Bellucci saluta Roma, troppo potente e continuo al servizio Landaluce
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Mattia Bellucci non riesce nell’impresa di centrare gli ottavi di finale al Masters 1000 di Roma, sconfitto per la quarta volta in altrettante sfide da Martin Landaluce, troppo potente e continuo al servizio, e imprendibile col diritto quando tenuto il controllo dello scambio. La partita è finita 6-4 6-3 ma oggettivamente non si è mai avuta la sensazione che l’italiano potesse girarla a suo favore per un dato tecnico molto preciso: la estrema difficoltà di Bellucci in risposta. Landaluce ha servito con buone percentuali e una precisione tale che l’italiano non è riuscito a gestire. Forse avrebbe potuto provare una posizione in risposta più arretrata per iniziare lo scambio e quindi risalire il campo; qualche tentativo c’è stato nel secondo set, ma con pochissimi frutti. Infatti mentre lo spagnolo ha risposto piuttosto bene, mettendo spesso in crisi l’italiano, Mattia in risposta non ha mai preso ritmo, tanto che lo spagnolo è riuscito a controllare i suoi game con totale agio, stazionando al centro del campo e scatenando la potenza del suo diritto. Bellucci ha terminato la partita vincendo solo 7 punti in risposta, davvero troppo pochi. I colpi d’inizio gioco sono stati decisivi: rari i momenti in cui Bellucci ha tenuto il controllo dello scambio, e così non è riuscito a variare ed attaccare, come ben aveva fatto contro Etcheverrey. Resta un buon torneo per Bellucci, ma Landaluce si è dimostrato ancora superiore ed avanza con merito agli ottavi (da lucky loser).
La partita inizia in salita per Bellucci, con un game da 10 minuti e la difficoltà nell’arginare la risposta potente di Landaluce quando non mette la prima di servizio. Annullando una palla break (col servizio), Mattia muove lo score. Opposto lo stile di gioco dei due, Landaluce va di progressione in massima spinta, mentre Bellucci cerca di variare di più e spostare lo spagnolo dal centro del campo. I game scorrono via sui turni di battuta, più rapidi quelli dello spagnolo, deve lavorare di più il lombardo. La prima mini-chance per Bellucci arriva in risposta sul 4-3 quando si porta sul 15-30, ma non riesce ad arrivare a palla break (brutta una risposta su di una seconda di Landaluce). L’equilibrio non si rompe, 4 pari. Proprio la difficoltà nel mettere pressione a Martin con la risposta è la principale lacuna in quest’avvio di Mattia, che a sua volta non ha ottime percentuali di prime palle (è intorno al 50%) ma gestisce bene le rotazioni. Nel nono game lo spagnolo arriva ai vantaggi con una risposta di diritto fulminante sul 40-30. Poche prime di servizio per Bellucci nel game, lo paga con un’altra risposta – stavolta di rovescio – di Landluce che atterra nei piedi dell’italiano, costretto a salvare una palla break. Bellucci si salva aprendo bene l’angolo col diritto mancino e pungendo Landaluce sul rovescio. È un altro game fiume, l’italiano attacca con coraggio ma non sempre è premiato. Landaluce con un’altra ottima risposta di diritto si procura la seconda palla break del game, e stavolta il break arriva: lo spagnolo risponde, si piazza sul centro del campo a comandare lo scambio e alla fine Bellucci stecca col diritto. 5-4, allungo dello spagnolo, mentre la racchetta di Mattia vola via verso la sua panchina, per la frustrazione. Lo spagnolo gestisce senza problemi il decimo game, tra diritti potenti e anche una palla corta perfetta sul set point dopo aver sbattuto Bellucci nell’angolo, per il 6-4. Un dato spiega bene il set: Bellucci ha vinto un punto in risposta sulla prima di servizio dello spagnolo, e 3 sulla seconda, quasi niente, e l’italiano ha servito il doppio dei punti rispetto all’avversario,
Bellucci riparte al servizio nel secondo set, ma i problemi tecnici restano, anche se cerca di entrare prima e più forte nella palla per non perdere l’iniziativa. Ma il vero nodo resta incidere in risposta, unica condizione per provare a mettere in difficoltà lo spagnolo. Sul 2-1 finalmente l’inerzia si rompe. Un brutto errore col diritto di Landaluce e poi un diritto in rete dopo un recupero quasi disperato dell’azzurro. 15-40, improvvise prime palle break per Bellucci. Landaluce si salva con un gran rovescio in avanzamento, colpito molto basso, e poi l’ennesimo errore in risposta dell’italiano, per il 2 pari. È precisa la risposta dello spagnolo nel quinto game, con un rovescio cross punisce il tentativo di serve and volley di Bellucci, e quindi ai vantaggi con un diritto poderoso dal centro Landaluce arriva a palla break. Mattia non mette la prima e sulla seconda Martin impatta un rovescio d’incontro che diventa un vincente imprendibile. Break che manda lo spagnolo avanti 3-2. Il 20enne di Madrid scappa via sicuro sul 4-2, con un paio di accelerazioni col diritto fulminanti, davvero un colpo inarrestabile quando può colpire in controllo. Lo spagnolo arriva a palla break nel settimo game, ma stavolta Bellucci con grande grinta la annulla e resta a contatto (4-3). L’incontro si chiude con un nuovo break di Landaluce per 6-3, con una risposta potente dello spagnolo al terzo match che provoca l’errore di Bellucci.
