Dal Foro Italico ATP, Copertina

Sinner torna a Roma e parla chiaro: “Gli Slam sono i tornei più importanti, ma serve rispetto per i giocatori. È bello essere qui, naturalmente. È un torneo molto, molto speciale, per noi italiani ancora di più”

07/05/2026 15:17 9 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner è tornato a Roma con il peso dolce di chi arriva agli Internazionali BNL d’Italia da numero uno del mondo e reduce dal trionfo di Madrid. Il Foro Italico lo riabbraccia in un momento speciale della sua stagione, dopo settimane intense e ricche di successi sulla terra battuta. In conferenza stampa, però, l’azzurro ha affrontato non solo il tema tecnico e fisico del suo arrivo nella Capitale, ma anche una questione sempre più centrale nel dibattito del circuito: il rapporto tra giocatori e tornei dello Slam.

“È bello essere qui, naturalmente. È un torneo molto, molto speciale, per noi italiani ancora di più”, ha esordito Sinner. Dopo la vittoria a Madrid, il numero uno del mondo ha scelto di staccare completamente per un paio di giorni. “Ho avuto un paio di giorni liberi, senza fare nulla. Sentivo che fosse davvero necessario. Oggi è stato il primo giorno di nuovo in campo, il primo allenamento qui nel pomeriggio. Vediamo come va”.
Il tempo per prepararsi non sarà molto, ma Sinner sa di arrivare con tante partite nelle gambe e con un livello di fiducia altissimo. “Ho un paio di giorni per prepararmi. Non sono tanti, ma allo stesso tempo so anche, nella mia testa, di aver giocato molto. Sono molto felice di essere qui. Roma è un posto speciale da tanti anni. Vediamo cosa arriverà quest’anno”.

Il tema più forte della conferenza stampa è stato quello relativo al possibile boicottaggio degli Slam da parte dei giocatori, nel caso in cui non si trovino accordi migliori su montepremi e condizioni generali. Sinner non ha evitato l’argomento, anzi ha preso posizione con parole molto chiare.
“Prima di tutto penso che gli Slam siano i tornei migliori e più importanti che abbiamo nel calendario”, ha detto. “Ci sono state grandi generazioni in passato, rivalità incredibili, anche nel circuito femminile. Ora c’è la nostra generazione e poi ci saranno quelle future”.
Per Sinner, però, la questione non riguarda solo il denaro. “È più una questione di rispetto. Penso che noi diamo molto più di quello che riceviamo indietro. Non parlo solo dei top player, ma di tutti i giocatori. Uomini e donne, siamo molto uniti su questo”.
Il numero uno del mondo ha ricordato la lettera firmata dai migliori giocatori e dalle migliori giocatrici. “Credo che i top 10 uomini e le top 10 donne abbiano scritto una lettera. Non è bello che dopo un anno non siamo nemmeno vicini a una conclusione su quello che vorremmo ottenere”.
Sinner ha poi fatto un paragone con altri sport: “Se in altri sport i migliori atleti mandano lettere importanti, credo che entro 48 ore non solo ci sarebbe una risposta, ma anche un incontro. Certo, parliamo anche di soldi, ma la cosa più importante è il rispetto. E noi questo rispetto non lo sentiamo”.

L’azzurro ha ammesso di comprendere chi parla di boicottaggio. “Capisco i giocatori che ne parlano, perché da qualche parte bisogna iniziare. La situazione va avanti da molto tempo. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane, anche con Wimbledon e poi con lo US Open”.
Alla domanda se sarebbe disposto a non giocare un grande evento per difendere questa posizione, Sinner è rimasto prudente ma fermo. “È difficile dirlo, non posso prevedere il futuro. Però credo che da qualche parte bisogna iniziare. È la prima volta che sento i giocatori davvero tutti sulla stessa linea, con lo stesso punto di vista”.
Poi ha aggiunto: “Senza giocatori i tornei non esistono. Allo stesso tempo rispettiamo i tornei, perché ci rendono più grandi come atleti. Siamo in una posizione equilibrata. Vedremo”.

Sul piano sportivo, Sinner ha indicato con chiarezza la gerarchia degli obiettivi. Roma è speciale, ma il Roland Garros resta il grande traguardo della stagione su terra. “Il titolo più grande e più importante è sempre uno Slam, quindi Parigi. Spero di arrivarci nella miglior condizione fisica e mentale possibile. Naturalmente anche Roma è un torneo molto importante per me”.
I risultati ottenuti finora sulla terra gli danno fiducia, ma il numero uno del mondo sa che in questa fase sarà fondamentale gestire energie e recupero. “Quest’anno ho avuto grandi risultati sulla terra. Questo mi dà fiducia. Allo stesso tempo bisogna gestire corpo e mente nel modo giusto. Qui abbiamo deciso di riposare un po’ di più, poi vedremo come andrà”.

