Nadal sul dominio di Sinner e Alcaraz: “Oggi sembra che non ci siano aspiranti”
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Rafael Nadal resta una delle voci più autorevoli del tennis mondiale. L’ex numero uno del mondo, durante la presentazione del suo nuovo documentario Netflix, in uscita il prossimo 29 maggio durante il Roland Garros, ha parlato del momento attuale del circuito e del dominio sempre più evidente di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Secondo Nadal, il tennis sta vivendo una fase particolare. Da una parte ci sono due campioni già pienamente affermati, capaci di dividersi i grandi tornei e di creare un distacco netto rispetto al resto del gruppo. Dall’altra, però, manca ancora una generazione di rivali in grado di metterli davvero sotto pressione con continuità.
Il paragone con l’epoca del Big Three viene naturale. Federer, Nadal e Djokovic hanno dominato per anni, ma hanno trovato sulla loro strada avversari capaci di rendergli la vita durissima: da Andy Murray a Juan Martín del Potro, da Stan Wawrinka a Dominic Thiem. Giocatori che, in un’epoca quasi proibitiva, sono comunque riusciti a conquistare Slam e a ritagliarsi spazio nella storia.
Oggi, invece, la sensazione è diversa. Sinner e Alcaraz sembrano avere un margine importante sugli altri, anche se Nadal invita a non giudicare troppo in fretta il livello dell’epoca attuale.
“Non mi piace dire che c’è meno competitività rispetto a prima, ogni epoca è diversa”, ha spiegato Nadal. “Ora ci sono due giocatori che stanno facendo troppa differenza rispetto agli altri e questo sembra togliere un po’ di valore, ma è il momento che stanno vivendo”.
Il maiorchino, però, spera che presto arrivino nuovi protagonisti capaci di sfidare davvero Sinner e Alcaraz: “Io confido che arriveranno giocatori giovani, con entusiasmo, che daranno loro battaglia. Nel tennis è positivo avere campioni consolidati, come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma è anche positivo che abbiano degli aspiranti. E oggi sembra che non ci siano aspiranti”.
Parole importanti, soprattutto in un momento in cui Sinner sta dominando il circuito e Alcaraz deve fare i conti con il problema al polso. Il rischio, secondo Nadal, è che il duello tra i due diventi troppo isolato se il resto del gruppo non riuscirà ad alzare il livello.
Nadal ha poi parlato anche della sua carriera e del modo in cui ha vissuto il ritiro, arrivato nel 2024 dopo anni di battaglie, trionfi e sofferenze fisiche. L’ex campione spagnolo ha spiegato di essere in pace con sé stesso, consapevole di aver dato tutto.
“Mi sono sforzato abbastanza per arrivare a questo punto della mia vita in pace, sapendo di aver fatto le cose impegnandomi nel modo giusto. E se non si è fatto di più è perché non ce n’era di più. Questo oggi mi rende felice”, ha raccontato.
Ora Nadal guarda alla nuova fase della sua vita con serenità: “Essere in pace, lavorare su altre cose della vita, imparare da altre persone e affrontare questa parte della mia vita con entusiasmo”.
C’è però un piccolo rimpianto: non aver potuto viaggiare più a lungo nel circuito con la famiglia, soprattutto dopo la nascita del figlio.
“Mi sarebbe piaciuto viaggiare di più con loro. Siccome mia moglie e mio figlio erano felici, a me dava entusiasmo provare a continuare, e ci ho provato finché ho visto davvero che non potevo”, ha spiegato Nadal.
L’ex numero uno del mondo ha raccontato di essersi dato il tempo necessario, seguendo le indicazioni dei medici, per capire se dopo l’operazione avrebbe potuto tornare al cento per cento. Quando ha compreso che non era possibile, ha scelto di fermarsi.
“Mi sarebbe piaciuto viaggiare un po’ più a lungo e dare a mio figlio la possibilità di vivere esperienze e conoscere altri luoghi del mondo? Sì, ma non succede nulla”, ha aggiunto.
