Vacherot più solido, Berrettini esce di scena al Miami Open
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Valentin Vacherot vola al Masters 1000 di Miami, quasi senza macchia, davvero sicuro col servizio e prontissimo a mettere sotto pressione il rovescio di Matteo Berrettini che, nonostante una prova tutto sommato discreta, non riesce ad avere la meglio sul monegasco che si è meritato l’accesso – per la prima volta in carriera – agli ottavi di finale grande torneo della Florida battendo il romano per 7-6(5) 6-4 al termine di una partita condotta con grande autorità. È una serie quasi infinita di prime volte per Vacherot che dopo la favola vissuta a Shanghai lo scorso anno è stato bravissimo a cavalcare l’onda e confermare di essere tutt’altro che uno arrivato tra i primo trenta del mondo per grazia ricevuta. Serve bene, è lucidissimo nelle scelte e riesce a massimizzare i propri punti di forza giocando un tennis asciutto, pratico, teso sempre a fare del proprio meglio per incidere sulle debolezze dell’avversario.
E infatti Berrettini ha pagato a carissimo prezzo proprio una giornata non buona col rovescio (nelle ultime uscite invece era piaciuto il suo rendimento sul lato sinistro) e pochi punti importanti, in particolare il doppio fallo commesso a metà del tiebreak del primo set che non è riuscito a recuperare e ha dato lo slancio definitivo al monegasco per correre verso il successo. Infatti nel secondo parziale un solo break point è stato decisivo e così Matteo esce di scena, con una perdita di punti importanti visto che l’anno scorso proprio a Miami l’azzurro aveva disputato il suo miglior torneo a questo livello di eventi. Tuttavia la condizione atletica è in grande crescita e anche la fiducia: un avversario come Valentin è difficile da gestire quando prende un buon ritmo, serve molto bene e ti attacca subito, non dandoti il tempo di prendere fiducia.
Berrettini ha chiuso l’incontro con sei ace, non molti, e due doppi falli, mettendo il campo il 68% di prime palle e vincendo ben l’83% dei punti, quindi un rendimento più che discreto della battuta. Vacherot ha avuto numeri molto simili col servizio eccetto un dato, quello che ha fatto la differenza: ha vinto il 68% dei punti con la seconda di servizio, contro il 47 dii Berrettini, e questo indica chiaramente come con la risposta sia stato più efficace, nemmeno tantissimo ma quanto basta ad aprirsi i piccoli varchi che gli hanno consentito di arrivare al successo. Certamente un ulteriore crescita del livello del romano passerà da una gestione migliore, e più offensiva, della risposta, ma oggettivamente la battuta di Vacherot è molto complessa da affrontare quando ha giornate di questo rendimento.
Il canovaccio del match era assai prevedibile già prima dell’avvio: servizio e diritto potente per incidere, prendere campo e mettere forte pressione al rovescio dell’avversario. E infatti la partita si incanala su questo schema già dai primi punti, con Vacherot molto preciso e incisivo, lo si nota fin dai primi punti per come è rapido nell’aggredire e cercare di chiudere nell’angolo sinistro l’azzurro. Dopo tre game dominati dal servizio, sul 2-1 Vacherot è bravo a trovare un paio di impatti in risposta di qualità, mettere Berrettini nell’angolo (stavolta sul lato del diritto) e procurarsi due palle break sul 15-40. Purtroppo ci pensa Matteo con un doppio fallo a regalare il punto l’avversario, avanti 3-1 con un break. Berrettini è bravo a restare aggrappato al match, prende fiducia col rovescio in back e cerca di rallentare per poi accelerare girandosi col diritto da sinistra, uno degli schemi che predilige. La tattica funziona nel sesto game, uno dei game più lunghi all’interno di una partita assai rapida e “asciutta”, con l’azzurro che porta il game ai vantaggi con discrete risposte e quindi bravo a sfruttare la seconda palla break con la potenza del suo diritto. Per la prima volta Vacherot è stato giocabile con la battuta e subito Matteo ne ha approfittato, è un segnale di come sia lucido l’azzurro, pronto a cogliere l’occasione e rimettere il set sui turni battuta. Non accade più niente, fino al tiebreak, dove Vacherot vola avanti per 3 punti a 1 grazie a un diritto di poco largo di Berrettini. Matteo si riprende il mini break ma purtroppo sul 3 punti pari ecco un doppio fallo terribile dell’italiano, che di fatto gli costa il set. Valentin infatti una volta in vantaggio non concede niente al servizio e il set termine 7 punti a 5 per il monegasco.
Il secondo set è contraddistinto dal dominio della battuta, scambi ridotti all’osso un’efficacia della risposta quasi nulla, come dimostra l’incredibile dato dei punti vinti in risposta: 4 da Matteo e solo 7 da Valentin. Vacherot tuttavia è stato bravo a trovarne quattro nello stesso game, sul tre pari, che gli valsi il break che ha definitivamente spostato la bilancia a sua favore. Tuttavia è corretto rilevare che nei pochi scambi la qualità di Vacherot è progressivamente salita, mentre Berrettini ha iniziato a far più fatica col back di rovescio e sul lato sinistro in generale, leggermente meno brillante nell’arrivare sulla palla e così arginare la spinta, molto precisa e più costante, del rivale. Valentin infatti non solo serve bene, ma per tutto il parziale è stato molto incisivo col diritto sul rovescio dell’italiano e questo ha fatto fare fatica fisica e mentale a Berrettini. Il break ottenuto da Vacherot infatti è figlio di un turno di battuta senza punti “gratis” al servizio per il romano e una ottima pressione del monegasco sul lato debole di Matteo. Avanti 4-3 e servizio, Vacherot non trema, serve molto bene e chiude il match a suo favore.
