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Intervista a Severin Lüthi, ex coach di Roger Federer: “il margine per emergere è sempre più legato alla condizione fisica”

05/05/2026 19:59 4 commenti
Severin Luthi nella foto con Roger Federer - Foto Getty Images
Severin Luthi nella foto con Roger Federer - Foto Getty Images

In occasione dell’ATP Challenger di Francavilla al Mare, il torneo ha ospitato un momento di grande interesse mediatico con l’intervista a Severin Lüthi, storico ex coach di Roger Federer e figura tecnica di riferimento nel circuito internazionale, presente in torneo al seguito del giovane talento svizzero impegnato nella competizione.
Lüthi è stato accolto dal direttore del torneo Gianluigi Quinzi e dal presidente dello Sporting Club Francavilla al Mare, Francesco Ugolini, in un contesto che conferma la crescente centralità dell’evento nel panorama tennistico nazionale e internazionale.

Nel corso dell’intervista, il coach ha espresso grande apprezzamento per l’organizzazione e per l’atmosfera del torneo: “Sono arrivato da poco, ma mi piace molto l’ambiente del club. C’è tanta gente, un pubblico caloroso e un’ottima organizzazione. Sono felice di essere qui e di ritrovare amici e colleghi.”
Riferendosi alla prestazione del giovane atleta svizzero seguito dal suo team, sconfitto dal più esperto Tomas Martín Etcheverry Diaz Acosta, Lüthi ha sottolineato il valore formativo del match: “Alla fine ha vinto il giocatore più solido ed esperto. Ma sono partite fondamentali per crescere: da questi incontri si impara molto, sia dagli aspetti positivi che da quelli da migliorare.”
Parlando della sua lunga esperienza al fianco di Roger Federer, Lüthi ha evidenziato come il lavoro del coach richieda un approccio altamente personalizzato: “Ogni giocatore è diverso. Non esiste una formula unica. Anche se ho lavorato con campioni come Federer, Wawrinka o Gasquet, ogni caso richiede adattamento e costruzione di un’identità specifica per l’atleta.”

Un focus anche sull’evoluzione del tennis moderno, sempre più orientato alla componente fisica: “Oggi il tennis è estremamente fisico. I giocatori colpiscono forte da entrambi i lati e il livello atletico è determinante. Le variazioni restano importanti, ma il margine per emergere è sempre più legato alla condizione fisica.”
Infine, Lüthi ha espresso apprezzamento per la collaborazione con il direttore del torneo Gianluigi Quinzi e per il progetto tecnico in corso: “È una persona molto ambiziosa e un ottimo allenatore. Lavorare con lui è stimolante e rappresenta un continuo momento di crescita.”

L’intervista si inserisce in un’edizione del torneo che conferma l’elevato livello tecnico e la forte partecipazione del pubblico, consolidando Francavilla al Mare come una delle tappe di riferimento del circuito ATP Challenger.


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4 commenti

Tony_65 (Guest) 05-05-2026 22:37

Fa piacere vedere Quinzi protagonista nel tennis, seppur non più giocatore, ma in altre vesti.

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walden 05-05-2026 21:42

Ma Quinzi è sempre il coach di Carboni?

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enzo la barbera (Guest) 05-05-2026 21:07

Lo citerò per plagio, legge i miei post sul “fisico bestiale” e li fa suoi. enzo

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Leprotto (Guest) 05-05-2026 20:53

L’acqua calda da che parte è?

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