Nella parte finale della conferenza, Sinner è tornato anche alla scelta decisiva della sua adolescenza: lasciare casa per andare ad allenarsi all’accademia di Riccardo Piatti. Una decisione presa quando aveva appena 13 anni e mezzo. “Non è stata facile, perché ho dovuto lasciare la famiglia. Però sapevo che la mia famiglia sarebbe stata al mio fianco in ogni decisione”.
Più che il distacco dai genitori, Sinner ha sofferto quello dagli amici. “Era più il fatto di allontanarmi dagli amici. Non ero più così tanto in contatto con loro. Ho ancora un paio di grandissimi amici, e siamo riusciti a mantenere un rapporto fortissimo perché mi conoscono da quando ero molto giovane e non ero nessuno. Credo che questa sia la migliore amicizia”.

L’impatto con una nuova vita fu duro. “Ho fatto fatica ad abituarmi alle nuove condizioni, anche per il mio corpo. Non ero mai andato in palestra prima. Non avevo mai giocato più di un paio di volte a settimana. A 13 anni e mezzo è cambiato tutto”.
Eppure, riguardandosi indietro, Sinner rifarebbe quella scelta. “Penso sia stato importante soprattutto per crescere come persona, prima ancora che come giocatore. Sogni di giocare sui palcoscenici più grandi, certo, ma quell’esperienza mi ha fatto crescere. Sono stato molto fortunato, ho conosciuto persone importanti, vivevo con una famiglia croata con cui sono ancora in contatto”.
La chiusura racconta bene il Sinner di oggi: campione dominante, ma sempre legato alla propria formazione umana. “È stata un’esperienza incredibile. La rifarei, non per i risultati che ho ottenuto in campo, ma perché mi ha fatto crescere prima di tutto come persona”.



Francesco Paolo Villarico


TAG: , ,

9 commenti. Lasciane uno!

Fabrizio82 (Guest) 07-05-2026 16:16

Parole da Numero Uno assoluto anche come Uomo e Persona che non si tira indietro e non fa spallucce anche su argomenti scomodi..Grandissimo Jannik rispetto per te!!

9
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Tommaso (Guest) 07-05-2026 16:00

Scritto da Tommaso

Scritto da NonSoloSinner
Non per soldi, ma per denaro… i montepremi degli slam raggiungono cifre impensabili per qualsiasi altro sport individuale (magari non lo sapete ma Brignone e Goggia mediamente guadagnano 50.000 euro quando vincono una gara, una mezzasega di tennista si porta a casa quasi il doppio se perde al primo turno di uno slam)… capisco che voi non abbiate piena contezza di quel che dite, ma quando lo dicono milionari come Jannik o Jasmine a me un po’ dà fastidio… semmai chiedete trasparenza nei bilanci, ma io ho l’impressione che chiedono solo più soldi… poi massacratemi pure di pollici verso, che tanto almeno quello lo avete capito: non me ne fotte nulla

Ci sono altri sport Nba, golf, calcio formula uno che prendono molti più soldi del tennis. I giocatori debbono pagarsi tutto dagli aerei agli alloggi. Jannik da quando è nel circuito atp ha un prize Money sui 62 milioni a cui devi togliere tutte le spese e le imposte alla fine gli rimane un 20%.
I big della Nba del calcio parliamo di centinaia di milioni di ingaggio Annuali e non hanno spese. Io credo i giocatori hanno ragione e gli organizzatori debbono arrivare al 50% degli incassi e dei diritti TV.

Dimenticavo Djokovic prize Money 200 milioni in carriera e sono 20 anni. Cristiano Ronaldo 200 milioni di ingaggio in Arabia Saudita più benefits. I giocatori di tennis importanti senza gli sponsor farebbero la fame.