Matteo Berrettini
vs Valentin Vacherot 
TAG: Masters 1000 Miami 2026, Matteo Berrettini, Valentin Vacherot

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Ne dubito Marco vista la situazione odierna.
“Tiene” una o due partite poi va… 🙁
Punta ai tornei estivi sul rosso fra i turisti di montagna. 😉
Pensa che a te non ti inviteranno neanche tra 10 anni 😎
Sempre se tra 10 anni esisteranno ancora trasmissioni così stupide…
Hai dimenticato le immancabili pre-quali…
Dopo la bella vittoria contro Bublik questa sconfitta contro Vacherot, che sta ritornando ai livelli dello scorso anno, ci può stare per Matteo. Deve solo rimanere integro fisicamente e giocare liberamente: solo così potrà risalire nel ranking.
Berretto e daje….quando si leggono tali cose di perde ogni volontà… di commentare alcunché…un obbrobrio
Rispettata una tradizione che risale al tempo di Ramsete III, Faraone d’Egitto. Quale? Al termine della prima settimana, dei nostri ne rimane uno solo. Rarissimamente due! enzo
Stanotte ho mollato dopo il primo set preferendo il sonno.
Speravo di svegliarmi leggendo di un Matteo che l’aveva ribaltata, ma ci contavo molto poco.
Da quello che ho visto Vacherot è rimasto solido per tutto il set e ha disputato un ottimo TB. Servizio di prima classe con una seconda poco incisiva.
La buona notizia è che Berrettini parrebbe in ripresa, si è preso Bublik e può prepararsi alla terra con fiducia.
Per me su terra fuori dalle TdS resta una mina vagante per molti Top30, non solo per Bublik.
Ha una WC per Montecarlo e se saprà sfruttarla forse non gli servirà per Roma, ma intanto è sano ed è la notizia migliore.
Tanto con Fils ci sarebbe stato poco da fare…
Grande Fratello VIP entro 2-3 anni.
Purtroppo Matteo.a 30.anni fa una fatica boia. 4 anni dal boom sono tanti. Il rovescio rimane il punto.molto debole. E se sbaglia qualche dritto di troppo perde da chiunque
Peccato, 45 punti che gli avrebbero fatto comodo. Non credo di più, questo Fils sinceramente sembra fuori portata, per ora.
Niente di nuovo sotto il sole, sia per i punti forti che per quelli deboli. Vacherot è uno che a sei ci arriva quasi sempre, anche con gente brava, e anche mentalmente è tosto. Bravo lui.
Devo ammetterlo, mi aspettavo una vittoria da Berretto! Ma evidentemente questo e’ il livello attuale, certo Vacherot ha fatto il suo (presumo in quanto non l’ho vista) e il suo vale un po’ piu’ del nostro attuale….spero anch’io che Berretto non sia ancora al massimo.
Ma ora concentriamoci su SINNERRRR, che DEVE necessariamente approfittare dell’impresa di un grandissimo Korda, questa si che l’ho vista tutta, e quel che posso dire, ora, dopo aver altalenato a momenti di euforia altri di delusione : F E N O M E N A L E ! ! ! !
Certo ma sarebbe meglio se non ne avesse bisogno così si libera uno spazio per un altro azzurro. Al momento “solo” 5 italiani sono sicuri di essere nel MD di Roma: Sinner, Musetti, Cobolli, Darderi e Sonego. Bellucci e Berrettini abbastanza al limite. Se ci basiamo sul ranking di questa settimana le 5 WC andrebbero ad Arnaldi, Maestrelli, Pellegrino, Travaglia e Passaro (Nardi out per infortunio)
@ JOA20 (#4578947)
@ JOA20 (#4578947)
Mal che vada avrà la Wild Card.
Insomma, ‘sta “grande occasione” non la vedo, Fils agli ottavi sarebbe stato una brutta gatta da pelare.
Adesso Berrettini è ai margini della Top90, per non aver bisogno di una wild card per Roma dovrà fare almeno 170 punti tra Marrakech e Monte-Carlo
Grande occasione sprecata da Matteo
@ tinapica (#4578920)
Avversario tosto, ci voleva una versione di Matteo un poco più reattiva, soprattutto in risposta e più aggressiva nello scambio, peccato
…e mannaggia alla “regola Tommasi”!
Forse non un’occasionissima, ma una bella occasione per fare ancora un po’ di fiduciante strada (per la serie: vincere aiuta a vincere) Berretto gettò via.
Restano buoni segnali complessivi, che dovrebbero aiutare comunque a vincere, prossimamente, per arrivare alla forma migliore tra tre mesi.
Daje Matte’!