Nadal resta comunque vicino al tennis, anche se non più da protagonista in campo. Le sue parole sul presente del circuito hanno un peso particolare proprio perché arrivano da chi ha vissuto dall’interno una delle epoche più competitive di sempre.
“Da quando abbiamo iniziato nel 2003 fino al mio ritiro nel 2024 c’era già stato un cambiamento. Il mondo evolve e lo sport non è estraneo al mondo”, ha concluso.
Il messaggio è chiaro: Sinner e Alcaraz sono oggi il centro del tennis mondiale, ma per il bene del circuito servono nuovi avversari, nuove rivalità, nuove sfide. Nadal conosce bene il valore della competizione: senza rivali veri, anche i campioni più grandi rischiano di brillare in modo diverso.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Rafael Nadal

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Si Si, d’ accordo , oggi come oggi il “nonno” é nettamente, drasticamente sfavorito… però, però, Wimbledon, chissá.
Djokovic ha qualcosa di pazzesco, soprattutto nella motivatione, Ma anche nella discipina.
Arrivasse “in palla” e adeguatamenze rodato (sfruttando il Roland Garros come preparazione di avvicinamento…) a Wimbledon, senza troppi dolori alle giunture, nonno Djokovic sará ancora un bel problema per tutti.
Sono molto inferiori gli avversari, è bastato un Djokovic di 39 anni a eliminare Sinner dal suo torneo preferito
Non mi metto a discutere di chi sia più forte al picco, la mia argomentazione si basa sul fatto che una rondine non fa primavera. In epoche diverse, in ogni sport, è difficile stabilire chi sia stato il più forte. Però, all’unanimità, a oggi Jannik è più forte di Nole: al Roland Garros le quote danno rispettivamente il primo tra l’1.30 e l’1.45, e Nole tra l’11.00 e il 16.00.” L’articolo parla di Nadal che ha detto: Sinner e Alcaraz non hanno rivali hai fatto caso o no?
Sinner continuerà sicuramente a scrivere la storia, anche perché nel Tennis “la testa” conta tantissimo e su questo Sinner è almeno due spanne sopra tutti.
Alcaraz ha dei picchi stratosferici (è qualche “basso”) e magari “in giornata” fará ancora dei prodigi contro Sinner.
La sconfitta – al quinto Set – agli AUSTRALIAN OPEN 2026 , in Semi-Finale (non un torneo di avvicinamento…) subita da Sinner, contro Djokovic, è la matematica dimostrazione della superioritá tennistica del “nonno” serbo.
Se Djokovic a 38 anni e mezzo batte al “quinto” Sinner (assai maturo ed esperto, 24 anni e mezzo e una bella carriola di Slam giá vinti) nello Slam Australiano, non nulla da discutere.
Djokovic superiore a Sinner, punto.
Guarda che io lo sono sempre….sono critico di natura, n9n ho le fette di salame negli occhi…..
Eh No… saranno centinaia i Post, lungo tutto il 2022, dove ri-ri-ri-ri-ri…badivo che A SINNER MANCAVA SOLO IL SERVIZIO !
Ed infatti, messo a posto quello – nel 2022 se ne erano dimenticati – sono cadute “bestie nere” (Medvedev) e teste coronate (Djokovic) a fine 2023.
Che Sinner è di natura “gracilina” è semplicemente banale… Nel 2024 dopo la vittoria di Miami andare “subito” a Montecarlo è stata una esagerazione / pazzia, non ero certo solo io a pensarlo / scriverlo e la ha pagata abbastanza cara.
Quest’ anno il rischio era il medesimo, ma è stato bravissimo (lui e il suo Team) ed ha infilato una serie pazzesca, incredibile, di partite vinte in die Set.
Comunque , ovviamente, a fine Roma era stanchissimo, ma a questo punto si puo’ solo amettere, con il senno di poi, che ha fatto bene !
