ottimo Andrey Rublev all’esordio a Melbourne, 6-4 6-2 6-3 lo score a favore del moscovita, tredicesima testa di serie del torneo e apparso in grande forma fisica e tecnica. Il sanremese aveva dichiarato prima del match di non essere affatto al 100% e sperare di poter disputare un buon match, senza dolore, contro un avversario forte ma che era riuscito a battere per due volte nei quattro precedenti (Roland Garros 2024 e Indian Wells 2025), ma purtroppo il responso del campo non è stato affatto positivo. Arnaldi ha servito male (solo il 52% di prime palle in gioco) e i suoi tentativi di variare il gioco sono andati letteralmente a “sbattere” contro la maggior potenza e intensità di Rublev, che invece ha servito assai meglio e ha condotto gli scambi forte del suo diritto, pesante, centrato e in ottimo ritmo.

36 vincenti per Andrey, contro i 18 di Matteo, e un dominio fin dalla risposta che ha permesso al russo di comandare gli scambi e prendere così molto campo per incidere con la sua pressione. Poco da dire: Rublev ha giocato un bel match, Arnaldi solo nel primo set è riuscito ad arginare la maggior consistenza del forte rivale, un parziale discretamente equilibrato a livello di gioco, ma dal secondo set c’è stata poca partita, troppo più attivo e consistente Rublev, apparso in ottima condizione generale. Purtroppo il ligure eccetto la prima fase dell’incontro non è riuscito a mettere grande pressione all’avversario che così non è quasi mai andato in difficoltà, e se Andrey riesce a giocare piuttosto libero da stress può essere travolgente. L’azzurro non è mai riuscito a strappare un game in risposta (sei chance avute), mentre il russo ha ottenuto ben 5 break su 11 chance. Una vittoria netta per Rublev

L’incontro parte con un canovaccio tattico ben preciso per Arnaldi: variare il più possibile la velocità di palla e le traiettorie per non consentire a Rublev di comandare lo scambio dalla sua posizione preferita, scatenando la potenza del suo diritto con i piedi piuttosto vicini alla riga di fondo. Una tattica perfetta, ma non facile da realizzare, ancor più quando non si serve molte prime palle in campo. Questo è stato il difetto principale della prestazione di Arnaldi, in difficoltà ad arginare la potenza dell’avversario. Dopo un discreto inizio, Matteo va sotto nel terzo game: 15-40, prime palle break. Lotta e si salva, anche con qualità, l’italiano che annulla anche una terza palla break, per il 2-1. È il preludio del break che il russo si prende, di forza, nel quinto game, vinto a zero in risposta. Arnaldi non ci sta, rischia nel game successivo e arriva due volte a palla del contro break, ma Rublev lo respinge (4-2). Il set scorre fino al 5-4, con il russo a servire per il set. Arnaldi è bravo a provarci all’ultimo tuffo, rischia e si procura un’altra occasione per ritornare in vita nel parziale, ma Andrey si salva e quindi chiude il set per 6-4. Tutto sommato un discreto tennis anche per Arnaldi, penalizzato più che altro alla battuta e con troppi errori, ma c’è stata partita.

Di partita purtroppo ce n’è poca da qua in avanti. Infatti Rublev inizia a spingere come un forsennato e sbaglia quasi niente, si prende due break all’avvio del secondo set per il 3-0. Arnaldi ha una chance per recuperare un break nel quarto game, ma di nuovo il russo non regala niente e si porta 4-0. Il set ormai è compromesso, Rublev comanda sicuro e se lo prende per 6-2 senza problemi.

L’incontro nel terzo set avanza spedito sui turni di battuta nella prima fase, ma il russo resta solido, in controllo delle operazioni e Arnaldi è calato. L’equilibrio si rompe nel quinto game: l’azzurro di nuovo non serve bene e Rublev ne approfitta volando 15-40 e prendendosi il break che spacca definitivamente la partita. Come già visto in precedenza, l’italiano ha una buona reazione e vola 15-40 in risposta ma oggi Rublevo non concede niente, è bravo restare solido, preciso, risale e si prende il game, per il 4-2. La partita termina per 6 giochi 3, con il quinto break ottenuto dal moscovita nell’incontro. Un successo meritato.

 

M. Arnaldi ITA vs (13) A. Rublev RUS

GS Australian Open
M. Arnaldi
4
2
3
A. Rublev [13]
6
6
6
Vincitore: A. Rublev


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2 commenti

Federico (Guest) 19-01-2026 08:42

Ho letto poco fa un’intervista in cui Arnaldi dice di non riuscire a giocare più di un’ora senza dolore alla caviglia. Mi sembra sia un elemento fondamentale, che non emerge dall’articolo.
A questi livelli, non puoi giocare menomato. Non c’entra il bravissimo Rublev, se hai un dolore persistente che ti impedisce di muoverti normalmente, si perde contro chiunque.
Partita di stanotte a parte, il problema è serio perché potrebbe pregiudicare tutta la stagione se non trovano il motivo del dolore (sembra che la microfrattura sia del tutto guarita) e una soluzione rapida che non siano le infiltrazioni prima degli allenamenti o delle partite

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JannikUberAlles 19-01-2026 07:32

Il risultato atteso non poteva essere diverso, con un Rublev crescente ed un Arnaldi calante…

…in ogni caso la prestazione di Matteo resta “onorevole” considerando una condizione fisica non ancora recuperata ed una preparazione tecnica fortemente condizionata.

Lui stesso aveva anticipato di avere necessità di altri 2-3 mesi per superare i dolori fisici e per poter lavorare “seriamente” in allenamento.

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+1: Marco M.