Cinà lotta, illude e poi cede: Blockx rimonta al Foro Italico
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Federico Cinà esce di scena al primo turno degli Internazionali BNL d’Italia 2026, ma lo fa tra gli applausi del pubblico romano. Il giovane azzurro ha ceduto al belga Alexander Blockx con il punteggio di 4-6 6-1 6-3, al termine di una partita in cui ha mostrato lampi di grande tennis, personalità e coraggio, ma anche una condizione fisica ancora da costruire per reggere certi ritmi sulla lunga distanza.
Blockx, reduce dalla semifinale al Mutua Madrid Open, ha confermato di attraversare un momento di grande fiducia. Dopo un primo set complicato, il belga ha alzato il livello al servizio e da fondo, chiudendo il match con un ace, il dodicesimo della sua partita.
L’avvio era stato subito in salita per Cinà, costretto a cedere la battuta nel primo game. Il palermitano, però, ha reagito immediatamente con grande personalità, trovando il controbreak grazie a un tennis aggressivo e vario, fatto di accelerazioni improvvise, discese a rete e soluzioni di talento. Blockx ha fatto male soprattutto con il servizio, arrivando a toccare i 220 km/h, ma Cinà è rimasto agganciato al set con grande lucidità.
Sul 4-4 l’azzurro ha tenuto un game delicato, poi nel decimo gioco ha approfittato di un passaggio a vuoto del belga. Un doppio fallo di Blockx ha regalato a Cinà un set point, trasformato grazie a un errore di dritto in uscita dal servizio dell’avversario. Il primo set è così finito nelle mani dell’italiano: 6-4, tra l’entusiasmo del pubblico.
La partita, però, è cambiata radicalmente nel secondo parziale. Blockx ha iniziato a servire con grande continuità, trovando ace e prime vincenti nei momenti chiave. Cinà, invece, ha perso brillantezza e lucidità, commettendo diversi errori con il dritto e con il rovescio. Il break subito nel terzo game ha indirizzato il set, poi il belga ha aumentato ulteriormente la pressione fino al doppio break del 4-1. Blockx ha chiuso rapidamente il parziale sul 6-1, portando la sfida al terzo piazzando un nuovo break nel settimo game.
Dopo un toilet break, Cinà ha provato a rimettersi in carreggiata. Nel set decisivo ha tenuto il servizio in apertura con fatica, annullando una palla break, e ha avuto anche una chance importante sul 2-2, quando si è procurato una palla break grazie a un doppio fallo del belga. Blockx, però, si è salvato con freddezza e da quel momento ha preso definitivamente il controllo.
Il momento decisivo è arrivato nel sesto game: Cinà ha prima sbagliato uno smash comodo, poi ha ceduto il servizio sul 2-3 con un rovescio in uscita dalla battuta finito fuori misura. L’azzurro ha avuto il merito di non arrendersi, annullando anche un match point nel game successivo e restando vivo fino al 3-5, ma al momento di servire per il match Blockx non ha tremato. Due prime vincenti e l’ace finale hanno consegnato al belga la vittoria.
Per Cinà resta il rammarico per una partita iniziata benissimo e poi sfuggita con il passare dei minuti, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa per lunghi tratti a un avversario in piena crescita e già capace di brillare a livello Masters 1000. Il talento c’è, le soluzioni anche. Ora servirà lavorare sulla tenuta fisica e sulla continuità per trasformare prestazioni di questo tipo in vittorie pesanti.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Federico Cinà, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026

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8 commenti
@ Ging89 (#4609350)
Non è il calcio dove quando cacciare capro espiatorio l’allenatore lo decidono i tifosi eh
Cinà va già per i venti, con Fonseca, Jodar e Tien già in top 50 o oltre, questi vogliono disperatamente un Sinner 2.0, senza capire che certi fenomeni ti capitano, non gli crei
bravo l’ho già detto altre volte è ora di cambiare allenatore deve lasciare il papi altrimenti resta fermo lì dov’è ed è un peccato
Senza colpi muscolari ne tecnica intrinseca non si va da nessuna parte, tuttalpiù si vivacchia nelle retrovie,te capii?
Cina gioca solo con rotazione, senza velocità piatta ma questa è colpa del l’incapace di suo padre
Il padre di Cina dovrebbe essere bandito dai campi di tennis
Lo so che non siete lucidi e mi odierete, ma a me Ciná dà l’impressione di essere già molto preparato a livello atletico per la sua età… gli manca la capacità di leggere tatticamente il match, di variare il suo gioco, obiettivamente piatto, quando dovrebbe arrotare e tagliare la palla .. poi gli esperti siete voi
Ok…WC per fargli fare esperienza, ma quando capiranno che deve farsi le ossa almeno un anno intero nei challenger? Ne fa due o tre poi va a fare i 1000 o gli Atp…e perde puntualmente.
Ok…WC per fargli fare esperienza, ma quando capiranno che deve farsi le ossa almeno un anno intero nei challenger? Ne fa due o tre poi va a fare i 1000 o gli Atp…e perde puntualmente.