Tra l’ altro io sono dell’ opinione che il “Double sunshine” vale in tutti sensi quanto un Australian Open, quindi risultati a dir poco fantastici, anche se al Roland Garros dovesse (non credo) andare storto qualcosa per piú che comprensibile stanchezza / sovraccarico.
Luce della notte (4620717)
Sonego batte Djokovic 6-2 6-1, lo stesso dicasi di Luca Nardi in un master 1000. Sono più forti? Cosa dimostrano questi risultati, di cosa stiamo parlando? La vittoria di Djokovic su Sinner viene dopo 5 vittorie consecutive di Jannik, lo stesso si può dire delle vittorie di Lorenzo e Luca: casi isolati. Cosa vuoi dimostrare quando lo stesso Djokovic dice di Jannik che “ricorda lui da giovane, che toglie il fiato agli avversari” e tutto il resto? Abbiamo un campione che ci sta dando soddisfazioni inimmaginabili, e dobbiamo sentire paragoni e dicerie di ogni genere. Ogni campione scrive la propria storia: Nole ha scritto la sua, Jannik sta cominciando e, se il buongiorno si vede dal mattino…
@ Luce nella notte (#4620717)
Stiamo parlando di uno che ha vinto 6 master 1000 di fila, di uno che secondo le tue “autorevoli” previsioni si sarebbe SPACCATO prima a Montecarlo e poi a Madrid.
Non mischiare poi le carte, la gente si ricorda le belinate che hai scritto.
Nel 2021 scrivevi che Sinner era fragile che si sarebbe rotto, nel 2022 dopo il divorzio con Piatti che non avrebbe vinto nulla e lasciamo perdere cosa hai scritto quando scoppiò il caso clostebol.
Dammi retta, ti conviene stare zitto per molto,molto tempo.
I big tre, sono esplosi in periodi diversi, prima un big 1 Federer, poi big 2 con Federer e Nadal e ultima fase big 3 con Federer e Nadal e Djokovic. Nella fase discendente fuori Federer, si dovrebbe parlare di big 2 con Nadal e Djokovic, poi big uno con fuori anche Nadal. Attualmente dei vecchi big è rimasto solo Djokovic.
Se guardiamo le vittorie più sofferte sono quelle di Nadal che si è trovato in mezzo ai due Federer e Djokovic.
I nostri due big attuali Sinner e Alcaraz invece sono esplosi quasi nello stesso periodo e probabile faranno una carriera parallela.
Anche Federer poco tempo fa aveva qualcosa da obiettare: a suo modo di vedere, le palline e i campi vengono scelti per favorire Jannik e Alcaraz. Adesso Nadal parla di come questi due non abbiano rivali abbastanza competitivi, a differenza di come ce l’avevano loro. La verità è che una cosa è giocare sulla terra e un’altra sul cemento o sull’erba; se uno vince dappertutto è solamente perché è bravo. Non hanno avversari forti come ce l’avevamo noi, dice Nadal; ma magari questi due sono così forti che gli altri appaiono più piccoli o ridimensionati. Il fatto sta che chi vince ha sempre ragione e il nostro Jannik in questo momento cavalca la storia, e noi ne godiamo con lui.
@ Onurb (#4620575)
Oooh là… Hallelujah… finalmente un tifoso di Djokovic che dimostra un po’ di obiettività
A Roma Sinner aveva 19 anni e 10 mesi: giovane si’, ma “adolescente” proprio no.
Sinner non ha mai vinto un solo Set nei tre incontri contro Nadal, che lo teneva agevolmente sotto controllo.
Gli incontri avvengono con Sinner che ha 18 anni / quasi 19 (Roland Garros 2020) e poi quasi 20enne (Roma e Roland Garros 2021) ma con Nadal che ne ha 34 e 35.
Nadal a 35 anni ha rifilato “BAGEL” a Sinner che stava per compiere 20 anni: 7-5 6-3 6-0 (Roland Garros 2021).