TAG: Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, Mattia Bellucci

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Parole tratte dalla conferenza stampa di Zverev a Madrid.
Ahahahah 😀
@ Viva la Vida (#4612293)
Alla grande? Landaluce eliminato da Pellegrino alle qualificazioni e grazie ad un regolamento inverosimile,da lucky loser si ritrova direttamente al secondo turno,da non credere,sarebbe stato decisamente più opportuno che Cilic avesse passato il turno senza giocare.
se hai la giornata no al servizio ed in risposta si perde con chiunque
Ampiamente alla portata, difatti queste sono le stats contro Landaluce di Bellucci:
– 4 sconfitte su 4 incontri in un anno e mezzo
– sconfitto su tutte le superfici
– 1 solo set vinto
– 2 break ottenuti in 9 set giocati (tutti nell’unico set vinto)
@ JannikUberAlles (#4612299)
😆 😆 😆
E pensare che Landaluce fino a 4 anni fa era moro, così scuro di pelle che veniva scambiato per africano…
…poi nel ’22, mentre TUTTI avevano già “incoronato” Rune come prossimo #1 di ATP…
…soltanto Alcaraz e JCF (2 soggetti non certo improvvisati) dichiararono di vedere in Sinner l’avversario più pericoloso…
…ed ecco che in Spagna decisero di modificare (per i meno svegli: sto scherzando!) il DNA di Landaluce, trasformato da Moretto in pelo-rosso…
…oggi potremmo solo convenire su questa decisione così azzeccata!!!
Ahahahah 😀
Luce è il nuovo Jodar.
Avversario alla portata del Bellucci visto contro Etcheverry.
Per me una occasione di platino gettata nel wc. La partita l’ha persa Bellucci.
Landaluce,Merida,ma soprattutto Jodar tre nuovi spagnoli che stanno emergendo alla grande nel circuito Atp in attesa del ritorno del Re!!!
Bellucci tipico esempio di giocatore impostato MALE dai coach italiani: il dritto ha un’apertura ampissima con una grande falcata polso-gomito-spalla
Di conseguenza se uno gli gioca rapido fa fatica a trovare il tempo sulla palla
Mi volete dire che davvero non si poteva impostare meglio da bambino se avesse avuto un coach non fissato col serve and volley ma invece concentrato sui colpi da fondo?
Su Landaluce ho detto e ripeto: nonostante i (sospetti) miglioramenti sul gioco di gambe ha notevoli difficoltà in difesa, ha un servizio che tende al doppio fallo sottopressione ed in generale una personalità che non è calma sicura ma è calma-insicura(e infatti nelle quali aveva perso da PELLEGRINO)
Lo scrivo da tempo, Mattia ha bisogno di un coach, che lavori sugli evidenti punti deboli, sui quali è inutile ritornare, li conoscono tutti, che lo guidi e lo gestisca durante il match, perchè da solo non ce la fa. Forse così potrà vincere partite come questa, dove il suo avversario si è limitato a battere bene, il resto lo ha fatto tutto lui: 15 vincenti e 30 non forzati!
Piuttosto direi troppo impotente e discontinuo Bellucci al servizio.
Forza Olonese!