8
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Tommaso (Guest) 07-05-2026 15:57

Scritto da NonSoloSinner
Non per soldi, ma per denaro… i montepremi degli slam raggiungono cifre impensabili per qualsiasi altro sport individuale (magari non lo sapete ma Brignone e Goggia mediamente guadagnano 50.000 euro quando vincono una gara, una mezzasega di tennista si porta a casa quasi il doppio se perde al primo turno di uno slam)… capisco che voi non abbiate piena contezza di quel che dite, ma quando lo dicono milionari come Jannik o Jasmine a me un po’ dà fastidio… semmai chiedete trasparenza nei bilanci, ma io ho l’impressione che chiedono solo più soldi… poi massacratemi pure di pollici verso, che tanto almeno quello lo avete capito: non me ne fotte nulla

Ci sono altri sport Nba, golf, calcio formula uno che prendono molti più soldi del tennis. I giocatori debbono pagarsi tutto dagli aerei agli alloggi. Jannik da quando è nel circuito atp ha un prize Money sui 62 milioni a cui devi togliere tutte le spese e le imposte alla fine gli rimane un 20%.
I big della Nba del calcio parliamo di centinaia di milioni di ingaggio Annuali e non hanno spese. Io credo i giocatori hanno ragione e gli organizzatori debbono arrivare al 50% degli incassi e dei diritti TV.

7
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Alex77 (Guest) 07-05-2026 15:43

@ Lidia (#4609352)

“Almeno è onesto nel riconoscere che lui non avrà mai il talento puro di Alcaraz o i suoi risultati e che per lui sarà molto più dura tenersi ad alti livelli in futuro, a differenza della massa dei suoi fan che lo hanno già incoronato il più grande di sempre“
Fixed

6
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
22587 (Guest) 07-05-2026 15:42

@ Lidia (#4609352)

Come non essere d’accordo!

5
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
l Occhio di Sauron 07-05-2026 15:36

Scritto da Lidia
1. Direi che a parte il sostegno di facciata “senza di noi il torneo non si fa”, Sinner a Parigi ci sarà e dovesse andare avanti col c*zzo boicotta un’occasione irripetibile per il titolo per qualche banconota in più che non gli serve.
2. Da donna, continuo a sostenere che ci sono campi in cui non puoi semplicemente “pretendere” la parità, e lo sport è uno di questi. La WTA è stata furba ad attaccarsi agli eventi maschili, ma non vuol dire sia giusto. La parità te la devi guadagnare non solo dove conviene, che sia il price money, il campo principale o l’orario di punta. Vendessero biglietti separati per uomini e donne, e vediamo se riescono a tenersi in piedi con le loro gambe.
3. Almeno è onesto nel riconoscere che lui non avrà mai il talento puro di Alcaraz o i suoi risultati e che per lui sarà molto più dura tenersi ad alti livelli in futuro, a differenza della massa dei suoi fan che lo hanno già incoronato il più grande di sempre

il suo grande “talento” è avere la testa e l’umiltà che ha del resto ne Nadal ne Djokovic avevano il talento di Federer eppure..

4
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Peter Parker
NonSoloSinner (Guest) 07-05-2026 15:36

Non per soldi, ma per denaro… i montepremi degli slam raggiungono cifre impensabili per qualsiasi altro sport individuale (magari non lo sapete ma Brignone e Goggia mediamente guadagnano 50.000 euro quando vincono una gara, una mezzasega di tennista si porta a casa quasi il doppio se perde al primo turno di uno slam)… capisco che voi non abbiate piena contezza di quel che dite, ma quando lo dicono milionari come Jannik o Jasmine a me un po’ dà fastidio… semmai chiedete trasparenza nei bilanci, ma io ho l’impressione che chiedono solo più soldi… poi massacratemi pure di pollici verso, che tanto almeno quello lo avete capito: non me ne fotte nulla

3
Replica | Quota | -1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
-1: Giampi
l Occhio di Sauron 07-05-2026 15:34

sei un grande!

2
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Lidia (Guest) 07-05-2026 15:28

1. Direi che a parte il sostegno di facciata “senza di noi il torneo non si fa”, Sinner a Parigi ci sarà e dovesse andare avanti col c*zzo boicotta un’occasione irripetibile per il titolo per qualche banconota in più che non gli serve.
2. Da donna, continuo a sostenere che ci sono campi in cui non puoi semplicemente “pretendere” la parità, e lo sport è uno di questi. La WTA è stata furba ad attaccarsi agli eventi maschili, ma non vuol dire sia giusto. La parità te la devi guadagnare non solo dove conviene, che sia il price money, il campo principale o l’orario di punta. Vendessero biglietti separati per uomini e donne, e vediamo se riescono a tenersi in piedi con le loro gambe.
3. Almeno è onesto nel riconoscere che lui non avrà mai il talento puro di Alcaraz o i suoi risultati e che per lui sarà molto più dura tenersi ad alti livelli in futuro, a differenza della massa dei suoi fan che lo hanno già incoronato il più grande di sempre

1
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: l Occhio di Sauron