Perlomeno su Terra rossa Nadal si è dimostrato una spanna e mezza superiore a Sinner.
Sul veloce Djokovic, in età senile, batte Sinner agli Australian Open 2026 al quinto Set…
MA DI COSA STIAMO PARLANDO ?
A Roma Sinner aveva 19 anni e 10 mesi: giovane si’, ma “adolescente” proprio no.
Sinner non ha mai vinto un solo Set nei tre incontri contro Nadal, che lo teneva agevolmente sotto controllo.
Gli incontri avvengono con Sinner che ha 18 anni / quasi 19 (Roland Garros 2020) e poi quasi 20enne (Roma e Roland Garros 2021) ma con Nadal che ne ha 34 e 35.
Nadal a 35 anni ha rifilato “BAGEL” a Sinner che stava per compiere 20 anni: 7-5 6-3 6-0 (Roland Garros 2021).
Perlomeno su Terra rossa Nadal si è dimostrato una spanna e mezza superiore a Sinner.
Sul veloce Djokovic, in età senile, batte Sinner agli Australian Open 2026 al quinto Set…
MA DI COSA STIAMO PARLANDO ?
Concordo, unica variante se arrivano nuovi talenti meglio
Al momento l’unico giovane che può insidiare il duo Sinner-Alcaraz, è lo spagnolo Jodar. Si sperava in Fonseca, sembra però che il brasiliano abbia non pochi problemi fisici, ultimo il polso. Tien e il belga Blockx? Non credo, italiani non ne vedo enzo
Intanto, quello che è certo :
La Traiettoria Verso L’Inedito
Questa serie senza precedenti è iniziata con la sua vittoria a Parigi-Bercy alla fine del 2025 (en passant Atp finals) ed è proseguita senza interruzioni nel 2026.
Indian Wells-Miami-Monte Carlo-Madrid-ROMA
Ha completato a 24 anni il Career Golden Masters, diventando solo il secondo giocatore dopo Novak Djokovic a vincere i nove Masters 1000.
Ha stabilito un record di 34 vittorie consecutive (in corso)nei tornei Masters 1000.
———————————
La migliore striscia vincente era di 26 in 2024-25 e per il momento 29,
Strisce vincenti più lunghe per giocatore* nell’era dell’ATP Tour (dal 1990)
Giocatore Vittorie anni
Novak Djokovic 43 2010-11
Roger Federer 41 2006-07
Thomas Muster 35 1995
Rafael Nadal 32 2008
Jannik Sinner 29 Attivo
Pete Sampras 29 1994
Andy Murray 28 2016-17
Andre Agassi 26 1995
State iniziando a rompere le scatole con questi continui paragoni ,queste continue interviste mi sembrano fatte apposta da gente che rosica troppo.
Oggi comanda e domina Sinner e personalmente non me ne frega una beata cippa di Federer Nadal diokovic sampras borg mc enroe , vilander e compagnia cantante .
Io vorrei vedere a parti invertite tra Jannik e Alcaraz se si mettessero in discussione i risultati. Per qui ci sono un bel po’ di Ipocriti e chiudo.
Dimenticavo Roma 2021 con un Sinner ancora adolescente, due ore e 10 minuti con Sinner avanti di un break 4-3 nel primo e 3-1 nel secondo. Io bello è che Sinner uscì praticamente in lacrime ed era distrutto in conferenza stampa perché era convinto di potersela giocare. Cioè, invece di essere contento di aver fatto partita pari, come lo sarebbe stato il 99.9% dei giocatori di quella età, con un mostro sulla terra era deluso e sconfortato. Poi si fa fatica a capire perché è così dominante…
Oddio negli ultimi 5 match sono 1-4…ma se tu vedi i miglioramenti di Zverev magari sarà un pericolo negli slam.
Oddio, Alcaraz-Zverev 7-6..e pesa il braccino di Zverev agli AO Open 2026..
