Andreeva domina Kostyuk, centra la prima finale Slam a Roland Garros
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È Mirra Andreeva la prima finalista dell’edizione 2026 di Roland Garros. La tennista russa ha sconfitto piuttosto seccamente Marta Kostyuk per 6-1 6-3, centrando la prima finale Slam in carriera. Andreeva è entrata molto meglio in partita: colpi potenti, sicuri, mettendo una pressione che Kostyuk non è riuscita a gestire, in particolare nella prima fase del match, dominata in modo pressoché totale dalla 19enne di Krasnojarsk. Attende in finale la vincente di Shnaider – Chwalinska. Kostyuk, forte del precedente vittorioso a Madrid contro la giovane russa, ha provato a giocare una partita simile: attacco totale, arrembante con tutti i colpi per non finire in scambi prolungati, dove la maggior potenza di Andreeva poteva diventare difficile da reggere; tuttavia Marta ha esagerato con i tempi degli affondi, colpendo a tutta palle difficili e con poco controllo, una smania di “spaccare tutto” che le è costata una montagna di errori e così Mirra, subito avanti, ha potuto giocare libera da pressione, serena e sicura nei suoi affondi. C’è stato un solo momento difficile per Andreeva, già avanti di un set e 4-1 nel secondo, quando non ha sfruttato una chance per il doppio break e poi ha perso a zero il turno di battuta, rimettendo di fatto in corsa Kostyuk. Lì la partita poteva complicarsi, anche per il pubblico che voleva più match e sosteneva la ucraina, ma Andreeva è stata accorta a rispondere bene e andare a prendersi di forza un nuovo break, in quello che è diventao l’allungo decisivo.
In generale Andreeva ha gestito meglio ogni fase di gioco: servizi solidi e un primo colpo di scambio potente e abbastanza profondo, che ha mandato in crisi la voglia di essere aggressiva di Kostyuk ma con poca pazienza e controllo dei colpi. Inoltre Andreeva è stata anche più incisiva e precisa con la risposta, colpo sicuro che le ha permesso di entrare nel campo e quindi giocare un affondo successivo vincente o quasi. Una prova di maturità di Mirra, serena e consapevole, mentre Marta ha forse sentito troppo la partita, volendo a tutti i costi imporsi con vincenti che non è riuscita a concretizzare. Nell’ora e 16 minuti di gioco Andreeva ha vinto molti più punti in risposta, ha trasformato 5 palle break (su 13) e soprattutto ha terminato il match con 22 errori, contro i ben 34 di Kostyuk.
“Marta sta avendo una stagione straordinaria sulla terra, lei sta avendo una splendida stagione e c’ho appena perso, quindi non era facile e sono davvero felice” afferma Andreeva a caldo. “È la rivincita di Madrid, ma soprattutto la prima finale Slam. Sono emozioni fortissime, viverle così tutte insieme è incredibile, non vedo l’ora di giocare la finale”. “Le condizioni non erano facili, non capivo come gestire il vento. Mi sono detta di restare calma e di pensare solo al mio gioco. Ho pensato di giocare un punto alla volta e di rendere vita difficile alla mia avversaria, credo che questa attitudine mi abbia aiutato”.
Kostyuk ha iniziato la semifinale al servizio ma è subito apparsa molto tesa, con una rigidità che non le ha consentito di giocare quel tennis offensivo a tutto campo che l’ha issata in semifinale. Andreeva strappa un break immediato sul 30-40, con uno dei troppi errori di Kostyuk, quindi regge un turno di battuta iniziale non facile, rimontando da 0-40 e portandosi 2-0. L’ucraina invece accusa il colpo tanto da non centrare il campo con il diritto e subire un secondo break, per il 3-0 Andreeva. L’allieva di Conchita Martinez è sicura, spinge senza esagerare e sul 4-0 in risposta arriva per ben cinque volte a palla break, ma stavolta Kostyuk regge, nel game più lungo e sofferto del match (4-1). Marta non riesce a gestire il turno di battuta successivo, subendo il terzo break che consegna il set ad Andreeva (6-1).
Nel secondo set Marta cerca di giocare più al centro e non sbagliare tutto per prima, la tattica sembra funzionare tanto che arriva a palla break in apertura, ma Andreeva si salva. Poi è la russa a spingere dalla risposta e provocare errori nella rivale, che cede il quarto break del match (2-0). Mirra vola e sul 4-1 arriva a chance del doppio allungo, ma stavolta la grinta di Kostyuk ha la meglio. Mentre sta per arrivare la pioggia, scatta l’unico momento di vera lotta nel match, con Kostyuk finalmente più centrata e capace di tirare un paio di accelerazioni ottime che le valgono il primo break dell’incontro (4-3). Qua la partita poteva prendere un’altra piega, ma Andreeva è brava fare un piccolo reset, tornare a giocare solida dalla risposta e così prendersi un nuovo break per il 5-3, chiudendo poi l’incontro in sicurezza per 6-3. Un successo ampiamente meritato.
Marta Kostyuk
vs Mirra Andreeva 
Marta Kostyuk [15]
Mirra Andreeva [8]TAG: Marta Kostyuk, Mirra Andreeva, Roland Garros 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
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Svitolina
Muchova
@ Arnarderi (#4632881)
😀
Tutto il pubblico schierato solo da una parte e l’ipocrisia di togliere la bandiera … menomale che ci si riempie la bocca di inclusività…
Chiunque non si schiera contro l’invasione genocida di uno stato sovrano è complice di quella stessa invasione. Ignorante sarai te.
@ CannoniereKarlovic (#4632945)
rappresenta che cosa?sono sportivi ignorante
Vorrei vedere te se giocassi col rappresentante di uno stato che ti bombarda la casa e la famiglia. Su dai a cuccia.
Brava Mirra, ci mancava che andasse in finale la Diversamente Simpatica Marta
Bella e brava la Andreeva!!!
C’è poco da dibattere, si è sempre detto: oro, argento e mirra!
Se non si fa prendere dall’ emozione, il titolo sarà suo.
Nessuna delle altre due ha i mezzi per fermarla.
Se…
Bravissima la andreeva, non l avevo mai vista giocare così bene come contro la cirstea e oggi si è ripetuta….ha solo 19 anni e fin ora il suo problema è stato la fragilità mentale, la paura,sempre col freno a mano tirato ,oltre che scarsa mobilità….sembra abbia fatto lo step su tutto….ma ora deve fare l ultimo step,il piu insidioso x la posta in palio ,al 99% con l amica shnaider….non so se ce la farà, ma io tifo x lei
Sul reale valore della Mirra si dibatteva sin dai tempi di Brian di Nazareth…