Roland Garros, le conferenze stampa: Svitolina arriva da Roma con fiducia, Humbert sfida Mannarino, Parry cambia il rovescio
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Il Roland Garros entra nel vivo anche fuori dal campo, con le conferenze stampa dei protagonisti alla vigilia del debutto. Tra i temi principali della giornata ci sono la fiducia di Elina Svitolina dopo il titolo di Roma, le ambizioni francesi di Ugo Humbert, Diane Parry e Terence Atmane, e l’emozione di Lilli Tagger, pronta al primo tabellone principale a Parigi.
Svitolina arriva al Roland Garros da campionessa di Roma e con un carico emotivo speciale, anche perché sarà l’ultimo Roland Garros di Gael Monfils. “Arrivare dopo aver vinto Roma è una sensazione molto speciale. Sono qui in buona forma e c’è anche l’ultimo Roland Garros di Gael. Per me è un’edizione speciale e cerco di godermela il più possibile”, ha spiegato l’ucraina.
La vittoria nella Capitale, arrivata battendo tre delle prime quattro teste di serie, ha inevitabilmente alzato le aspettative. Svitolina però non vuole farsi trascinare troppo avanti con i pensieri: “Per me è importante concentrarmi sul mio gioco e sulla mia prestazione, senza pensare troppo se posso vincere il titolo o no. Ci sono ancora tante partite da vincere, bisogna essere pronte fisicamente e mentalmente”.
Rispetto al passato, l’ucraina si sente più serena. “Ora sono più calma. Otto anni fa era più una cosa del tipo: adesso devo vincere il Roland Garros. Oggi voglio godermi il percorso e non mettermi troppa pressione”. Poi una frase molto significativa: “Credo ancora di poter vincere uno Slam, ma sono anche in pace se non dovesse accadere”.
Tra i francesi più attesi c’è Ugo Humbert, che arriva a Parigi con buone sensazioni dopo Amburgo. “Mi sento bene. Ho giocato buone partite ad Amburgo, una buona preparazione, match lunghi che mi hanno aiutato per il Roland Garros”, ha raccontato. Il francese ha anche cambiato rapporto con la terra battuta: “All’inizio della mia carriera dicevo che non mi piaceva giocare sulla terra, ora non lo dico più. Mi piace questa superficie”.
Al primo turno Humbert sfiderà Adrian Mannarino, derby francese tutt’altro che semplice. “Non è necessariamente una trappola, ma sarà una partita difficile. Ho giocato tante volte contro Manna e non è mai facile affrontare un francese, soprattutto lui”, ha detto. E sul fatto che Mannarino non ami la terra, Humbert non si fida: “Non è il modo giusto per affrontare il match. Anche se non gli piace la terra, è un grande giocatore. Devo usare i miei punti forti e imporre il mio gioco”.
Molto interessante anche la conferenza di Diane Parry, che ha parlato del suo momento e della scelta tecnica di utilizzare sempre più spesso il rovescio a due mani in risposta. “Mi sento bene. Ho avuto dieci giorni positivi, una buona settimana a Parigi con la vittoria e anche a Strasburgo ho giocato due buone partite”, ha spiegato.
Sul rovescio, Parry ha chiarito il lavoro fatto con il team: “La preseason è quasi l’unico periodo in cui hai tempo per lavorare sulle cose. Pensavamo che il rovescio a due mani potesse aiutarmi in risposta. Mi sento molto più comoda rispetto a qualche settimana o mese fa. Se migliora, può diventare una buona arma”.
La francese ha parlato anche del caldo previsto nei primi giorni: “È una questione di adattamento. Ultimamente faceva freddo e pioveva, quindi servono alcuni giorni per abituarsi, ma per il torneo è molto più piacevole giocare in queste condizioni”. E sugli obiettivi a Parigi: “Vorrei arrivare alla seconda settimana. Sarebbe molto soddisfacente, ma nei tornei dello Slam ogni partita è difficile”.
Terence Atmane ha invece raccontato il suo rapporto con la terra, superficie che non è la sua preferita ma sulla quale ha ottenuto buoni risultati. “Sono riuscito ad adattarmi bene. Con il mio coach abbiamo lavorato molto per adattare il mio gioco alla terra e ho ottenuto belle vittorie. Ho ancora margini di progresso, ma sarà interessante vedere dove sono in uno Slam”.
Atmane ha ammesso che giocare in casa può essere complicato: “Sono una persona molto emotiva, quindi per me giocare in Francia tocca più da vicino rispetto all’estero. È qualcosa su cui abbiamo lavorato molto. Questo è un torneo come gli altri e non devo mettermi più pressione”. Poi il sogno: “Per un francese il Roland Garros è unico. Quando ho iniziato a giocare, partecipare al Roland Garros era un sogno. Lo è ancora oggi”.
Il francese ha preso posizione anche sul tema dei giudici di linea, ancora presenti a Parigi: “Credo sia meglio che avere una macchina. Sulla terra ci sono le tracce e secondo me è importante che qualcuno possa scendere e controllare. Sulla terra, più che su qualsiasi altra superficie, è davvero importante”.
Infine, grande emozione per Lilli Tagger, pronta al suo primo tabellone principale al Roland Garros. “Sono molto emozionata. È il mio primo main draw e aspettavo questo torneo da tempo, dopo lo scorso anno”, ha dichiarato. La giovane giocatrice ha ricordato l’esperienza nel torneo junior: “Ho grandi ricordi. Ora però il focus è sul torneo. Era il mio obiettivo essere qui quest’anno e giocare il Roland Garros femminile. Ci siamo riusciti e non vedo l’ora di iniziare”.
Marco Rossi
TAG: Diane Parry, Elina Svitolina, Lilli Tagger, Roland Garros, Roland Garros 2026

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2 commenti
@ piper (#4622170)
Certo, continua a usare il rovescio ad una mano, é molto più bello e redditizio, basta guardare tutti i tornei, che ha vinto Musetti negli ultimi 4 anni.
Noo Diane: contro il buon gusto!
Spero che sia un adattamento solo in risposta al servizio.