Tafazzismo of course.. Zverev ha un record di 14 vittorie e 21 sconfitte con i big three (cinque pari con Federer), 5-0 con Wawrinka..ma mi piace ricordare il primo incontro tra Nadal e Sinner(da poco compiuti 19 anni) nel 2020 che durò tre ore e Sinner ebbe la possibilità di servire sul 6-5 per vincere il primo set e poi nel secondo andò 3-1. Fece 11 game mentre Diokovic in finale vinse 7 game 60 62 75…
Mettiamola così, se ad Alcaraz non succedeva nessun infortunio e fosse dominante come il Sinner attuale secondo voi ci sarebbero tutti questi discorsi ?
Qualcuno ha forse sollevato la questione dopo gli USA Open?
Io trovo legittimo che molti della vecchia guardia preferiscano il gioco di Carlos, non trovo corretto cercare di sminuire la straordinarietà di quello che sta facendo ADESSO Sinner.
Discorso abbastanza insensato, nessuno può prevedere il futuro, anche immediato. Federer vinse i primi slam giocando contro avversari che non hanno certo fatto la storia del tennis e gli ultimi 3 sfruttando l’infortunio di Djokovic nel 2017-18, dopo un’astinenza che durava dal 2012. In quel lungo lasso di tempo perse 4 finali slam con il serbo su erba e cemento. Senza Nole sano, più vecchio di 5 anni, ecco che torna a vincere. Nadal c’era, ma su erba e cemento era molto meno performante di Djokovic. Allora, ragionando così, si dovrebbe sminuire anche il valore dei primi e ultimi slam dello svizzero. In realtà queste situazioni ci sono da sempre e sempre ci saranno. E’ una ruota che gira, in divenire, nessuno può sapere quando esploderanno nuovi potenziali fenomeni. Djokovic è sempre stato un campione anche da giovanissimo ma, quasi all’improvviso, nel 2011 è diventato un fenomeno quasi ingiocabile. Chi lo avrebbe detto? A cose avvenute è tutto facile. Chi può dire che non succeda ad uno o più degli aspiranti fenomeni di adesso? Gli straordinari risultati di Sinner valgono in tutto e per tutto come quelli dei suoi “predecessori” e, in ogni caso, vincere con continuità in uno sport così diabolico è difficilissimo.
Fonseca più forte di Jodar? A boccette forse, lo spagnolo sa fare quasi tutto, il brasiliano è tutto missili ( quando entrano) e distintivo. Inoltre Fonseca, a causa del suo stile di gioco, è un’altra volta ai box. Sto giro è il polso, lui dice che è roba da nulla, vedremo…
@ Carota Senior (#4620583)
Non scarsi ma se Zverev fino all’infortunio era molto forte gli altri molto meno. Tsitsipas ha avuto dei picchi come Medvedev o Ruud (si Fritz ho più perplessità, Rublev non lo considero) ma io ho una mia valutazione: se sei il n.3/4/5 con quelli dietro devi fare valere la tua classe ed insidiare quelli davanti, batterli ogni tanto o farli sudare.
A me dispiace quando la fotografia di un periodo viene visto come uno sminuire Sinner e Alcaraz perché non è così. Mai visto dai tempi di Agassi un giocatore così potente ed equilibrato da fondo (per non parlare della gestione emotiva e di come si migliori costantemente) e Carlos è un turbine, gioca a tutto campo in modo incredibile ma quando dico che avrei voluto vederli coi big3 non è per una fantasia irrealizzabile ma Sinner vs Aliassime mi attira zero,Carlos contro Zverev ahimè lo stesso perché,se non per giornata orribile dei due fenomeni,non c’è partita.
Giusto,bravo
C’è un bias nel discorso di Nadal, credere che il periodo precedente non sia esistito.
Prima di lui e Djokovic Federer è stato ininterrottamente numero 1 del mondo dal 2 febbraio 2004 al 17 agosto 2008 con dominio incontrastato per quasi 4 anni.
4 anni.
4 anni.
Era noioso quel tennis?
Da quanto domina Jannik?
Ha vinto 4 Slam non 30.
Siamo agli inizi eppure vogliamo vedere nascere fenomeni altrimenti ci annoiamo.
Mah, questo continuo aver bisogno di confronto tra epoche diverse sminuendo quella attuale inizia ad esser un po’ stucchevole…. Leggo ormai quotidianamente che Sinner soprattutto, visto che Alcaraz è fermo ai box, domina anche per mancanza di avversari perché “vuoi mettere rispetto all’epoca dei big three”?.. io ricordo, però, che Zverev, Medvedev e Tsitsipas, vantano delle vittorie contro Federer, Djoko e alcuni anche Rafa, quindi tanto scarsi non devono essere… curioso, poi, che questi discorsi sulla pochezza attuale del panorama tennistico si facciano adesso che Sinner domina, mentre fino 3 anni fa tutto taceva o quasi.. quanto meno curioso..leggo anche che qualcuno parla addirittura di fatto clamoroso se Sinner, che domina da quasi 3 mesi ormai il circuito, non dovesse vincere il Roland Garros, probabilmente, per caratteristiche di superficie, il più duro degli Slam.. mi sembra un tantino esagerato, dato che presupporrebbe una forte sorpresa e quindi delusione per qualsiasi risultato diverso dalla vittoria del rosso.. forse che semmai, pur senza Alcaraz, vincere il sesto torneo consecutivo, per di più 3 su 5, venendo da settimane in pratica non stop, sarebbe comunque un risultato fantastico e tutt’altro che scontato, anche se il rosso è chiaramente favorito? Mi sembra che si stia già apparecchiando il giudizio per cui, Jannik, se non vinci Parigi, grande delusione.. ma dai e guardate che un concetto simile l’ha espresso anche Ivan Ljubicic qualche giorno fa su Sky.. “guardate che non sarebbe una tragedia se Jannik non dovesse vincere Parigi.. quello che sta facendo è già straordinario”… beh, se lo dice lui, forse una riflessione al riguardo bisognerebbe pur farla
Io non sono così convinto che Zverev o Medvedev siano così scarsi, il giovanissimo Zverev ha battuto sia Federer che Djokovic e Medvedev è esploso abbastanza tardi e non dimentichiamo ha impedito il grande Slam a Nole.
Il problema è che Alcaraz ma soprattutto Sinner sono molto dominanti. Carlos è diventato dominante quasi subito, a 18 anni era già un animale agonistico, Jannik vinceva molto ma aveva dei limiti nel battere i più forti fino al 2023, secondo me tutta questa narrazione è offensiva nei confronti dei vari Rublev, Ruud. Tsitsipas e Fritz. Sono ottimi giocatori che senza i due alieni potrebbero aver vinto degli slam dopo la discesa di Djokovic (lui stesso potrebbe essere a 30 slam senza i due).
Beh quello che dice nadal e’ quello che diciamo tutti, tranne gli invasati accecati di sinner …..ribadisco x l ennesima volta che anche io tifo sinner e sono contento che l urlatore in canotta sia fuori per un paio di slam,ma non ho le fette di salame negli occhi e,data l età, vedo tennis dalla fina anni 70,e non si può non dire che tolti i 2 fenomeni, c è veramente il nulla dietro loro….forse l unico all altezza è medvdev….ricordo che i vari murray, wawrinka hanno vinto 3 slam a testa nel periodo dei big3 ….è vero che federer quando è esploso djokovic nel 2011 aveva 30 anni ( non piu giovanissimo ma neanche vecchio) ma dopo è riuscito comunque a vincere altri 4 slam ….se pensiamo che djokovic dal 2021 in poi è riuscito a vincere 7 slam ( senza aver potuto giocare 4 slam in cui era strafavorito: i 2 saltati x covid,quello x espulsione e quello non disputato proprio per covid cioè wimbledon) dai 34 ai 36 anni ,significa che c era proprio il niente, che sono poi quelli che ci sono ancora adesso, piu o meno….i tsitsipas, medvdev, zverev, fritz,rublev….questo non significa sminuire sinner ,ma significa essere obiettivi….è sicuramente un periodo del tennis dominato dai 2 fenomeni, ma come è sempre successo e come sempre sarà, stanno uscendo nuovi campioncini come jodar ,fonseca…..quello che conta è il nome del vincitore nell albo d oro dei tornei ed è meglio e bene che sinner vinca adesso il piu possibile….conta solamente vincere .
Guarda che Nole nel 2008 vinse AO e Finals, RG era 27enne (anzi 26enne a gennaio 2008)e nel top della sua forma. Ripassati un po’ di storia prima di dire agli altri di accendersi il cervello…non mi risulta che RF fosse un giocatore finito all’eta’ di 27-28 anni. Si parla sempre di big 3 e tu vieni fuori con la storiella dei big 2, non ti sembra strano?
Comunque fra il 2005 e il 2010, quindi per sei anni, i Fedal vinsero il 90% di quello che si poteva vincere, ad esempio da RG 2005 a USO 2010 tutti gli slam tranne due (Djokovic e Dal Potro), spesso trovandosi in finale. Ed erano praticamente sempre ai primi due posti. Dal 2005 al 2008 per ampio distacco stile Sinneraz, nel 2009 e 2010 si affacciarono Djoko e Murray che peró stavano sempre uno scalino dietro, ma a loro volta avevano già scavato un solco con quelli sotto. E 2005-2008 i nomi di rincalzo erano Ljublic, Davidenko. Nalbandian, stavano uscendo Agassi e Roddick, stano entrando Tsonga, Monfils e Ferrer. Non é che c’erano sempre subito Nadal, Federer, Djokovic, Murray, Wavrinka, Dal Potro tutti all apice nello stesso periodo.
Anche ora sembra un periodo come il 2005-2008, in fondo i Sinneraz son Sinneraz dal 2024.
A me viene da ridere quando il tifoso ,non l’appassionato,il tifoso giunge a conclusioni fregandosene dei dati.
Se si valuta la situazione non significa voler sminuire ma dare un’idea di come vanno le cose.
A Parigi mancherà Alcaraz:se Sinner non vincesse sarebbe o no clamoroso viste le premesse? Credo di sì a meno che qualcuno non veda Zverev ad un livello simile o…boh,Nole peraltro in disarmo.
Qualche anno fa ipotizziamo un’assenza di Nadal: Federer,Nole,Murray, Wawrinka Delpo,Thiem e non torno indietro.
E sarebbero stati meno forti i big3? Siamo sicuri?
Io non credo che Sinner sia inferiore ai 3 fenomeni, è nato 20 anni dopo Roger, background tecnico diverso ed ha con pieno merito elevato il livello ma sono gli altri che non sono cresciuti.Zverev non è nel suo prime ,Medvedev prende 60 60 da Berrettini ed è inconcepibile per non dire altro.
Ma i tifosi sono così, più che compiacersi del gioco si soddisfano coi trofei senza pensare,e qui qualcuno avrà da ridire,che la sfida è battere un grande giocare più che asfaltare l’ennesimo rassegnato.
Uno qui ha scritto “e che deve fare Sinner? Limitarsi?” ,domande piuttosto sciocche direi. Jannik deve fare il suo ma quando dice “il mio obiettivo è migliorarmi” sa, perché è assai intelligente,che nel tennis ti migliori soprattutto grazie agli avversari che ti mettono alle strette.
La storia del tennis lo insegna,chi non ama la storia resta un tifoso senza la capacità (più che la voglia) di capire davvero questo meraviglioso sport.
Questo intendevo dire.
Prima di dare del cervello spento a qualcuno ,pensaci bene.
Grazie
In ogni caso anche se Nole è arrivato successivamente,come vincitore,ha formato una linea continua con gli altri 2 senza interruzione.
😉
… anche accendere l’educazione e la moderazione dei toni , sarebbe meglio !
Per quanto riguarda Jodar … leggo troppa ” sicurezza ” nel tuo , comunque legittimo , pensiero .
Una curiosità … ma sii sincero : quando Sinner e Alcaraz iniziavano a ” farsi notare ” , un pò come adesso Jodar , tu li avevi già battezzati ” prossimi dominatori ” ?
Se si … bravissimo , altrimenti … e dentro di te sai la verità … cautela nel sentenziare !
Accendilo tu il cervello
Bello non aver citato Marin Cilic
ma quando parlate siete consapevoli di quel che dite? Per 5-6 anni erano Nadal e Federer, e Nole era l’eterno terzo .. qui tendete ad appiattire tutto, quando in realtà i big-3 non sono mai esistiti, perché quando Nole è esploso, Roger aveva superato i 30 anni ed era solo un lontano parente del fenomeno che era nel decennio prima… accendete il cervello prima di parlare a vanvera, che è meglio
Quante storie, adesso ci sono due alieni, fra un po’ di anni ce ne saranno altri che si inseriranno nella lotta al vertice. Fra 15 si tireranno le somme e vedremo plurivincitori slam… Io cmq non ho fretta di vedere nuovo talenti…
sopravvalutato… sarà un top-10, ma non ce lo vedo proprio a impensierire i due fenomeni, come Fonseca che sicuramente è più forte, ma è debole di testa
Per ora parlerei dell’epoca dei big 2, dei 5-6 anni in cui Nadal e Federer si giocavano gli slam… Nole ci mise 3-4 anni per arrivare ai loro livelli, magari fra 3-4 anni ci sarà il prossimo big-3, al momento manco l’ombra
Strano che non nomina il loro Jodar
E comunque se questi 2 di adesso sono fortissimi e molto distanti dagli altri , ciò vuole significare che questi 2 sono ,alla fine, più forti di quei 3 di prima.
” Exactly , you nailed it ! ” 😉
Non sono d’accordo, perché quando c’erano loro 3 ,vincevano quasi sempre loro e agli altri lasciavano solo le briciole.
Io direi quello che non ha voluto dire Nadal, semplicemente oggi dietro a Sinner alcaraz ci sono giocatori molto piu deboli dei vari : del potrò, wawrinka, Murray ecc
Tifosi e campioni fanno lo stesso errore: si dimenticano il fattore tempo: Elencano 4 giocatori che gli hanno dato filo da torcere? Quindi in totale 7. Ma in 20 anni!.Non tutti insieme per tutti gli anni.
Il 3 su 5 degli slam rende più che mai difficoltoso il ruolo dei comprimari, stupisce ancor più che anche i mille, salvo loro assenze, siano esclusiva dei due dominatori.
Sicuramente i Monster-2 sono più forti di tutti, ma c’è ancora un Djokovic competitivo (chiedere a Jannik), anche se saltuariamente, uno Zverev sempre nelle fasi finali (Alcaraz ha rischiato di perderci in AO) e pure un Medvedev che pare in netta ripresa (con lui Sinner ha faticato sia a IW sia a Roma).
Purtroppo è venuto a mancare un emergente come Draper mentre è calato Fritz e continua a deludere FAA (che avrebbe un notevole potenziale).
Io non sono d’accordo sulla conclusione del Signor Villarico, ma ormai lo sport del momento è sminuire la carriera di Jannik
El Campeon sempre da ascoltare
Insomma Rafa 1 non crede a Rafa 2 😀
Here’s my takeaway! 😈
Giocarsi in 3 i grandi Slam è più sfavorevole che giocarseli in 2.
A volte le statistiche dovrebbero tenere conto di quanti avversari di livello ci sono in quel periodo.